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Articoli archiviati nell' Argomento "Web 2.0"

Aggiungere e pubblicare note in Google Reader

6 Maggio 2008

Un po’ per esigenze di lavoro, un po’ perchè -si sa- dopo un BarCamp non si può fare a meno di allargare la cerchia dei propri feeds, al ritorno da Matera il mio feedReader è decisamente ingrassato!

Aggiungi una nota in Google ReaderE saltando da un post all’altro, ecco che mi capita sotto gli occhi una nuova funzione di Google Reader, ovvero le Note (se non la trovate attivata nel vostro account provate a fare logout/login), elencate proprio sotto gli items condivisi.

E sì, perchè questa nuova opzione consente di aggiungere annotazioni personali che vengono pubblicate nella vostra pagina personale di materiale pubblico e, dundue, condiviso e sottoscrivibile via feed.

share-unshareLe note possono essere pubblicate da sole (come un vero e proprio post, per intenderci) oppure aggiunte ad un articolo che state leggendo e che volete condividere (cliccando il bottoncino Condividi con nota), magari aggiungendo una vostra opinione personale sull’argomento. Anche il titolo ed il contenuto del post possono essere modificati prima di essere condivisi*.

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Creare una timeline interattiva con Dipity

24 Aprile 2008

Se anche voi cadete spesso vittime dell’appeal visivo di una interfaccia web, non potrete restare indifferenti di fronte a Dipity, un neonato servizio gratuito che permette di creare timeline personali ricche di contenuti, commentabili e condivisibili via email o copia/incolla di codice (via Accessoweb).

una timeline da DipityMa andiamo con ordine: la timeline è, appunto, una linea temporale lungo la quale si snodano una serie di eventi posizionati cronologicamente. Dipity, in questo senso, oltre ad offrire attualmente oltre 20.000 timelines già realizzate sugli argomenti più disparati, permette all’utente registrato di creare la propria linea temporale inserendo manualmente ciascun evento oppure aggiungendo un feed.

Questa seconda opzione, in particolare, ci viene mostrata non appena ci registriamo al sito: Dipity, infatti, ci chiede di dargli in pasto i nostri username di altri servizi web (YouTube, Picasa, Twitter, Wordpress) e qualche feed, e compone automaticamente in pochi secondi la nostra timeline personale, una sorta di lifestream rappresentato in modo decisamente alternativo rispetto ai classici servizi web che aggregano flussi di dati di uno stesso utente.

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Nuove opzioni di ricerca in Google Maps

21 Aprile 2008

Nell’attesa che anche le mappe italiane di Google comincino a contenere previsioni del traffico in tempo reale, come si sta verificando in USA, la nostra attenzione è stata catturata dalle nuove opzioni di ricerca, che permettono agli utenti di Google Maps di filtrare i risultati di una query secondo una serie di differenti parametri.

Cliccando il link che consente di mostrare le opzioni di ricerca, l’utente di Google Maps si trova a poter scegliere se effettuare la propria ricerca includendo qualsiasi contenuto delle mappe oppure limitare i risultati per:Opzioni di ricerca in Google Maps
- località;
- attività commerciali;
- contenuti creati dagli utenti;
- pagine web mappate.

Per rendersi conto del funzionamento di queste opzioni è sufficiente inserire una parla chiave e ripetere la ricerca per ogni parametro: è interessante notare come lo stesso argomento sia fonte di risultati diversi in relazione all’opzione scelta. In particolare, i contenuti generati dagli utenti e le pagine web più rilevanti che includono informazioni sulla parola chiave ricercata ampliano la qualità e quantità di informazioni aggregando dati localizzati geograficamente.

Questo è un modo completamente nuovo di cercare informazioni connesse ad una qualsiasi località, passando da query “generaliste” a ricerche mirate, che mixano la geolocalizzazione alle diverse categorie di contenuti che popolano le mappe web.

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Tipografia creativa per tutti

14 Aprile 2008

Fontstruct è una di quelle applicazioni web a dir poco addictive, che uniscono all’aspetto puramente creativo dei caratteri tipografici un lato “sociale” fatto da gallerie di font votabili e scaricabili a costo zero.

Fontstruct è infatti un sito dove, dopo essersi registrati, si ha a disposizione una tavola da disegno in Flash ed una molteplicità di strumenti per creare un font personale, cominciando da zero oppure da alcune forme di base messe a disposizione. Ogni tool ha la sua corrisponente scorciatoia da tastiera, dunque l’utilizzo di righe, penne, gomma e così via è assolutamente semplice ed usabile.

I set di caratteri creati si possono tenere privati oppure si sceglie di renderli pubblici (con l’attribuzione di una licenza Creative Commons) ed inserirli nella galleria dei font che possono essere votati, commentati, esportati in True Type e scaricati dagli altri utenti; i font possono essere anche utilizzati come base di partenza per una nuova elaborazione o modifica secondo i nostri gusti.

Ovviamente una buona leggibilità passa per fonts chiari e semplici, ma se state cercando spunti per un logotipo o un progetto che richiede una vena creativa, Fontstruct è una buona base di partenza, anche perchè finalmente possiamo trovare qualche font originale e non i soliti caratteri che popolano le più famose gallerie in rete (es. DaFont & co).

via WebNova

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Nuovi Twitter tools in rassegna

9 Aprile 2008

140 caratteri sono troppo pochi per il vostro messaggio? L’estensione Twitzer per Firefox risolve con efficacia questo “problema”, troncando il testo in eccesso e sostituendolo con un link all’intero messaggio, ospitato dallo stesso servizio @ ShortText.

Volete seguire le conversazioni spontanee che nascono e si proliferano nella twittersfera? Inserite un account in Quotably e leggete tutta la storia in una pagina unica.

Lanciate un sondaggio via Twitter? Sfruttate Twittercensus per raccogliere le risposte ottenute ed organizzarle visivamente in grafici.

Avete bisogno di inviare un messaggio ad un gruppo di twitters: niente paura, GroupTweet ha escogitato la soluzione per recapitare messaggi privati a gruppi selezionati di utenti.

Che fine fanno i links che condividete su Twitter? Tweetburner vi permette di tracciare il numero di click che riceve l’URL divulgato, e conoscerne l’andameno tra i twitters (integrato anche con Twhirl).

Chi twitta vicino alla vostra città? Scoprite con TwitterLocal quanti e quali twitters ci sono nel raggio di 50 miglia a partire dalla località inserita (città, stato, codice pOstale).

Per avere una visione d’insieme del flusso di parole che animano la twittersfera, provate ad inserire un nomeutente su TweetClouds: una nuvola di tags viene generata a partire da un account o un termine a scelta.

Se invece cercate un modo carino per mostrare sul blog il vostro Twitter-status, provate a generare la TwitterCard, un piccolo widget per presentare al mondo il vostro account.

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Boomatic, il social network dei cinefili italiani

4 Aprile 2008

Sicuramente non è l’unica community di questo tipo a fare la sua comparsa sul web, eppure Boomatic si differenzia per una serie di accorgimenti che strizzano l’occhio alle nuove dinamiche della rete, primo fra tutti l’aspetto social del servizio.

La pagina di Googlisti su BoomaticBoomatic è una community dove gli appassionati di cinema nostrani trovano pane per i loro denti: si può navigare alla scoperta dei film appena usciti, suddivisi per fasce cronologiche, oppure di quelli in programmazione; leggere i commenti inseriti o tutte le recensioni; guardare i trailers oppure scegliere cosa vedere in base ad una classifica in continuo aggiornamento.

Un elemento importante di Boomatic è che il successo di un film viene decretato da due tipologie di voti: il voto della critica è una media tra tutte le recensioni trovate sul web, mentre il voto degli utenti è la media del pubblico di Boomatic. Allo stesso modo, nella scheda informativa che accompagna ogni film troviamo, oltre alla descrizione, al trailer e ad altre informazioni tecniche (anche le statistiche), sia le recensioni già pubblicate da altre siti sul web (Corriere, MyMovies, FilmUp, Fimscoop, etc…) sia i commenti personali lasciati dagli utenti, i quali sono anche votabili.

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YouTube Insight: statistiche gratuite anche per i video

27 Marzo 2008

La febbre della tracciabilità delle visite ricevute avanza sul web ad un ritmo incalzante: dopo l’inserimento delle statistiche in Flickr, nei documenti di Google, la nascita di nuovi servizi stand alone per l’analisi della propria popolarità (vedi Traackr) o del traffico generato da blog e siti web (alcuni peraltro davvero ben fatti come ad esempio Clicky), anche il più famoso servizio di video publishing viene coinvolto in questo genere di misurazioni e rilascia uno strumento di statistiche che prende il nome di YouTube Insight.

Statistiche per YouTubeDalla voce Gestione dei video>Video, preferiti e Playlist arriviamo alla pagina di elenco dei nostri video caricati su YouTube; cliccando Informazioni su questo video siamo condotti alla pagina di statistiche che, già al primo sguardo, ci ricorda parecchio Google Analytics. Magari in versione light.

Ogni utente dispone infatti di pochi strumenti di analisi, ovvero il numero di volte che il video è stato visto in una certa zona geografica e la popolarità rispetto a tutti i video in un certo periodo di tempo: dati tuttavia sufficienti ad effettuare valutazioni sul ciclo di vita di un filmato sul web, consentendo a marketers ed advertisers di studiare i trends di campagne video partite da YouTube. Che Insight sia solo l’anteprima di una serie di strumenti di analisi portati in eredità da casa Google?

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Le mappe di Google come Wikipedia

18 Marzo 2008

Google sta testando in USA un nuovo approccio alle mappe, nel senso che gli utenti non sono più solamente fruitori del servizio ma possono dare il proprio contributo per mantenere le informazioni aggiornate. Come?
Bè, ciascuno può aggiungere, modificare o rimuovere i dati di una località, cambiamenti che in pochi minuti divengono visibili a tutti.

Magari si vuol cancellare un’attività commerciale non più esistente oppure spostare il puntatore perchè inesatto, o ancora coreggere un numero di telefono sbagliato; insomma le mappe di Google si stanno avvicinando sempre di più allo stile Wikipedia: ma chi garantisce l’accuratezza delle informazioni?

Opzioni per modificare località su Google mapsInnanzituto c’è da dire che la possibilità di modificare un luogo è stata già “esportata” anche in Italia, anche se non è visibile per ogni località cercata: in questo caso se spostiamo il puntatore di oltre 200 metri la modifica non è visibile immediatamente, ma viene sottoposta ad una sorta di “moderazione”. Nonostante gli spostamenti, inoltre, Google Maps mantiene visibile l’elenco delle modifiche e la possibilità di accedere alla posizione originale.

Aggiungi una localitàLa novità che possiamo vedere in anteprima, grazie alle immagini di GOS, consiste invece nella possibilità di aggiungere ex novo località o intere schede di attività commerciali, attraverso una semplice procedura che, a partire dalla domanda “Can’t find what you’re looking for? Add a place to the map”, guida l’utente nella creazione di un nuovo indirizzo.

Questo finora è stato possibile solamente ai titolari di un account Google, i quali possono a tutt’oggi inserire gratuitamente delle schede informative relative ad una o più attività commerciali attraverso il servizio Business Center, il quale tuttavia richiede all’utente l’inserimento di un codice di verifica che si riceve direttamente da Google via SMS, telefonata o lettera.
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