Articoli Recenti

Come recuperare i files cancellati?

30 Marzo 2007

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Alzino la mano quanti, dopo aver tenuto giorni e giorni nel cestino del pc files da cancellare, appena si decidono a cliccare Svuota Ora si accorgono di aver distrattamente gettato via un documento importante?!

Sbadataggine così comune che, per fortuna, OneTipADay ci informa dell’esistenza di un programma freeware per Windows che ci aiuta a recuperare i files cancellati. L’applicazione si chiama Recuva (pronunica Recover, dal team di CCleaner), ancora in versione beta: una volta scaricato ed avviato, il file eseguibile effettua una scansione del vostro hard driver interno o esterno, mostrando tutti i files eliminati in un elenco (oppure in un grafo ad albero, in base all’opzione selezionata), il quale include sia gli elementi persi dallo svuotamento del Cestino, sia anche files canecllati da memory card di macchine fotografiche o di lettori MP3.

Recova è in grado di ripristinare perfino files cancellati da un bug, crash o virus: un programmino, insomma, che si guadagna un posto d’onore tra le utilities con le quali affrontiamo i nostri piccoli/grandi incidenti informatici quotidiani!

Pronti a spegnere il pc?

23 Marzo 2007

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Mancano poco meno di 15 ore allo Shutdown Day, l’ennesima bizzarra iniziativa partita dal Web che coinvolge gli utenti ad azioni reali: restare senza computer per un giorno intero!
Forse una sciocchezza per alcuni, ma estremamente difficile (o anche impossibile) per altri, considerato quante persone col pc ci lavorano, ad esempio.

Shutdown Day 2007Lo Shutdown Day invita il popolo della rete a sopravvivere Sabato 24 Marzo senza pc, verificando quante persone sono disposte a non accenderlo affatto: questa sì che è una sfida, per chi è abituato a controllare l’email ogni dieci minuti, informarsi, leggere quotidiani, blogs, approfondimenti, cercare indirizzi, servizi e pure divertirsi on line (accidenti, ma siamo diventati proprio così?)!

Se, mentre leggete questo post, già state pensando a quali e quante cose potreste fare domani invece di accendere il computer, magari trovate ispirazione in questo video che suggerisce un utilizzo alternativo del laptop!

Via al countdown!

Rimuovere files duplicati sul pc

23 Febbraio 2007

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Quante volte ci capita di arrivare ad un momento in cui sentiamo il bisogno di fare una bella pulizia di files sul nostro computer, magari dopo esserci accorti di aver copiato ed incollato lo stesso documento in più di una cartella?
Per non parlare delle immagini, gallerie spostate, cancellate, ri-salvate che diventano cloni di se stesse!

Ecco, dunque, qualche programma freeware per aiutarci a localizzare i files duplicati:
1. Doublekiller ci permette di filtrare la ricerca per nome uguale, data, dimensione o CRC-32 checksums; includere o escludere certe cartelle, directories o tipi di files dalla scansione.
2. Clonespy riesce anche a localizzare lo stesso file anche se è stato ridimensionato o rinominato; in più consente di effettuare diverse operazioni con i files-clone trovati: cancellarli, spostarli, rinominarli o esportare una lista degli stessi senza necessariamente eliminarli.
3. UniqueFiler possiede invece, ancor più de precedenti programmi, la funzione di scovare i nostri files duplicati anche se ne abbiamo cambiato nome, dimensione e perfino effettuato modifiche di colore!

In sostanza, comunque, ognuno di questi software gratutiti e liberamente scaricabili, adempie perfettamente alla funzione di liberarci un bel pò di spazio ingombrato da inutili doppioni che sbadatamente ci dimentichiamo qua e là sul nostro computer!

Video per il weekend

21 Ottobre 2006

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Un pò di svago nel fine settimana ci vuole…vi segnaliamo un paio di links da non perdere:

1. HeyWTF (Hey, What The Freak?, in inglese è un’esclamazione di stupore quando qualcuno scopre di essere stato preso in giro) è una grande gallery che contiene SOLO video divertenti, tutti da ridere.

2. La storia dei computer vista attraverso le vecchie campagne pubblicitarie andate in onda negli USA, dall’Atari 400 al Commodore 64 fino ai giorni nostri, una carrellata di piccoli spot per rinfrescarci la memoria!

I francobolli raccontano la storia del pc

19 Aprile 2006

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In USA esiste un sito dove si possono ordinare ed acquistare uno o più francobolli, o addirittura un’intera raccolta, che raffigurano personaggi ed invenzioni fondamentali nella storia del computer.
I francobolli sono stati raccolti, da diverse parti del mondo, grazie all’opera di Larry Dodson, autore del libro Computers on Stamps and Stationary vol. 1 e 2: creati in onore di personaggi-chiave nell’evoluzione dell’informatica, ma anche delle stesse invenzioni che hanno così profondamente modificato la storia della tecnologia mondiale, sono diventati un vero e proprio oggetto di culto per i cyber-filatelici, che già hanno creato la loro community online.

Che cos’è il Bluetooth?

15 Maggio 2005

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sapevate che il nome Bluetooth deriva dal soprannome di un famoso condottiero scandinavo, re di Danimarca del medioevo, Harald II Bluetotth che conquistò la Norvegia?
Oggi si definisce Bluetooth la famosa tecnologia che ha la capacità di far dialogare e interagire fra loro dispositivi diversi (telefoni, stampanti, notebook, PDA, impianti HiFi, tv,computer, PC, cellulari, elettrodomestici, device,etc ) senza la necessità di collegamenti via cavo, ovvero in maniera wireless (una tipologia di comunicazione, ad un monitoraggio e a un insieme di sistemi di controllo in cui i segnali viaggiano nello spazio e non su fili o cavi di trasmissione; in un sistema wireless la trasmissione avviene principalmente via radiofrequenza -RF o via infrarosso -IR, eliminando ogni tipo di connessione fisica; per fare ciò ciascun dispositivo deve possedere all’interno un chip, integrato, in grado di trasmettere e ricevere informazioni nell’etere ).BT_bluetooth
Nel panorama Wireless il Bluetooth è sicuramente una tecnologia che ha cambiato, e che rivoluzionerà il mercato della connessione delle reti wireless, principalmente per i bassi costi di trasmissione su cui essa si basa e soprattutto per la possibilità di far comunicare qualunque tipo di dispositivo wireless attraverso onde radio.
La tecnologia Bluetooth è specificatamente progettata per realizzare la comunicazione senza fili per apparecchi di piccole dimensioni. Il concetto chiave ispiratore di questa tecnologia è quello di eliminare completamente i cavi necessari alla comunicazione fra apparecchi.

Tutte le apparecchiature bluetooth predisposte in un ambiente di lavoro sono nella condizione di generare piccoli network (reti) senza fili, cioè un’interconnessione di comunicazioni-dati come ad esempio una rete di computer (Lan). Diversamente da una lan i dispositivi interconnessi non si limitano ai computer ma ad altri diversificati apparecchi elettronici come cellulari, cuffie, proiettori, scanner, videocamere, fotocamere, elettrodomestici vari. Questi collegamenti senza fili sono effettuati usando un ricetrasmettitore che opera nella frequenza di 2,4 GHz, frequenza assegnata per usi industriali. Le frequenze utilizzate variano da paese a paese, in relazione alle normative nazionali.
Questi piccoli network wireless sono generalmente chiamati piconet: un piconet è costituito da due o più periferiche che condividono un canale di comunicazione utilizzando Bluetooth , fino ad un massimo di 8 dispositivi. La frequenza di 2,4 Ghz è sotto le frequenze UHF radio amatoriali che vanno dai 5,65 - 5,85 Ghz.
Il sistema di comunicazione bluetooth è progettato per funzionare anche in ambienti con forte presenza di interferenze, campi elettromagnetici, ciò che va sotto il nome di elettrosmog, ciò per assicurare collegamenti sempre efficienti e affidabili. E’ possibile ad esempio ascoltare musica dell’ impianto stereo o della Tv tramite la cuffia senza fili anche se ci sono oggetti, ostacoli interposti, cosa impossibile con le cuffie a raggi infrarossi (tecnologia Irda). La velocità di comunicazione è prossima ad 1 Mbps, mille volte inferiore alla potenza di un cellulare GSM, impiegando la tecnologia TDD (Time Division Duplex, tecnologia impiegata nella gestione del traffico asimmetrico, come ad esempio per internet e l’ Umts).
In relazione alla potenza i dispositivi Bluetooth vengono distinti in classi 1, 2, 3: generalmente un notebook implementa un terminale bluetooth in classe 2 con raggio d’azione di diversi metri.
BT_powerclass
Lo standard Bluetooth consente di creare delle Wpan (Wireless personal area networks) con diversi nuovi servizi, quelle che vengono definite reti wireless individuali, ossia gruppi di dispositivi differenti tra loro collegati per soddisfare le esigenze del singolo.
Bluetooth permette infatti di gestire sia i dati sia la voce, utilizzando una trasmissione a pacchetto su rete radio per i dati e una modalità connection-oriented per la voce.

I dispositivi dotati di questa tecnologia comunicano dunque tra loro creando e riconfigurando dinamicamente (la configurazione cambia infatti automaticamente quando si inserisce o si elimina un dispositivo) delle reti ad hoc (picoreti): ciò permette, ad esempio, di sincronizzare i dati di un Pc portatile e un Pda semplicemente avvicinando i due apparecchi, oppure di passare automaticamente al vivavoce quando si entra in auto parlando al cellulare. Tutto questo è possibile grazie al service discovery protocol (SDP) che permette ad un dispositivo Bluetooth di determinare quali sono i servizi che gli altri apparecchi presenti nella picorete mettono a disposizione. Tale protocollo può fungere sia da server (ossia può essere interrogato da un altro dispositivo e rispondere con i propri servizi) sia da client (interrogando gli altri dispositivi) e ogni apparecchio dispone delle informazioni relative ai servizi di cui è capace e dei protocolli supportati: altri apparati potranno fare uso di queste informazioni per determinare le possibilità di interazione con i nodi della picorete.

BT_bu Gli elementi base di un sistema Bluetooth sono l’RU (unità radio) e l’BU (unità base): i dispositivi comunicano tra loro in modo dinamico, mentre la picorete si configura automaticamente quando si inserisce o si elimina un dispositivo. A loro volta più picoreti possono interconnettersi tra loro aumentando le possibilità di espansione. In un collegamento tutti gli apparecchi Bluetooth connessi sono generalmente in modalità standby, cioè di attesa, seguendo un ciclo di scansione ad intervalli di tempo di 1,28 secondi al fine di verificare la presenza di eventuali altri dispositivi; in tale modalità tutti i dispositivi bluetooth sono a basso consumo energetico. La scansione effettuata può essere di due tipi : PS (Page Scan) e IS (Inquiry Scan).
La scansione PS consente la la ricerca di un collegamento con un altro apparecchio Bleutooth, che può risultare in modalità connectable mode o non-connectable mode; la scansione IS, simile alla precedente, permette di identificare la tipologia di apparecchi disponibili nella picorete, discoverable mode o non-discoverade mode, e di approntare i necessari protocolli per il collegamento.

Una piccola rete Bluetooth può supportare un collegamento punto a punto (point to point) e multi punto (multipoint).
Ogni unità contiene all’interno più componenti:
- l’unità radio
- l’unità di controllo di collegamento ( link unit)
- l’unità di gestione e di interfaccia del collegamento
Le connessioni tra dispositivi bluetooth vengono contrallate dal Link Manager (LM, componente software che gestisce le impostazioni,l’autenticazione,le configurazioni, ecc..) e dal Link Controller (LC, componente hardware che gestisce l’invio/ricezione dei dati,le impostazioni dei dati, ecc..). Il Link Manager sorveglia il collegamento tra i diversi dispositivi Bluetooth e verifica le procedure di autenticazione e configurazione del collegamento, attraverso il contatto con un altro Link Manager.
Lo scambio delle informazioni di servizio avviene tramite il protocollo LMP (Link Manager Protocol): le informazioni dell’LMP possono essere di trasmissione e ricezione dati, di autenticazione, di scansione (page scan, inquiry scan, park hold sniff), di identificazione, di collegamento, di determinazione canale comunicativo, di verifica, la compressione dei dati scambiati.
I messaggi inviati vengono chiamati PDU (Protocol Data Units) e si articolano in 55 tipologie. Un ulteriore livello di controllo superiore è l’ L2CAP (Logical Link Control and Adaptation Protocol) che agisce una volta stabilita la connessione tra dispositivi tramite l’LMP, gestendo la segmentazione/ricompilazione pacchetti dati (di 64 Kb max), il multiplexing, le informazioni QoS (Quality of Service).

Fonte: prof. Pauletto

[Bluetooth.com]