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Applicazioni | Googlisti.com - Part 2
Articoli recenti

Google rassegna news 06/03/2008

6 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Settimane dense di avvenimenti per Google: a parte il lancio del già citato Google Sites, facciamo il consueto riepilogo delle altre novità.

Google calendar si sincronizza con OulookAppena rilasciata una piccola utility per sincronizzare il calendario di Google con Microsoft Outlook: Google Calendar Sync è un file eseguibile per Win da installare, che resta attivo ed accessibile dalla system tray.

Attraverso nuove API di Google Maps possiamo generare immagini statiche, che non richiedono l’utilizzo di Javascript, oltre alle solite mappe interattive (dimensione massima 512×512 px): il tutto da questo semplice wizard.

Tra l’altro sappiate che è online il sito Explore Google Maps, dove vengono raccolti e pubblicati in un player di YouTube dei brevi video-tutorial (sempre in inglese, almeno fino a questo momento) che insegnano ad utilizzare con efficacia i tools messi a disposizione dalla mappe.

E ancora, Dynamick segnala la release di una comodissima Google Maps Demo Gallery, nella quale sono elencate demo di tutti i tipi, realizzate da googlers e non, complete di miniatura, descrizione e codice.

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Effetti sulle immagini [for dummies]

5 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non sono una novità i tools per aggiungere piccoli ritocchi o effetti alle immagini sul web: oggi ne segnaliamo alcuni trovati su killerstartups sempre attuali, quali appunto lo stile polaroid, semplice e dall’effetto gradevole, le note in stile Flickr, ovvero l’aggiunta di baloon segnaletici alle immagini, il riflesso, ovviamente sempre attraverso applicazioni online (niente da scaricare e installare insomma!).

EFFETTO POLAROID

Instantizer consente di caricare un’immagine selezionandola dal proprio hard disk, aggiungere una descrizione e scegliere i gradi per la rotazione della foto: l’immagine generata è una polaroid con relativo link per la condivisione o il download (valido 24h).

Photo-notes realizza praticamente la stessa cosa, con in più l’opzine di scelta del colore del testo scritto e un piccolo modulo di invio via mail della polaroid creata.

Leggermente più dettagliato Polaroid-o-nizer, che offre la sceta del colore di sfondo dell’immagine, l’inserimento delle coordinate xy, tuttavia non permette di fare l’upload delle immagini ma solo di inserire l’URL di foto già caricate online.

NOTE STILE FLICKR

Questo effetto si ottiene con un pizzico di impegno in più, grazie al servizio Taggify (via puntogeek). Dopo essersi registrati, si ha la possibilità di modificare un widget di Taggify secondo le proprie preferenze di colori e proprietà e copiare/incollare il codice generato nel body del proprio blog. Si deve anche trascinare sulla barra dei segnalibri un bookmarklet di Taggify.

Effettuata correttamente questa procedura, quando si pubblica un’immagine a cui si vuole aggiungere una etichetta in sovraimpressione, basta cliccare il widget per aprire l’editor di Taggify ed inserire le informazioni da aggregare alla foto, che saranno visibili a tutti i navigatori del sito (vedi la demo).
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Testing Google Sites

1 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A più di un anno di distanza dall’acquisizione di JotSpot, Google ha finalmente lanciato un’applicazione che ne sfrutta la tecnologia:

Google Sites is the latest offering from Google Apps, a suite of
products designed to improve communication and collaboration
amongst employees, students, and groups. Google Sites makes
creating a team web site as easy as editing a document.

pagina di prova di Google SitesNell’email di presentazione, il nuovo servizio Google Sites, abilitato soltanto per gli utenti registrati a Google Apps con 10 GB di spazio per ogni account, viene descritto come il modo più semplice per favorire la collaborazione di gruppi, impiegati, scuole: GSites serve a realizzare pagine web (siti) a mò di wiki, dove le informazioni -di vario tipo- possono essere condivise e modificate da interi cluster di persone e, in effetti, è semplice da utilizzare come tutte le altre applicazioni a cui Google ci ha abituati.

Dopo qualche minuto di tentativi, entriamo senza problemi nella “logica” di utilizzo di questa nuova applicazione: in realtà, più che di realizzazione di pagine web, dobbiamo parlare di composizione in quanto l’utente che voglia creare i propri Google Sites non deve far altro che selezionare titolo, descrizione, templates, immagini di sfondo ed elementi da integrare nella pagina web. Il fatto che non viene richiesta nessuna competenza tecnica per utilizzare il servizio si traduce necessariamente in una sorta di “procedura guidata” che conduce l’utente attraverso una serie di opzioni molto semplici da sfruttare, modificare e personalizzare.aggiungi contenuti multimediali e gadget

La cosa interessante di Google Sites, a parte la possibilità di condividere le pagine create in maniera “collaborativa”, dando cioè ad altri la possibilità di aggiornarle, è che i contenuti da aggiungere comprendono una vasta gamma di gadget multimediali, integrabili da altre applicazioni della famiglia Google: possiamo infatti aggiungere i moduli del nostro calendario, video di Google Video e YouTube, documenti, fogli di calcolo e foto da Picasa, e così via.
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Chatta dal tuo blog con Google Talk badge

27 febbraio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il copia/incolla di snippet di codice HTML consente spesso di aggiungere al proprio blog applicazioni utili (oppure anche emerite cavolate). L’ultimo widget di cui parla la rete è il Google Talk chatback badge, confezionato dal team di Google e pronto per integrare una mini-chat nel proprio sito.

Se disponiamo di un account Google Talk, questo widget abilita una chat con i visitatori/lettori delle nostre pagine web, mentre per i nostri interlocutori non è necessario avere un indirizzo di posta Gmail: cliccando sul badge possono cominciare a chattare immediatamente. A partire da questa start page possiamo personalizzare il badge da inserire in una qualsiasi pagina web, scegliendo il titolo, il nickname e (opzionale) anche il messaggio di status da mostrare.

l’ospite fa la sua comparsa in GmailOvviamente lo status rispecchia il login/logout da Gmail, applicazione strettamente correlata al GTalk chatback badge. Infatti quando abbiamo effettuato l’accesso a Gmail il pallino accanto al nick è verde e, nel momento in cui un utente fa click sul nome visualizzato per iniziare una chat, noi vediamo un “ospite” (Guest) dare il via alla conversazione proprio nell’interfaccia di Gmail.

L’interlocutore, invece, conduce la chat attraverso uno speciale gadget web-based di Gtalk che si apre in una finestra, e può anche invitare altri utenti ad unirsi alla chiacchierata.Google Talk chatback badge

La chat tuttavia resta comunque “privata”, ovvero non avviene direttamente nella pagina web del sito e dunque non è visibile agli altri utenti del blog. Il team di Google spiega che il termine “chatback” è dovuto proprio al fatto che la conversazione è one-to-one. La cosa insolita è che, pur gestendole dall’interfaccia di Gmail, queste chat semi-pubbliche non vengono archiviate nella cronologia chat di Gmail, ma inesorabilmente perse nonostante nelle impostazioni abbiamo abilitato la funzione di salvataggio chat.

Certamente il badge è utile per permettere un contatto veloce con i lettori del blog, oppure fornire assistenza e supporto al volo senza bisogno di registrazioni e procedure macchinose. Tenete comunque presente che, in caso di “sovraccarico”, potete sempre modificare il vostro status: Gmail ha aggiunto da qualche giorno anche lo stato Invisibile

Upgrade di Netvibes: benvenuto Ginger!

22 febbraio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Netvibes Ginger

Da quasi un anno utilizziamo Netvibes come “startpage” ed è stato amore a prima vista. I widget dell’Ecosistema Netvibes sono moltissimi e permettono in un click di aggiungere utili e futili funzionalità. Nel mese di dicembre durante le Web3 il team di netvibes ha presentato la nuova versione “Ginger” e nelle ultime settimane sono partiti gli inviti per l’ upgrade di alcuni account.

Nuova interfaccia per la gestione dei contenuti, ricerca dei contatti da aggiungere tra i propri “friends” e possibilità di creare il proprio “universo” ovvero una pagina pubblica accessibile a chiunque direttamente su Netvibes. Per vedere un esempio potete visitare l’universo Googlisti creato in 5 minuti con lo scopo di aggregare informazioni provenienti da diversi servizi a cui siamo iscritti.

Nuova gestione dei contenuti

Nuova gestione dei contenutiNuova gestione dei contenutiNuova gestione dei contenuti 3Nuova gestione dei contenuti 4

La gestione dei contenuti è stata completamente rivista e spostata nella parte superiore della pagina (nella versione precedente era posizionata lateralmente). Pienamente supportato il drag and drop: basta trascinare il widget desiderato nel proprio universo, configurare eventuali preferenze e il gioco è fatto. Notevole la possibilità di ricercare widget e feed permettendo all’utente di trovare in modo semplice e veloce qualsiasi tipo di contenuto.

Un pizzico di social

Update your statusEbbene sì, anche Netvibes con Ginger diventa un social network. E’ possibile infatti creare un profilo (dove non poteva mancare l’impostazione del nostro “status”) e associare ad esso una lista di amici con cui condividere le proprie “Activities“. Purtroppo non abbiamo testato a fondo questa funzionalità causa scarsi friends (Ehi ma ci sei anche tu?!? Cosa aspetti ad aggiungerci!). In generale dovrebbe essere possibile commentare e seguire i singoli commenti di un amico o tutti i commenti/attività in una sorta di friends timeline che troviamo nel menù “Activities“.

Friends ActivitiesMy followersFind Friends
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In principio era solo Twitter

14 febbraio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

…poi gli sviluppatori che “giocano” con le API di Twitter hanno cominciato a sfornare applicazioni su applicazioni pensate per l’attivissima community di utilizzatori del più famoso servizio di microblogging.

Ci sono tools per tenere traccia di specifiche tematiche, per trovare lavoro, condividere files, pubblicare immagini e così via: ecco le “uscite” più recenti.

TwittershareTwittershare per condividere files fino a 10 MB; si effettua il login con le proprie credenziali di twitter, si effettua l’upload del file, si condivide il linka quel file con i followers, consentendo loro di scaricarlo (via).

Twitpic per condividere immagini: carica la tua foto su TwitPic e condividila postando il link su Twitter (via).

Tweetmeme tiene traccia delle migliaia di URL che vengono segnalate e si diffondono a macchia d’olio su Twitter, organizzando e categorizzando i link più segnalati come topic di discussione ed offrendo un feed RSSper rendere la consultazione delle conversazioni ancora più semplice (via).

Twemes, simile al precedente, aggrega i tag più diffusi nelle conversazioni in Twitter, aggiungendo accanto ad ogni utente l’iconcina dell’RSS, per sottoscrivere immediatamente il Feed (via).

TwitterLinkr aggrega le notizie più popolari della twittersfera, navigabili in elenco o in comoda tag cloud (via).

TweetscanTweetScan rende possibile cercare in tempo reale per username o parole chiave tra le conversazioni in Twitter. Si può anche aggiungere all’elenco dei motori disponibili nella barra di ricerca del browser (via).

Twit.io archivia e categorizza annunci di vario genere, dalla segnalazione di eventi alle offerte di lavoro (via).

Twitterfeed trasforma in tweets i post del tuo blog, aggregando il flusso RSS di notizie pubblicate (meglio se in un account creato apposta).

Come si localizzano gli eventi del calendario sulle mappe di Google

12 febbraio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il calendario di Google offre diverse opzioni di utilizzo:
1. annotazione degli eventi nella propria pagina personale;
2. condivisione pubblica oppure solo con altri utenti “autorizzati”;
3. stampa del calendario in base alle opzioni di visualizzazione;
4. integrazione del calendario sul proprio blog con ampia personalizzazione via copia/incolla del codice.

Il sito OUseful Info propone anche un semplice tutorial per ottenere un’integrazione tra Google Calendar e le mappe, passando per Yahoo Pipes: la procedura non è difficile e, anzi, è una valida soluzione per localizzare visivamente sul territorio tutti gli eventi che abbiamo salvato nel nostro calendario (purchè sia PUBBLICO).

Selezionare le impostazioni calendarioCominciamo dal calendario:
1. dal menu a tendina visibile al clic della freccetta accanto ai calendari nella propria pagina di Google Calendar, selezioniamo Impostazioni Calendario
2. in Indirizzo Calendario clicchiamo su XML e copiamo il link pubblico che ci viene mostrato.

Questo URL è essenzialmente un FeedRSS, al quale dobbiamo aggiungere coordinate spaziali trasformandolo in un geoRSS. In questo ci vengono in aiuto le Yahoo Pipes, attraverso un’applicazione nella quale andiamo ad inserire il Feed copiato facendo clic su Run Pipe.

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Fogli di calcolo di Google: molto più che condivisione

7 febbraio 2008

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Invita utenti a compilare il sondaggioI fogli di calcolo di Google da oggi contengono una funzione aggiuntiva, ovvero la possibilità di raccogliere ed archiviare dati attraverso la creazione di un…sondaggio!

Dopo aver creato un nuovo foglio di calcolo in Google Docs, nella scheda Condivisione infatti, troviamo il nuovo link “Invita utenti a compilare il modulo“: selezionando questa opzione possiamo creare un questionario con tante domande quante sono le informazioni che vogliamo raccogliere, scegliendo anche il tipo di risposta generata (scelta multipla, testo, scegli da elenco, etc..)

creazione di un nuovo formIl sondaggio viene diffuso attraverso l’invio massivo ai contatti desiderati (oppure a tutta la nostra rubrica Gmail) sotto forma di messaggio di posta elettronica contenente sia il form da compilare sia l’indirizzo pubblico della tabella, dove vengono mostrati anche i risultati. Google fornisce inoltre la possibilità di personalizzare un messaggio automatico di ringraziamento per gli utenti che abbiamo invitato a partecipare.Il sondaggio come appare nel messaggio email

Potete cominciare a creare un nuovo sondaggio da questa pagina; e per l’occasione è stato anche realizzato un gadget da aggiungere ad iGoogle per tenere sotto controllo tutti i sondaggi realizzati.

Vogliamo fare una prova? Compilate il mini-questionario di Googlisti!