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Un client iPhone per Buzz

15 marzo 2010

L’accesso a Buzz dall’iPhone avviene attualmente da una “finta” applicazione proposta da Google, che non è nient’altro che un link veloce al tab “Buzz” aperto nella pagina del browser.

Buzzie per iPhone

Buzzie per iPhone

Il primo vero client (di terza parte) per il nuovo strumento di social networking di Google si chiama invece Buzzie ed è progettato per offrire agli utenti iPhone e Gmail la possibilità di interagire con il proprio account Buzz “on the go”.

Buzzie replica le funzionalità offerte da Buzz consentendo agli utenti di accedere, seguire e partecipare alle conversazioni che avvengono in tutta la loro rete di contatti Gmail, commentare e segnare come preferiti i post degli altri utenti, gestire la lista dei contatti, trovarne di nuovi, visitare links, foto e allegati ad ogni entry.
È interessante notare che l’applicazione consente anche a chi non abbia un account Gmail di visualizzare le conversazioni di Google Buzz che avvengono nell’area limitrofa all’utente, senza dover accedere al servizio (funzione molto utile per chiunque voglia ‘tastare il terreno’ prima di decidere se registrarsi).

In “promo lancio” al costo di € 1.59, Buzzie utilizza anche la funzionalità GPS offerte dall’iPhone per la visualizzazione della posizione dell’utente, che può essere qualificata come privata o pubblica, così come il profilo e le conversazioni di Buzz.

[via thenextweb]

E alla fine arriva Buzz

10 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Le aspettative di cui parlavamo ieri riguardo una nuova feature “social” di Gmail non sono state sicuramente deluse: la notizia del giorno è la release di Google Buzz, presto integrata direttamente nell’interfaccia di Gmail.

Post, video e foto hanno fatto il giro della rete, quindi ci limitiamo a darvi qualche indicazione di massima sulla nuova app, in attesa di poterla testare direttamente da gMail.

1. Buzz è essenzialmente uno strumento molto simile a Friendfeed, che consente di condividere notizie, messaggi, foto e video senza abbandonare la casella di posta, ovvero da un tab dedicato in Gmail
(continua…)

Gmail sarà la nuova killer app di twitter?

9 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gmail + Twitter

Gmail + Twitter

Voci insistenti riportano che Google starebbe per lanciare in Gmail una nuova feature, molto simile allo status update di Twitter.

Ad oggi, gli utenti Gmail hanno già la possibilità di aggiornare il proprio messaggio di status da GTalk e dell’interno dell’interfaccia di posta, tuttavia la novità che Google starebbe per introdurre ci consentirà di avere un vero e proprio flusso di aggiornamenti a mo’ del più famoso servizio di microblogging, Twitter. Gli utenti dovrebbero poter condividere con la loro lista di contatti non solo gli aggiornamenti di stato, ma anche foto, video, messaggi, contenuti provenienti da altri sn, contando sui meccanismi ormai classici di risposta e citazione. Inoltre si prevede che la nuova funzione di Gmail dovrà integrarsi anche con gli altri siti di “casa Google”, dalle applicazioni di scrittura/collaborazione fino a YouTube e Picasa.

Alcuni noti blog hanno ricevuto un esclusivo invito da Google per un evento in cui dovrebbero rivelarsi poprio oggi alcune novità…chissà che non siano proprio le nuove features “social” di Gmail!

Cronologia delle posizioni e alerts per Google Latitude

25 novembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dal lancio di Google Latitude all’inizio di quest’anno, ci sono state moltissime richieste di funzionalità da parte degli utenti, inclusi alcuni requisiti indispensabili che inizialmente Google non aveva previsto.
Una delle idee più popolari era quella di poter tenere traccia della cronologia della propria posizione, che consente di vedere dove seiamo stato in qualsiasi punto nel tempo.
Un’altra necessità diffusa era la notifica di vicinanza degli amici con cui siamo connessi, in modo da poterli incontrare facilmente. Ad oggi, queste idee sono diventati funzioni reali, insieme a qualche altra novità.

location history di Latitude

location history di Latitude

Cronologia delle posizioni: serve a memorizzare, visualizzare e gestire le ultime località visitate via Latitude. Possiamo visualizzare la nostra storia su Google Maps e Google Earth o riprodurre un viaggio recente in ordine cronologico attraverso un tasto “play“. Naturalmente, è possibile rimuovere alcuni dei luoghi o l’intera storia oppure esportarla in un file KML. Al momento, gli amici non possono accedere alla nostra cronologia

Alert sulle posizioni (BETA): consente di ricevere ed inviare notifiche via mail (in Italia ancora niente SMS) quando gli amici di Google Latitude sono vicini, ma soltanto quando si è in qualche posto interessanti o inusuali. La funzione di notifica utilizza la Storia delle Posizioni per inviare le notifiche solo quando ci sono più probabilità che esse siano realmente utili per noi e i nostri amici nelle vicinanze. Questa sorta di Alert “intelligente” serve ad evitare la ridondanza di notifiche filtrando ed omettendo le posizioni abituali, ad esempio casa o il lavoro.

Badge posizione pubblica: permette di personalizzare, copiare e incollare uno snippet di codice HTML da incorporare in una pagina web con l’ultima posizione geografica rilevata tramite Latitude. Anche nei profili Google (per ora solo nell’interfaccia inglese) è stata abilitata l’opzione di mostrare il badge della posizione attuale comunicata tramite Latitude.

Posizione su Google Talk: serve a mostrare la propria località rilevata tramite Latitude a tutti i contatti di GTalk e Gmail; lo status si aggiorna automaticamente ogni volta che facciamo checkin in una nuova città.

Tutte le applicazioni sono opt-in, quindi è necessario attivarle in modo esplicito, così come, allo stesso modo, è necessario rimuovere l’autorizzazione per interrompere la pubblicazione di questo tipo di dati personali, rilevati tramite Latitude.

Google sperimenta Social Search

28 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’accordo con Twitter per portare risultati real time nella ricerca di Google, sembrerebbe solo un piccolo tassello di un puzzle il cui risultato finale, sebbene in via sperimentale, è già online e si chiama Social Search.

Tramite i Labs possiamo accedere a questa nuova funzione della ricerca, il cui obiettivo è quello di incudere anche risultati provenienti dal nostro network di contatti di Google. Per ottenere questo, il motore cerca dati utili per la query non solo nelle conversazioni (email, chat) con i nostri contatti, ma anche nei contenuti pubblicati su blog, aggregatori, social networks associati ai loro profili di Google.

Facciamo un esempio: se voglio trovare informazioni su un ristorante di una specifica città, quando effettuo la ricerca con Social Search mi vengono offerte informazioni pescate anche da ciò che i miei contatti dicono online. E questo include updates di status, tweets, recensioni, commenti, post su blog, così come eventuali scambi di email o chat.

In generale, la cerchia di persone scandagliata da Social Search include i nostri contatti Gmail e i nostri/loro siti associati ai Profili Google.
Per quanto riguarda il network di Gmail, la ricerca “sociale” si limita a cercare informazioni tra i nostri contatti diretti: al contrario, relativamente ai profili pubblici, Google include i risultati provenienti dalle connessioni pubbliche della nostra cerchia sociale. Questo significa che, nel caso tu stia seguendo qualcuno su Twitter, e questa persona ne segua altre cinque, saranno anch’esse incluse nei risultati della tua ricerca sociale.

Accordo Google-Twitter. Nei risultati di ricerca arrivano i twit

22 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

twitter-googleLa notizia viene direttamente da Marissa Meyer:

…we are very excited to announce that we have reached an agreement with Twitter to include their updates in our search results.

Il complesso sistema di informazioni ed aggiornamenti in tempo reale emerso negli ultimi anni ha avuto delle pesanti ripercussioni sulla navigazione e sulle aspettative degli utenti: Google ha quindi ritenuto opportuno avere anche questo tipo di contenuti nei risultati delle ricerche, per garantire notizie freschissime da una variegata serie di fonti real-time.
Un’altra novità annunciata in occasione del Web 2.0 Summit sarà la cosiddetta Social Search, che dovrebbe essere disponibile nelle prossime settimane come esperimento di Google Labs e che consiste nell’effettuare una ricerca solo tra i contenuti creati dal nostro network di contatti Google. I risultati di questo tipo di ricerca includeranno i contenuti creati dai nostri contatti, messaggi Gmail, update effettuati sui social networks.

“There is a very fundamental shift going on from the information Web to the social Web” (cit. Sheryl Sandberg, Facebook COO )

Everything is commentable (with Google Sidewiki)

24 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

SideWiki nella home di Google

SideWiki nella home di Google

In Google oggi è la volta di Sidewiki, un’app che può essere installata in Firefox o Internet Explorer (presto anche in Chrome) come parte della Google Toolbar e che permette di “integrare” con informazioni utili qualsiasi pagina web. Come suggerisce proprio il nome, Google Sidewiki appare come una barra laterale del browser, dove gli utenti possono scrivere e leggere i commenti lasciati da altri sulla medesima pagina.
Il senso del termine “wiki”, invece, viene spiegato con la possibilità per gli utenti Google di aggiungere collaborativamente informazioni su qualsiasi pagina web: ciascun commento inserito può essere a sua volta votato positivamente o negativamente, segnalato come abuso, o anche condiviso sui principali social networks o piattaforme di microblogging.

Una bella funzione è quella che riesce a far sì che un commento aggiunto da un utente relativamente ad un contenuto, possa essere mostrato accanto a pagine web che contengono il frammento del testo stesso. Ad esempio, una commento su un discorso del Presidente Obama apparirà su tutte le pagine web che includono la citazione stessa (via Googleblog).

La guida completa, già in italiano, spiega che diversi colori delle icone di commento hanno significati diversi: icona bianca quando non ci sono voci disponibili per una pagina, icona gialla quando sono presenti commenti degli utenti, icona grigia quando Sidewiki non è disponibile.

Già disponibile anche il set di API e, per chi si identifica come proprietario di un certo sito via Google Webmaster Tools, Sidewiki permette di scrivere un commento personale (sticky note), che resta in evidenza rispetto a tutti gli altri aggiunti dagli utenti.

Le nobili intenzioni di Google, ovvero permettere a chiunque di apportare contributi utili alle pagine web, potrebbero essere facilmente travisate utilizzando Sidewiki come strumento per screditare, diffamare, mettere in cattiva luce alcuni siti o personaggi.
Chissà se Google ha già pensato a come gestire il lato oscuro degli UGC…forse un buon deterrente per spammers è troll potrebbe essere il fatto che i commenti lasciati restano visibili anche sul proprio profilo Google?

Mentions e versione Lite faranno di Facebook un clone di Twitter?

11 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Alcune delle ultime novità in via di sviluppo dal team di Facebook sembrano andare decisamente verso la strada dell’immediatezza e della conversazione in tempo reale, cose a cui Twitter ci ha abituati già da un po’.

In particolare, la versione Lite per Facebook sarà un’interfaccia molto più leggera, veloce e facile da consultare, che fa il verso all’esperienza utente che abbiamo con Twitter: una sorta di social network on-the-go con focus sugli updates degli utenti. Al momento Facebook Lite è accessibile in anteprima solo per residenti in India e USA.

Tagging degli amici negli updates

Tagging degli amici negli updates

Altra novità sono i mentions, ovvero quelli che in Twitter o altre apps chiamiamo già replies!

Sappiamo che il tag delle persone è una delle caratteristiche più utilizzate di Facebook, la quale a questo punto ha ben pensato di inserire il tagging degli utenti anche negli aggiornamenti di stato.
Se in un mio aggiornamento di status vorrò “taggare” un amico, basterà aggiungere @nome utente al messaggio e automaticamente la persona menzionata riceverà una notifica e un post in bacheca (la stessa cosa che accade già ora con i tag per foto, note, video, etc).

Tanto per non perdere il controllo sulle attività degli amici, il tagging e tutto il resto, qui si è appena adottata Desktop Notifications per Mac, un’applicazione sviluppata dallo stesso team diFacebook per monitorare dal proprio desktop le attività in corso sul social network (via TechCrunch). Icona dislocata nella barra del menu, riepilogo delle attività, notifiche Growl: Desktop Notifications sembra la scelta migliore per gestire il proprio account senza perdere di vista lo “spazio di lavoro”! ;)