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Roomorama: viaggiare low cost senza rinunciare a qualità e sicurezza

14 ottobre 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la possibilità di scoprire qualcosa in più su Roomorama, piattaforma web attraverso cui i viaggiatori possono affittare per brevi periodi (da 1 a 90 giorni) case e appartamenti di livello medio-alto direttamente dai privati.

Un gemello di Airbnb? vi starete chiedendo. Non proprio!
Innanzitutto la partenità di Roomorama, che oggi ha sede a Singapore, è dell’italianissimo Federico Folcia, co-founder insieme a Jia En.
Il livello degli oltre 30.000 appartamenti affittabili, poi, è decisamente più alto del main competitor Airbnb. Economici sì, ma con un occhio alla qualità dei luoghi che ospitano i viaggiatori.
L’aspetto stesso del sito, completamente rinnovato, rispecchia alla perfezione questo orientamento verso i business travellers e il livello professionale dei servizi offerti.

How Roomorama Works from Roomorama on Vimeo.

Qualche altra peculiarità ce la racconta direttamente Federico:

(continua…)

Io, me e i risultati di ricerca

16 giugno 2011

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Come monitorare la vostra identità online? Fate ego surfing? Usate uno strumento che scansiona periodicamente i risultati alla ricerca di citaizoni che vi riguardano?

Chi, se non Google, poteva annunciare un tool per la supervisione della propria web identity?

Si chiama ‘Me on the Web’ e potete trovarlo nella Dashboard del vostro account Google: questo servizio permette di impostare degli Alert personalizzati per le citazioni del votro nome o indirizzo e-mail nei risultati di ricerca, scegliendo la frequenza di ricezione delle notifiche (quando capita, una volta al giorno, una volta a settimana). Inoltre, offre suggerimenti e risorse per aiutare a monitorare e controllare la tua identità online.
‘Me on the Web’ elenca inoltre e collegamenti dal vostro profilo Google, così come vari siti web che fanno riferimento ad esso.

In realtà, a parte il nuovo nome dato al servizio, non sembrano esserci grandi differenze con i classici Alerts, per i quali avremmo potuto ugualmente impostare un filtro di ricerca col nostro nome o indirizzo email… What’s next?

Arriva Chromebook, il netbook di Google costruito per il web

12 maggio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 8 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Veloce, semplice, sicuro, costruito per il Web, non richiede alcun tipo di gestione. Si chiama Chromebook ed è il notebook Chrome OS di Google.

“Chromebook sarà disponibile dal prossimo 15 giugno in USA, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Altri paesi seguiranno nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti, Chromebooks sarà disponibile su Amazon e Best Buy e dai principali rivenditori internazionali” informa Google.

I partner per il lancio di questo notebook sono Samsung e Acer, con due modelli da 12” e 11”.

Il cuore di ogni Chromebook è il browser web Chrome, con i suoi miliardi di applicazioni e utenti. Cercare una nuova applicazione o condividerli con gli amici è facile come fare clic su un link. Un mondo di informazioni possono essere ricercati istantaneamente e gli sviluppatori possono incorporare e fare mash-up di applicazioni per creare nuovi prodotti e servizi. Grazie all’HTML5 e altri standard aperti, le applicazioni web saranno presto in grado di fare qualsiasi cosa facciano attualmente le applicazioni tradizionali.

Applicazioni, giochi, foto, musica, filmati e documenti saranno accessibili ovunque tu sia e non sarà necessario preoccuparsi di perdere o dimenticare il computer per eseguire il backup dei file.
Chromebooks durerà un giorno di utilizzo con una singola carica, quindi non c’è bisogno di portarsi dietro un cavo di alimentazione. E col 3G opzionale, proprio come il telefono cellulare, si potrà essere connessi ogni volta che se na avrà bisogno. Chromebook ha molti livelli di sicurezza ed è costruito in modo tale da non aver bisogno di software anti-virus, né si trascorrono ore per configurarlo e mantenerlo aggiornato perchè gli updates sono automatici.

Chromebook di fatto è un vero e proprio netbook, leggero e poco costoso, costruito per operazioni semplici come navigare sul web. Purtroppo, i netbook non sembrano essere più così popolari tanto che gli utenti li stanno sostituendo con tablet come l’iPad. Tutto dipenderà dal potere di Google di sviluppare funzionalità così originali da rendere questo device unico nel suo genere.

Giocare con Google per affinare l’abilità nelle ricerche

13 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 9 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A Google a Day è un sito lanciato da Google che, ogni giorno, propone ai lettori un quiz da risolvere: non c’è un solo modo giusto per trovare la soluzione, ma c’è soltanto una soluzione corretta da trovare.

A parte le proprie conoscenze, l’arma per risolvere il puzzle è l’abilità di effettuare ricerche su Google in maniera intelligente. Viene da pensare che, ora che Bing è sempre più popolare, Google sta tentando di incentivare l’utilizzo del proprio motore di ricerca attraverso attività di gioco.

A Google a Day nasce dall’idea di Daniel Russel, un googler che ha un bel blog sulla ricerca web, il cui obiettivo era trovare il modo di coinvolgere la gente in maniera giocosa per imparare a effettuare ricerche online più efficaci, cercando di andare oltre i primi risultati di ricerca.

Il gioco è iniziato Lunedi 11 Aprile 2011 e si svolgerà per le prossime quattro settimane con puzzle che, giorno dopo giorno, diventano sempre più difficili. Il blog di Google informa che le domande pubblicate ogni giorno sul agoogleaday.com saranno poi stampate nei giorni feriali al di sopra del cruciverba del New York Times.

La cosa più interessante del nuovo sito di Google è che utilizza Deja Google, per lasciar fuori dai risultati le pagine web più recenti. In altre parole, per mantenere il gioco interessante, è stato creato una sorta di indice di ricerca parallelo, che effettua ricerche come se il gioco non fosse mai cominciato: in questa maniera i giocatori sono sicuri di non trovare spoiler o soluzioni al quiz tramite i risultati di ricerca più recenti.

Stai finendo lo spazio su Gmail? Prova ad alleggerire l’inbox!

14 ottobre 2010

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Ti sei accorto di aver raggiunto i fatidici 7 GB del tuo account Gmail o quasi? Find Big mail può darti una mano, categorizzando la posta in base alle dimensioni e generando un report basato sull’analisi della tua inbox.

Find Big Mail è un’applicazione gratuita scovata grazie a TNW, che richiede tre semplici passi per scandagliare la nostra casella di posta Gmail e individuare i messaggi più pesanti che potrebbero essere rimossi per recuperare spazio. Ecco come funziona:

1. Inserisci il tuo indirizzo e-mail.
Nota: se non hai già effettuato il login nel tuo account Google, ti verrà chiesto di approvare accesso alla webmail da parte dell’applicazione; non ti verrà richiesta la password, e inoltre potrai revocare l’accesso ai tuoi dati in qualsiasi momento.

2. Conferma l’accesso al tuo account per Find Big Mail.

3. Lascia che Find Big Mail completi la sua analisi (il sito afferma che possono servire da 5 e 60 minuti per ricevere le statistiche per la posta in arrivo, a me ne sono bastati 10).
Una volta che l’analisi viene completata, riceviamo una mail con un report e grafici a torte relativamente alla “taglia” dei nostri messaggi e inoltre ci vengono automaticamente create delle nuove etichette nella sidebar di Gmail per filtrare (ed eventualmente rimuovere) le nostre email grandi, molto grandi e quelle esageratamente grandi.

Find Big Mail non sarà forse divertente come The Email Game per ripulire la casella di posta, ma questo non toglie la sua utilità, anzi è un’app davvero efficace per identificare e-mail di grandi dimensioni e alleggerire l’inbox, guadagnando più spazio di archiviazione.

Hai un amico negli USA? Telefona gratis con GMail (finchè dura)

26 agosto 2010

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notifica chiamate gmail Aprendo GMail stamattina la sorpresa è stata abbastanza grande: dall’interfaccia in inglese (US) spunta la notifica di attivazione delle chiamate telefoniche!

Chiaramente poi l’entusiasmo si ridimensiona perchè l’ennesima funzione lanciata da GMail non è ancora attiva nel nostro Paese, ma per ora consente di effettuare telefonate in USA e Canada. Gratis. Almeno fino alla fine di questo anno.

COME SI TELEFONA DA GMAIL?
tastierinoBasta aver installato il plugin per chat e video (ora disponibile anche per Linux) per effettuare chiamate da GMail verso telefoni fissi e cellulari (o anche Google Talk) a tariffe davvero convenienti.

Dalla finestra del tastierino numerico l’utente può:
- digitare il numero da chiamare effettuando la telefonata
- vedere uno storico delle chiamate in entrata/uscita
- aggiungere credito per chiamate internazionali

COME SI RICEVONO TELEFONATE?
Attivando anche un account Google Voice possiamo ricevere telefonate seguendo questa procedura.

Google Voice consente anche di registrare le conversazioni telefoniche, ma avvisa i suoi utenti che qualsiasi implicazione legale è da valutare in base al proprio Paese. Non è possibile invece effettuare chiamate a numeri d’emergenza (vedi condizioni).

Ora, la curiosità di testare il servizio e la qualità delle chiamate sta già mietendo le prime vittime :P
Ad ogni modo, se consideriamo che GMail è attualmente l’unica finestra che non chiudiamo quasi mai, l’aggiunta delle chiamate telefoniche sarà di sicuro il colpo di grazia!

Google flop

13 agosto 2010

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Google Wave è l’ultimo degli esperimenti senza successo di Google: dopo l’annunciata sospensione di quello che sarebbe dovuto essere il social network definitivo, Wordstream riassume in un’infografica i fallimenti del big di Mountain View.

 Google Failures and Google Flops - A list of Google Mistakes

Della lista, io rimpiango solo Google Notebook, mentre il fatto di vedere tra i flop anche Buzz rafforza il presentimento che, da un giorno l’altro, ne venga annunciata la dipartita.

Voi che ne pensate, quale sarà il prossimo servizio a lasciarci le penne?

Gmail e Facebook cambiano look

11 agosto 2010

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Novità interfaccia Gmail

Novità interfaccia Gmail

Piccole ma significative novità nell’interfaccia di Gmail, per ottimizzare l’esperienza utente sia nella gestione dei messaggi di posta che dei contatti.

Per quanto riguarda Gmail ecco cosa salta all’occhio:
- il logo è stato ridimensionato
- Componi messaggio è diventato un vero e proprio bottone
- i links alla posta, ai contatti e ai task sono raggruppati in alto a sinistra, in un pannello richiudibile
- le opzioni che consentono di selezionare tutti i messaggi, preferiti o messaggi non letti sono disponibili in un menu a discesa
- c’è una piccola intestazione che mette il primo messaggio dell’Inbox circa 16 pixel più in alto sullo schermo rispetto all’interfaccia precedente

Il restyling dei Contatti invece comprende:
- funzionamento più simile a Gmail, incluse le scorciatoie da tastiera
- ordinamento per cognome
- etichette personalizzate per i numeri di telefono e altri campi (es. è possibile assegnare un numero di telefono come “Vacanze a casa.”). Attenzione, ActiveSync per iPhone e Blackberry Sync non supporta ancora le etichette personalizzate!
- undo (annulla) per annullare immediatamente le modifiche recenti

(continua…)