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Vi piacciono i web fonts di Google? Ecco come utilizzarli offline!

14 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I Font di Google sono una collezione assolutamente impressionante di web font che si possono usare nelle pagine HTML senza alcuna restrizione.

Questi caratteri non sono soltanto più belli da vedere dei soliti Arial e Verdana, ma il rendering è molto più leggibile in quanto progettato specificamente per il web. Inoltre, tutti i web font di Google sono offerti con Licenza Open Font, che consente di usarli anche in progetti commerciali.

I Font di Google sono ospitati su google.com e tutto quello che si deve fare è includere poche righe di CSS (o Javascript) per incorporare uno o più di questi caratteri nelle pagine web.

Ma come fare per utilizzare i Font di Google sul nostro computer?

Niente di complicato! Poiché tutti i font di Google sono Open Source, siamo liberi di scaricarli e installarli sul computer locale. Una volta che i font vengono installati, è possibile usarli in Word, Photoshop, Open office o altri programmi, come qualsiasi tipo di carattere.

Ci sono due modi per scaricare i font di Google:

Se si desidera avere una copia di tutti i font di Google a livello locale, è sufficiente andare su googlecode.com e scaricare tutta la directory utilizzando strumenti come HTTrack o Wget. L’intera collezione pesa circa 700 MB, quindi può impiegare un po’ di tempo per il download.

L’altro approccio consigliato è il download selettivo. Aprite la directory di Google Font, scegliete il carattere (o i caratteri) preferito e aggiungeteli a una collezione. Dopo aver raccolto i font desiderati, clic sul link “Scarica la tua collezione” e si ottiene un file .zip contenente tutti i font richiesti in formato TTF.

Basta decomprimere la raccolta e, come per ogni font che si installa, trascinare i file TTF singoli nella cartella dei font.

TIP: Come sapete, se si crea una presentazione con Google Font (o altri fonts particolari) e la si invia a qualcun altro che non abbia questo carattere installato, il font non può essere visualizzato e la presentazione avrà, probabilmente, una resa molto diverso dall’originale.

Dato che i Font di Google sono Open Source, possiamo allegare una copia dei caratteri usati con la presentazione o, meglio ancora, ricordiamoci di incorporare i caratteri nel documento prima di condividerlo.

Più novità da Google, ma soprattutto Google+

29 giugno 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Stamattina ci siamo svegliati notando alcune piccole differenze nel design dei servizi di Google, che segnano solo l’inizio di una nuova experience appena partita da Mountain View.

La nuova pagina di ricerca ha un logo più piccolo e “morbido”, i link agli altri servizi si trovano sempre nella parte superiore della pagina, ma su una barra nera che dovremmo man mano ritrovare anche nelle altre web apps.

Novità in arrivo anche nel layout di Google Maps, che punta a focalizzare l’utente sulle informazioni necessarie attraverso un design più chiaro e ordinato.

Gmail ci ha accolto invece col nuovo People Widget, di cui abbiamo parlato qualche settimana fa: finalmente è arrivato il momento di testarlo!

Ma soprattutto Google ha rivelato oggi alcuni dettagli su Google+, il progetto che dovrebbe rendere Google più social, confermando l’intenzione dell’azienda di Mountain View di entrare ufficialmente in competizione con Facebook.

(continua…)

Io, me e i risultati di ricerca

16 giugno 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Come monitorare la vostra identità online? Fate ego surfing? Usate uno strumento che scansiona periodicamente i risultati alla ricerca di citaizoni che vi riguardano?

Chi, se non Google, poteva annunciare un tool per la supervisione della propria web identity?

Si chiama ‘Me on the Web’ e potete trovarlo nella Dashboard del vostro account Google: questo servizio permette di impostare degli Alert personalizzati per le citazioni del votro nome o indirizzo e-mail nei risultati di ricerca, scegliendo la frequenza di ricezione delle notifiche (quando capita, una volta al giorno, una volta a settimana). Inoltre, offre suggerimenti e risorse per aiutare a monitorare e controllare la tua identità online.
‘Me on the Web’ elenca inoltre e collegamenti dal vostro profilo Google, così come vari siti web che fanno riferimento ad esso.

In realtà, a parte il nuovo nome dato al servizio, non sembrano esserci grandi differenze con i classici Alerts, per i quali avremmo potuto ugualmente impostare un filtro di ricerca col nostro nome o indirizzo email… What’s next?

Appointment slots: prenotazioni facili via Google Calendar

13 giugno 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per noi Google Calendar è diventato un tool essenziale per organizzare il nostro tempo e condividere programmi e impegni con amici e colleghi. Ma come la mettiamo se volessimo rendere pubblica la nostra disponibilità agli altri (non contatti diretti)?

Da qualche giorno Google Calendar ha introdotto Appointment Slots, ovvero la possibilità per qualsiasi persona o azienda di gestire la disponibilità delle proprie giornate in modo tale che tutti possano prenotare un appuntamento on-line 24/7.

Come funziona?

Per iniziare, nella view settimanale o giornaliera impostiamo i “blocchi” di tempo che vogliamo offrire come slot per appuntamenti/prenotazioni. Basta fare clic in qualsiasi parte della giornata e selezionare “Slot appuntamento“; da lì, possiamo creare un unico blocco di tempo o automaticamente dividerlo in slot più piccoli, da 30 minuti ciascuno.

Ogni Calendario Google ha la sua pagina di registrazione per appuntamenti, che è possibile integrare su qualsiasi sito web oppure condividerne l’indirizzo inviandolo ad amici e clienti. Questo URL si trova nella parte superiore della pagina di set-up, a cui si accede tramite il link Modifica dettagli.

Come si prenota un appuntamento?

Quando qualcuno visita la tua pagina di registrazione, per comodità il suo calendario viene sovrapposto al nostro e chiunque si puà iscrivere in maniera diretta per qualsiasi “slot” disponibile. Al momento della registrazione, Google Calendar crea un nuovo evento condiviso su entrambi i nostri calendari.

Oltre che per programmare impegni e riunioni, gli slot di appuntamenti possono diventare utili per gestire orari d’ufficio, ma anche di ricevimento (pensiamo ai docenti e personale delle scuole). Anche le piccole attività commerciali potrebbero beneficiarne: non sarebbe male se la parrucchiera e l’estetista sotto casa avessero un calendario dove poter prenotare, in base alle nostre esiegenze e alla loro disponibilità, l’orario migliore per un appuntamento…

In arrivo da Google: People Widget per Gmail

27 maggio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Molti di noi hanno rimpiazzato la sidebar degli annunci sponsorizzati in Gmail con Rapportive, un tool che aggiunge informazioni rilevanti ai nostri contatti di gMail.

Prendendo questa funzione come punto di partenza, Google ha deciso di sviluppare un  nuovo widget il cui focus non è solo l’introduzione di informazioni sui nostri contatti, ma la visualizzazione contestuale di interazioni e attività che abbiamo svolto con loro.

Mentre Rapportive si occupa di fornirci dati sui nostri contatti aggregando informazioni dall’esterno (profilo Linkedin, ultimi twitts, info da altri social networks), il nuovo widget di Gmail è dedicato a estrarre informazioni che sono già presenti all’interno dell’ecosistema Google e che riguardano le attività che abbiamo già avviato con loro.

Dalle prossime settimane, sul lato destro del messaggio di posta, People Widget penserà ad estrarre e mostrare una serie di informazioni riguardanti le persone incluse nella conversazione: le email recenti che abbiamo ricevuto da loro, eventi in comune del calendario, documenti condivisi, oltre che un accesso veloce ai vari strumenti di comunicazione, dall’avvio a una chat di gruppo o all’organizzazione di un appuntamento in comune.

Tempi duri per Rapportive?

Arriva Chromebook, il netbook di Google costruito per il web

12 maggio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Veloce, semplice, sicuro, costruito per il Web, non richiede alcun tipo di gestione. Si chiama Chromebook ed è il notebook Chrome OS di Google.

“Chromebook sarà disponibile dal prossimo 15 giugno in USA, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Altri paesi seguiranno nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti, Chromebooks sarà disponibile su Amazon e Best Buy e dai principali rivenditori internazionali” informa Google.

I partner per il lancio di questo notebook sono Samsung e Acer, con due modelli da 12” e 11”.

Il cuore di ogni Chromebook è il browser web Chrome, con i suoi miliardi di applicazioni e utenti. Cercare una nuova applicazione o condividerli con gli amici è facile come fare clic su un link. Un mondo di informazioni possono essere ricercati istantaneamente e gli sviluppatori possono incorporare e fare mash-up di applicazioni per creare nuovi prodotti e servizi. Grazie all’HTML5 e altri standard aperti, le applicazioni web saranno presto in grado di fare qualsiasi cosa facciano attualmente le applicazioni tradizionali.

Applicazioni, giochi, foto, musica, filmati e documenti saranno accessibili ovunque tu sia e non sarà necessario preoccuparsi di perdere o dimenticare il computer per eseguire il backup dei file.
Chromebooks durerà un giorno di utilizzo con una singola carica, quindi non c’è bisogno di portarsi dietro un cavo di alimentazione. E col 3G opzionale, proprio come il telefono cellulare, si potrà essere connessi ogni volta che se na avrà bisogno. Chromebook ha molti livelli di sicurezza ed è costruito in modo tale da non aver bisogno di software anti-virus, né si trascorrono ore per configurarlo e mantenerlo aggiornato perchè gli updates sono automatici.

Chromebook di fatto è un vero e proprio netbook, leggero e poco costoso, costruito per operazioni semplici come navigare sul web. Purtroppo, i netbook non sembrano essere più così popolari tanto che gli utenti li stanno sostituendo con tablet come l’iPad. Tutto dipenderà dal potere di Google di sviluppare funzionalità così originali da rendere questo device unico nel suo genere.

Google Music è online: nuova minaccia per iTunes?

11 maggio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Si vociferava che sarebbe stato online a giorni e oggi è stato lanciato Music Manager, la piattaforma di Google dedicata alla musica. Ma cosa significa?
A quanto possiamo leggere in giro, Music Manager è un programma per Windows e Mac per gestire la propria musica: è possibile importare brani, album e playlist da iTunes, creandone anche di nuove. La musica contenuta in Music Manager diventa automaticamente accessibile da altri dispositivi Android: grazie al cloud computing, infatti, potremo accedere alle nostre playlist da tablet o da telefoni Android semplicemente facendo login nel nostro account Google.

Dato che attualmente Music Manager è disponibile solo negli USA, ci consoliamo col video di presentazione:

Tra le funzioni più interessanti di Music Manager troviamo:

- possibilità di ascoltare la propria musica dal Web o da qualsiasi dispositivo mobile tramite l’applicazione Music disponibile nell’Android Market;

- se non abbiamo connessione, c’è un’opzione interessante: i brani recentemente ascoltati sono automaticamente disponibili offline. È inoltre possibile selezionare lo specifico album, artisti e playlist che si desidera avere a disposizione quando non si è connessi;

- una volta che la nostra musica è online, le playlist vengono automaticamente mantenute sincronizzate. Il tutto in un’unica libreria che può essere accessibile da più computer e dispositivi mobili: è possibile caricare file musicali da qualsiasi cartella o aggiungere la nostra libreria di iTunes;

- quando si aggiungono nuovi brani sul computer, si può automaticamente aggiungerli anche alla nostra libreria di musica online;

- con pochi click si può creare una playlist personalizzata oppure utilizzare Instant Mix per costruire automaticamente nuove raccolte di brani basate sulle ultime canzoni ascoltate. Tutte le playlist create e tutte le modifiche apportate da un dispositivo diventano automaticamente disponibili da qualsiasi altro device noi decidiamo di accedere alle nostre compilation di Music Manager.

Invio in background: la nuova idea dai Labs di Gmail

27 aprile 2011

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Sarà capitato anche a voi che Gmail impiegasse un’eternità per inviare una e-mail, soprattutto quando si mandano file di grandi dimensioni allegati alla posta elettronica (ma non solo, a volte il problema sta proprio nella lentezza del server).

Pare che il team di Gmail si sia reso conto che non è piacevole dover attendere a lungo che l’email venga inviata, impedendoci di utilizzare il nostro account di posta elettronica in quel lasso di tempo. Da questo input è stata lanciata una nuova funzionalità denominata Invio in Background.

Come indica il nome, questa opzione serve per far sì che Gmail possa inviare un’email “in background”, ovvero mentre si svolgono altre attività con l’account di posta.
In sostanza posso mandare una mail, che sia con un grande allegato o meno, e continuare a leggere gli altri messaggi, eliminare lo spam, rispondere e così via. Se Gmail non è in grado di inviare il messaggio per qualche motivo, veniamo informati tramite una notifica di mancato invio e il link per risolvere il problema.

Invio in Background
è attualmente parte di Gmail Labs, quindi per poter utilizzare questa funzione ricordate di attivarla dalle impostazioni del vostro account.