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Anche le mappe di Google hanno i loro Labs

12 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sappiamo bene che quando Google vuol testare nuove funzionalità le inserisce in una sezione sperimentale, i Labs, permettendo agli utenti di attivare e disattivare opzioni, dare feedback e provare nuove features in anteprima.

Labs i Google maps

Labs in Google maps

Ora l’iconcina dei Labs è arrivata anche nelle mappe (via), con le seguenti opzioni:

1. Trascinamento e zoom
Per eseguire lo zoom su una parte specifica della mappa, tracciamo un rettangolo di selezione e lo zoom viene eseguito automaticamente sull’area selezionata.

2. Immagini aeree
Vengono aggiunte alla mappa immagini aeree ruotabili ad alta risoluzione (al momento disponibili solo per determinate aree).

3. Ritorno a Beta
Riporta l’etichetta BETA sotto il logo di gmaps.

4. Gioco Scopri il paese
Un passatempo dove si indovina il nome del Paese dalle immagini satellitari, cercando di ottenere il miglior punteggio.

Labs in Google maps

Labs in Google maps

5. Mappe ruotabili
Opzione per invertire l’orientamento dei Paesi.

6. Che cosa c’è nei dintorni?
Aggiunge un secondo pulsante di ricerca che cerca i “*”, mostrando i risultati migliori nella vista corrente.

7. Descrizione comando LatLng
Visualizza una descrizione comando accanto al puntatore del mouse che mostra i dati di latitudine e longitudine direttamente sotto di esso.

8. Indicatore LatLng
Aggiunge al menu di scelta rapida un’opzione che consente di rilasciare un mini indicatore che mostra i dati di latitudine e longitudine del puntatore nel momento in cui il menu di scelta rapida è stato aperto.

Lavori in corso per City Tours: ora possiamo importare le nostre mappe

1 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sette mesi fa, Google lanciava nei Labs City Tours, un tool basato sulle mappe che permette di organizzare un tour virtuale di una località, offrendo suggerimenti per escursioni a piedi, con tanto di distanze e tempi di percorrenza.

Negli ultimi mesi il team di Google ha continuato a lavorare su City Tours per tener conto delle centinaia di suggerimenti da parte degli utenti in tutto il mondo. Ora, sebbene ancora nei Labs, sono stati integrati diversi aggiornamenti:

Google City Tours

Google City Tours

1. Indicazioni a piedi dettagliate.
In precedenza, Google stimava il tempo necessario per andare da una destinazione all’altra basandosi solamente sulla distanza tra di esse. Ora invece le indicazioni sono più accurate, tenendo conto di elementi reali come i tipi di strade, i ponti, etc.

2. Miglioramenti dell’interfaccia utente, progettati per rendere City Tours più usabile, familiare e simile a Google Maps.

3. Possibilità di importare una mappa personale come tour.
L’utente che ha già creato una propria mappa con punti di interesse che ha visitato (o vorrebbe visitare) durante un viaggio, può ora importare questo itinerario tramite link in City Tours e sfruttare le sue funzioni per organizzarlo al meglio. Ad esempio, si possono stimare le distanze reali tra una località e l’altra, i tempi degli spostamenti e di permanenza nelle singole tappe.

Lungi dall’essere completo (mancano, ad esempio, la possibilità di riordinare le tappe, invitare collaboratori, salvare e stampare il percorso, embeddare il tour in una pagina web), City Tours si sta affermando come un interessante tool di geolocalizzazione che, in previsione di essere utilizzato unitamente alle mappe e ai dispositivi mobili, potrà esserci davvero utile per rendere la pianificazione di un viaggio semplice come fare una ricerca con Google.

Nuove opzioni di condivisione in Google Maps

29 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non so quanti l’abbiano notato, ma da qualche giorno, cercando una località sulle mappe di Google, nel box delle informazioni è stato aggiunto un link INVIA che permette agli utenti di:

Condivisione di località via G Maps

Condivisione di località via G Maps

1. segnalare via email il link a tutti i risultati di ricerca o ad uno solo dei risultati selezionabile da un menù a tendina, con tanto di messaggio personalizzato;

2. inviare il link via SMS

3. inviare le coordinate della località ad alcuni dispositivi di navigazione e sistemi GPS:
BMW assist
Citroen
Mercedes

Clarion
Garmin
Insignia, Mio/Navman
NAVIGON
Pioneer
Tom Tom

La cosa curiosa è che un test fatto due giorni fa ci ha consentito di inviare un SMS ad un normalissimo numero Wind, mentre ora sembra non essere disponibile nessun operatore di telefonia mobile al di fuori degli USA! In pratica, tranne l’invio tramite email, attualmente non possiamo usufruire delle altre tipologie di condivisione.

Altra novità è la release delle Place Pages per le località in Google Maps, cioè vere e proprie schede dettagliate, dotate di friendly URL, che organizzano vari tipi di contenuti rilevanti per un certo luogo: oltre a descrizione, recensioni, foto e video (inseribili già tramite LBC) le Pagine possono contenere anche anteprime Street View, informazioni sul traffico, mappe e links correlati.

Pianificare gli itinerari di viaggio con Google City Tours

24 luglio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Citu Tours

Google City Tours

Mai pianificato un viaggio o un itinerario con Google Maps o Transit? Bè, questa pratica potrebbere prendere ancora più piede grazie a City Tours, un nuovo tool che ha fatto da poco la sua comparsa in Labs.

Google City Tours aiuta infatti ad individuare i punti di interesse delle maggiori città e a pianificare viaggi di 3 giorni (di default) nelle località ricercate. Per costruire la vostra visita, è sufficiente inserire la città di destinazione, e City Tours estrae automaticamente una mappa con un planning di tre giorni di attività contenente circa 10 suggerimenti per giorno. Il sito indica anche quanto tempo trascorrere in ogni luogo e quanto si impiega a raggiungere a piedi le varie destinazioni. L’utente non ha ancora molte opzioni a disposizione, se non aggiungere e rimuovere manualmente i siti di interesse, cambiare la data e la durata del tour (fino a un massimo di cinque giorni), modificare il tempo da trascorrere in ogni “tappa”.

City Tours ha sicuramente ancora molta strada da fare. Ad esempio, se il sito funziona abbastanza bene nel trovare luoghi per le grandi città come Londra (ma non Tokyo, ndr), non si può dire che abbia la stessa efficacia con le piccole città. Inoltre, le stime dei tempi non sono sempre esatte, non possiamo riordinare le località in base, ad esempio, ad una scaletta personale.

Visto in prospettiva, tuttavia, City Tours potrebbe diventare l’ennesimo “satellite” della “galassia” di tool geolocalizzati di Google: basti pensare ad una piena integrazione con My Maps e Google Transit, ad una maggiore interazione da parte degli utenti con aggiunta di contenuti personalizzati (foto da Picasa o Flickr, video, suggerimenti, recensioni, etc…), alla possibilità di condividere la propria location (anche via mobile).
Se aggiungessimo anche l’embed nelle pagine web, City Tour potrebbe sicuramente candidarsi a diventare un buon servizio per creare percorsi guidati per gli utenti di siti turistici, suggerire località e pianificare eventi e, men che meno, promuovere la propria attività locale di business (google.com/lbc)!

Altri suggerimenti, critiche, recensioni? Lasciate un feedback!

E ora Google ti localizza sulle mappe anche via browser

13 luglio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 8 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Chi utilizza Google Maps per cellulari, avrà già sperimentato la funzione My Location: al click di un pulsante viene indicata sulla mappa la nostra posizione attuale con un cerchietto blu.

Google Maps My Location

Google Maps My Location

Da qualche giorno Google ha annunciato il lancio di My Location anche via browser.
Quando si visita Google Maps con un browser Web supportato, viene visualizzato un nuovo piccolo pulsante in alto a sinistra della mappa (sopra il controller dello zoom); con un solo click sul cerchietto la mappa viene centrata sulla nostra posizione approssimativa la quale, se può essere determinata con precisione sufficiente, viene a sua volta evidenziata da un cerchio blu, proprio come in Google Maps Mobile. Per rimuovere la localizzazione, o per ri-centrare la mappa dopo esseresi spostati, basta fare di nuovo click sul pulsantino.

La prima volta che si attiva My Location, il browser visualizza un messaggio di sicurezza, in cui chiede all’utente se desidera condividere la propria posizione con Google Maps. Se si nega questa richiesta, My Location non viene attivato mentre, se si accetta, il browser tenterà di determinare la posizione dell’utente.
Quando viene presentato il messaggio di protezione del browser, è possibile scegliere di ricordare la nostra decisione così da evitare di ripetere la stessa procedura quando si attiva My Location in futuro.

Per ottenere la nostra posizione, Google Maps sfrutta l’API di Geolocalizzazione W3C, una nuova feature disponibile negli ultimi browser web, che consente a qualsiasi sito web di accedere alla propria posizione attuale. Attualmente, può utilizzare My Location in Google Maps chi naviga con Google Chrome, Firefox 3.5 o qualsiasi altro browser web con Gears installato.

Altra novità in arrivo nelle Mappe di Google è lo storico delle ricerche recenti, posizionato in un pannello in fondo alla sidebar delle ricerche. La nuova opzione consente anche di caricare una vecchia ricerca effettuata, che viene mostrata sulle mappe con indicatori di colori differenti: questo significa anche che possiamo comparare più ricerche effettuate simultaneamente. La cronologia ricerche non è ancora attiva su tutti gli account, ma si prospetta già una funzione di cui non faremo più a meno!

Monitorare il proprio business con le nuove statistiche di Google LBC

4 giugno 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 9 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Qualche tempo fa parlavamo del Google Local Business Center come di un ottimo strumento gratuito di Google, non molto noto, che aiuta anche le piccole attività commerciali locali a gestire il modo in cui il proprio business viene presentato al mondo attraverso la ricerca e le mappe di Google.

Il LBC, infatti, consente di accedere con un account di Google ad una dashboard dove possiamo personalizzare sia i contenuti sia le informazioni principali relative alla nostra attività: dai recapiti, alla descrizione dell’azienda, fino all’aggiunta di foto, video ed altri dettagli. Le schede personalizzate sono infatti quelle che appaiono, nelle mappe, più ricche di contenuti: considerato l’enorme utilizzo delle indicazioni geografiche da parte degli utenti web, la possibilità di rendere la presentazione del proprio business più dettagliata ad attraente non è affatto un aspetto da sottovalutare!

Nuove statistiche in Local Business Center

Nuove statistiche in Local Business Center

Da ieri Google ha aperto le porte ad una ulteriore funzione in LBC, ovvero una dashboard completa di statistiche per comprendere e valutare l’andamento della propria scheda attività su Google Maps. I dati analizzati e visualizzati a mo’ di grafici comprendono:

Impressions: il numero di volte in cui l’elenco di attività commerciali è apparso come un risultato di ricerca su Google.com o di ricerca di Google Maps in un determinato periodo di tempo.

Actions: Il numero di volte che le persone hanno interagito con la scheda attività: ad esempio, il numero di volte che l’utente ha cliccato sul sito dell’attività o ha richieste indicazioni stradali.

Top search queries: con quali ricerche i clienti sono arrivati alla nostra attività commerciale.

Analisi dei CAP

Analisi dei CAP

Codici di avviamento postale da cui provengono le indicazioni stradali: da dove provengono i clienti che chiedono indicazioni stradali verso la nostra attività?

Attualmente questo tipo di statistiche è stato attivato per gli account residenti negli USA, ma Google ha annunciato a breve la release anche per le altre nazioni: nel nostro account, infatti, sono appena “scomparse” anche le informazioni relative alle visite degli ultimi 30 giorni, segno -forse- di un imminente aggiornamento della dashboard. Speriamo!

[immagini via LatLong]

Registrare e condividere attività all’aria aperta con Google My Tracks

18 marzo 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Maps sta costantemente superando i propri limiti: prima abbiamo iniziato a tenere traccia della posizione dei nostri amici con Latitude, d’ora in poi potremmo anche tracciare i nostri percosi con My Tracks. In poche parole è possibile registrare le tracce GPS e visualizzare e condividere velocità, tempo, distanza percorsa utilizzando un cellulare Android.

My Tracks utilizza il GPS integrato nel dispositivo mobile per memorizzare pecorsi di attività all’aria aperta, mostrarli su una mappa e presentare anche una serie di statistiche. La parte migliore è che My Tracks permette di condividere facilmente le attività attraverso Google Maps, così come il vostro archivio di “allenamenti” tramite Google Docs.

My Tracks è stato progettato per le attività all’aria aperta. Mettiamo il caso che ci organizziamo per un’escursione in bicicletta: una volta installata ed avviata l’applicazione, cominciamo a registrare il nostro percorso. Dopo la registrazione, l’utente può aggiungere delle note per descrivere se l’attività sia stata intensa o meno e specificare il tipo di esercizio, in modo da poter tenere traccia esattamente della propria performance in base al tipo di attività svolta.

A differenza di molti ricevitori GPS, che richiedono di collegare un dispositivo separato in un computer, installare il software, trasferire, convertire e caricare files sul web, con My Tracks questo diventa ben più semplice.
(continua…)

URL brevi per mappe e ricerche su Google

14 gennaio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’adattamento ai microformati delle conversazioni online e alla condivisione ormai piuttosto veloce di informazioni e links, ha trasformato un’applicazione come Tinyurl in una vera e propria abitudine.

Nella ricerca della maniera più breve per scambiarci link, ci siamo imbattuti in un paio di nuovi servizi di abbreviazione degli URL di Google la cui lunghezza, soprattutto nel caso della ricerca e delle mappe, sembra attualmente quasi anacronistica.

Nel caso vogliamo condividere il link ad un risultato rilevante di una ricerca su Google, invece di passare attraverso Tinyurl possiamo prendere in considerazione Gog.is, il quale ci consente di aggiungere la keyword della nostra query direttamente dopo il dominio gog.is per riendirizzarci alla pagina originale della ricerca (via Digital Inspiration).

Ad esempio, il link http://gog.is/londra sostituisce il lungo URL che porta direttamente alla ricerca effettuata con parola chiave “Londra”; per ricerche composte da più parole, possiamo dividerle con una virgola (,) o con un segno + (es. http://gog.is/londra+b&b).

Nel caso dei link alle mappe di Google, invece, Google Maps Mania suggerisce l’ottimo Plazz.me, dove possiamo effettuare la ricerca di una località e subito dopo convertire il lungo indirizzo in un breve link (del tipo http://www.plazz.me/~Qz) da condividere personalmente o attraverso i servizi integrati in Plazz.me (Twitter, Facebook, Delicious, Mypace).

Tinyurl via Lookleap

Tinyurl via Lookleap

O ancora LookLeap, che può essere aggiunto ai propri segnalibri oppure trascinato sulla barra degli strumenti del browser attraverso come bookmarklet, e permette di “restringere” qualsiasi URL mantenendo però un riferimento contestuale all’indirizzo originale. Ad esempio, nel caso delle mappe, viene autogenerato un link del tipo http://lookleap.com/maps.google.it/a2 il quale, seppure abbreviato, ci suggerisce già dove saremo indirizzati.



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