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Articoli archiviati nell' Argomento "Web 2.0"

Le novità di Google da tenere d’occhio [parte seconda]

24 giugno 2009

Microblogging Search Engine: Google starebbe preparando un servizio di indicizzazione e ranking dei risultati di ricerca provenienti da apps di microblogging come Twitter. [via]

Mobile iGoogle: dopo qualche ripensamento, la nuova versione di iGoogle per iPhone e Android supporta finalmente le schede ed integra perfettamente tutti i gadget di cui usufruiamo via browser (eccetto quelli con Flash), inclusa la visualizzazione dei post per i gadget di FeedRSS. [via Googleblog]

igoogle

igoogle

Google ha introdotto nella ricerca immagini la possibilità di filtrare i risultati in base al tipo di licenza Creative Commons per l’utilizzo del file. L’opzione non è ancora stata integrata nell’interfaccia italiana, ma è possibile testare in anteprima la ricerca “filtrata” grazie a GOS.

Si apre agli sviluppatori Javascript la possibilità di scrivere propri Google Scripts per migliorare le funzionalità di servzi come Docs, Gmail, o Calendar. A differenza degli script di Greasemonkey, ad esempio, che ciascun utente deve installare sul proprio browser, questi script funzioneranno direttamente sui server di Google e potranno essere utilizzati, ad esempio, per creare funzioni nei Fogli di Calcolo o aggiungere altre personalizzazioni ad hoc.

I Bundle feeds di Google Reader sono un modo nuovo e veloce per creare una lista di feed RSS e condividerli “in massa” attraverso una pagina apposita pubblicata da Google.

Bundle feeds

Bundle feeds

Google Libri ha una nuova interfaccia e nuove funzioni: opzione per incorporare l’anteprima del libro in una pagina web, migliore ricerca dei contenuti, migliore panoramica e paginazione del libro, menù a tendina dei contenuti ed altro ancora! [via GoogleItalia blog]

Le novità di Google da tenere d’occhio [parte prima]

18 giugno 2009

Nell’ultimo periodo dal Google I/O sono state lanciate in anteprima alcune nuove applicazioni di Google, alcune delle quali potrebbero portare dei cambiamenti davvero significativi nel panorama del web che verrà.

La novità più ghiotta si chiama Google Wave, un concetto totalmente innovativo dello spazio di lavoro e comunicazione che combina “un’ondata” di applicazioni, da Gmail ai Documenti collaborativi, alla gestione di eventi e appuntamenti alla condivisione con altri utenti. Per saperne di più: la recensione post-test di ReadWrite Web.
Attualmente Google Wave non è aperta al pubblico, ma è possibile registrati per essere notificati della release ufficiale nel corso di questo anno.

Web Elements comprende una serie di moduli gentilmente offerti da Google ed integrabili in qualsiasi pagina web: Calendario, Mappe, News, Presentazioni ed altro ancora sono i contenuti che Google ci consente di aggiungere ai siti attreverso un semplicissimo copia/incolla di codice (personalizzabile). [via Google Code Blog]

Google web elements

Google web elements

Fusion Tables, ancora in pre alfa, è una sorta di versione potenziata di Google Spreadsheets, in quanto consente di gestire grandi quantità di dati (fino a 100 MB) importabili dal computer, dal web o dalla galleria di tabelle. Ci sono molte opzioni di visualizzazione dei data: grafici, mappe di intensità, timeline, etc ed anche opzioni “sociali” quali la condivisione/collaborazione con altri utenti, come nei Documenti. [Fusion Tables FAQ]

Google Fusion Tables

Google Fusion Tables

Google Squared è stato definito come il nuovo di organizzare le informazioni estratte dal motore di ricerca, attraverso una struttura a mo’ di tabella che rende più semplice identificare e comparare i dati relativi alla query effettuata (nella foto, ad esempio, una ricerca effettuata su località geografiche). Le tabelle, se riconosciute errate, sono anche modificabili dagli utenti oppure gestibili da zero per essere poi condivise con tutti. [Google Squared Help]

Google Squared

Google Squared

Continua…

Monitorare il proprio business con le nuove statistiche di Google LBC

4 giugno 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Qualche tempo fa parlavamo del Google Local Business Center come di un ottimo strumento gratuito di Google, non molto noto, che aiuta anche le piccole attività commerciali locali a gestire il modo in cui il proprio business viene presentato al mondo attraverso la ricerca e le mappe di Google.

Il LBC, infatti, consente di accedere con un account di Google ad una dashboard dove possiamo personalizzare sia i contenuti sia le informazioni principali relative alla nostra attività: dai recapiti, alla descrizione dell’azienda, fino all’aggiunta di foto, video ed altri dettagli. Le schede personalizzate sono infatti quelle che appaiono, nelle mappe, più ricche di contenuti: considerato l’enorme utilizzo delle indicazioni geografiche da parte degli utenti web, la possibilità di rendere la presentazione del proprio business più dettagliata ad attraente non è affatto un aspetto da sottovalutare!

Nuove statistiche in Local Business Center

Nuove statistiche in Local Business Center

Da ieri Google ha aperto le porte ad una ulteriore funzione in LBC, ovvero una dashboard completa di statistiche per comprendere e valutare l’andamento della propria scheda attività su Google Maps. I dati analizzati e visualizzati a mo’ di grafici comprendono:

Impressions: il numero di volte in cui l’elenco di attività commerciali è apparso come un risultato di ricerca su Google.com o di ricerca di Google Maps in un determinato periodo di tempo.

Actions: Il numero di volte che le persone hanno interagito con la scheda attività: ad esempio, il numero di volte che l’utente ha cliccato sul sito dell’attività o ha richieste indicazioni stradali.

Top search queries: con quali ricerche i clienti sono arrivati alla nostra attività commerciale.

Analisi dei CAP

Analisi dei CAP

Codici di avviamento postale da cui provengono le indicazioni stradali: da dove provengono i clienti che chiedono indicazioni stradali verso la nostra attività?

Attualmente questo tipo di statistiche è stato attivato per gli account residenti negli USA, ma Google ha annunciato a breve la release anche per le altre nazioni: nel nostro account, infatti, sono appena “scomparse” anche le informazioni relative alle visite degli ultimi 30 giorni, segno -forse- di un imminente aggiornamento della dashboard. Speriamo!

[immagini via LatLong]

Il social web sta rimpiazzando Google?

27 maggio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

grafici dei visitatori di Baekdal.com

grafici dei visitatori di Baekdal.com

Baekdal fa una riflessione davvero interessante su come stia rapidamente cambiando il modo di valutare il traffico su un sito web dal vecchio paradigma dei motori di ricerca all’ondata di media sociali, testimone il picco in discesa di vistatori provenienti da Google. Riportiamo (liberamente tradotti) alcuni dei passaggi che più ci han fatto riflettere sulla questione:

“Ogni persona che crea i contenuti su Internet vuole sapere 2 cose in merito ai loro visitatori, quanti sono (traffico) e, da dove provengono (referrer). E il modo in cui questo funziona sta attualmente cambiando a velocità incredibile.

Internet era un luogo da visitare o per fare/ottenere qualcosa, quasi nello stesso modo in cui si ‘visita’ il televisore per vedere uno spettacolo. Internet era un luogo o qualcosa del genere.

Ma proprio ora stiamo assistendo ad un incredibile cambiamento nel modo in cui le persone utilizzano Internet. Non è più un luogo che si visita. Ora è come elettricità. Oggi Internet è una parte di noi. Si tratta di una parte della nostra esistenza. Noi non andiamo online. Noi SIAMO on-line.

Internet è più del semplice buon contenuto. E’ diventato una piattaforma di comunicazione, che collega le persone con il contenuto (lettura), il contenuto con le persone (commenti), il contenuto con il contenuto (FriendFeed, RSS ecc), le persone con le persone (# followfriday) e, cosa più importante, collega voi con le persone (Twitter, Facebook), e le persone con voi (@ risposte, Delicious).

Questo rende il web sociale. E’ la combinazione di persone, contenuti, comunicazione e voi. Tutti avviene come un flusso costante, al contrario di qualcosa che puoi solo visitare. [...]

(continua…)

Twitter integrato in Gmail e Google Reader

20 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dopo la volata di Facebook verso il grande pubblico, pare che anche Twitter stia raggiungendo un certo grado di notorietà anche tra utenti non propriamente geek. Quotidiani, agenzie di stampa, associazioni sembrano aver intuito la potenza del mezzo anche in Italia e da qualche settimana si mobilitano followers a destra e a manca.

twittergadget

twittergadget

Se un gadget desktop non vi basta più per tenere sotto controllo lo stream aggiornato dei vostri contatti, c’è già chi ha pensato  a come poter twittare anche da Gmail e Google Reader.

TWITTER IN GMAIL
Niente di più semplice: dopo aver abilitato la funzione dei Labs che consente di aggiungere qualsiasi gadget tramite URL, andiamo nella scheda Gadget e inseriamo il gadget di Twitter digitando l’indirizzo
http://www.twittergadget.com/gadget.xml

TWITTER IN GOOGLE READER
Qui ci serve avere Greasemonkey installato e per poter poi aggiungere Treader, uno script che non aggiunge un gadget di Twitter in GReader, ma permette di condividere via Twitter i feed che stiamo leggendo.

Se voglio pubblicare il link ad un post che ho nel feed reader, mi basta selezionare il post e premere Shift + T per condividere questo link tramite Twitter. Chiaramente al primo utilizzo è necessario inserire le proprie credenziali per accedere all’account di Twitter.

A scuola con Google Apps

16 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 2 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nell’ambito di un corso di formazione (qui la lezione introduttiva) su nuove forme di apprendimento basate sulle tecnologie digitali (leggi Google Apps Education) una delle difficoltà maggiori si sta rivelando essere non tanto la spiegazione tecnica di come eseguire determinati task, quanto l’insegnamento di un approccio diverso alla didattica, che, proprio a partire dalla logica della rete, dovrebbe/potrebbe essere tradotta nella scuola in un modello di apprendimento collaborativo e partecipato.

Tralasciando tutte le considerazioni di carattere teorico (che probabilmente potrò elaborare a fine corso) e vista l’affinità degli argomenti che sto insegnando con i temi quotidiani di Googlisti, in questo periodo mi appunterò qui alcuni spunti per le mie lezioni: stavolta partiamo da questo post sui documenti di Google.

Ci sono molti servizi sul web per la collaborazione online, ma non c’è dubbio che Google Docs è rapidamente diventato uno dei più popolari, soprattutto perchè è completamente gratuito (anche nella versione Apps Education), è web based, funziona con qualsiasi browser (anche mobile), è multilingua, consente la collaborazione in tempo reale ed è davvero semplice da utilizzare. Ma ciò non significa che manchi di alcune funzionalità. (continua…)

Registrare e condividere attività all’aria aperta con Google My Tracks

18 marzo 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Maps sta costantemente superando i propri limiti: prima abbiamo iniziato a tenere traccia della posizione dei nostri amici con Latitude, d’ora in poi potremmo anche tracciare i nostri percosi con My Tracks. In poche parole è possibile registrare le tracce GPS e visualizzare e condividere velocità, tempo, distanza percorsa utilizzando un cellulare Android.

My Tracks utilizza il GPS integrato nel dispositivo mobile per memorizzare pecorsi di attività all’aria aperta, mostrarli su una mappa e presentare anche una serie di statistiche. La parte migliore è che My Tracks permette di condividere facilmente le attività attraverso Google Maps, così come il vostro archivio di “allenamenti” tramite Google Docs.

My Tracks è stato progettato per le attività all’aria aperta. Mettiamo il caso che ci organizziamo per un’escursione in bicicletta: una volta installata ed avviata l’applicazione, cominciamo a registrare il nostro percorso. Dopo la registrazione, l’utente può aggiungere delle note per descrivere se l’attività sia stata intensa o meno e specificare il tipo di esercizio, in modo da poter tenere traccia esattamente della propria performance in base al tipo di attività svolta.

A differenza di molti ricevitori GPS, che richiedono di collegare un dispositivo separato in un computer, installare il software, trasferire, convertire e caricare files sul web, con My Tracks questo diventa ben più semplice.
(continua…)

Scambiamoci un gesto di Poken

23 febbraio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I Poken

I Poken

Il weekend appena trascorso è stato piacevolmente movimentato dall’edizione 2009 di IASummit, il Terzo Summit Italiano dedicato al mondo complesso ed affascinante dell’Architettura dell’Informazione.

Relatori italiani ed internazionali hanno snocciolato teorie, case studies, scenari futuri e futuribili rispetto ai vari livelli dell’organizzazione della conoscenza: dallo spazio fisico a quello digitale, l’attenzione rivolta alla progettazione dell’esperienza utente e di veri e propri ecosistemi di informazioni è stata il filo conduttore della maggior parte degli interventi.

Due Poken mentre scambiano dati

Due Poken mentre scambiano dati

Curiosamente, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare una sorta di continuum tra ambiente fisico e virtuale attraverso un “aggeggino”piuttosto simpatico che prende il nome di Poken -no, non c’entra niente con quel poke - e che ha trasformato il classico scambio di biglietti da visita in una esperienza sociale decisamente innovativa.

Ogni Poken è un contenitore di dati che ci riguardano e, allo stesso tempo, è predisposto a ricevere informazioni da altri suoi “simili”: lo scambio avviene mettendo i Poken ad una distanza di pochi cm l’uno dall’altro, con una lucina verde che segnala la connessione andata a buon fine.

Ma cosa ci scambia esattamente?

(continua…)