Articoli recenti

Articoli archiviati nell' Argomento "Utilità"

Roomorama: viaggiare low cost senza rinunciare a qualità e sicurezza

14 ottobre 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la possibilità di scoprire qualcosa in più su Roomorama, piattaforma web attraverso cui i viaggiatori possono affittare per brevi periodi (da 1 a 90 giorni) case e appartamenti di livello medio-alto direttamente dai privati.

Un gemello di Airbnb? vi starete chiedendo. Non proprio!
Innanzitutto la partenità di Roomorama, che oggi ha sede a Singapore, è dell’italianissimo Federico Folcia, co-founder insieme a Jia En.
Il livello degli oltre 30.000 appartamenti affittabili, poi, è decisamente più alto del main competitor Airbnb. Economici sì, ma con un occhio alla qualità dei luoghi che ospitano i viaggiatori.
L’aspetto stesso del sito, completamente rinnovato, rispecchia alla perfezione questo orientamento verso i business travellers e il livello professionale dei servizi offerti.

How Roomorama Works from Roomorama on Vimeo.

Qualche altra peculiarità ce la racconta direttamente Federico:

(continua…)

Hotel Finder, il tool di Google per la ricerca hotel

29 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quale periodo migliore di quello in prossimità delle ferie per lanciare un tool di ricerca hotel? Google ha reso pubblico oggi Hotel Finder, ennesimo esperimento di ricerca dedicato esclusivamente a trovare l’albergo ideale per la propria vacanza.

Hotel Finder dispone ovviamente di alcune funzioni essenziali per la ricerca di alberghi quali: le recensioni di Google Places/Maps, un bel sistema di filtri per regolare i risultati di ricerca in base a prezzo per notte, stelle e valutazione degli utenti, na shortlist dove annotare tutti gli hotel papabili secondo le nostre necessità.

Ma le due funzioni più innovative e interessanti, secondo noi, sono:

- Compare fast, che permette di visualizzare le schede dgeli hotel nella stessa pagina, senza dover aprire ogni volta schede diverse

- Compare to typical, ovvero la possibilità di ordinare i risultati di ricerca in base alla percentuale (in più o in meno) del prezzo dell’hotel nelle date scelte rispetto alla sua tariffa ordinaria;

- mappa dell’area selezionata: Hotel Finder mostra un’area in evidenza sulla località che andiamo a scegliere, dandoci la possibilità di modificare manualmente la forma di quest’area, includendo o escludendo altre zone utili per la nostra ricerca.

L’esperimento Hotel Finder è utile solo se dovete andare negli USA, dato che il tool non elabora (per ora) ricerche al di fuori degli States…

E ora Gmail mostra i file contenuti nelle cartelle compresse

19 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quando qualcuno ci invia per email un allegato in formato compresso, ZIP o RAR, l’azione che dobbiamo fare è scaricare tutta la cartella, scompattarla e vedere cosa contiene all’interno. Ma Gmail ha fatto di meglio.

Il Visualizzatore di Documenti, l’applicazione stand-alone che è anche integrato in Gmail, è ora in grado di gestire entrambi i formati compatti, ZIP e RAR, nel browser stesso (anche nella versione Mobile).

Con questa nuova funzione possiamo visualizzare l’elenco dei file contenuti in una cartella compressa allegata alla posta, senza doverla necessariamente scaricare e decomprimere sul nostro computer (screenshot via Gmailblog). Nella pagina drel visualizzatore, che è in grado di leggere 15 formati diversi, troviamo un elenco che ci indica nome, peso e tipo di file. Passando in hover sul file troviamo anche un uleriore menu di Azioni possibili, ovvero: Salva in Google Docs, Scarica, Vedi anteprima del file, Stampa (queste ultime due compaiono solo per i PDF).

Un altro utilizzo di questa nuova funzione è quando dobbiamo scaricare un file ZIP o RAR da un sito web, ma prima di farlo vogliamo verificare cosa si trovi all’interno del file. In questo caso, è sufficiente copiare l’URL della cartella zippata e incollarla nel Visualizzatore Documenti, come in questo esempio.

Novità da Gmail: scegli lo stile della tua Inbox!

15 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Che il team di Gmail si sia sempre prodigato nello sviluppo di funzioni aggiuntive per migliorare l’esperienza utente e la gestione dei messaggi di posta non è una novità. Lo sforzo di Google mira soprattutto a rendere più efficace l’organizzazione delle informazioni, che siano risultati di ricerca, relazioni con i nostri contatti, comunicazioni in entrata e uscita dalla nostra posta elettronica.

A quasi un anno da Priority Inbox, l’opzione per la suddivisione dei messaggi in base alla loro “importanza”, Gmail fa un altro passo su questo fronte, dandoci la possibilità di cambiare lo stile di lettura di messaggi in base a una serie di filtri selezionabili manualmente.

In pratica, sotto la barra delle azioni troviamo un ulteriore menu che ci consente di fare uno switch tra diverse possibilità di lettura della posta: possiamo scegliere di visualizzare prima i messaggi non letti, quelli importanti, i preferiti o Priority Inbox.

Per ogni stile selezionato abbiamo una serie di opzioni da configurare: numero di messaggi mostrati, nascondere o meno la sezione se vuota, aggiungere un paragrafo, e così via.

Una volta selezionato uno stile di lettura, se non effettuiamo cambiamenti per oltre una settimana vedremo scomparire automaticamente il menu agiuntivo con i filtri: per mettere nuovamente mano alle impostazioni dovremo quindi fare click sulla freccia accanto alla label “Inbox” oppure andare direttamente nelle Impostazioni del backend.

Ogni persona ha il proprio modo di gestire le attività personali, ciascuno nella maniera che sembra funzionare meglio per sé: dopo il restyling di tutti i servizi, inclusa l’interfaccia dei Gmail con due temi coordinati al nuovo stile, questo ulteriore passo di Google conferma l’impegno e la volontà di offrire un’esperienza utente non rigida, ma sempre più flessibile e a misura d’uomo.

Io, me e i risultati di ricerca

16 giugno 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Come monitorare la vostra identità online? Fate ego surfing? Usate uno strumento che scansiona periodicamente i risultati alla ricerca di citaizoni che vi riguardano?

Chi, se non Google, poteva annunciare un tool per la supervisione della propria web identity?

Si chiama ‘Me on the Web’ e potete trovarlo nella Dashboard del vostro account Google: questo servizio permette di impostare degli Alert personalizzati per le citazioni del votro nome o indirizzo e-mail nei risultati di ricerca, scegliendo la frequenza di ricezione delle notifiche (quando capita, una volta al giorno, una volta a settimana). Inoltre, offre suggerimenti e risorse per aiutare a monitorare e controllare la tua identità online.
‘Me on the Web’ elenca inoltre e collegamenti dal vostro profilo Google, così come vari siti web che fanno riferimento ad esso.

In realtà, a parte il nuovo nome dato al servizio, non sembrano esserci grandi differenze con i classici Alerts, per i quali avremmo potuto ugualmente impostare un filtro di ricerca col nostro nome o indirizzo email… What’s next?

Appointment slots: prenotazioni facili via Google Calendar

13 giugno 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per noi Google Calendar è diventato un tool essenziale per organizzare il nostro tempo e condividere programmi e impegni con amici e colleghi. Ma come la mettiamo se volessimo rendere pubblica la nostra disponibilità agli altri (non contatti diretti)?

Da qualche giorno Google Calendar ha introdotto Appointment Slots, ovvero la possibilità per qualsiasi persona o azienda di gestire la disponibilità delle proprie giornate in modo tale che tutti possano prenotare un appuntamento on-line 24/7.

Come funziona?

Per iniziare, nella view settimanale o giornaliera impostiamo i “blocchi” di tempo che vogliamo offrire come slot per appuntamenti/prenotazioni. Basta fare clic in qualsiasi parte della giornata e selezionare “Slot appuntamento“; da lì, possiamo creare un unico blocco di tempo o automaticamente dividerlo in slot più piccoli, da 30 minuti ciascuno.

Ogni Calendario Google ha la sua pagina di registrazione per appuntamenti, che è possibile integrare su qualsiasi sito web oppure condividerne l’indirizzo inviandolo ad amici e clienti. Questo URL si trova nella parte superiore della pagina di set-up, a cui si accede tramite il link Modifica dettagli.

Come si prenota un appuntamento?

Quando qualcuno visita la tua pagina di registrazione, per comodità il suo calendario viene sovrapposto al nostro e chiunque si puà iscrivere in maniera diretta per qualsiasi “slot” disponibile. Al momento della registrazione, Google Calendar crea un nuovo evento condiviso su entrambi i nostri calendari.

Oltre che per programmare impegni e riunioni, gli slot di appuntamenti possono diventare utili per gestire orari d’ufficio, ma anche di ricevimento (pensiamo ai docenti e personale delle scuole). Anche le piccole attività commerciali potrebbero beneficiarne: non sarebbe male se la parrucchiera e l’estetista sotto casa avessero un calendario dove poter prenotare, in base alle nostre esiegenze e alla loro disponibilità, l’orario migliore per un appuntamento…

In arrivo da Google: People Widget per Gmail

27 maggio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Molti di noi hanno rimpiazzato la sidebar degli annunci sponsorizzati in Gmail con Rapportive, un tool che aggiunge informazioni rilevanti ai nostri contatti di gMail.

Prendendo questa funzione come punto di partenza, Google ha deciso di sviluppare un  nuovo widget il cui focus non è solo l’introduzione di informazioni sui nostri contatti, ma la visualizzazione contestuale di interazioni e attività che abbiamo svolto con loro.

Mentre Rapportive si occupa di fornirci dati sui nostri contatti aggregando informazioni dall’esterno (profilo Linkedin, ultimi twitts, info da altri social networks), il nuovo widget di Gmail è dedicato a estrarre informazioni che sono già presenti all’interno dell’ecosistema Google e che riguardano le attività che abbiamo già avviato con loro.

Dalle prossime settimane, sul lato destro del messaggio di posta, People Widget penserà ad estrarre e mostrare una serie di informazioni riguardanti le persone incluse nella conversazione: le email recenti che abbiamo ricevuto da loro, eventi in comune del calendario, documenti condivisi, oltre che un accesso veloce ai vari strumenti di comunicazione, dall’avvio a una chat di gruppo o all’organizzazione di un appuntamento in comune.

Tempi duri per Rapportive?

Invio in background: la nuova idea dai Labs di Gmail

27 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sarà capitato anche a voi che Gmail impiegasse un’eternità per inviare una e-mail, soprattutto quando si mandano file di grandi dimensioni allegati alla posta elettronica (ma non solo, a volte il problema sta proprio nella lentezza del server).

Pare che il team di Gmail si sia reso conto che non è piacevole dover attendere a lungo che l’email venga inviata, impedendoci di utilizzare il nostro account di posta elettronica in quel lasso di tempo. Da questo input è stata lanciata una nuova funzionalità denominata Invio in Background.

Come indica il nome, questa opzione serve per far sì che Gmail possa inviare un’email “in background”, ovvero mentre si svolgono altre attività con l’account di posta.
In sostanza posso mandare una mail, che sia con un grande allegato o meno, e continuare a leggere gli altri messaggi, eliminare lo spam, rispondere e così via. Se Gmail non è in grado di inviare il messaggio per qualche motivo, veniamo informati tramite una notifica di mancato invio e il link per risolvere il problema.

Invio in Background
è attualmente parte di Gmail Labs, quindi per poter utilizzare questa funzione ricordate di attivarla dalle impostazioni del vostro account.