Chatta dal tuo blog con Google Talk badge
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Il copia/incolla di snippet di codice HTML consente spesso di aggiungere al proprio blog applicazioni utili (oppure anche emerite cavolate). L’ultimo widget di cui parla la rete è il Google Talk chatback badge, confezionato dal team di Google e pronto per integrare una mini-chat nel proprio sito.
Se disponiamo di un account Google Talk, questo widget abilita una chat con i visitatori/lettori delle nostre pagine web, mentre per i nostri interlocutori non è necessario avere un indirizzo di posta Gmail: cliccando sul badge possono cominciare a chattare immediatamente. A partire da questa start page possiamo personalizzare il badge da inserire in una qualsiasi pagina web, scegliendo il titolo, il nickname e (opzionale) anche il messaggio di status da mostrare.
Ovviamente lo status rispecchia il login/logout da Gmail, applicazione strettamente correlata al GTalk chatback badge. Infatti quando abbiamo effettuato l’accesso a Gmail il pallino accanto al nick è verde e, nel momento in cui un utente fa click sul nome visualizzato per iniziare una chat, noi vediamo un “ospite” (Guest) dare il via alla conversazione proprio nell’interfaccia di Gmail.
L’interlocutore, invece, conduce la chat attraverso uno speciale gadget web-based di Gtalk che si apre in una finestra, e può anche invitare altri utenti ad unirsi alla chiacchierata.![]()
La chat tuttavia resta comunque “privata”, ovvero non avviene direttamente nella pagina web del sito e dunque non è visibile agli altri utenti del blog. Il team di Google spiega che il termine “chatback” è dovuto proprio al fatto che la conversazione è one-to-one. La cosa insolita è che, pur gestendole dall’interfaccia di Gmail, queste chat semi-pubbliche non vengono archiviate nella cronologia chat di Gmail, ma inesorabilmente perse nonostante nelle impostazioni abbiamo abilitato la funzione di salvataggio chat.
Certamente il badge è utile per permettere un contatto veloce con i lettori del blog, oppure fornire assistenza e supporto al volo senza bisogno di registrazioni e procedure macchinose. Tenete comunque presente che, in caso di “sovraccarico”, potete sempre modificare il vostro status: Gmail ha aggiunto da qualche giorno anche lo stato Invisibile…


