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A Roma, Web Senza Barriere

8 Maggio 2008

Web Senza Barriere 2008

Prima il dovere poi il piacere, dicono. Per nostra fortuna spesso le due cose si mescolano e, reduci da due splendidi BarCamp, da ieri siamo presenti a Web Senza Barriere, non solo come blogger, ma stavolta vestendo anche gli abiti di lavoro.

Per chi non lo sapesse, Web Senza Barriere è un evento promosso dall’Area web del Centro di Calcolo e Documentazione di Ateneo dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che abbraccia i temi dell’e-inclusion, Accessibilità, Usabilità e Architettura dell’Informazione. Le tre giornate si snodano in una serie di seminari didattici gratuiti tenuti da relatori di grande prestigio, veri e propri punti di riferimento in Italia per i temi sopra citati.

E’ interessante notare come, alla sua seconda edizione, Web Senza Barriere ha raggiunto quest’anno una partecipazione di pubblico davvero consistente, segno forse che l’attenzione da parte di aziende, studenti, addetti ai lavori nello sviluppare contenuti e applicazioni web accessibili stia diventando una prassi consolidata.

Essere accessibile significa essere facilmente raggiungibile con il corpo, con i sensi e con la mente: ridurre la barriere e gli ostacoli digitali significa progettare per il web non solo nel rispetto di chi combatte quotidianamente con una disabilità, ma di tutti gli utenti, che devono poter accedere alle informazioni indipendentemente dal dispositivio e dal contesto di fruizione.

Se volete dare un’occhiata ai seminari in Aula Magna, potete seguire la diretta in streaming dalla Facoltà di Economia.

P.S. E se ce la facciamo, oggi pomeriggio proviamo anche ad imbucarci al tanto discusso incontro con Al Gore:P

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Google Reader e ARIA insieme per l’accessibilità delle informazioni

13 Marzo 2008

Il flusso di informazioni che arrivano ai nostri occhi dalla rete, soprattutto dopo l’avvento dei FeedRSS, è di solito esageratamente ampio, tanto che si fatica a tenere testa a tutte le notizie che vanno a riempire il nostro lettore di feeds. E se proviamo ad immedesimarci nell’esperienza utente di una persona con ipodevenza o altra disabilità visiva, possiamo appena immaginare la difficoltà di fruire l’informazione attraverso interfacce web spesso poco usabili e corredate di mille fronzoli 2.0.

Assolutamente apprezzabile (ma ancora tutta da perfezionare) l’iniziativa del team di Google che, per quanto riguarda il servizio Reader, oltre alla navigazione da tastiera ha implementato il supporto WAI-ARIA (Web Accessibility Initiative - Accessible Rich Internet Applications), un nuovo standard per potenziare l’accessibilità delle applicazioni web “ricche”.

Allo stato attuale ARIA è supportato solo da Firefox, ma ci auguriamo che in futuro diverrà uno standard adotatto da tutti i browser: in pratica questa integrazione permette di accedere ai contenuti di una nuova versione di Google Reader (quella che supporta ARIA) attraverso sistemi alternativi quali la lettura vocale (maggiori informazioni sul post ufficiale).

Questo progetto è stato testato nei seguenti ambienti:

Fire vox, estensione di browser vocale open source per Firefox;
Firefox 3 con JFW 8.0 e Window-Eyes 5.5
Firefox 3 portabile con JFW 8.0 e Window-Eyes 5.5

Visto che Firefox 3 è ancora in beta e gli standard ARIA in pieno sviluppo, è sicuramente un po’ presto per poter sperimentare senza problemi questa nuova funzionalità: nel nostro caso, ad esempio, la prova su Mac non è andata a buon fine, ma saremmo curiosi di sapere come va il test su Win o Linux: qualche volontario?

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Googlisti a SMAU 2006

8 Ottobre 2006

Scordatevi il passato! Con questo motto SMAU 2006 ha volutamente preferito dare più spazio all’incontro di professionisti dell’IT ed aziende, all’insegna di maggiori possibilità di business, piuttosto che alle migliaia di curiosi e ragazzini affamati di gadget come nelle scorse edizioni, cui le porte della fiera sono state off-limits (anche se poi qualche “imbucato” c’era).
Ed il risultato, a nostro parere, è stato davvero soddisfacente.

Anche noi Googlisti in visita a Smau, nei giorni 6 e 7 Ottobre, abbiamo potuto testare il nuovo spirito con cui la manifestazione si è svolta, all’insegna di un’atmosfera serena ma densa di interazioni professionali e commerciali, come si conviene ad un vero Salone Internazionale all’insegna dell’Information e Communication Technology.

Tra le novità di quest’anno, i nuovi servizi online che ci hanno sicuramente agevolato per entrare in Fiera: con EasySmau abbiamo scavalcato le file kilometriche, grazie alla possibilità di registrarsi online, acquistare il biglietto d’ingresso ed iscriversi ai diversi seminari, creando e scaricando una propria agenda personale!
All’interno dello straordinario nuovo polo fieristico di Rho-Pero, Smau si estendeva su una superficie di oltre 29.000 mq (padiglione 8-12) per un totale di 433 espositori, circa il 30% in più della passata edizione.
Accanto alla tradizionale esposizione fieristica, con ampio spazio dato anche agli espositori internazionali, ciò che davvero ci ha conquistato è stata l’iniziativa e-Academy, ovvero l’organizzazione di oltre 100 seminari di approfondimento suddivisi per aree d’interesse: questo nuovo format, sponsorizzato tra l’altro da SDA-Bocconi ha visto una grande partecipazione di pubblico, soprattutto sui temi “scottanti” del web.

Due gli appuntamenti di formazione relativi al Web 2.0 cui abbiamo preso parte con grande interesse: (more…)

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157 cose da fare con il vostro URL

7 Agosto 2006

Quanto ci piace sviscerare il nostro sito! Il web (ancor più quello partecipativo della seconda generazione) ci riempie di strumenti di analisi sull’andamento, i links, le visite delle nostre pagine e, visto il peso assunto dal posizionamento sui motori di ricerca, sarebbe davvero sciocco non approfittare di tante applicazioni gratuite accessibili in rete.

Una delle più complete, che usiamo ormai con regolarità, è The Scrutinizer, il cui nome la dice lunga! Questo sito è giunto ad offrire ben 157 modi di analizzare un URL, dai tanti tipi di validazione all’accessibilità, dal check up dei links al social web fino all’analisi di licenze, o della compatibilità con i diversi browser.
Sembra non mancare nulla a questo sito indispensabile, oltretutto continuamente aggiornato ed integrato con nuove funzioni, di cui potrete essere informati sottoscrivendone i Feed RSS.

clicks_sm Altra utility molto efficace, ma a pagamento, è Clickdensity, un sistema visivo di tracking della navigazione degli utenti sul vostro sito. Densità e timing dei clicks vengono registrate e mostrate attraverso diversi colori che mappano la pagina web, il che rende estremamente facile, e visivamente immediato, capire le aree di maggior interesse del proprio sito o, al contrario, quelle più problematiche o meno accessibili.
Considerando la disponibilità per 30 giorni di prova gratuita, ci conviene proprio approfittare!

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Google preferisce l’accessibilità

20 Luglio 2006

google_accessible Il laboratorio di Google ha presentato un nuovo servizio, chiamato Google Accessible Search: a dispetto del nome, che sembrerebbe lasciar intendere una ricerca costruita per agevolare gli utenti ipovedenti o con problemi alla vista, in realtà questo strumento ha la funzione di dare priorità nella ricerca alle pagine considerate accessibili.
Dunque l’obiettivo non è creare risultati accessibili, bensì aumentare il ranking delle pagine accessibili, scegliendo esse piuttosto che altre nei risultati di searching.

Ironico il fatto che, mentre Google predica l’adesione alle linee-guida del W3C per assicurare l’accessibilità, in pratica i suoi stessi risultati dell’Accessible Search non ne sono conformi!

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Progetto Dasher: scrivere senza la tastiera

17 Luglio 2006

dasher Pochi giorni fa pubblicavamo un articolo sulla dattilografia e la padronanza nell’uso della tastiera per scrivere: poche volte riflettiamo invece sull’approccio al pc di chi a digitare i tasti è impossibilitato.
Scrivere senza usare la tastiera (o ridurne al minimo l’utilizzo) si può, e Dasher ne è la prova: è un’interfaccia di inserimento testo basata sull’informazione e pilotata tramite dei movimenti di puntamento naturali. Ciò significa che, come vedete in figura, essa utilizza il concetto di ingrandimento: si punta dove si vuole andare e sul video viene ingrandito quello che si punta. Il mondo che fa da sfondo a questo ingrandimento è dipinto con lettere così che ogni punto che si ingrandisce corrisponde a un pezzo di testo. Più si ingrandisce più è lungo il pezzo di testo che è stato scritto. Si sceglie cosa scrivere scegliendo dove ingrandire.
Sviluppato dall’Inference Group, il progetto Dasher rappresenta un efficace alternativa per l’inserimento del testo dove non è possibile usare una tastiera convenzionale, per esempio:
- su calcolatori palmari;
- su calcolatori indossabili;
- quando si utilizza un calcolatore con una singola mano, tramite joystick, mouse, trackball ecc…;
- quando si utilizza un calcolatore senza mani, per esempio tramite head-mouse o lettura della pupilla (eyetracking).
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Usabilità: 10 cose da non fare

26 Giugno 2006

Cosa rende un sito poco usabile? Forse un testo giallo su sfondo bianco? O non avere idea di dove ci troviamo durante la navigazione?
Questi e molti altri sono problemi forse banali, ma spesso sottovalutati, classificati in una lista di dont’s molto utile:

1. Non far pensare l’utente: motto letteralmente coniato da Steve Krug, col libro Don’t make me think, significa che l’utente deve muoversi nel sito in maniera naturale, come se conoscesse in maniera intuitiva il luogo della navigazione. Il nostro sito deve evitare che l’utente si chieda:
- che sito è questo?
- dove troverò…?
- dove mi trovo?
- a che serve questo?
Un visitatore si fa un idea del sito in un tempo molto breve: pochi secondi bastano a conquistare la possibilità di un ritono o, al contrario, creano le condizioni ideali per l’abbandono.

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Europa Unita contro le barriere tecnologiche

22 Giugno 2006

Quello dell’accessibilità web è un tema ultimamante molto dibattuto, che crea dvergenze d’opinione tra chi ritiene che certi standard debbando essere adottati per legge e chi invece sostiene la libera iniziativa. Se la discrezionalità d’azione puù essere tollerata per quanto riguarda i privati, nel settore pubblico questo non può essere ammesso: i siti Web devono poter essere accessibili a chiunque, indipendentemente da disabilità o meno.
Per questo una delegazione di ministri europei di 34 paesi si è riunita in una Conferenza a Riga, in Lettonia, lo scorso 12 giugno per discutere un piano che permetta a tutti i cittadini l’accesso alle strutture tecnologiche. Le linee-guida A pan-European drive to use information and communication technologies to help people to overcome economic, social, educational, territorial or disability-related disadvantages hanno elencato una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2010, tra cui dimezzare i problemi di connessione a internet per i disabili e le persone anziane, aumentare la copertura della banda larga fino a raggiungere il 90% del territorio, rendere i siti pubblici accessibili, attivare piani per l’alfabetizzazione digitale e ridurre il rischio di esclusione per le minoranze entro il 2010; dal 2007 segnalare gli standard di accessibilità che diventeranno effettivi dal 2010 ed infine introdurre misure legislative nel campo dell’e-Accessibility.
Considerato che, pur trovandoci nella cosiddetta Società dell’informazione, milioni di europei rischiano di restare indietro, consentire a tutti l’accesso alle tecnologie è una
necessità sociale, oltre che un’opportunità economica unica per l’industria.

[E-inclusion Webcast]
[Information and communication technology for an inclusive society - FAQ]
[Internet for all: EU ministers commit to an an inclusive and barrier-free information society]

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