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Caffeine VS ricerca tradizionale

21 giugno 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quasi un anno fa Google sperimentava nuovi modi per migliorare la velocità e la pertinenza delle ricerche con un codice di indicizzazione denominato Caffeine. Nessuno ne aveva più sentito parlare fino a qualche settimana fa, quando il blog ufficiale di Google ha rivelato che Caffeine è finalmente arrivato. Google informa che la ricerche saranno il 50% più veloci: che si tratti di una notizia, un post sul blog o su un forum, ora potete trovare i link a contenuti pertinenti molto più in fretta, dopo la loro pubblicazione sul web. Caffeine consentirà all’indicizzazione di Google di tenere (quasi) il passo con il live web.

Google Caffeine

Google Caffeine

Caffeine fondamentalmente scandaglia il Web alla ricerca di nuovi contenuti in blocchi più piccoli rispetto all’indicizzazione tradizionale (se vi interessa, Matt Cutts spiega in un video come funziona la ricerca di Google) e lo fa con maggiore frequenza, il che significa nuove informazioni rilevanti aggiunte ai risultati di Google molto più rapidamente.

Caffeine permette a Google di indicizzare le pagine web su una scala enorme: ogni secondo Caffeine processa centinaia di migliaia di pagine in parallelo, occupando quasi 100 milioni di GB di memoria in un unico database, e aggiunge nuove informazioni a una velocità di centinaia di migliaia di GB al giorno.

Caffeine è anche più flessibile rispetto al vecchio metodo di indicizzazione, consentendo a Google di aggiornare questa tecnologia man mano che si evolvono i nuovi sviluppi sul web. Non solo è più veloce e dinamica, ma è anche una solida base che rende possibile per Google adattare il proprio motore di ricerca alla velocità e complessità dei contenuti pubblicati quotidianamente online.

Alla luce dell’evoluzione introdotto dai social media e dello spostamento di focus sui contenuti in tempo reale, Google sta adattando i propri strumenti di indiciazzione per offrire risultati pertinenti in tempi che rasentano l’immediatezza del nuovo web. E il Page Rank che fine sarà? Fa già parte di un passato remoto?

Google sperimenta i tags correlati ai risultati di ricerca

23 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Tags nei risultati di google

Tags nei risultati di google

Qualcuno ha notato un cambiamento nei risultati di ricerca di Google: per ogni sito web elencato nella pagina di ricerca sono comparsi infatti una serie di tags correlati e cliccabili [vedi screenshot via labnol].

Ad esempio, Google ha assegnato tags come “presidente di Microsoft” e “inventore di Microsoft” a una pagina di risultati su Bill Gates mentre la pagina relativa a Steve Jobs su Apple.com ha come tag “fondatore di apple”.

Essendo ancora un esperimento, potreste non vedere i tags nelle vostre ricerche (di fatto in Google.it a noi non compaiono).

A prima vista, a parte rendere la SERP un pochino più “affollata”, questo nuovo esperimento sembra solo volerci mostrare l’abilità dell motore di ricerca nel classificare le pagine web per argomenti.
Secondo voi quale, come mai Google sta implementando questa nuova feature? Per permetterci di restringere il focus sulle nostre ricerche con maggior precisione? C’è un legame con l’avvento del nuovo programma di advertising Tags in Gogle Maps?

Google Places rivoluzionerà la promozione delle attività locali?

21 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il Local Business Center è diventato da qualche giorno Google Places: il re-branding si deve alla volontà di connettere più facilmente i possessori di un’attività alle pagine di presentazione del proprio business (Places era infatti un tool separato da LBC), ma anche ad alcune nuove funzionalità progettate per aiutare i proprietari di attività commerciali locali a guadagnare un vantaggio in termini di search engine marketing.

Scheda attività Google Places

Scheda attività Google Places

Se pensiamo che ben quattro milioni di imprese hanno già rivendicato la propria pagina su Google Places tramite il Business Center di Google Maps, che permette loro di verificare ed integrare le informazioni aziendali per includere orari di lavoro, foto, video, coupon, offerte di prodotti e altro ancora, possiamo capire come mai Google sia così interessato ad ottimizzare questo servizio, integrandolo con nuovi tools (anche a pagamento).

Andiamo con ordine: Google Places continuerà a offrire gli stessi strumenti che consentono ai gestori di attività di descrivere il proprio business e monitorare come le persone riescono a trovarli usando il motore di ricerca (insights). Ma le novità sono davvero significative:

1. Aree servite: è possibile mostrare le aree geografiche servite così come, se si svolge un lavoro senza un negozio o sede ufficiale, è anche possibile mantenere l’indirizzo privato, indicando tuttavia le zone “coperte”.

2. Nuovo programma di pubblicità: Tags. Per € 25 al mese (meno di € 1 al giorno), le imprese in alcune città selezionate possono evidenziare i propri annunci su Google.com e Google Maps con delle icone gialle (tags appunto). Ad oggi, Tags funziona solo per tre città USA (Austin, Atlanta e Washington); prossimamamente introdotto a Chicago, San Diego, Seattle, Boulder e San Francisco.

3. Servizi fotografici: oltre a caricare le proprie foto, le imprese nelle città selezionate potranno richiedere a Google di effettuare un servizio fotografico gratuito degli interni della loro attività, per integrare le foto esistenti in Places. Vi sembra assurdo? Credeteci, c’è anche un nuovo sito di riferimento!

4. Codici QR personalizzati: dalla dashboard di Google Places le imprese negli Stati Uniti possono scaricare un codice QR unico per il loro business, che ovviamente potrà essere stampato sul biglietto da visita o collocato su altro materiale di marketing.
I clienti potranno eseguire la scansione tramite smartphone e arrivare direttamente sulla versione mobile della pagina Places per tale attività.

(continua…)

Panoramica sulle nuove opzioni di ricerca di Google

18 maggio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Qualche anno fa l’evento Searchology fu il trampolino di lancio della Ricerca Universale di Google (pagine web, notizie, immagini, video, forum, etc): stavolta Google ha invece lanciato una serie di tools che rispecchiano la complessità crescente dei risultati di ricerca e tentano di facilitarene la fruizione da parte degli utenti.

Localizzate per ora nella versione inglese (US), le novità annunciate includono:

SEARCH OPTIONS, un set di opzioni di ricerca che consentono di filtrare i risultati in base ad una lunga serie di parametri. Le Search Options sono contenute in una sidebar espandibile, nella pagina dei risultati di ricerca, e servono a restringere la gamma di risultati ad esempio per tipo di contenuto (informazioni da forum, revisioni degli utenti, video) oppure per periodo di riferimento (notizie delle ultime 24 ore, ultima settimana e così via).

Timeline

Timeline

TIMELINE e WONDER WHEEL: sono due ulteriori opzioni di visualizzazione alternativa per i risultati di ricerca.
La Timeline permette di leggere i risultati organizzandoli appunto in una linea temporale.
La “Ruota delle Meraviglie” permette invece di mostrare il risultatodella nostra ricerca al centro di un grafico, i cui “rami” suggeriscono una serie di termini correlati: al click sulla nuova keyword, i risultati di ricerca si modificano e si riflettono in un nuovo focus della Ruota.

RICH SNIPPETS: uno snippet è la breve descrizione che compare nelle SERP di Google ed evidenzia le informazioni considerate più importanti rispetto alla ricerca effettuata. Le novità includono snippet più ricchi, contenenti ad esempio le valutazioni inserite dagli utenti o recensioni di prodotti. Questo tipo di dati verrà estratto da Google attraverso alcune specifiche porzioni di codice, delle quali Google stesso sta incentivando l’utilizzo (info per i webmaster).

Google Squared (via Blogoscoped)

Google Squared (via Blogoscoped)

GOOGLE SQUARED: non sarà diffusa prima del prossimo mese questa interessante novità che promette di fornire i risultati in maniera visivamente chiara e diretta, ovvero organizzando i contenuti attraverso una griglia a mo’ di foglio di calcolo. Righe e colonne di questa griglia possono essere rimosse o aggiunte dall’utente per far sì che Google raccolga ed organizzi i risultati attraverso questa nuova prospettiva di fruizione dei contenuti.
[immagine via Blogoscoped]

Un altro tool da Google per la scelta delle parole chiave

27 gennaio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Lo scorso novembre, giusto qualche settimana prima del grande shopping natalizio, Google rilasciava un nuovo ed interessante strumento per la scelta delle parole chiave per le proprie campagne AdWords.

Passato qualche mese, nonostante ancora non sia arrivata l’attesa localizzazione in italiano, il Search-Based Keywords Tools resta un’applicazione da tenere a portata di mano, sia che siate advertisers in possesso di un account AdWords sia che vogliate semplicemente avere un’idea delle potenziali parole chiave per promuovere il vostro sito web.

La differenza sostanziale nell’utilizzo da parte di un utente registrato o meno è che il primo, dopo il login, ha a disposizione tutti i domini associati al suo account e, per ciascuno, Google suggerisce tutte le parole chiave rilevanti che attualmente non sono ancora utilizzate per la campagna AdWords. All’utente non registrato, invece, vegono mostrate tutte le keywords rilevanti per il sito inserito.

Google Keyword Tool

Google Keyword Tool

Le parole chiave possono anche essere filtrate in base ad una serie di parametri o suddivise per categoria merceologica, mentre l’icona a forma di lente ci collega ad una pagina di Google Insight for Search con i dati relativi al volume di quella keyword in un certo arco di tempo in una specifica zona (impostazioni ovviamente modificabili dall’utente).

In generale, essendo questo nuovo tool per le parole chiave aperto non ai soli advertiser di AdWords, esso va’ ben oltre il punto di vista degli inserzionisti, poiché è possibile utilizzarlo anche come strumento di analisi (basilare) della concorrenza. Avere accesso ad una serie di dati che ci aiutano a scegliere una serie di parole chiave rilevanti per la promozione di un sito web è un aiuto molto importante, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta su questo terreno.

Chiaramente, dallo sguardo fortuito alla creazione dell’account AdWords il passo è breve, in quanto basta un click per passare dalla visualizzazione anonima dei dati alla registrazione al più famoso servizio per le campagne pubblicitarie e collegare, in questo modo, i dati trovati tramite il Keyword Tool con i più complessi e completi strumenti di webmarketing ed analytics gentilmente offerti da big G.

via SearchEngineLand

Un programma di supporto per AdWords

6 ottobre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Italia si rivolge con un nuovo progetto dedicato alle piccole e media agenzie italiane che si occupano di campagne AdWords: AQUA sta per Agenzie QUalificate AdWords e rappresenta un programma di supporto gratuito che comprende varie attività.

La registrazione al programma AQUA, dà diritto :

- una newsletter con le novità dal mondo AdWords e i trend di ricerca;

- un blog specializzato di approfondimento, curato dal team AQUA;

- supporto tecnico per la preparazione al GAP (Google Advertising Professional)

- calendario di eventi di formazione online;

- supporto di media consultant e guide online;

- accesso al Centro Clienti AdWords.

Di fatto, le agenzie che si trovano a gestire per i loro clienti campagne di posizionamento a pagamento sui motori di ricerca, potrebbero trovare questi strumenti davvero utili, sia per ricevere aggiornamenti freschi e costanti sui volumi delle ricerche su Google, sia per poter approfittare di un servizio di supporto dedicato e specializzato invece di affidarsi sempre alle solite FAQ.

E, di questi tempi, sappiamo tutti quanto sia importante avere un punto di riferimento reale all’interno di un colosso come Google.

A registrazione effettuata, stiamo aspettando la mail con istruzioni per accedere al blog di approfondimento e al supporto commerciale: vi faremo sapere!

Aggiornamento: il blog di supporto si chiama http://googleagenzieonline.blogspot.com, gira su Blogger e vi si può accedere solo se si dispone di un account di Google.

Secondo aggiornamento: a distanza di una settimana, Google rende il blog aperto a tutti. Cito testualmente dalla newsletter:
“A seguito della grande adesione al nostro programma AQUA da parte di agenzie e consulenti italiani abbiamo deciso di rendere il nostro Blog AQUA accessibile a tutti.”

Dai un’occhiata al traffico del tuo sito web

16 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sono molti gli strumenti per verificare lo status di un sito web: accessi unici, pagine visitate, fonti di traffico, links in entrata e in uscita possono aiutarci a scoprire i punti di forza o le debolezze del nostro sito web, facendoci riflettere su come tentare di migliorare il posizionamento sulle SERP.

Un sito che offre gratuitamente un’analisi di questo tipo è Website Grader, tool cui si può accedere senza bisogno di registrazione e che ci permette anche di confrontare due siti tra di loro. Il report generato ci segnala eventuali errori nella struttura del sito, analizza descrizioni e metatag, informazioni sul dominio, traffico stimato di Alexa, il ranking in Technorati, eventuali pagine segnalate su Digg o Del.icio.us.
La registrazione a Website Grader (gratis) è un’opzione che aggiunge la possibilità di salvare lo storico dei nostri check up in una Dashboard, della quale possiamo tener traccia sottoscrivendo il FeedRSS; tenete presente che chi non è registrato può comunque farsi inviare automaticamente la scheda generata su un indirizzo email valido.

Gli utenti un po’ più esperti, che probabilmente possiedono già un account di Google Analytics, possono invece beneficiare di una soluzione desktop per accedere ai propri dati in modo più rapido ed efficiente: Tiziano segnala infatti Analytics Reporting Suite, una nuova applicazione che potete avviare sul vostro pc dopo aver scaricato ed installato Adobe AIR.

(continua…)

Migliorare il Google Ranking

8 maggio 2005

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

1. Fate in modo che ogni pagina abbia un titolo diverso
Il titolo di ciascuna pagina è molto importante per un buon posizionamento sui motori di ricerca. Dovrebbe essere lungo 60-70 caratteri e descrivere il contenuto della pagina. Non è necessario includere il nome del sito all’interno del titolo della pagina. Il titolo è mostrato nei risultati delle ricerche e dovrebbe perciò essere utilizzato per invogliare il visitatore a cliccare il link al vostro sito.

2. Assicuratevi che ciascuna pagina abbia una descrizione differente ed informativa

Per un buon posizionamento è importante anche la meta-description. Dovrebbe essere di circa 140 caratteri e dovrebbe descrivere il contenuto della pagina ed essere facile da leggere.

3. Non sovraffollate il meta tag “keywords” con troppe parole chiave
I meta tag “keywords” sono spesso ignorati da molti motori di ricerca. Utilizzateli per variare le parole della pagina nei possibili termini alternativi (es. immobile, immobiliare, immobili, etc. ).

4. Assicuratevi che le vostre pagine siano validate dal w3c
Includete sempre una dichiarazione DOCTYPE.

(continua…)



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