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Un solo click, tante azioni

13 Agosto 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Bookmarking, tag, social networking, sono parole usate ed abusate sul World Wide Web: stare dietro ai numerosi aggregatori sociali, ad esempio per sottoporre i propri post, o linkare risorse interessanti, è diventato un vero e proprio lavoro, dato il tempo che si perde in questa attività.

Voglio segnalarvi qualche strumento che ho trovato sul Web per snellire i tempi di questo lavoro, a cominciare da TagFetch, un motore di ricerca che va a trovare le parole-chiave contemporaneamente all’interno di diversi siti: Flickr, YouTube, Reddit, per dirne alcuni. Tra i risultati ottenuti, una colonna a sinistra include le tag più popolari ed uteriori categorie di specificazione della ricerca (News, Blogs, Bookmarks e Media).
multisubmit
Diggscaperedicious è il nome di un’invenzione di uno sviluppatore web, che ha pensato di aggregare in un solo click il posting su diversi siti di social bookmarking: cliccando il bottone che potete inserire nella vostra barra delle applicazioni, il vostro minitor si faà letteralmente in quattro, permettendovi di postare un URL o altro in Netscape, Digg, Reddit e Del.icio.us.
Tuttavia questa idea sembrava essere riduttiva ed infatti l’eutore ha proposto un’evoluzione: eliminata Diggsca… per personalizzare la scelta dei siti su cui postare basta collegarsi al sito Multisubmit e scegliere l’aggregatore preferito tra quelli disponibili. Certo non ci sono tutti i big della rete, ma sicuramente molti più che nella versione precedente.

Una vera spinta in avanti verso il cross-posting!

FEBE: estensioni Firefox portatili

27 Maggio 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

febe100x100 Gli utenti di Firefox sanno bene che questo browser e le sue estensioni riescono a cambiare completamente le abitudini e lo stile di navigazione. E molti si saranno chiesti, come me, come sarebbe bello potersi godere queste abitudini anche al lavoro, in un internet cafè, in qualsiasi altro pc che non sia il nostro.FEBE

Cari lettori, sarete felici di sapere che da poco questa possibilità è diventata reale grazie a Firefox Extension Backup Extension, o più semplicemente FEBE, sviluppata da Chuck Baker.
Questa estensione vi fa fare un backup delle vostre estensioni, dei temi, dei bookmarks e delle altre impostazioni preferite, in una cartella che può essere copiata su un CD, su un drive USB, o anche mandata tramite email e mantenuta nell’archivio online.
Nel nuovo pc, aprite firefox, scegliete Strumenti>Estensioni e trascinate all’interno della finestra le vostre prefrenze backuppate.
Come se foste sul vostro pc!

[FEBE preview]
[Download FEBE]
[Altre estensioni per Firefox di Chuck Baker]

Orientarsi nel Web2.0

16 Maggio 2006

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Web20_en Il Web 2.0 è definito da molti come un’evoluzione del World Wide Web, dove Internet offre una serie di strumenti online con i quali gli utenti possono interagire, incrementando quantità e qualità di applicazioni realizzabili interamente online.
La realizzazione di un Web più dinamico ed interattivo avviene attraverso particolari tecnologie di programmazione (come AJAX), ed in generale con la creazione di tools e programmini online efficaci come i software di vecchia generazione installati sui nostri pc.
Dato che i nuovi siti di social bookmarking ed applicazioni online proliferano di giorno in giorno, vi diamo qualche “dritta” per orientarvi nel vasto oceano di links attraverso ottime directories che abbiamo scovato in rete:web2logo

1) Everything Web2.0: un elenco aggiornato di links suddivisi per categorie;

2) Wikis: una lista di Wikis, ovvero di risorse culturali, informazioni, dizionari, etc..

3) Web2.0 List

4) Categoriz

5) Web2logo: tutti i loghi dei siti più famosi nel Web2.0 (immagine).

Social bookmarking per le immagini

5 Aprile 2006

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Si chiama Pixrat ed è un nuovo servizio definito “Il delicious delle immagini”.
In pratica si tratta di un sito su cui “annotare” le immagini più curiose ed interessanti che scoviamo sul web, in modo tale da renderle visibili a tutto il pubblico della rete. Inoltre è possibile linkarle o assegnarvi dei tag per poterle ritrovare facilmente: la ricerca può essere effettuata anche tramite una tagcloud, dove potrete saltare a piacere da una foto all’altra.
Pixrat è nato dall’idea di tre ex-dipendenti di Yahoo e, pur essendo appena all’inizio, sta già rastrellando un bel database di immagini. Non resta che vedere se il foto-bookmarking (o “social picmark”, come già è stato ribattezzato) decollerà!

L’importanza del Social Bookmarking

16 Maggio 2005

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Un bookmark letteralmente è un segnalibro, infatti oggi si parla di social bookmarking per indicare la pratica di “salvare” l’indirizzo di siti web ritenuti interessati attraverso l’uso di etichette e parole chiave; attraverso il bookmarking, si può creare una specie di collezione di siti, da poter condividere con altri utenti grazie ad appositi siti-contenitori.
Questa pratica ha letteralmente rivoluzionato la prospettiva sulla diffusione delle informazioni, dato che sono gli utenti a scegliere quale informazione promuovere e taggare, in maniera assolutamente libera e personale.
I siti di social bookmarking organizzano il loro contenuto tramite appunto l’uso di tag (un “Tag” é semplicemente una parola chiave che identifica e classifica il sito o la pagina Web in base ai contenuti, e questo puó essere fatto rapidamente con pochi click salvando per sempre online i nostri preferiti). La popolarità di questi siti è in costante crescita, in quanto sono uno strumento facile e intuitivo per individuare, classificare, ordinare e condividere le risorse Internet attraverso la pratica dell’etichettatura e categorizzazione (tagging). Ulteriori risultati possono essere ottenuti raggruppando insieme più tag.

Cenni storici
Il concetto di “condivisione in rete dei bookmark” è databile verso la metà del 1999, ma le prime proposte in questo senso furono di breve durata, travolte dalla crisi che investì il comparto dell’alta tecnologia dopo il 2001. Il social bookmarking diviene una pratica diffusa solo nel settembre del 2003 con la nascita del sito del.icio.us, che funge da apripista e si qualifica ancora oggi come punto di riferimento.
Il 2005 vede l’ingresso nel settore del popolare motore di ricerca Yahoo! che lancia My Web 1.0, un servizio di social bookmarking giunto ora nel 2006 alla versione 2.0: seppure ancora in fase di beta testing, il programma è stabile ed ha attratto oltre un milione di utenti. Intanto, nel dicembre 2005 Yahoo! incorpora del.icio.us, conquistando una posizione di grande rilevanza nell’ormai affollato settore del social bookmarking.
Altre società che lavorano su questa iniziativa sono Simply, Reddit e, in italiano, le nuove Segnalo e Smarking.
La pratica di taggare siti si è ben presto estesa ad altri tipi di contenuti: si possono condividere immagini (Flickr), video (YouTube), audio (Freesound), notizie (TagCloud, NewsGator) e così via: una particolarità è del.irio.us, una versione open source di del.icio.us.

Visione d’insieme
In un sistema di social bookmarking gli utenti registrano un catalogo di risorse Internet ritenute, a vario titolo, utili e stimolanti. Sovente questi elenchi sono pubblicamente accessibili e altre persone con analoghi interessi possono visionarli, casualmente o suddivisi per categorie. Alcuni sistemi di social bookmarking salvaguardano la privacy, consentendo la registrazione di segnalibri in forma anonima, ovvero non associati ad un nominativo.
La categorizzazione delle risorse avviene per mezzo di “parole chiave” (tag) liberamente e informalmente scelte dall’utente (vedi Folksonomia). La maggioranza dei servizi di social bookmarking permette agli utenti la ricerca di segnalibri associati a determinate etichette (tag), oltre all’ordinamento delle singole risorse Internet in base al numero delle segnalazioni. Molti siti hanno altresì implementato algoritmi per ottenere risultati da ricerche condotte su gruppi di parole chiave.

Aspetti positivi
Questo sistema gode di numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali software per la localizzazione e la classificazione automatizzata di risorse Internet quali, ad esempio, i motori di ricerca. Nei sistemi di social bookmarking la classificazione di risorse si basa su etichette (tag) create da esseri umani, che “comprendono” il contenuto del sito catalogato, all’opposto di quanto avviene con un software che “cerca di comprendere” il significato di una risorsa per mezzo di un algoritmo. Il social bookmarking introduce il concetto di etichette (tag) classificate “semanticamente”, una possibilità ancora assente negli attuali motori di ricerca.
Inoltre, poiché la gente cataloga risorse che ritiene utili, i siti di maggior interesse e valore sono segnalati da un alto numero di utenti. Di conseguenza, un simile sistema “collocherà” una risorsa in base alla sua utilità “percepita”. Questo risultato è di maggior interesse per l’utente finale rispetto a quello ottenibile con altri sistemi che “collocano” una risorsa in base al numero di collegamenti esterni che puntano su di essa.

Esempio d’uso
Immaginiamo due risorse Internet: la prima ha molti collegamenti che conducono ad essa, ma presenta uno scarso interesse; la seconda ha relativamente pochi collegamenti, ma possiede maggiori attrattive per l’utente finale. I motori di ricerca tradizionali come Google tendono a privilegiare la prima risorsa collocandola nei primi risultati, mentre un sistema di social bookmarking, basato su un metodo d’ordinamento che considera prioritario il grado d’usabilità, privilegia la seconda risorsa.

Notifica automatica
La classificazione e l’ordinamento delle risorse Internet è un processo in continua evoluzione, così molti sistemi di social bookmatking offrono la sottoscrizione a feed RSS basati sulle categorie. In questo modo, l’utente abbonato al servizio riceve una notifica automatica non appena nuovi segnalibri appartenenti alla propria area d’interesse vengono aggiunti da altri utenti.

Inconvenienti
Esistono alcuni inconvenienti legati ai sistemi basati sull’attribuzione di etichette (tag): mancanza di una serie codificata di parole chiave, assenza di uno standard per la struttura delle etichette (ad es. singolare contro plurale, uso delle lettere maiuscole, ecc.), scorrette catalogazioni dovute a errori di ortografia, etichette che possono avere più di un significato, schemi di categorizzazione altamente “personalizzati” da parte di alcuni utenti. Infine, non esiste la possibilità per l’utente di evidenziare le relazioni gerarchiche tra le etichette (ad es. un sito potrebbe essere catalogato sia “formaggio” che “parmigiano”, senza un meccanismo indicante che quest’ultimo è un “perfezionamento” o una “sottocategoria” di “formaggio”).

I sistemi di social bookmarking sono naturalmente soggetti a rapida evoluzione, così nel prossimo futuro è probabile che questi aspetti negativi troveranno un’adeguata soluzione, o risulteranno superati.

via Wikipedia