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Overload di email? Arriva Priority Inbox!

31 agosto 2010

Ultimamente il team di Gmail ha lavorato allo sviluppo di una funzione che ci consenta di gestire meglio la posta in ingresso, differenziando i messaggi in base ad un ordine di priorità.

Da oggi sta entrando nelle nostre caselle di posta Priority Inbox (beta), un sistema automatico che va oltre il semplice filtro antispam. Perchè la verità è che l’overload di email che affolla la nostra posta non è dovuto solo ai messaggi indesiderati, ma anche a quella che viene chiamata “bacn” (notifiche a cui siamo iscritti, come le newsletter, che presumibilmente vogliamo leggere, ma non immediatamente - via wikipedia).

Il compito di Priority Inbox sarà quello di dividere la posta in arrivo in tre sezioni: Importanti e non letti, Speciali e Tutto il resto.

All’arrivo dei messaggi, Gmail automaticamente segnala alcuni di loro come importanti; il flag di priorità viene assegnato, ad esempio, ai contatti con cui scambiamo email più frequentemente, o alle mail cui di solito rispondiamo immediatamente. Per una migliore categorizzazione, si potrà anche inserire manualmente alcuni tipi di email nel filtro di priorità o impostare dei filtri per segnalare sempre un certo tipo di email come importanti, “aiutando” Gmail a categorizzare la posta in modo sempre più accurato.

Pare che Priority Inbox sarà rilasciato a tutti gli utenti, anche quelli di Google Apps, entro la prossima settimana, con un nuovo tab nelle Impostazioni: siamo proprio curiosi di vedere se questo nuovo “assistente personale” automatico ci aiuterà davvero ad affrontare il solito overload di posta in arrivo.

Drag and drop per salvare gli allegati in Gmail

4 agosto 2010

Dopo aver introdotto la possibilità di aggiungere allegati ad un messaggio di posta tramite trascinamento, Gmail ora include il drag and drop anche per scaricare i file dalle email.

drag drop allegato gmail

drag drop allegato gmail

In pratica se abbiamo un’email con allegato basta muovere il mouse sopra l’icona o il link “Download” per leggere un tooltip che ci invita a fare click per vedere o trascinare il file sul desktop per salvarlo in locale. Per file di grandi dimensioni (Gmail consente di allegare fino a 20 MB per messagio di posta) viene mostrata una finestra di avanzamento del download.

La funzione è davvero semplice come sembra. L’unico avvertimento è che, almeno per ora, il salvataggio di file tramite drag and drop è disponibile solo in Google Chrome! :(

Novità della settimana

12 luglio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

FIRMA HTML IN GMAIL

firma html in Gmail

firma html in Gmail

Addio estensioni di Firefox, script di Greasemonkey e altri plugin: Gmail finalmente abilita la configurazione di una firma personalizzata in calce all’email.

Dalle Impostazioni Generali abbiamo la possibilità di creare una firma personalizzata scegliendo font, colori, immagini e link ed associarla ad ogni indirizzo di posta associato al nostro account. Se abbiamo più indirizzi associati al nostro account Gmail, possiamo infatti selezionarne uno alla volta dal menù dropdown ed aggiungere una firma personalizzata, diversa per ogni indirizzo da cui inviamo messaggi di posta.

URL BREVI PER GOOGLE MAPS

I link alle mappe di Google sono da sempre esageratamente lunghi e, dopo l’avvento di tools di microblogging come Twitter, decisamente poco adatti ad essere condivisi. Nei Labs di Google Maps è arrivato un servizio di accorciamento URL nativo, che abilita questa funzione in maniera automatica ogni volta che facciamo click su Link per condividere una mappa o indirizzo.

Calcolare la distanza tra due punti con Google Maps

28 giugno 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Lunghezza Ponte di Brooklyn

Tra i Labs di Google Maps è stata aggiunta una funzionalità che prima era disponibile solo come mapplet: il tool di misurazione delle distanze, che consente di calcolare la distanza tra due punti qualsiasi del globo.

Da notare che, a differenza del calcolo del percorso tra due città, questo tool fa una stima approssimativa della distanza in linea retta tra due punti, per cui se provate ad effettuare i due tipi di misurazione otterrete sicuramente dati differenti.

tool calcolo distanza

Questo tipo di valutazione può essere utile per calcolare, ad esempio, la distanza in linea d’aria tra due città agli antipodi dell’emsfero, la lunghezza di una strada, le dimensioni di una certa area, di un edifico o di un campo da calcio, etc…

Dopo aver abilitato la funzione dai Labs, in basso a sinistra della mappa compare l’icona di un piccolo righello: al clic, nella sidebar abbiamo la possibilità di scegliere l’unità di misura e selezionare col click sulla mappa i due punti tra cui vogliamo effettuare il calcolo.

Alcuni blog USA dicono che ci sia anche un link “I’m feeling geeky“, che permette di scegliere da una lunga lista di unità di misura, inclusi anni-luce, parsec, punti PostScript, campi di football americano, cubiti persiani e altri ancora, ma nella versione italiana al momento non compare.

Il tool è ancora abbastanza grezzo, ma sicuramente sarebbero interessanti alcuni sviluppi in questa direzione, ad esempio i meccanismi di sharing del percorso calcolato, la possibilità di switchare tra itinerario in auto o a piedi, l’integrazione completa nella versione mobile: mi immagino, ad esempio, che sarebbe utile poter fare una stima in tempo reale della distanza che ci separa dalla destinazione da raggiungere, soprattutto quando siamo a piedi.

Disegnare rapidamente un wireframe con Google Docs

24 maggio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sul blog di Google Docs c’è un interessante post di Morten Just, product manager di Vodafone Danimarca, che ha sperimentato un modo estremamente produttivo di utilizzare i documenti collaborativi di Google.

La necessità professionale di condividere schemi e wireframes con team distribuiti in altre sedi europee della sua azienda era già comodamente gestita attraverso la collaborazione sullo stesso documeno di Google. Tuttavia Morten ha fatto un passo in avanti rispetto a questa interazione, preparando il terreno per velocizzare il processo di decisione e sketching dell’architettura del sito.

Wireframing kit

Wireframing kit

Dai modelli realizzati ha estratto barre di scorrimento, pulsanti e cursori, mettendoli al di fuori della tavola da disegno, pronti per essere duplicati e trascinati nel wireframe.

Ecco qualche esempio:
Wireframe pagina generica
Wireframe mobile (altri wf per iphone disponibili sul suo blog)

Per iniziare a lavorare su un wireframe
1. Apri il modello che desideri utilizzare
2. Fai clic su ‘Log in’ in alto a destra
3. Scegli File > fai una copia
4. Realizza il wireframe

Impacchettare più wireframes
Quando si hanno più wireframes singoli, può essere utile “impacchettarli” in un unico documento che può essere inviato in giro, fatto stampare, o presentato nelle riunioni.

Poiché Google non ha ancora previsto un modo per importare un disegno in una presentazione, ecco un trucco utilizzando la funzione Clipboard (Appunti web ):

1. File > Nuova presentazione, per aprire una presentazione in bianco nella nuova finestra.
2. Torna al disegno e seleziona tutto.
3. Fai clic sull’icona della Clipboard > Copia nella clipboard
4. Torna alla presentazione e incolla il disegno tramite gli appunti web.

La cosa interessante è che dopo questo passaggio saremo ancora in grado di modificare il disegno importato.

Costruire un repository
Morten auspica la costruzione di una sorta di wireframe repository in Google Docs. Per ora, ha realizzato una cartella condivisa dove aggiunge stencil e altri contribuiti degli utenti; eccola:

Wireframe kit
(cartella condivisa)

10 cose che (forse) non sai di Google Maps [parte II]

15 maggio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Continuiamo la carrellata di funzioni meno note di Google Maps, saggiamente evidenziate da questo bel post di Lifehacker.

6. COORDINATE GPS
Se abbiamo bisogno di coordinate GPS, gMaps si è attrezzato per fornirle, ma non di default. Al click sull’icona verde dei Labs delle mappe (in alto a destra nella pagina), possiamo attivare il tooltip LatLng per vedere le coordinate del nostro cursore a seconda di dove lo posizioniamo sulla mappa, oppure il marker LatLng per riuscire a rilasciare un “puntatore” nella località in cui abbiamo bisogno delle coordinate.

7. FOTO NEI PARAGGI
Ovunque tu vada, qualcuno è stato lì prima di te, e probabilmente ha anche scattato una una foto. Dopo che apriamo Street View, nell’angolo in alto a destra compare un piccolo pulsante per le foto, che ci permette di vedere una località da diverse prospettive e punti di vista, proprio come quando si cammina intorno ad una certa zona. Possiamo trovare anche alcune foto storiche che sono state correttamente geo-taggate da Flickr, Picasa Web e Panoramio.

8. SCOPRIRE I DINTORNI
Se siamo alla ricerca di un luogo particolare, una strada, un negozio o altro punto di riferimento, possiamo aprire un puntatore e “Cercare nelle vicinanze” per esplorare i dintorni della località desiderata. Questa funzione è utile anche se non abbiamo una meta stabilita, ma vogliamo andare all’avventura: al click col tasto destro del mouse in qualsiasi punto di una mappa di Google, selezioniamo nel menù contestuale la voce “Cosa c’è qui vicino?”. Google creerà un puntatore sulla base di una stima approssimativa dell’indirizzo, mostrandoci le località della zona, foto e mappe segnalate dagli utenti e altri consigli per partire i esplorazione.

9. DIREZIONI VIA SMS
Se dovesse capitarci di perdere la bussola e restare senza connessione, probabilmente sarà il momento in cui troveremo utili le indicazioni via SMS. In USA è stato attivato un servizio tale per cui, inviando un messaggio a Google formattato come “Indicazioni A verso B” (dove con A e B si intende città, codice postale, indirizzo), riceveremo in cambio un SMS con le stesse indicazioni disponibili su gMaps.

10. DA SPREADSHEEET A MAPPA DI VIAGGIO
I fogli di calcolo sono un ottimo modo per raccogliere e organizzare le informazioni, soprattutto tramite i form. Se ci capita di utilizzare Spreadsheet per tenere traccia di diverse località o elenchi di indirizzi, possiamo utilizzare BatchGeo per estrarre da queste liste una mappa di Google. Basta incollare i dati del foglio di calcolo e BatchGeo standardizza gli indirizzi e crea una “My Map” personalizzata, compilata con i nostri luoghi.
Purtroppo questa non è tecnicamente una funzionalità di Google Maps, ma sarebbe sicuramente meglio se lo diventasse.

BONUS
Da una conversazione su Friendfeed abbiamo scoperto anche Viamente, un planner via web che, a partire da località sulla mappa o mezzi di trasporto indicati, fornisce un excel con le migliori indicazioni di viaggio.
Thanks to Gigi ;)

10 cose che (forse) non sai di Google Maps [parte I]

11 maggio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Mentre ci prepariamo alla partenza per il Salone del Libro, scopriamo con piacere questo bel post di Lifehacker che evidenzia alcune delle funzioni meno note (ma utilissime) di Google Maps.

1. INDIRIZZI PREFERITI (STARRED)

indirizzi preferiti

indirizzi preferiti

Sembra banale, ma cliccando sull’icona a stella accanto a un annuncio in Google Maps risparmiamo un bel po’ di tempo nel ripescaggio a posteriori di quell’informazione. Sia da browser che da mobile, quando inseriamo un indirizzo da ricercare Google ci “ricorda” i nostri “Preferiti“: molto più veloci della digitazione manuale e, se stiamo creando un elenco provvisorio di posti dove andare, i Preferiti possono essere una comoda lista di controllo “usa e getta”.

2. IO SONO QUI
Tra lo strumento di navigazione a quattro punti e lo zoom c’è un piccolo pulsantino azzurro che, cliccato in Firefox o Chrome, consente a gMaps di utilizzare Wi-Fi nelle vicinanze e dati IP per stabilire (approssimativamente) la nostra posizione. MyLocation è molto comodo quando siamo in un luogo sconosciuto con uno scarso senso di orientamento!

3. ITINERARI DI VIAGGIO
Vuoi girare in una nuova città senza dover tirare fuori smartphone o mega-mappa pieghevole ad ogni incrocio? Google City Tours consente di crearsi un percorso “a step” organizzato su più giorni, con direzioni per girare a piedi formattate per la stampa. Se non altro, è un risparmio di carta: una sola mappa con una serie di indicazioni, contro 10 fogli da buttare.

4. SEGNALARE LOCALITA’ ERRATE
Se scopriamo su gMaps un puntatore poco preciso, un numero telefonico sbagliato, o un sito web inesistente, a volte possiamo risolvere il problema da soli. Cliccando il marker di un indirizzo possiamo selezionare “Modifica dettagli” per aggiornare le informazioni della località in questione. Questa funzione non è attiva per le imprese che hanno “rivendicato” la loro attività attraverso il Business Center di Google Maps (ora Places), e ci sono dei limiti su ciò che è possibile spostare, tuttavia se un puntatore viene riconosciuto come palesamente sbagliato, possiamo sistemarlo da soli o anche semplicemente segnalare il problema al team di gMaps.

5. PERCORSI IN BICI
I percorsi per la bici di gMaps sono più di una semplice stima del tempo impiegato per andare da una località all’altra sulle due ruote: Google progetta percorsi di viaggio studiati apposta per le bici, prendendo in considerazione il traffico, ma anche le colline, gli itinerari ritenuti “bike-friendly” e altri dati specifici per il percorso in questione. Le piste ciclabili (che normalmente non sono indicate nella mappa) vengono evienziate col colore verde e sono lo strumento migliore per un ciclista che voglia esplorare una nuova area.

Nuova generazione di Google Docs

13 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

In occasione dell’evento Atmosphere, dedicato al cloud computing, Google ha rivelato alcune interessanti novità sulla sua “suite” di strumenti di lavoro online: Documenti, fogli di calcolo e presentazioni.

Innanzitutto si parla di velocità: poichè la lentezza è stata una delle lamentele degli utenti di Google Docs, soprattutto nei fogli di calcolo, il nuovo editor di documenti ci dovrebbe fornire performance più rapide.

Nuove funzioni nei documenti e fogli di calcolo
Nei docs: aggiunto il righello a margine, migliorata la numerazione e gli elenchi puntati, semplificato il posizionamento delle immagini all’interno di un testo.
Nei fogli di calcolo: nuova barra di composizione delle formule, completamento automatico nelle celle, drag & drop delle colonne e altre funzionalità non possibili con i vecchi browser.

(continua…)



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