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Calcolare la distanza tra due punti con Google Maps

28 giugno 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Lunghezza Ponte di Brooklyn

Tra i Labs di Google Maps è stata aggiunta una funzionalità che prima era disponibile solo come mapplet: il tool di misurazione delle distanze, che consente di calcolare la distanza tra due punti qualsiasi del globo.

Da notare che, a differenza del calcolo del percorso tra due città, questo tool fa una stima approssimativa della distanza in linea retta tra due punti, per cui se provate ad effettuare i due tipi di misurazione otterrete sicuramente dati differenti.

tool calcolo distanza

Questo tipo di valutazione può essere utile per calcolare, ad esempio, la distanza in linea d’aria tra due città agli antipodi dell’emsfero, la lunghezza di una strada, le dimensioni di una certa area, di un edifico o di un campo da calcio, etc…

Dopo aver abilitato la funzione dai Labs, in basso a sinistra della mappa compare l’icona di un piccolo righello: al clic, nella sidebar abbiamo la possibilità di scegliere l’unità di misura e selezionare col click sulla mappa i due punti tra cui vogliamo effettuare il calcolo.

Alcuni blog USA dicono che ci sia anche un link “I’m feeling geeky“, che permette di scegliere da una lunga lista di unità di misura, inclusi anni-luce, parsec, punti PostScript, campi di football americano, cubiti persiani e altri ancora, ma nella versione italiana al momento non compare.

Il tool è ancora abbastanza grezzo, ma sicuramente sarebbero interessanti alcuni sviluppi in questa direzione, ad esempio i meccanismi di sharing del percorso calcolato, la possibilità di switchare tra itinerario in auto o a piedi, l’integrazione completa nella versione mobile: mi immagino, ad esempio, che sarebbe utile poter fare una stima in tempo reale della distanza che ci separa dalla destinazione da raggiungere, soprattutto quando siamo a piedi.

L’anteprima di una mappa in Gmail e Buzz

9 giugno 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’ultima nuova funzione sbarcata in Gmail è la possibilità di visualizzare una mappa di Google direttamente nel corpo del messaggio di posta.

Mappa in Gmail

Mappa in Gmail

Mettiamo, ad esempio, che ci è appena stato inviato un link con l’indirizzo di un certo posto o il percorso di un itinerario: dopo aver abilitato l’opzione “Anteprima di Google Maps nella mail” dalle Impostazioni dei Labs di Gmail, riusciamo a vedere la mappa corrispondente a quel link direttamente nella mail.

Per gli USA Google riesce ad estrarre la mappa anche soltanto da un indirizzo testuale (senza link), ma questa ulteriore opzione sembra non essere ancora attiva in Italia e, in generale, negli altri Paesi del mondo.

Inoltre, quando si incolla un link di GMaps nel box di Google Buzz, verrà automaticamente mostrata un’anteprima del luogo associato al post.

10 cose che (forse) non sai di Google Maps [parte II]

15 maggio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Continuiamo la carrellata di funzioni meno note di Google Maps, saggiamente evidenziate da questo bel post di Lifehacker.

6. COORDINATE GPS
Se abbiamo bisogno di coordinate GPS, gMaps si è attrezzato per fornirle, ma non di default. Al click sull’icona verde dei Labs delle mappe (in alto a destra nella pagina), possiamo attivare il tooltip LatLng per vedere le coordinate del nostro cursore a seconda di dove lo posizioniamo sulla mappa, oppure il marker LatLng per riuscire a rilasciare un “puntatore” nella località in cui abbiamo bisogno delle coordinate.

7. FOTO NEI PARAGGI
Ovunque tu vada, qualcuno è stato lì prima di te, e probabilmente ha anche scattato una una foto. Dopo che apriamo Street View, nell’angolo in alto a destra compare un piccolo pulsante per le foto, che ci permette di vedere una località da diverse prospettive e punti di vista, proprio come quando si cammina intorno ad una certa zona. Possiamo trovare anche alcune foto storiche che sono state correttamente geo-taggate da Flickr, Picasa Web e Panoramio.

8. SCOPRIRE I DINTORNI
Se siamo alla ricerca di un luogo particolare, una strada, un negozio o altro punto di riferimento, possiamo aprire un puntatore e “Cercare nelle vicinanze” per esplorare i dintorni della località desiderata. Questa funzione è utile anche se non abbiamo una meta stabilita, ma vogliamo andare all’avventura: al click col tasto destro del mouse in qualsiasi punto di una mappa di Google, selezioniamo nel menù contestuale la voce “Cosa c’è qui vicino?”. Google creerà un puntatore sulla base di una stima approssimativa dell’indirizzo, mostrandoci le località della zona, foto e mappe segnalate dagli utenti e altri consigli per partire i esplorazione.

9. DIREZIONI VIA SMS
Se dovesse capitarci di perdere la bussola e restare senza connessione, probabilmente sarà il momento in cui troveremo utili le indicazioni via SMS. In USA è stato attivato un servizio tale per cui, inviando un messaggio a Google formattato come “Indicazioni A verso B” (dove con A e B si intende città, codice postale, indirizzo), riceveremo in cambio un SMS con le stesse indicazioni disponibili su gMaps.

10. DA SPREADSHEEET A MAPPA DI VIAGGIO
I fogli di calcolo sono un ottimo modo per raccogliere e organizzare le informazioni, soprattutto tramite i form. Se ci capita di utilizzare Spreadsheet per tenere traccia di diverse località o elenchi di indirizzi, possiamo utilizzare BatchGeo per estrarre da queste liste una mappa di Google. Basta incollare i dati del foglio di calcolo e BatchGeo standardizza gli indirizzi e crea una “My Map” personalizzata, compilata con i nostri luoghi.
Purtroppo questa non è tecnicamente una funzionalità di Google Maps, ma sarebbe sicuramente meglio se lo diventasse.

BONUS
Da una conversazione su Friendfeed abbiamo scoperto anche Viamente, un planner via web che, a partire da località sulla mappa o mezzi di trasporto indicati, fornisce un excel con le migliori indicazioni di viaggio.
Thanks to Gigi ;)

10 cose che (forse) non sai di Google Maps [parte I]

11 maggio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Mentre ci prepariamo alla partenza per il Salone del Libro, scopriamo con piacere questo bel post di Lifehacker che evidenzia alcune delle funzioni meno note (ma utilissime) di Google Maps.

1. INDIRIZZI PREFERITI (STARRED)

indirizzi preferiti

indirizzi preferiti

Sembra banale, ma cliccando sull’icona a stella accanto a un annuncio in Google Maps risparmiamo un bel po’ di tempo nel ripescaggio a posteriori di quell’informazione. Sia da browser che da mobile, quando inseriamo un indirizzo da ricercare Google ci “ricorda” i nostri “Preferiti“: molto più veloci della digitazione manuale e, se stiamo creando un elenco provvisorio di posti dove andare, i Preferiti possono essere una comoda lista di controllo “usa e getta”.

2. IO SONO QUI
Tra lo strumento di navigazione a quattro punti e lo zoom c’è un piccolo pulsantino azzurro che, cliccato in Firefox o Chrome, consente a gMaps di utilizzare Wi-Fi nelle vicinanze e dati IP per stabilire (approssimativamente) la nostra posizione. MyLocation è molto comodo quando siamo in un luogo sconosciuto con uno scarso senso di orientamento!

3. ITINERARI DI VIAGGIO
Vuoi girare in una nuova città senza dover tirare fuori smartphone o mega-mappa pieghevole ad ogni incrocio? Google City Tours consente di crearsi un percorso “a step” organizzato su più giorni, con direzioni per girare a piedi formattate per la stampa. Se non altro, è un risparmio di carta: una sola mappa con una serie di indicazioni, contro 10 fogli da buttare.

4. SEGNALARE LOCALITA’ ERRATE
Se scopriamo su gMaps un puntatore poco preciso, un numero telefonico sbagliato, o un sito web inesistente, a volte possiamo risolvere il problema da soli. Cliccando il marker di un indirizzo possiamo selezionare “Modifica dettagli” per aggiornare le informazioni della località in questione. Questa funzione non è attiva per le imprese che hanno “rivendicato” la loro attività attraverso il Business Center di Google Maps (ora Places), e ci sono dei limiti su ciò che è possibile spostare, tuttavia se un puntatore viene riconosciuto come palesamente sbagliato, possiamo sistemarlo da soli o anche semplicemente segnalare il problema al team di gMaps.

5. PERCORSI IN BICI
I percorsi per la bici di gMaps sono più di una semplice stima del tempo impiegato per andare da una località all’altra sulle due ruote: Google progetta percorsi di viaggio studiati apposta per le bici, prendendo in considerazione il traffico, ma anche le colline, gli itinerari ritenuti “bike-friendly” e altri dati specifici per il percorso in questione. Le piste ciclabili (che normalmente non sono indicate nella mappa) vengono evienziate col colore verde e sono lo strumento migliore per un ciclista che voglia esplorare una nuova area.

Google Places rivoluzionerà la promozione delle attività locali?

21 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il Local Business Center è diventato da qualche giorno Google Places: il re-branding si deve alla volontà di connettere più facilmente i possessori di un’attività alle pagine di presentazione del proprio business (Places era infatti un tool separato da LBC), ma anche ad alcune nuove funzionalità progettate per aiutare i proprietari di attività commerciali locali a guadagnare un vantaggio in termini di search engine marketing.

Scheda attività Google Places

Scheda attività Google Places

Se pensiamo che ben quattro milioni di imprese hanno già rivendicato la propria pagina su Google Places tramite il Business Center di Google Maps, che permette loro di verificare ed integrare le informazioni aziendali per includere orari di lavoro, foto, video, coupon, offerte di prodotti e altro ancora, possiamo capire come mai Google sia così interessato ad ottimizzare questo servizio, integrandolo con nuovi tools (anche a pagamento).

Andiamo con ordine: Google Places continuerà a offrire gli stessi strumenti che consentono ai gestori di attività di descrivere il proprio business e monitorare come le persone riescono a trovarli usando il motore di ricerca (insights). Ma le novità sono davvero significative:

1. Aree servite: è possibile mostrare le aree geografiche servite così come, se si svolge un lavoro senza un negozio o sede ufficiale, è anche possibile mantenere l’indirizzo privato, indicando tuttavia le zone “coperte”.

2. Nuovo programma di pubblicità: Tags. Per € 25 al mese (meno di € 1 al giorno), le imprese in alcune città selezionate possono evidenziare i propri annunci su Google.com e Google Maps con delle icone gialle (tags appunto). Ad oggi, Tags funziona solo per tre città USA (Austin, Atlanta e Washington); prossimamamente introdotto a Chicago, San Diego, Seattle, Boulder e San Francisco.

3. Servizi fotografici: oltre a caricare le proprie foto, le imprese nelle città selezionate potranno richiedere a Google di effettuare un servizio fotografico gratuito degli interni della loro attività, per integrare le foto esistenti in Places. Vi sembra assurdo? Credeteci, c’è anche un nuovo sito di riferimento!

4. Codici QR personalizzati: dalla dashboard di Google Places le imprese negli Stati Uniti possono scaricare un codice QR unico per il loro business, che ovviamente potrà essere stampato sul biglietto da visita o collocato su altro materiale di marketing.
I clienti potranno eseguire la scansione tramite smartphone e arrivare direttamente sulla versione mobile della pagina Places per tale attività.

(continua…)

Anche le mappe di Google hanno i loro Labs

12 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sappiamo bene che quando Google vuol testare nuove funzionalità le inserisce in una sezione sperimentale, i Labs, permettendo agli utenti di attivare e disattivare opzioni, dare feedback e provare nuove features in anteprima.

Labs i Google maps

Labs in Google maps

Ora l’iconcina dei Labs è arrivata anche nelle mappe (via), con le seguenti opzioni:

1. Trascinamento e zoom
Per eseguire lo zoom su una parte specifica della mappa, tracciamo un rettangolo di selezione e lo zoom viene eseguito automaticamente sull’area selezionata.

2. Immagini aeree
Vengono aggiunte alla mappa immagini aeree ruotabili ad alta risoluzione (al momento disponibili solo per determinate aree).

3. Ritorno a Beta
Riporta l’etichetta BETA sotto il logo di gmaps.

4. Gioco Scopri il paese
Un passatempo dove si indovina il nome del Paese dalle immagini satellitari, cercando di ottenere il miglior punteggio.

Labs in Google maps

Labs in Google maps

5. Mappe ruotabili
Opzione per invertire l’orientamento dei Paesi.

6. Che cosa c’è nei dintorni?
Aggiunge un secondo pulsante di ricerca che cerca i “*”, mostrando i risultati migliori nella vista corrente.

7. Descrizione comando LatLng
Visualizza una descrizione comando accanto al puntatore del mouse che mostra i dati di latitudine e longitudine direttamente sotto di esso.

8. Indicatore LatLng
Aggiunge al menu di scelta rapida un’opzione che consente di rilasciare un mini indicatore che mostra i dati di latitudine e longitudine del puntatore nel momento in cui il menu di scelta rapida è stato aperto.

Lavori in corso per City Tours: ora possiamo importare le nostre mappe

1 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sette mesi fa, Google lanciava nei Labs City Tours, un tool basato sulle mappe che permette di organizzare un tour virtuale di una località, offrendo suggerimenti per escursioni a piedi, con tanto di distanze e tempi di percorrenza.

Negli ultimi mesi il team di Google ha continuato a lavorare su City Tours per tener conto delle centinaia di suggerimenti da parte degli utenti in tutto il mondo. Ora, sebbene ancora nei Labs, sono stati integrati diversi aggiornamenti:

Google City Tours

Google City Tours

1. Indicazioni a piedi dettagliate.
In precedenza, Google stimava il tempo necessario per andare da una destinazione all’altra basandosi solamente sulla distanza tra di esse. Ora invece le indicazioni sono più accurate, tenendo conto di elementi reali come i tipi di strade, i ponti, etc.

2. Miglioramenti dell’interfaccia utente, progettati per rendere City Tours più usabile, familiare e simile a Google Maps.

3. Possibilità di importare una mappa personale come tour.
L’utente che ha già creato una propria mappa con punti di interesse che ha visitato (o vorrebbe visitare) durante un viaggio, può ora importare questo itinerario tramite link in City Tours e sfruttare le sue funzioni per organizzarlo al meglio. Ad esempio, si possono stimare le distanze reali tra una località e l’altra, i tempi degli spostamenti e di permanenza nelle singole tappe.

Lungi dall’essere completo (mancano, ad esempio, la possibilità di riordinare le tappe, invitare collaboratori, salvare e stampare il percorso, embeddare il tour in una pagina web), City Tours si sta affermando come un interessante tool di geolocalizzazione che, in previsione di essere utilizzato unitamente alle mappe e ai dispositivi mobili, potrà esserci davvero utile per rendere la pianificazione di un viaggio semplice come fare una ricerca con Google.

Nuove opzioni di condivisione in Google Maps

29 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non so quanti l’abbiano notato, ma da qualche giorno, cercando una località sulle mappe di Google, nel box delle informazioni è stato aggiunto un link INVIA che permette agli utenti di:

Condivisione di località via G Maps

Condivisione di località via G Maps

1. segnalare via email il link a tutti i risultati di ricerca o ad uno solo dei risultati selezionabile da un menù a tendina, con tanto di messaggio personalizzato;

2. inviare il link via SMS

3. inviare le coordinate della località ad alcuni dispositivi di navigazione e sistemi GPS:
BMW assist
Citroen
Mercedes

Clarion
Garmin
Insignia, Mio/Navman
NAVIGON
Pioneer
Tom Tom

La cosa curiosa è che un test fatto due giorni fa ci ha consentito di inviare un SMS ad un normalissimo numero Wind, mentre ora sembra non essere disponibile nessun operatore di telefonia mobile al di fuori degli USA! In pratica, tranne l’invio tramite email, attualmente non possiamo usufruire delle altre tipologie di condivisione.

Altra novità è la release delle Place Pages per le località in Google Maps, cioè vere e proprie schede dettagliate, dotate di friendly URL, che organizzano vari tipi di contenuti rilevanti per un certo luogo: oltre a descrizione, recensioni, foto e video (inseribili già tramite LBC) le Pagine possono contenere anche anteprime Street View, informazioni sul traffico, mappe e links correlati.



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