Articoli recenti

Cosa chiederesti ai candidati premier italiani?

12 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A giudicare dalla partecipazione di tanti cittadini digitali all’iniziativa 10domande, si direbbe che Internet stia conquistando anche in Italia un ruolo strumentale importante per il dialogo politico. Un dialogo mediato, certo, ma pur sempre un nuovo canale di comunicazione bidirezionale che era impensabile con gli old media.

www.10domande.ilsole24ore.comIspirato dal format americano 10question, il Sole 24Ore ha collaborato con Nicola Mattina e la sua società per lanciare anche nel nostro paese, in vista delle prossime elezioni politiche, il progetto 10domande.

Tutti invitati a partecipare, dunqe! Basta una webcam per registrare un breve filmato con la propria domanda da pubblicare sul sito e sottoporre all’attenzione del pubblico. Sono gli stessi lettori, infatti, nella fase iniziale del progetto (fino al 23 marzo), a votare i video che andranno poi a comporre la scaletta delle dieci domande “ufficiali”, le quali saranno rivolte ai candidati alle prossime elezioni politiche proprio in una video-intervista del Sole 24Ore.

Informazione partecipativa, la definiscono, perchè in questo caso i giornalisti possono davvero farsi portavoce degli interrogativi della gente comune, che nella vita reale incontra spesso molte difficoltà a far sentire le proprie ragioni. Ma 10domande può essere considerato, a mio avviso, un vero e proprio esperimento socio-politico perchè, attraverso le video-domande e i voti, permette di indagare, in maniera gratuita e piuttosto semplice, i temi che stanno più a cuore ai cittadini, i dubbi, le aspettative di una larga fetta di popolazione che si sta affacciando sempre più prepotentemente sul web (e quello dei video era sicuramente un trend da cavalcare!).

In quest’ottica sarà sicuramente interessante vedere cosa risponderanno i nostri cari politici, visto che le loro argomentazioni saranno ripubblicate in video e sottoposte al pubblico voto. Sapranno convertire la loro eloquenza in formato digitale? Saranno consapevoli di rivolgersi alla “parte abitata della rete“? Ma soprattutto, rusciranno a darci risposte convincenti?

Va ora in onda la blogosfera

2 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Se non avete ascoltato quanto si è detto durante la puntata di Porta a Porta del 21 febbraio 2008, non potete perdervi questo video.

Se vi siete persi le reazioni della blogosfera a queste parole, non potete non leggere la lettera aperta che Stefano Quintarelli ha inviato al Dott. Vespa.

web to webSe, per una sera, volete essere non solo spettatori, ma protagonisti di una trasmissione piuttosto speciale, lasciate spenta la tv e venite su questo canale: il tema è “La settimana corta di Vespa e la coda lunghissima della blogosfera – come la disinformazione generalista riesce ad aggregare le conversazioni dal basso nella blogosfera italiana”.

Web a Web è una conversazione informale, dal basso, che potete seguire in video, sul web, e dove potete interagire attraverso una chat pubblica di Skype. I preparativi fervono, ci siamo quasi…

Ci vediamo stasera ore 22/22:30 su Mogulus!

Piùblog(camp) per tutti

7 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, si svolge a Roma PiùBlog (ora Spazio blog di Splinder), evento che, nell’arco di tre dense giornate, accoglie al Palacongressi confronti, dibattitti, presentazioni tenute da personaggi autorevoli della blogosfera italiana e non.

Si parla di blog in tutte le salse: dall’aspetto psicologico a quello politico, passando per il marketing e le strategie aziendali. Insomma un evento degno di nota a cui siamo costretti a rinunciare con vero rammarico (maledetto lavoro…)!

PiùBlog CampIn compenso, non mancheremo al PiùBlog Camp, domenica 9 dicembre, il quarto barcamp romano “per chiudere l’anno in bellezza e fare un bilancio”. Non si può negare che il 2007 sia stato un anno davvero significativo per la blogosfera italiana, che nella formula Barcamp ha trovato uno splendido mezzo di incontro, scambio e condivisione, testimoniato dalla elevata partecipazione di bloggers (e non solo) ai numerosissimi camp spuntati come funghi in tutta la penisola!

Il PiùBlogCamp 2007 vuol tirare le somme di un anno di barcamp, chiamando a raccolta i barcampers per lanciare le idee verso il 2008 e continuare a “fare rete” anche al di fuori degli “addetti ai lavori”.

Sul wiki trovate tutte le informazioni per arrivare; e poi ci sono i libri a prezzo di fiera…una buona occasione per le strenne di Natale!

Allora, ci vediamo al barcamp? :)

Google Transit Trip Planner arriva anche in Italia

15 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per il momento le uniche città italiane a beneficiarne sono Firenze e Torino, ma sono sufficienti per avere un’idea dei benefici che potremmo trarre da un servizio di questa portata. Google Transit Trip Planner è, letteralmente, la pianificazione di uno spostamento all’interno di una città attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Google Transit Trip Planner a FirenzeIndicando l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, Google ci mostra una mappa con l’itinerario desiderato, percorribile sia in auto sia -udite, udite!- con i mezzi pubblici, indicandoci numero e fermata dell’autobus da prendere.
Per le città servite da GTransit, la pianificazione sulla rete dei trasporti pubblici è attualmente integrata nelle mappe di Google, dunque effettuando la ricerca di un itinerario all’interno della città, otteniamo come risultato sia il tragitto in automobile sia le alternative con i mezzi pubblici.

Nel piccolo menù di opzioni possiamo anche selezionare la data e l’orario di partenza o di arrivo previsto, in modo tale da filtrare la scelta dei percorsi in relazione alle proprie necessità, considerando che l’itinerario viene creato grazie ai dati forniti dalla rete del trasporto pubblico locale (ATAF a Firenze, Gruppo Torinese Trasporti a Torino). Oltre alle due città italiane, Google ha aggiunto a Transit anche alcune località di UK e Svizzera, anche se è facile immaginare che i tempi per una copertura nazionale dei trasporti pubblici siano piuttosto lunghi.

Tuttavia, come annuncia lo stesso team di Google, l’iniziativa Transit è un passo importante nell’incoraggiare le persone ad utilizzare il trasporto pubblico; la speranza è che, rendendo così facile trovare i mezzi per spostarsi in città, un numero sempre crescente di cittadini cominci a lasciare l’auto nel garage!

Google a luci spente sul web

23 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Lo scorso sabato 20 ottobre gli utenti che visitavano l’homepage di Google dall’area di San Google neroFrancisco potevano vedere la pagina in una veste particolare: sfondo completamente nero accompagnata dalla scritta “We’ve turned the lights out. Now it’s your turn.” (Noi abbiamo spento le luci. Ora è il tuo turno.) E la ragione del gesto è stata un’azione di solidarietà con una iniziativa locale in favore del risparmio energetico, chiamata Lights Out San Francisco.

Non è il primo episodio in cui l’azienda di Mountain View partecipa attivamente ad attività volte a sensibilizzare l’attenzione pubblica sull’emergenza ecologica: a dire il vero, l’idea di una versione dark ha circolato per un certo periodo su suggerimento del sito Blackle, non affiliato a Google ma costruito con il tool Custom Search Engine. Blackle sosteneva che utilizzare il nero come sfondo delle pagine web incidesse in maniera decisiva sulla riduzione dell’energia dei monitor.

(continua…)

Blogger + Google per l’ambiente

15 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Bloggers Unite - Blog Action Day Programmata da tempo, si svolge oggi in contemporanea in tutto il mondo l’iniziativa Blog Action Day, il cui scopo è quello di convogliare l’attenzione dei lettori di tutti i Paesi su un tema unico, l’ecologia, raccontata attraverso milioni di opinioni e voci sul web: quelle dei blogger, ovviamente.

Puoi partecipare al Blog Action Day semplicemente iscrivendo il tuo sito e, nella giornata odierna, informare i tuoi lettori e discutere di iniziative legate alla tutela ambientale, notizie, idee, curiosità, etc. Oppure puoi fare un’offerta economica all’associazione o semplicemente promuovere l’iniziativa diffondendo la voce dal tuo blog.

Noi vi raccontiamo che cosa si è inventato Google per l’occasione (via Greenplanet): nei due giorni trascorsi Google, in partnership con l’UNEP, ha mobilitato googlers, amici, famiglie e semplici appassionati per pulire parchi, spiagge, piste ciclabili ed altri luoghi pubblici in un Weekend internazionale di raccolta dei rifiuti.

Google organizza il weekend di raccolta rifiutiOltre l’importanza etica dell’iniziativa, Google, come al solito, lascia la sua impronta aggiungendo l’idea di geolocalizzare ciascun progetto per creare una mappa internazionale di tutti gli interventi. Ogni gruppo di lavoro, infatti, può creare una mappa personale del proprio percorso ed inviarla a Google per comporre un itinerario globale, attualmente già pubblicato online.

(continua…)

Google riorganizza la distribuzione di video online

12 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A poco più di un anno esatto dall’acquisizione di YouTube da parte del “motore di ricerca”, si comincia a notare lo zampino delle strategie di Google nei confronti del mercato dei video online.

I filmati di YouTube sono stati integrati nel circuito pubblicitario di Google, dato che i publishers di AdSense (al momento solo statunitensi) hanno cominciato ad avere la possibilità di inserire nel proprio sito le cosiddette Video Units. In poche parole, sui siti del network di AdSense si possono distribuire contenuti in formato video attraverso l’integrazione di un player integrato, con layout personalizzabile che, ovviamente, non si avvia all’apertura della pagina, ma soltanto al fatidico click dell’utente.

Gli advertisers infatti saranno caricati del costo per click per ogni video che viene effettivamente visto, mentre i publishers potranno selezionare le categorie di video, oppure lasciare che Google adatti il filmato in base ai contenuti del sito di riferimento. Inutile dire che anche i filmati saranno targettizzati, secondo la logica propria dell’intero circuito AdSense ed i guadagni ottenuti saranno suddivisi tra il publisher che ospita la video-pubblicità ed il partner YouTube che ha creato il contenuto.

(continua…)

Su Twitter si parla di… Jaiku

10 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

google compra jaikuDa ieri pomeriggio la parola più citata nella Twittersfera è -ironia della sorte- Jaiku, il quale è un servizio di microblogging relativamente simile a Twitter, ma decisamente meno popolare e, ovviamente, concorrente. Niente di strano: dietro il vocìo cinguettante c’è infatti la notiza di Jaiku comprata nientemeno che da Google!

Quando l’azienda di Mountain View ha reso pubblica l’ acquisizione di Jaiku, la domanda di tutta la blogosfera è stata: perchè Jaiku e non Twitter?

Il fatto che il valore economico di Jaiku sia più modesto di quello di Twitter sembra non essere una motivazione sufficiente a giustificare la scelta perchè:
trend degli acquisti di Google1. Google non si lascia certo spaventare dagli investimenti; basti pensare che nell’ultimo anno sono stati inglobati Feedburner, Grand Central, Zingku, DoubleClick etc (immagine via Mashable)
2. ad un costo minore corrisponde un’altrettanto debole grado di penetrazione tra gli utenti della Rete; fino ad ora Jaiku è stato utilizzato da molti -anche da noi- come un aggregatore di Feed più che come strumento di comunicazione e pubblicazione di micro-contenuti, mentre la comunità di Twitter è molto più attiva e prolifica.

C’è chi sposta l’attenzione su vicende “personali”, adducendo la scelta di Google ad una sorta di “cattivo sangue” intercorso con Evan Williams, fondatore di Twitter e co-fondatore di Blogger (continua…)