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Nuovo evento del Firenze-GTUG: Android e pagamenti online

4 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Riceviamo da Francesca e Alberto una segnalazione per il prossimo appuntamento organizzato dal Firenze-GTUG.

Il 15 Aprile alle ore 15:30 presso il Dipartimento di Matematica ‘U.Dini’, si svolgerà l’evento “Android e pagamenti on-line“. Ospite d’eccezione sarò nientemeno che Paypal!

Questa la scaletta degli interventi della giornata:

15:30 – Registrazione
16:00 – Aidilab – Android open experience: formazione, ricerca, applicazioni e internet of things
Aidilab srl è una realtà nuova che opera nel mondo della progettazione e sviluppo di applicazioni mobile, che non solo vanno nella direzione delle applicazioni per smartphone ma anche delle Internet degli oggetti.
Android è un sistema operativo molto flessibile, che nella nostra esperienza viene utilizzato nella formazione attraverso AppInventor, nella ricerca di nuove modalità di interazione, nello sviluppo di applicazioni e servizi in mobilità e come sistema operativo per rendere gli oggetti “smart”.
16:30 – L. Masini
17:00 – PayPal
17:30 – Q&A
18:00 – networking finale

La partecipazione a questo evento, come per gli altri prganizzati dal Firenze-GTUG, è gratuita previa registrazione a questo link.

Google Shopper: un’assistente agli acquisti sul proprio smartphone

29 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Chi ha un Android ha scoperto Google Shopper lo scorso novembre. E poche settimane fa è stato introdotto anche per iPhone questo servizio di Google, una specie di “assistente allo shopping” scaricabile dall’App Store.

Prima di andare a fare shopping non è raro passare un po’ di tempo in internet in cerca di recensioni sui prodotti, controllando foto e dettagli, cosa ne pensano le persone che hanno già comprato, insomma facendo una specie di pre-shopping, in modo che l’esperienza di acquisto effettivo sia priva di sorprese.

Google Shopper è un’applicazione che ha come obiettivo proprio l’aiuto nel momento stesso in cui avviene l’acquisto. Dall’app installata sul mio iPhone o telefono Android posso fare tutte le cose citate sopra: controllare le recensioni e i prezzi, confrontare il prodotto con altri negozi on-line, controllare i prezzi e la disponibilità in magazzino per un certo numero di negozi locali (attualmente disponibile solo per USA e UK).

Si possono ricercare i prodotti per cui vogliamo informazioni più dettagliate sia tramite ricerca vocale, sia mediante la scansione dei codici a barre del prodotto.
Altra funzione utile e innovativa è la scansione visiva del prodotto stesso (la copertina di un libro, di un videogioco, un CD, etc), che ci permettere di creare una copia digitalizzate del prodotto e ottenere ulteriori informazioni come recensioni, prezzi e confronto con altri. Tutti i dati ottenuti possono poi essere condivisi via email o social network.

Nel complesso, un’app utile non per chi fa acquisti d’impulso, ma per chi compra in maniera ragionata, vagliando sempre prezzi e opzioni disponibili.

Google Translate ha la sua App per iPhone

9 febbraio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Translate iPhone appGoogle ha appena annunciato che l’applicazione per le traduzioni è ora disponibile su iPhone. Fino ad ora Translate era solo accessibile solo come web app, mentre l’applicazione nativa contiene tutte le stesse funzioni della versione desktop, più alcuni miglioramenti:

Taduzione vocale: l’app accetta input vocali in 15 lingue, che possono essere tradotte in 50 lingue diverse. Per far tradurre la propria voce basta toccare l’iconcina del microfono presente accanto al box di inserimento del testo.

Ascolto delle traduzioni: è possibile ascoltare l’app mentre pronuncia le nostre traduzioni in una delle 23 lingue diverse. Il sintetizzatore vocale è lo stesso dell’applicazione desktop.

Modalità a schermo intero: è possibile leggere il testo tradotto (in grassetto) a schermo interno, caratteristica utile soprattutto se si vuole mostrare la traduzione alla persona con cui stiamo conversando.

L’applicazione comprende anche tutte le altre caratteristiche importanti della web app, tra cui la possibilità di visualizzare definzioni da dizionario per le singole parole, accedere alle nostre traduzioni preferite e allo storico delle frasi tradotte anche se siamo offline.

Major VS Guru: Google Latitude attiva i check-in

3 febbraio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per i 10 mln di persone che utilizzano mensilmente Latitude per condividere la propria posizione sulle mappe di Google (fonte google mobile blog) c’è una novità in arrivo: da ieri in Google Maps 5.1 per Android sono stati attivati i check-in, termine ormai sdoganato dalla “verifica in aeroporto”, e sempre più utilizzato in contesto web per segnalare la propria presenza fisica in un luogo determinato, in una sorta di “marcatura del territorio”.

Tralasciando le caratteristiche tecniche del servizio, che potete leggere qui, ci interessa evidenziare alcuni punti che differenziano l’iniziativa di Latitude:

- Notifiche: si possono configurare delle segnalazioni, in modo che Latitude ci ricordi di fare check-in

- Check-in automatici: Latitude può fare automaticamente check-in quando rileva che sei arrivato in una certa località

- Check-out: Latitude riconosce quando ti allontani dalla posizione del check-in e ti rimuove da quell’area, così che gli amici non pensino che ti trovi ancora nello stesso luogo

- Places Pages: fare check-in con Latitude significa essere già nell’ambiente delle mappe di Google. Questo implica, ad esempio, che se faccio check-in in un ristorante vengo automaticamente reindirizzato alla sua pagina di Google Places, dove posso leggere la scheda dell’esercizio commerciale, i recapiti, le recensioni. Considerando l’attività degli ultimi tempi intorno al neonato HotPot, che proprio in questi giorni è stato ufficialmente aggiunto ai risultati delle ricerche locali, sembrerebbe proprio che questi due servizi stiano pian piano convergendo verso un’app unica, che potrebbe unire geolocalizzazione, trust (maggior valore alle opinioni dei miei amici) e gaming.

Sì, perchè in base alla ricorrenza dei check-in in una località anche Latitude prevede l’assegnazione di un titolo. Ma al posto dei “Sindaci” ci saranno i Guru. La “scalata” prevede, nell’ordine, Visitatore > Habitué > VIP > Guru, anche se ancora manca l’attivazione di eventuali ricompense o premi per i frequentatori più assidui.

Che sia forse la naturale evoluzione dei Coupon, che le attività commerciali possono attualmente attivare su Places? Non resta che aspettare e vedere in che modo questi tasselli andranno al loro posto.