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Evoluzione di un tiny URL

16 Luglio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Negli ultimi tempi, con il proliferare delle numerose applicazioni web per il microblogging, è tornato prepotentemente in auge il tinyURL, ovvero un indirizzo accorciato, reso necessario dall’esiguo numero di caratteri a disposizione per comunicare.

Il ritorno dei mini-URL ha ovviamente scatenato la nascita di nuovi siti per abbreviare gli URL, ma anche l’evoluzione di applicazioni più datate. TinyURL, ad esempio, che è un po’ il “padre” di tutti gli accorcia-URL, ha recentemente introdotto la possibilità di creare URL personalizzati [es. http://tinyurl.com/googlisti].

Dato che l’indirizzo abbreviato è composto, generalmente, da una sequenza di numeri senza alcun significato e, dunque, difficilmente memorizzabili, l’abilità di creare un mini indirizzo alternativo, associato anche al proprio nome di dominio (o altro a scelta), risulta essere una caratteristica positiva per rendere i mini-URL meno anonimi.

http://bit.lyE sulla scia di servizi sempre più personalizzati, è appena entrato in gioco un concorrente agguerrito che aggiunge anche nuove ed utili funzioni.
Bit.ly infatti mette a disposizione gratuitamente ai suoi utenti:

- personalizzazione degli URL [es. http://bit.ly/googlisti]

- bookmarklet da trascinare nella barra dei segnalibri per accesso diretto

- storia: Bit.ly ricorda (via cookies) fino a 15 dei tuoi ultimi URL creati, che vengono mostrati ad ogni accesso all’homepage

- click/referrer tracking: ogni volta che qualcuno fa click sul tinyURL che abbiamo creato, Bit.ly aggiorna il contatore presente nella pagina Info di ciascun URL, mostrando anche i domini di provenienza. Siamo anche informati nel caso qualcuno abbia creato un indirizzo Bit.ly a partire dal nostro stesso URL di origine.

- miniatura della pagina originale con diverse misure

- mirror automatico per ogni pagina linkata

- accesso ai dati via XML e JSON

- API

Maggiori info sul blog di Bit.ly.

Come svelare un TinyURL?

8 Gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gli strumenti di microblogging, da Tumblr a Twitter, hanno messo in atto la necessità di comunicare con il minor spreco possibile di caratteri digitati, riportando in auge la pratica di accorciare gli URL degli indirizzi per risparmiare spazi preziosi.

E se da un lato sono proliferati i servizi per accorciare gli indirizzi web, il più famoso dei quali è sicurmente TinyURL, declinato anche in versione estensione di Firefox, d’altra parte la compressione degli URL ne codifica l’aspetto così che i naviganti si trovano nell’impossibilità di scoprire dove punta realmente un certo URL abbreviato.

Ma una soluzione c’è: anzi, fortunatamente in rete si trovano diversi modi per passare un TinyURL…ai raggi x!

Innanzitutto lo stesso sito TinyURL offre la possibilità di abilitare e mantenere via cookie una caratteristica che permette all’utente di vedere un’anteprima dell’URL di destinazione: basta abilitare il link Click here to enable previews e, ogni volta che ci si trova di fronte ad un indirizzo compresso, cliccando su di esso siamo indirizzati ad una pagina del sito TinyURL che ci mostra la vera destinazione e ci permette di scegliere se procedere verso questo sito o meno (via Howtogeek).
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