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Effetto Doodle: quanto traffico generano gli “scarabocchi” di Google?

20 ottobre 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il Doodle non è solamente il modo che Google ha inventato per celebrare eventi, artisti e personaggi storici, ma è anche – probabilmente – uno dei più grandi colpi di PR al mondo (via). Non solo gode di una posizione privilegiata nella landing page più popolare del web, ma può anche guidare una gran bel po’ di traffico verso i siti legati ai termini di ricerca del doodle stesso.

La maggior parte dei loghi a tema di Google (qui trovate l’archivio storico) sono realizzati, come dicevamo, per celebrare figure iconiche della storia, festività o eventi storici, alcuni a carattere regionale, altri globali. E la maggior parte delle ricerche a cui linkano i Doodles sono articoli di Wikipedia. Quindi, se guardiamo la quantità di traffico che le pagine di Wikipedia ottengono nel giorno del Doodle, possiamo capire quale potente driver di traffico web sia diventato questo”appuntamento” fisso con i creativi di Big G.

Steve Rubel ha utilizzato un tool di statistiche sviluppato da un utente di Wikipedia (le statistiche di traffico per tutti gli articoli di Wikipedia sono pubbliche) per confrontare il normale andamento di una certa pagina web e il balzo di page views in corrispondenza di un Doodle di Google. Possiamo farlo anche noi, cercando in questo tool di analisi il nome del personaggio o dell’evento citato dal Doodle.

Diamo un’occhiata ad alcuni grafici che illustrano la mole di visite alle pagine di Wikipedia “sotto effetto doodle”: pare che il traffico che un Doodle di Google sia in grado di generare vari sempre tra 800k e 1,5 a seconda di quanto il logo sia virale (alcuni Doodles sono globali e quindi più polari, mentre altri appaiono solo in determinati paesi e quindi guidano un minor numero di visitatori).

Giocare con Google per affinare l’abilità nelle ricerche

13 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A Google a Day è un sito lanciato da Google che, ogni giorno, propone ai lettori un quiz da risolvere: non c’è un solo modo giusto per trovare la soluzione, ma c’è soltanto una soluzione corretta da trovare.

A parte le proprie conoscenze, l’arma per risolvere il puzzle è l’abilità di effettuare ricerche su Google in maniera intelligente. Viene da pensare che, ora che Bing è sempre più popolare, Google sta tentando di incentivare l’utilizzo del proprio motore di ricerca attraverso attività di gioco.

A Google a Day nasce dall’idea di Daniel Russel, un googler che ha un bel blog sulla ricerca web, il cui obiettivo era trovare il modo di coinvolgere la gente in maniera giocosa per imparare a effettuare ricerche online più efficaci, cercando di andare oltre i primi risultati di ricerca.

Il gioco è iniziato Lunedi 11 Aprile 2011 e si svolgerà per le prossime quattro settimane con puzzle che, giorno dopo giorno, diventano sempre più difficili. Il blog di Google informa che le domande pubblicate ogni giorno sul agoogleaday.com saranno poi stampate nei giorni feriali al di sopra del cruciverba del New York Times.

La cosa più interessante del nuovo sito di Google è che utilizza Deja Google, per lasciar fuori dai risultati le pagine web più recenti. In altre parole, per mantenere il gioco interessante, è stato creato una sorta di indice di ricerca parallelo, che effettua ricerche come se il gioco non fosse mai cominciato: in questa maniera i giocatori sono sicuri di non trovare spoiler o soluzioni al quiz tramite i risultati di ricerca più recenti.

Visitare i luoghi del passato su Google Maps

28 febbraio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dalla nascita di Google Maps abbiamo visto emergere una miriade di mashups con mappe e altre contenuti multimediali, ma ciò che ha realizzato WhatWasThere è davvero originale: la potremmo definire come una “macchina del tempo virtuale”, che permette di esplorare il mondo com’era una volta per guardare le città che conosciamo attraverso fotografie storiche che vengono caricate sulle mappe e geotaggate.

Dalla pagina Esplora è possibile spostarsi in giro per il mondo per trovare i luoghi che contengono le fotografie di come apparivano molti decenni fa. È anche possibile sovrapporre la vecchia fotografia su Street View, con un’opzione di dissolvenza per confrontare le due versioni dello stesso luogo a distanza di tempo.

Attualmente la migliore copertura ce l’hanno le principali città degli Stati Uniti, in particolare San Francisco, Chicago e New York, ma anche l’Europa sta cominciando ad essere rappresentata. Ma la buona notizia è che chiunque può caricare sul sito le proprie fotografie storiche di qualsiasi località, quindi in questo caso l’esperimento di UGC potrebbe essere rilevante per creare una memoria storica condivisa dei luoghi del nostro passato.

Senza dubbio un esperimento affascinante che, come sostiene anche TheNextWeb, con lo zampino di Google potrebbe diventare qualcosa di ancora più interattivo, l’ennesimo esperimento dei Labs chiamato ad esempio Google History View! ;)

Matrimonio for dummies: come organizzarsi (con Google) senza perdere la testa

11 febbraio 2011

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More “I do”s, less “to-do”s

Molto carino il modo in cui Google introduce un tool nuovo di zecca, che sicuramente ha a che fare con l’avvicinarsi di san Valentino…

Si chiama Google for Weddings ed è un kit di sopravvivenza per coppie geek (ma non solo), che ti aiuterà a programmare il tuo matrimonio senza andare fuori di testa!

Nel “pacchetto” troviamo:
- Google Sites, con layout ad hoc, per creare mini siti dove condividere info sul matrimonio, sulla location, inviti, foto, video, etc…
- Picnic, per ritoccare e modificare le foto, così come per creare inviti personalizzati
- Google Docs, con template speciali per gestire le to-do-list, organizzare la disposizione degli invitati ai tavoli, monitorare uscite (ed entrate)
- Picasa Web Album, per creare set di foto da condividere online

Google ha tirato fuori dal cilindro questo set dopo aver collaborato con una famosa wedding planner USA, che ha condiviso la sua esperienza per fornire consigli e suggerimenti sull’organizzazione di uno dei giorni più frenetici della propria vita.

Per i residenti USA c’è perfino un concorso a premi, quindi se sei maggiorenne, vivi negli States e ti sposi l’anno prossimo, potresti vincere $ 25.000 per un matrimonio da sogno (vedi Regolamento). In più, Michelle Rago e il suo team saranno i consulenti della coppia vincente riguardo la location, fiori, cibo e tutto ciò che serve per un matrimonio da favola.

Sfide tecnologiche a colpi di demo

21 ottobre 2010

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Da quando lunedì è stata lanciata la pagina Demo Slam sono girate parecchie voci circa lo scopo del progetto: il mistero è stato svelato ieri, quando Google ha tirato fuori dal cilindro un sito web dove progetti tecnologici creati da persone di tutto il mondo con gli strumenti di Google si sfidano in un’arena virtuale e si rimettono al giudizio della community.

Chiunque può registrare un video con le dimostrazioni del proprio progetto tecnologico (demo) e inviarlo in attesa che la community voti, sfidando altre demo tecnologiche (slam) e generando un elenco dei più originali e popolari.
A partire da oggi, è possibile guardare la Preseason Slam e dichiarare un Champ della settimana. Nella sezione The Tech troviamo invece le aree di innovazione di Google che possiamo scegliere come oggetto della propria demo e dunque del video da realizzare.

Un’iniziativa spassosa, quella di Demo Slam, che sdogana il concetto della tecnologia solo per geek e addetti ai lavori e fa leva sulla creatività di ciascuno nel dimostrare un utilizzo pratico dei più recenti tools tecnologici, anche solo per puro divertimento.
Vedendo il materiale inviato già da molte persone, è estremamente curioso vedere come l’immaginazione umana riesca a creare praticamente di tutto con le risorse disponibili sul web.

Guardate, per esempio, come è stato testato Google Goggles!

Google flop

13 agosto 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Wave è l’ultimo degli esperimenti senza successo di Google: dopo l’annunciata sospensione di quello che sarebbe dovuto essere il social network definitivo, Wordstream riassume in un’infografica i fallimenti del big di Mountain View.

 Google Failures and Google Flops - A list of Google Mistakes

Della lista, io rimpiango solo Google Notebook, mentre il fatto di vedere tra i flop anche Buzz rafforza il presentimento che, da un giorno l’altro, ne venga annunciata la dipartita.

Voi che ne pensate, quale sarà il prossimo servizio a lasciarci le penne?

Le previsioni del tempo dalla casella Gmail

25 gennaio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Meteo in gmail

Meteo in gmail

Le nuove funzioni incluse periodicamente in Gmail l’hanno resa un tool versatile il quale può essere utilizzato per accedere a diversi tipi di informazione (oltre alla posta elettronica).

Un’idea simpatica viene da Steve Rubel, che ha escogitato un modo per restare aggiornato sulle condizioni meteo sfruttando i labs di Gmail.
Nei Labs infatti possiamo abilitare una funzione che mette un mini form di ricerca nella barra laterale: inserendo il nome di una località seguito dalla parole “weather”, otteniamo una piccola finestra di risultati di ricerca (integrata nella pagina di Gmail) dove ci vengono mostrate le miniature con le condizioni meteo e i link ai siti di previsioni.

È possibile accedere alla casella di ricerca anche con un comando da tastiera g + / mentre le ultime ricerche vengono salvate per consentirci di accedere nuovamente ai risultati con un solo click.

TIP: se scegliete il tema Tree come sfondo di Gmail, impostando la vostra località vedrete la skin cambiare a seconda delle previsioni meteorologiche rilevate.

Goollery, una galleria di progetti correlati a Google

1 settembre 2009

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Svegliati con la ormai totale idea di rassegnazione alla fine dell’estate, preferiamo aspettare qualche giorno prima di ricominciare a parlare di cose serie…

Una curiosità segnalata da Philip Lenssen è Goollery, una galleria di progetti web connessi a Google e alla miriade di servizi che offre. Suddivisi per categorie, tra i più simpatici troviamo:

Google Knows Everything

Google Knows Everything

- Wayfaring, un’applicazione basata sulle mappe che consente di creare e condividere mappe ersonalizzate (pecorsi, itinerari con fotoo, video, etc)

- TranslationParty è un servizio di traduzione inglese-giapponese che, una volta inserita la parola o frase da tradurre, continua a proporre traduzioni diverse finché non trova la totale rispondenza tra le due lingue.

- BrowserTalk è un dei vari esperimenti proposti per Chrome (da provare).

- Toogle trasforma le immagini dei risultati di ricerca in ASCII.

- Stweet unisce la potenza di Street View con gli ultimi tweet da tante città del mondo.

- WhatGoogleKnows commenta l’illimitata conoscenza di Google (anche i lettori possono inviare le proprie “pillole di informazione”).