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Googlisti: far sapere è più importante che far ignorare - Part 3

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Invio in background: la nuova idea dai Labs di Gmail

27 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sarà capitato anche a voi che Gmail impiegasse un’eternità per inviare una e-mail, soprattutto quando si mandano file di grandi dimensioni allegati alla posta elettronica (ma non solo, a volte il problema sta proprio nella lentezza del server).

Pare che il team di Gmail si sia reso conto che non è piacevole dover attendere a lungo che l’email venga inviata, impedendoci di utilizzare il nostro account di posta elettronica in quel lasso di tempo. Da questo input è stata lanciata una nuova funzionalità denominata Invio in Background.

Come indica il nome, questa opzione serve per far sì che Gmail possa inviare un’email “in background”, ovvero mentre si svolgono altre attività con l’account di posta.
In sostanza posso mandare una mail, che sia con un grande allegato o meno, e continuare a leggere gli altri messaggi, eliminare lo spam, rispondere e così via. Se Gmail non è in grado di inviare il messaggio per qualche motivo, veniamo informati tramite una notifica di mancato invio e il link per risolvere il problema.

Invio in Background
è attualmente parte di Gmail Labs, quindi per poter utilizzare questa funzione ricordate di attivarla dalle impostazioni del vostro account.


Personalizzazioni in Gmail: come creare il proprio tema

15 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Finalmente Gmail ha annunciato che i propri utenti hanno la possibilità di inserire un’immagine di sfondo personale nella casella di posta.

Nonostante la scelta dei temi sia ampia, fin’ora il massimo della personalizzazione è stata la scelta delle combinazioni di colori, ma da oggi possiamo andare in Impostazioni > Temi per creare il nostro tema personale. Parliamo di tema perchè è possibile non soltanto aggiungere un’immagine di sfondo e proprio piacimento, ma si può scegliere un colore personalizzato praticamente per qualsiasi elemento dell’inbox, dal colore dei link, al box di sfondo dei messaggi, alla sidebar e così via.

Le immagini possono essere pescate dal proprio account Picasa oppure caricate dal pc: nel secondo caso, i file vengono automaticamente aggiunti nell’album Drop Box di Picasa Web. Se decidiamo di togliere le foto da Picasa, possiamo rimuoverle senza che il tema subisca cambiamenti.


Giocare con Google per affinare l’abilità nelle ricerche

13 aprile 2011

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A Google a Day è un sito lanciato da Google che, ogni giorno, propone ai lettori un quiz da risolvere: non c’è un solo modo giusto per trovare la soluzione, ma c’è soltanto una soluzione corretta da trovare.

A parte le proprie conoscenze, l’arma per risolvere il puzzle è l’abilità di effettuare ricerche su Google in maniera intelligente. Viene da pensare che, ora che Bing è sempre più popolare, Google sta tentando di incentivare l’utilizzo del proprio motore di ricerca attraverso attività di gioco.

A Google a Day nasce dall’idea di Daniel Russel, un googler che ha un bel blog sulla ricerca web, il cui obiettivo era trovare il modo di coinvolgere la gente in maniera giocosa per imparare a effettuare ricerche online più efficaci, cercando di andare oltre i primi risultati di ricerca.

Il gioco è iniziato Lunedi 11 Aprile 2011 e si svolgerà per le prossime quattro settimane con puzzle che, giorno dopo giorno, diventano sempre più difficili. Il blog di Google informa che le domande pubblicate ogni giorno sul agoogleaday.com saranno poi stampate nei giorni feriali al di sopra del cruciverba del New York Times.

La cosa più interessante del nuovo sito di Google è che utilizza Deja Google, per lasciar fuori dai risultati le pagine web più recenti. In altre parole, per mantenere il gioco interessante, è stato creato una sorta di indice di ricerca parallelo, che effettua ricerche come se il gioco non fosse mai cominciato: in questa maniera i giocatori sono sicuri di non trovare spoiler o soluzioni al quiz tramite i risultati di ricerca più recenti.


Nuovo evento del Firenze-GTUG: Android e pagamenti online

4 aprile 2011

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Riceviamo da Francesca e Alberto una segnalazione per il prossimo appuntamento organizzato dal Firenze-GTUG.

Il 15 Aprile alle ore 15:30 presso il Dipartimento di Matematica ‘U.Dini’, si svolgerà l’evento “Android e pagamenti on-line“. Ospite d’eccezione sarò nientemeno che Paypal!

Questa la scaletta degli interventi della giornata:

15:30 – Registrazione
16:00 – Aidilab – Android open experience: formazione, ricerca, applicazioni e internet of things
Aidilab srl è una realtà nuova che opera nel mondo della progettazione e sviluppo di applicazioni mobile, che non solo vanno nella direzione delle applicazioni per smartphone ma anche delle Internet degli oggetti.
Android è un sistema operativo molto flessibile, che nella nostra esperienza viene utilizzato nella formazione attraverso AppInventor, nella ricerca di nuove modalità di interazione, nello sviluppo di applicazioni e servizi in mobilità e come sistema operativo per rendere gli oggetti “smart”.
16:30 – L. Masini
17:00 – PayPal
17:30 – Q&A
18:00 – networking finale

La partecipazione a questo evento, come per gli altri prganizzati dal Firenze-GTUG, è gratuita previa registrazione a questo link.

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Plus 1, l’ennesimo esperimento social di Google

1 aprile 2011

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Quando Google introduce una novità come +1 la notizia non può che fare il giro del web, innescando riflessioni interessanti e aprendo nuovi scenari di utilizzo.

Plus 1 è definito un po’ da tutti come l’equivalente del “like” di facebook applicato alla ricerca web, principalmente per il meccanismo molto semplice di “click =segnalazione”. Il funzionamento è quantomai banale: quando siamo loggati nel nostro account Google possiamo vedere, a lato dei risultati di ricerca, un’icona con un +1 e possiamo cliccarla per “consigliare” quel risultato alla nostra rete di contatti nelle prossime ricerche.

Anche per vedere i risultati “consigliati” dai nostri contatti dobbiamo essere loggati nell’account Google: +1 non influisce sulla ricerca di chiunque, ma soltanto sulla nostra, in maneira personalizzata rispetto ai suggerimenti che lasciamo noi stessi o i nostri amici.

Quello che cambia, rispetto al “mi piace” è probabilmente il valore espresso dal +1, che rispetto ai risultati di ricerca dovrebbe esprimere non solo una preferenza, ma una vera e propria segnalazione di pertinenza e qualità del risultato di ricerca.

Per testare +1 è necessario farne richiesta qui, mentre per il bottoncino da inserire nelle proprie pagine web pare ci sia da aspettare ancora un po’ (nonostante i rumours) e in ogni caso si deve richiedere qui.

Fare previsioni su come +1 potrebbe “rubare” like a facebook o i retweet a twitter è, forse, prematuro: ma ci sono alcune considerazioni interessanti rispetto a questo tema e alle conseguenze sull’advertising online.


Google Shopper: un’assistente agli acquisti sul proprio smartphone

29 marzo 2011

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Chi ha un Android ha scoperto Google Shopper lo scorso novembre. E poche settimane fa è stato introdotto anche per iPhone questo servizio di Google, una specie di “assistente allo shopping” scaricabile dall’App Store.

Prima di andare a fare shopping non è raro passare un po’ di tempo in internet in cerca di recensioni sui prodotti, controllando foto e dettagli, cosa ne pensano le persone che hanno già comprato, insomma facendo una specie di pre-shopping, in modo che l’esperienza di acquisto effettivo sia priva di sorprese.

Google Shopper è un’applicazione che ha come obiettivo proprio l’aiuto nel momento stesso in cui avviene l’acquisto. Dall’app installata sul mio iPhone o telefono Android posso fare tutte le cose citate sopra: controllare le recensioni e i prezzi, confrontare il prodotto con altri negozi on-line, controllare i prezzi e la disponibilità in magazzino per un certo numero di negozi locali (attualmente disponibile solo per USA e UK).

Si possono ricercare i prodotti per cui vogliamo informazioni più dettagliate sia tramite ricerca vocale, sia mediante la scansione dei codici a barre del prodotto.
Altra funzione utile e innovativa è la scansione visiva del prodotto stesso (la copertina di un libro, di un videogioco, un CD, etc), che ci permettere di creare una copia digitalizzate del prodotto e ottenere ulteriori informazioni come recensioni, prezzi e confronto con altri. Tutti i dati ottenuti possono poi essere condivisi via email o social network.

Nel complesso, un’app utile non per chi fa acquisti d’impulso, ma per chi compra in maniera ragionata, vagliando sempre prezzi e opzioni disponibili.


I commenti ai docs diventano vere discussioni

18 marzo 2011

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Sebbene i documenti di Google siano già dotati di chat, per commentare in diretta la produzione condivisa di contenuti, qualche tempo fa Google aveva rilasciato alcuni miglioramenti per i commenti che si possono lasciare su un documento. A differenza della chat, per cui non è previsto un archivio delle conversazioni e, dunque, viene persa alla chiusura del doc, i commenti sono salvati nella sidebar del documento stesso, consentendone la lettura a tutto il team di lavoro.

Ma ora c’è un altro passo avanti: i commenti diventano infatti vere e proprie discussioni (che restano visibili sul documento), con tanto di @ per citare i nostri interlocutori, timestamp e immagine del profilo di ogni persona che commenta, “risoluzione” del commento nel caso non volessimo più visualizzarlo sul nostro documento.

Una bella novità, che ci rende ancora più autonomi rispetto ai documenti su cui lavoriamo con altre persone: la citazione, ad esempio, ci permette di inviare una notifica via email alla persona chiamata in causa, che può sia fare click sul link nel messaggio per intervenire nella discussione, ma può anche rispondere all’email e il suo intervento viene immediatamente “trasformato” in risposta alla conversazione.

Ovviamente le notifiche via email possono essere disattivate, scegliendo solo le attività per cui desideriamo essere informati.

Una cosa che abbiamo notato è che, se scegliamo di citare con la @ una persona in un commento, questa viene automaticamente aggiunta al documento, come se fosse stata invitata tramite le impostazioni standard di condivisione.


Le etichette di Gmail diventano “smart”

10 marzo 2011

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Di questi tempi tutti riceviamo un bel po’ di posta quotidiana: messaggi personali, mailing list, notifiche dei social networks, estratti conto, promozioni da un sito di shopping, reminder.

I filtri e le etichette di Gmail sono stati inventati proprio per gestire questo “diluvio” di testo, ma dato che l’organizzazione non è mai troppa, dopo Priority Inbox (per ordinare automaticamente e-mail in arrivo) Gmail aggiunge un’altra funzione: le Smart Labels, che ci aiutano a classificare automaticamente i messaggi grazie ad un algoritmo.

Dopo aver abilitato le Etichette Intelligenti dai Labs di Gmail, tra le nostre etichette vediamo comparirne alcune nuove, ciascuna delle quali si applica automaticamente un certo tipo di messaggi:

- Bulk: comprende qualsiasi tipo di mailing di massa, come newsletter e-mail promozionali, e di default è impostato per saltare l’Inbox e andare direttamente in Archivio (opzione modificabile dalla scheda Impostazioni>Filtri)
- Notifications: sono i messaggi inviati direttamente a te, come estratti conto, conferme, avvisi
- Forums: comprendeno e-mail dalla mailing list di gruppi a cui siamo iscritti

Ovviamente molti di noi avranno già un bel numero di etichette configurate per sistemare la posta in arrivo ed è probabile che i filtri creati si sovrappongano con questa nuova funzione di Gmail.
A questo proposito, nella scheda Filtri in Impostazioni, queste labels possono essere modificate, proprio come tutti le altre. Da lì è anche possibile modificare i filtri esistenti per evitare conflitti o fare in modo che la Smart Label non salti l’Inbox (questo si può fare anche dall’Inbox stessa: click sull’etichetta, e poi selezionare o deselezionare la checkbox nell’angolo in alto a destra).

Le Smart Labels si integrano anche quando si crea un filtro. Google mostra infatti un’ulteriore opzione “categoria”, che ci permette di scegliere tra: Bulk, Notifications, Forums, Personal, Promotions. Le prime tre hanno già le proprie etichette intelligenti corrispondenti, mentre tutti i messaggi classificati come Promotions sono archiviati in Bulk e la categoria Personal comprende il resto dei tuoi messaggi.




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