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Overload di email? Arriva Priority Inbox!

31 agosto 2010

Ultimamente il team di Gmail ha lavorato allo sviluppo di una funzione che ci consenta di gestire meglio la posta in ingresso, differenziando i messaggi in base ad un ordine di priorità.

Da oggi sta entrando nelle nostre caselle di posta Priority Inbox (beta), un sistema automatico che va oltre il semplice filtro antispam. Perchè la verità è che l’overload di email che affolla la nostra posta non è dovuto solo ai messaggi indesiderati, ma anche a quella che viene chiamata “bacn” (notifiche a cui siamo iscritti, come le newsletter, che presumibilmente vogliamo leggere, ma non immediatamente - via wikipedia).

Il compito di Priority Inbox sarà quello di dividere la posta in arrivo in tre sezioni: Importanti e non letti, Speciali e Tutto il resto.

All’arrivo dei messaggi, Gmail automaticamente segnala alcuni di loro come importanti; il flag di priorità viene assegnato, ad esempio, ai contatti con cui scambiamo email più frequentemente, o alle mail cui di solito rispondiamo immediatamente. Per una migliore categorizzazione, si potrà anche inserire manualmente alcuni tipi di email nel filtro di priorità o impostare dei filtri per segnalare sempre un certo tipo di email come importanti, “aiutando” Gmail a categorizzare la posta in modo sempre più accurato.

Pare che Priority Inbox sarà rilasciato a tutti gli utenti, anche quelli di Google Apps, entro la prossima settimana, con un nuovo tab nelle Impostazioni: siamo proprio curiosi di vedere se questo nuovo “assistente personale” automatico ci aiuterà davvero ad affrontare il solito overload di posta in arrivo.

Le formule da sapere per un utilizzo avanzato di Google Spreadsheets

24 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Antonio Lupetti ha stilato un interessantissimo elenco di formule per attuare operazioni complesse con Google Spreadsheet.
Eccone qualche esempio:

FILTRO
Questa formula restituisce una versione filtrata dell’array di origine.

=filter(range; condition1, condition2,…)

formula filtro

formula filtro

Nell’immagine sono stati filtrati tutti i valori contenuti nella colonna A (range A2:A12) superiori a 37.

Copia e incolla la formula nella cella B2:
= filter (A2: A12; A2: A12> 37)

Si possono anche utilizzare più condizioni per filtrare una matrice di origine:
= filter (A2: A12; A2: A12> 37; A2: A12 <60)
In questo caso la formula restituisce tutti i valori contenuti nell’intervallo A2: A12 superiori a 37 e inferiori a 60.

CONCATENARE
Questa funzione unisce le stringhe di testo contenute in celle diverse in una stringa unica.

=concatenate(text1, text2, text3,…)

formula concatenare

formula concatenare

Ad esempio, per concatenare tutti i valori contenuti nelle celle A2, A3, A4 in una sola stringa, copia e incolla questa formula nella cella B2:
= concatenate (A2, A3, A4)

Se si vuole separare ogni singolo valore con uno spazio (la cella B3), utilizzare questa formula:
= concatenate (A2, “”, A3, “”, A4)

SINISTRA E DESTRA
Left estrae una sottostringa da una stringa, partendo dal carattere più a sinistra.

= left (testo, numero)

Right estrae una sottostringa da una stringa, partendo dal carattere più a destra.

= right (testo, numero)

funzione destra sinistra

funzione destra sinistra

Esempio: se si vuole estrarre il nome “Jack” dalla cella A2, copiare e incollare il seguente formula nella cella B2:
= left (A2; 4)

Se si desidera estrarre il cognome “Bauer” dalla cella A3, copiare e incollare il seguente formula nella cella B3:
= right (A3; 5)

È inoltre possibile utilizzare la seguente formula per estrarre dinamicamente il nome da una matrice di valori multipli (Jack Bauer, Gregory House, Christian Troy, …):
= left (A2; find ( “”, A2, 1) -1)

GOOGLE LOOKUP
Questa formula cerca di trovare i valori per alcuni elementi noti riguardo cose specifiche.

= GoogleLookup (entità, attributi)

google lookup

google lookup

Es. se vogliamo trovare i paesi della città elencate nella colonna A, copiare e incollare il seguente formula nella colonna B:

= GoogleLookup (A2; “country”)

È possibile accedere ad alcune tipologie di soggetti, come i paesi e territori (popolazione, la più grande città), fiumi (origine, lunghezza), attori e musicisti (data di nascita, nazionalità), pianeti, etc. Questa funzione è attualmente supportata solo in lingua inglese (maggiori info nella pagina di documentazione)

Come personalizzare lo stile di testo predefinito in Gmail

5 gennaio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gmail Labs

Gmail Labs

La maggior parte delle nostre email sono messaggi sono veloci, con un obiettivo professionale, che guardano poco alla creatività della forma, ma molto alla qualità del contenuto: mai sentita l’esigenza di cambiare il colore o il tipo di font!
Tuttavia, nei Labs di Gmail è comparsa una nuova opzione per dare ai nostri messaggi in uscita un aspetto più personale, modificando lo stile di default dei caratteri, dal colore al font alla dimensione.

Modifica testo default

Modifica testo default

1. Nella sezione Labs dell’account Gmail cerchiamo la funzione denominata “Default text Styling” e attiviamola.

2. Click su “Impostazioni“: nella scheda “Generali” apparirà una nuova opzione per la modifica del testo di default.

3. Giochiamo con gli effetti di testo visualizzando in anteprima le modifiche nel breve messaggio di test.

3. Se non siamo soddisfatti del risultato, è possibile rimuovere le modifiche e tornare alle impostazioni di default cliccando il pulsantino all’estrema destra.

Leggere PPT e PDF online tramite Google Docs Viewer

12 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sapevate che Google ha un comodo visualizzatore di file (web-based), già integrato da tempo nei Documenti e in Gmail, che permette di aprire velocemente in una nuova scheda del browser un PDF, una TIFF o un PPT, senza dover necessariamente scaricare il file sul proprio computer?

Nell’ultimo periodo il Viewer è stato anche integrato nei risultati di ricerca: accanto ad ogni descrizione nella SERP, possiamo aprire un PDF attraverso il link veloce “Quick view/Visualizza“. A differenza della visualizzazione com HTML, il Docs

Google Docs Viewer

Google Docs Viewer

Viewer preserva la formattazione originale del documento e contiene anche le opzioni di download e stampa del file.

La pagina “ufficiale” di Docs Viewer consente di inserire l’URL del file da leggere nel campo richiesto e, facendo click su Generate link, otteniamo:
- il link da copiare via email o IM
- lo snippet HTML da copiare nel blog con link al file
- il codice HTML per l’embed
- il link per la visualizzazione immediata

Per comodità. qualcuno ha già creato un bookmarklet da trascinare nella barra dei segnalibri del browser per far sì che ogni normale link ad un PDF sia indirizzato verso il Google Docs Viewer

Il G-Docs Viewer è estremamente utile anche sui dispositivi mobili dove, grazie ad un semplice Javascript, può essere usato per leggere slideshow, presentazioni e quanto altro richiederebbe l’uso di Flash per il rendering. Anche servizi come SlideShare o Zoho utilizzano dei visualizzatori in flash, dunque Docs Viewer potrebbe essere una valida alternativa per l’apertura o l’embed di file via browser .

Dal team di Gmail 5 buoni consigli per scegliere una password

8 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La notizia di oltre 20.000 indirizzi email colpiti da phishing, tra cui utenti Hotmail, Gmail, AOL e Yahoo, non rassicura certo nessuno sulla sicurezza dei propri account di posta elettronica.

Sebbene Google abbia già preso provvedimenti, forzando il reset della password sugli account colpiti, è arrivato tempestivamente un post ufficiale che invita tutti gli utenti a rilettere sul proprio modo di proteggere i dati sensibili, con accorgimenti dettati dal buon senso per la scelta e l’utilizzo di password sicure.

Problema: utilizzo la stessa password su più siti web
Sicuramente comodo per gestire la quantità (costantemente in crescita) di servizi che richiedono una password (e-mail, servizi bancari on-line, social networking e siti di shopping), ma rischioso perchè, una volta scoperta la password per un servizio, diventa facilissimo accedere all’email e tutto il resto.
Soluzione: utilizzare password univoche
La pratica migliore è quella di utilizzare password uniche, specialmente per servizi importanti come l’home-banking o l’email. Quando si crea una password per un sito, si potrebbe pensare a una frase abbinata al sito stesso e utilizzarne un’abbreviazione o variazione.
Per rendere questa parola ancora più sicura, è consigliabile utilizzare sia lettere maiuscole che minuscole, ma anche numeri o simboli.

Problema: utilizzo delle password comuni o parole trovate nel dizionario
Il rischio evidente è che parole comuni rendono più facile l’accesso di malintenzionati ai vostri dati personali.
Soluzione: utilizzare una password con una combinazione di lettere, numeri e simboli
Ci sono solo 26^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza solo lettere minuscole, mentre ci sono 94^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza una combinazione di lettere minuscole/maiuscole, numeri e simboli. Il che significa che ci sono 6 quadrilioni di variazioni possibili per una password mista, decisamente più difficile da indovinare.

(continua…)

Una funzione per tradurre le celle di Google Spreadsheet

2 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

traduzioni spreadsheet

traduzioni spreadsheet

Mentre sul web impazza la caccia agli inviti di Google Wave e qui ancora non se ne veda nemmeno l’ombra, inganniamo l’attesa con qualche tip per utilizzare il sistema automatico di traduzione di Google nei documenti, o meglio nelle singole celle dei fogli di calcolo.

Attraverso una semplice funzione è possibile dare in pasto al traduttore di Google il contenuto di una o più celle e “chiedergli” di tradurlo nella lingua scelta. La sintassi è questa:

=GoogleTranslate(”testo”, “lingua base”,”lingua di traduzione”)

che, nell’esempio riportato nello screenshot di labnol, diventa

=GoogleTranslate(A1, “en”, “ar”)

Se omettiamo di scrivere la lingua di destinazione (nell’esempio “ar”), Google tradurrà automaticamente il testo nella lingua di default del documento.

Sempre su Labnol troviamo un utile mini-screencast che spiega anche come importare in Google Spreadsheet un qualsiasi feedRSS e tradurlo in tempo reale tramite un’altra funzione, utile ad esempio per leggere nella propria lingua notizie di blog stranieri.

Intanto Google ha lanciato nuovi widget per le traduzioni (in HTML con bandierine, in Javascript, Ajax o anche una vera e propria Translation toolbar): prima di scegliere date un’occhiata a questa demo!

Push Gmail per iPhone e Windows Mobile

23 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’uscita di Google Sync a Febbraio, per la sincronizzazione di contatti e calendari dell’account Google su dispositivi mobili, aveva dato il via a numerosissime richieste da parte degli utenti per avere questo tipo di sincronizzazione “always-on” anche per Gmail.

A quanto pare le preghiere sono state esaudite, sebbene non senza difficoltà ancora da risolvere…

Proprio ieri Google ha annunciato la fatidica modalità push anche per Gmail su iPhone, iPod Touch, o dispositivi Windows Mobile che supportano ActiveSync (almeno per ora).
Invece di ricevere i nuovi messaggi periodicamente (fetch), i client di posta ricevono le notifiche non appena c’è un nuovo messaggio (push email), permettendone la lettura pochi secondi dopo esser stato inviato.

Una connessione sempre attiva significa avere la casella di posta sempre aggiornata, ma significa anche consumare così tanta batteria (almeno per ora) che Google stesso avverte i suoi utenti di tenere d’occhio le prestazioni del proprio telefono, per evitare di restare improvviamente a secco di energia.

Se state già utilizzando Google Sync per sincronizzare calendari e contatti, è sufficiente modificare le impostazioni per abilitare anche la sincronizzazione di Gmail.
Se invece non avete mai installato Google Sync, potete cominciare seguendo le istruzioni di Google disponibili per i diversi dispositivi mobili supportati.

LINKS UTILI
Come configurare iPhone o Ipod Touch
Panoramica di Google Sync
Come scegliere quali calendari sincronizzare
Come rimuovere l’account Active Sync
Limiti attuali di Google Sync

Quick tip: come crearsi un biglietto da visita digitale

8 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Social networks icons

Social networks icons

I servizi a cui ci si iscrive online sono diventati così numerosi che si è naturalmente aperta la strada per nuove applicazioni di aggregazione delle identità digitali, dove l’utente, registrandosi, può creare una sorta di badge contenente tutti i riferimenti alla sua presenza sui vari social networks.

C’è Retaggr che, oltre ad essere integrabile in una pagina web, consente di aggiungere le icone “sociali” anche nella firma dell’email; Onepage, che permette di visualizzare anche il lifestream; Chi.mp, che ti fa avere un URL personalizzato ed è accessibile via OpenID e così via.

Ma c’è un modo simpatico per ottenere lo stesso tipo di badge senza andare a registrarsi sull’ennesimo sito…
Digital Inspiration spiega come farsi un “biglietto da visita digitale” partendo dal nostro profilo Google (un mini badge embeddabile molto simile a quello che si ottiene anche da Friendfeed).

Una volta fatto login nell’account di Google Reader, andiamo a vedere il codice della pagina e troviamo il valore della variabile identificata come “USER_PROFILE_ID”. Sostituiamo questo valore numerico* nel seguente URL

http://google.com/s2/widgets/ProfileCard?uid=xxx

e otteniamo il badge da embeddare tramite un semplice tag IFRAME!

(*I possessori di vanity URL possono tranquillamente sostituire alle xxxx il proprio nome account)



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