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Dal team di Gmail 5 buoni consigli per scegliere una password

8 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La notizia di oltre 20.000 indirizzi email colpiti da phishing, tra cui utenti Hotmail, Gmail, AOL e Yahoo, non rassicura certo nessuno sulla sicurezza dei propri account di posta elettronica.

Sebbene Google abbia già preso provvedimenti, forzando il reset della password sugli account colpiti, è arrivato tempestivamente un post ufficiale che invita tutti gli utenti a rilettere sul proprio modo di proteggere i dati sensibili, con accorgimenti dettati dal buon senso per la scelta e l’utilizzo di password sicure.

Problema: utilizzo la stessa password su più siti web
Sicuramente comodo per gestire la quantità (costantemente in crescita) di servizi che richiedono una password (e-mail, servizi bancari on-line, social networking e siti di shopping), ma rischioso perchè, una volta scoperta la password per un servizio, diventa facilissimo accedere all’email e tutto il resto.
Soluzione: utilizzare password univoche
La pratica migliore è quella di utilizzare password uniche, specialmente per servizi importanti come l’home-banking o l’email. Quando si crea una password per un sito, si potrebbe pensare a una frase abbinata al sito stesso e utilizzarne un’abbreviazione o variazione.
Per rendere questa parola ancora più sicura, è consigliabile utilizzare sia lettere maiuscole che minuscole, ma anche numeri o simboli.

Problema: utilizzo delle password comuni o parole trovate nel dizionario
Il rischio evidente è che parole comuni rendono più facile l’accesso di malintenzionati ai vostri dati personali.
Soluzione: utilizzare una password con una combinazione di lettere, numeri e simboli
Ci sono solo 26^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza solo lettere minuscole, mentre ci sono 94^8 possibili combinazioni di una password di 8 caratteri che utilizza una combinazione di lettere minuscole/maiuscole, numeri e simboli. Il che significa che ci sono 6 quadrilioni di variazioni possibili per una password mista, decisamente più difficile da indovinare.

(continua…)

Una funzione per tradurre le celle di Google Spreadsheet

2 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

traduzioni spreadsheet

traduzioni spreadsheet

Mentre sul web impazza la caccia agli inviti di Google Wave e qui ancora non se ne veda nemmeno l’ombra, inganniamo l’attesa con qualche tip per utilizzare il sistema automatico di traduzione di Google nei documenti, o meglio nelle singole celle dei fogli di calcolo.

Attraverso una semplice funzione è possibile dare in pasto al traduttore di Google il contenuto di una o più celle e “chiedergli” di tradurlo nella lingua scelta. La sintassi è questa:

=GoogleTranslate(“testo”, “lingua base”,”lingua di traduzione”)

che, nell’esempio riportato nello screenshot di labnol, diventa

=GoogleTranslate(A1, “en”, “ar”)

Se omettiamo di scrivere la lingua di destinazione (nell’esempio “ar”), Google tradurrà automaticamente il testo nella lingua di default del documento.

Sempre su Labnol troviamo un utile mini-screencast che spiega anche come importare in Google Spreadsheet un qualsiasi feedRSS e tradurlo in tempo reale tramite un’altra funzione, utile ad esempio per leggere nella propria lingua notizie di blog stranieri.

Intanto Google ha lanciato nuovi widget per le traduzioni (in HTML con bandierine, in Javascript, Ajax o anche una vera e propria Translation toolbar): prima di scegliere date un’occhiata a questa demo!

Push Gmail per iPhone e Windows Mobile

23 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’uscita di Google Sync a Febbraio, per la sincronizzazione di contatti e calendari dell’account Google su dispositivi mobili, aveva dato il via a numerosissime richieste da parte degli utenti per avere questo tipo di sincronizzazione “always-on” anche per Gmail.

A quanto pare le preghiere sono state esaudite, sebbene non senza difficoltà ancora da risolvere…

Proprio ieri Google ha annunciato la fatidica modalità push anche per Gmail su iPhone, iPod Touch, o dispositivi Windows Mobile che supportano ActiveSync (almeno per ora).
Invece di ricevere i nuovi messaggi periodicamente (fetch), i client di posta ricevono le notifiche non appena c’è un nuovo messaggio (push email), permettendone la lettura pochi secondi dopo esser stato inviato.

Una connessione sempre attiva significa avere la casella di posta sempre aggiornata, ma significa anche consumare così tanta batteria (almeno per ora) che Google stesso avverte i suoi utenti di tenere d’occhio le prestazioni del proprio telefono, per evitare di restare improvviamente a secco di energia.

Se state già utilizzando Google Sync per sincronizzare calendari e contatti, è sufficiente modificare le impostazioni per abilitare anche la sincronizzazione di Gmail.
Se invece non avete mai installato Google Sync, potete cominciare seguendo le istruzioni di Google disponibili per i diversi dispositivi mobili supportati.

LINKS UTILI
Come configurare iPhone o Ipod Touch
Panoramica di Google Sync
Come scegliere quali calendari sincronizzare
Come rimuovere l’account Active Sync
Limiti attuali di Google Sync

Quick tip: come crearsi un biglietto da visita digitale

8 settembre 2009

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Social networks icons

Social networks icons

I servizi a cui ci si iscrive online sono diventati così numerosi che si è naturalmente aperta la strada per nuove applicazioni di aggregazione delle identità digitali, dove l’utente, registrandosi, può creare una sorta di badge contenente tutti i riferimenti alla sua presenza sui vari social networks.

C’è Retaggr che, oltre ad essere integrabile in una pagina web, consente di aggiungere le icone “sociali” anche nella firma dell’email; Onepage, che permette di visualizzare anche il lifestream; Chi.mp, che ti fa avere un URL personalizzato ed è accessibile via OpenID e così via.

Ma c’è un modo simpatico per ottenere lo stesso tipo di badge senza andare a registrarsi sull’ennesimo sito…
Digital Inspiration spiega come farsi un “biglietto da visita digitale” partendo dal nostro profilo Google (un mini badge embeddabile molto simile a quello che si ottiene anche da Friendfeed).

Una volta fatto login nell’account di Google Reader, andiamo a vedere il codice della pagina e troviamo il valore della variabile identificata come “USER_PROFILE_ID”. Sostituiamo questo valore numerico* nel seguente URL

http://google.com/s2/widgets/ProfileCard?uid=xxx

e otteniamo il badge da embeddare tramite un semplice tag IFRAME!

(*I possessori di vanity URL possono tranquillamente sostituire alle xxxx il proprio nome account)

5 tricks da conoscere su Google Talk

6 luglio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Anche se il client desktop di IM di Google non subisce miglioramenti da lungo tempo, molte persone lo usano come loro principale instant messenger proprio per il suo stile minimalista o solo perché fedeli utenti Gmail (alcuni dei cinque suggerimenti letti e tradotti da Quick Online Tips valgono infatti anche per la chat integrata nella webmail di Google).

1. COLLEGAMENTO DESKTOP AI CONTATTI

Utilizzando questo metodo, è possibile creare una icona desktop da cliccare per aprire direttamente una finestra di chat con i tuoi amici.
Per creare un collegamento sul desktop in modo rapido, basta fare clic destro sul desktop e andare a Nuovo> Collegamento e digitare
gtalk:chat?jid=username@gmail.com
Per avviare una chiamata rapida:
gtalk:call?jid=username@gmail.com
dove il nome utente dovrebbe essere sostituito dall’ID GTalk del’interlocutore. Questo metodo non funziona su Windows Vista, ma solo su XP.

2. ESECUZIONE DI PIU’ ISTANZE CONTEMPORANEAMENTE

Google Talk, di default, non fornisce un modo per accedere a più account contemporaneamente. Una soluzione possibile consiste nel modificare il vostro attuale collegamento desktop di Google Talk facendo clic destro sul desktop > Proprietà ed aggiungere il parametro /nomutex in questo modo:
C: Program FilesGoogleGoogle Talk.exe/nomutex.
È possibile utilizzare questo collegamento per lanciare più istanze di Google Talk, per accedere a più account simultaneamente.

3. GESTIONE DELLO STATUS DI INATTIVITA’

Non c’è modo di controllare il proprio stato di inattività su Google Talk. Un tool utile è gAlwaysIdle, che consente di scegliere se rimanere ‘sempre Inattivo’ o ‘mai inattivo’. Facendo clic destro sulla barra di sistema di Google Talk, è possibile fare uso di queste opzioni di inattività.

Testo formattato in Gmail

Testo formattato in Gmail

4. FORMATTAZIONE DEL TESTO NELLA FINESTRA DI CHAT

Sapevate che è possibile formattare il testo su Google Talk, anche se non ci sono pulsanti visibili per questo scopo?
Ecco come ottenere la formattazione di base in Google Talk (e anche nella chat di Gmail) ovvero rendere il testo grassetto, corsivo e barrato:
- per il testo in grassetto basta racchiuderlo all’interno di * asterischi *
- per il testo corsivo basta racchiuderlo all’interno di _underscores_
- per il testo barrato basta racchiuderlo all’interno di – trattini -

5. SCORCIATOIE DA TASTIERA

Google Talk dispone di numerose scorciatoie da tastiera che è possibile utilizzare per eseguire una serie di azioni. Poiché la documentazione online non sembra avere un elenco completo di scorciatoie, ecco una lista di shortcuts scoperte dagli utenti stessi. Utilizzateli almeno una volta, e li troverete sempre indispensabili.
1. CTRL + rotellina del mouse su / giù: si cambia la dimensione dei caratteri in una finestra di conversazione.
2.CTRL + E: Centra il testo
3. CTRL + R: Giustifica il testo a destra
4. CTRL + L: Giustifica il testo a sinistra
5. F11: Avvia una chiamata
6. F12: Stop alla chiamata
7. ESC: Chiude la finestra corrente

Se siete a conoscenza di eventuali suggerimenti o altri trucchi che possano essere utili per gli utenti Google Talk, condividete nei commenti!

Google Short URL: un clone di TinyURL per chi utilizza Google Apps

28 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I servizi per accorciare URL, come TinyURL per esempio, sono utilissimi per condividere in pochi caratteri dei collegamenti ad altre pagine web, a volte davvero complessi (pensiamo agli URL di Google Maps). L’unico problema con queste applicazioni è che la maggior parte di esse non ha un solido modello di business, quindi nel caso TinyURL chiudesse bottega, in futuro, tutti i nostri mini-links creati ed ospitati sui server di TinyURL sarebbero d’un tratto interrotti.

Per prevenire una situazione di questo tipo, potremmo avere il nostro servizio di accorciamento-URL ospitato sul proprio dominio (o server web) il quale, in questo modo, dovrebbe durare almeno finché resta in piedi il sito stesso.

Google Short URL per Google Apps

Google fornisce un ottimo servizio di accorciamento URL, ma è attualmente disponibile solo per i siti che utilizzano Google Apps per domini. Google Short Links offre anche il servizio di analisi dei dati, in modo da poter conoscere il livello di utilizzo (o click-through) dei singoli URL.

Come impostare questo servizio?
Dopo aver aggiunto Short URL al proprio account di Google Apps per domini, scegliamo il sottodominio per il reindirizzamento del servizio: aggiungiamo un URL personalizzato (in genere quello del nostro dominio) e cancelliamo il sotto-dominio che si trova di default. (continua…)

A scuola con Google Apps

16 aprile 2009

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Nell’ambito di un corso di formazione (qui la lezione introduttiva) su nuove forme di apprendimento basate sulle tecnologie digitali (leggi Google Apps Education) una delle difficoltà maggiori si sta rivelando essere non tanto la spiegazione tecnica di come eseguire determinati task, quanto l’insegnamento di un approccio diverso alla didattica, che, proprio a partire dalla logica della rete, dovrebbe/potrebbe essere tradotta nella scuola in un modello di apprendimento collaborativo e partecipato.

Tralasciando tutte le considerazioni di carattere teorico (che probabilmente potrò elaborare a fine corso) e vista l’affinità degli argomenti che sto insegnando con i temi quotidiani di Googlisti, in questo periodo mi appunterò qui alcuni spunti per le mie lezioni: stavolta partiamo da questo post sui documenti di Google.

Ci sono molti servizi sul web per la collaborazione online, ma non c’è dubbio che Google Docs è rapidamente diventato uno dei più popolari, soprattutto perchè è completamente gratuito (anche nella versione Apps Education), è web based, funziona con qualsiasi browser (anche mobile), è multilingua, consente la collaborazione in tempo reale ed è davvero semplice da utilizzare. Ma ciò non significa che manchi di alcune funzionalità. (continua…)

Immagini, etichette personalizzate ed altre novità in Gmail

14 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Le più recenti new entries dei Labs di Gmail hanno portato due novità interessanti nella posta di Google:

1. fuso orario del mittente, utile per rendersi conto dell’orario di invio/ricezione delle email soprattutto quando si hanno interlocutori internazionali;

2. inserimento di immagini nel corpo del messaggio che, a differenza dei normali allegati, non vengono aggiunte in fondo al messaggio di posta, ma integrate direttamente nel punto desiderato del testo e sono selezionabili sia dal computer del mittente sia da un indirizzo web.

Crea documento

Crea documento

Questa nuova funzione è particolarmente comoda se utilizzata insieme a “Crea un documento“, che utilizziamo spesso per convertire in un documento Google un messaggio/conversazione email (anche premendo “g” e poi “w”, con le scorciatoie da tastiera attivate).

Un altro suggerimento per l’archiviazione ed organizzazione dei messaggi di posta tramite label viene da Lifehacker, che ha recentemente proposto un “trucco” così semplice ed ingegnoso che viene da chiedersi come mai nessun altro ci abbia pensato prima…

Caratteri unicode in label

Caratteri unicode in label

Mai pensato di utilizzare i caratteri Unicode per differenziare e rendere uniche le colorate etichette di Gmail? Wikipedia offre una lunga collezione di caratteri e simboli da scegliere.

Ad esempio, per aggiungere una stellina alla mia etichetta:
-nella lista di Wikipedia faccio copia/incolla sul simbolo scelto;
- in Gmail scelgo l’etichetta da personalizzare e clicco su Rinomina etichetta;
- incollo il simbolo selezionato, salvo ed il gioco è fatto!