Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70
Comunicazione | Googlisti.com - Part 2
Articoli recenti

Associa all’account di Google tutti i tuoi indirizzi email

22 gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Ogni utente Google dispone di una pagina personale da cui gestire le informazioni relative al proprio account: nome, nickname, etc..

La novità è che da questa pagina è ora possibile associare al proprio account indirizzi email aggiuntivi, anche non registrati con Google, oltre all’indirizzo di posta primario.

Associa tutti i tuoi indirizzi email al Google AccountPer attivare questa opzione basta digitare l’indirizzo email che si vuol aggiungere nell’apposita casella e, cliccando Salva, in pochi secondi Google invia a quell’indirizzo un messaggio per verificarne le coordinate. Effettuata la conferma dei dati da parte dell’utente, l’associazione con il nuovo indirizzo email è completa.

Non è stato specificato alcun limite al numero degli indirizzi da associare, mentre, per quanto riguarda la cancellazione di un indirizzo di posta, è sufficiente rimuoverlo dalla stessa pagina di gestione dell’account.

In pratica, è un pò quello che già facciamo quando aggiungiamo indirizzi di posta alternativi nella sezione Accounts di Gmail, con tanto di verifica, solo che in questo caso l’associazione di diversi indirizzi ad un unico Google Account ci dà la possibilità di accedere a qualsiasi applicazione di Google (documenti, mappe, calendario, etc..) con ciascuno degli indirizzi email verificati.

Gtalk introduce la traduzione simultanea

22 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La notizia ha già fatto il giro dei blog, ma per dovere di cronaca anche i Googlisti segnalano la nuova funzione implementata da Google per tradurre -quasi- simultaneamente intere frasi durante le conversazioni via Google Talk (o in qualunque altro client di messaggistica istantanea che suppporti Jabber).

Questo viene reso possibile attraverso l’utilizzo di un bot traduttore che l’utente deve necessariamente aggiungere ai suoi contatti in GTalk: ogni volta che componiamo un messaggio indirizzato al bot traduttore, in pochi secondi ci vediamo restituita la frase tradotta nella lingua desiderata. Sfruttando anche la recente modalità “gruppo” che permette di conversare a più voci SOLAMENTE nella chat integrata di Gmail, diventa abbastanza semplice dialogare con un iterlocutore straniero invitando anche il bot di traduzione al gruppo.

Aggiungere il bot tra i contatti è molto semplice: si può fare anche dall’interfaccia di Gmail, come spiega chiaramente Stefano.

Il bot traduttore viene identificato da questa formula:

[lingua originaria]2[lingua di destinazione]@bot.talk.google.com

(continua…)

Come si pronuncia? Chiedilo online!

19 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

impara le lingue via webChe l’inglese sia la lingua veicolare della tecnologia non è certo un mistero: con l’ampia diffusione di nuovi strumenti hardware e software, sempre più consumatori hanno dovuto prendere confidenza con vocaboli di origine anglosassone. Allo stesso modo su Internet questa tendenza è particolarmente frequente e se, da un lato, i “nativi digitali” hanno più familiarità con l’inglese, gran parte degli internauti non più giovanissimi o che non hanno mai affrontato lo studio di questa lingua si trovano di fronte termini che non hanno idea di come pronunciare.

Per risolvere velocemente il problema delle pronuncia, possiamo tenere a “portata di mouse” questi due siti:

Howjsay è un motore di ricerca tra oltre 2.000 vocaboli inglesi che, istantaneamente, ne riproduce anche il suono. Una funzione utile è la doppia pronuncia di acronimi (sia della sigla, sia per esteso).

Comesipronuncia è invece un sito italiano che riproduce lo spelling del vocabolo ricercato non solo in inglese ma anche in altre lingue. Possiamo digitare la parola da cercare oppure navigare per categorie, per frequenza di ricerca oppure per idioma. Il sito ha anche una versione inglese che insegna agli stranieri la pronuncia dei NOSTRI vocaboli (vedi bruschetta).

Se invece non avete solo dubbi di pronuncia, ma la necessità di imparare da zero una lingua straniera, non mancano i siti che consentono di apprendere socializzando:
(continua…)

Nuove cose da fare con Google

17 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

1. Prendere nota del web con la Google Toolbar: la versione 5 per IE ha infatti integrato Google Notebook, con la possibilità di salvare ed evidenziare porzioni di pagine web, condividere ed invitare altri utenti a collaborare.
Nel frattempo è anche stato lanciato il Google Notebook blog, con tutti gli aggiornamenti e suggerimenti per usare al meglio Google Notebook.

condividere items in GReader2. Condividere gli elementi condivisi in Google Reader con altri utenti: appena effettuato il login in GReader (int. inglese), si viene notificati della nuova opzione che permette di rendere visibili ai nostri contatti di GTalk/GMail i feeds che abbiamo selezionato come “condivisi”. Ovviamente, in Impostazioni>Friends possiamo gestire il nostro elenco di elementi e scegliere, rimuovere, aggiungere amici che potranno leggere i nostri feeds.

3. Fare concorrenza a Wikipedia: Google ha appena lanciato in beta privata il progetto Knol (da knoledge, conoscenza), termine posto ad indicare l’unità minima di conoscenza.
In poche parole, Knol è nato come sistema di enciclopedia user generated content: a differenza di Wikipedia, dove la pagina su un determinato argomento è il risultato dell’integrazione di una molteplicità di voci, controllate e verificate, Google Knol prevede invece che ciascun utente, esperto in un certo tema, sia libero di scrivere la propria pagina riguardante l’argomento.
(continua…)

Chat di gruppo anche in Gmail

29 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

chat di gruppo in GmailFinalmente Gmail ha aggiunto l’opzione per consentirci di scambiare messaggi nella chat integrata con più di un interlocutore alla volta!

Nella finestra di dialogo, cliccando su Opzioni>Group Chat possiamo invitare una persona alla volta a partecipare alla conversazione. L’interfaccia non subisce nessuna modifica, tanto che non sono previsti nemmeno modi per distinguere i partecipanti (magari un colore diverso per ciscuno); inoltre, quando un nuovo utente si unisce alla chat, la precedente conversazione viene rimossa (ma ovviamente resta memorizzatanuove emoticons in Gmail nell’archivio di chat, purchè abbiate abilitato questa opzione nelle Impostazioni).

Altra novità è l’aggiunta di nuove emoticons disponibili in ben tre diversi stili: basic (i vecchi smileys digitabili con combinazioni di tasti), rotonde e quadrate…era ora!!

Il prossimo passo, speriamo, sarà l’integrazione di queste funzioni a tutte le altre applicazioni!

Google: wiki-mappe e livello Terreno

28 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google arricchisce la creazione di mappe personalizzate con un paio di nuove funzioni; quando ci troviamo nel pannello Le Mie Mappe possiamo infatti cliccare:

la nuova funzione Collabora sulle mappe di Google- il link Collabora, che ci consente di aggiungere uno o più collaboratori che aggiungano informazioni alla mappa o modifichino quella esistente. L’amministratore può anche gestire alcune autorizzazioni avanzate, impostando per i collaboratori la capacità o meno di invitare a loro volta altre persone;

- il link Importa, che consente di aggiungere dati della mappa da un file KML, KMZ o GeoRSS caricandolo da computer oppure digitandone l’indirizzo web (se importate dati da Google earth, tenete presente che le mappe non supportano -ancora- certe informazioni, come i modelli 3d).

Altra novità riguarda invece la visualizzazione della mappa, dove il livello Ibrido lascia il posto alla modalità Terreno, che mostra tutte le caratteristiche geofisiche del territorio di riferimento con un ottimo grado di zoom. Che fine ha fatto la mappa Ibrida?!
Bè, non è completamente scomparsa: cliccando sulla modalità Satellite, infatti, è possibile vedere ancora i nomi delle strade, ma con una opzione in più, ovvero la possibilità di abilitare/disabilitare le indicazioni dall’apposito bottoncino.

Google Transit Trip Planner arriva anche in Italia

15 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per il momento le uniche città italiane a beneficiarne sono Firenze e Torino, ma sono sufficienti per avere un’idea dei benefici che potremmo trarre da un servizio di questa portata. Google Transit Trip Planner è, letteralmente, la pianificazione di uno spostamento all’interno di una città attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Google Transit Trip Planner a FirenzeIndicando l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, Google ci mostra una mappa con l’itinerario desiderato, percorribile sia in auto sia -udite, udite!- con i mezzi pubblici, indicandoci numero e fermata dell’autobus da prendere.
Per le città servite da GTransit, la pianificazione sulla rete dei trasporti pubblici è attualmente integrata nelle mappe di Google, dunque effettuando la ricerca di un itinerario all’interno della città, otteniamo come risultato sia il tragitto in automobile sia le alternative con i mezzi pubblici.

Nel piccolo menù di opzioni possiamo anche selezionare la data e l’orario di partenza o di arrivo previsto, in modo tale da filtrare la scelta dei percorsi in relazione alle proprie necessità, considerando che l’itinerario viene creato grazie ai dati forniti dalla rete del trasporto pubblico locale (ATAF a Firenze, Gruppo Torinese Trasporti a Torino). Oltre alle due città italiane, Google ha aggiunto a Transit anche alcune località di UK e Svizzera, anche se è facile immaginare che i tempi per una copertura nazionale dei trasporti pubblici siano piuttosto lunghi.

Tuttavia, come annuncia lo stesso team di Google, l’iniziativa Transit è un passo importante nell’incoraggiare le persone ad utilizzare il trasporto pubblico; la speranza è che, rendendo così facile trovare i mezzi per spostarsi in città, un numero sempre crescente di cittadini cominci a lasciare l’auto nel garage!

Buzzword, l’editor online di Adobe

12 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La concorrenza tra web application è piuttosto agguerrita, siano esse utilità per la manipolazione delle immagini, della musica, dei video o per la stesura ed archiviazione di documenti online.
E proprio nel mercato degli editor di scrittura si è recentemente lanciata anche Adobe, acquistando dalla società di Boston che l’ha creato Buzzword, un’elegante applicazione online di scrittura realizzata completamente in Adobe Flex.

Buzzword salva i documenti creati online, rendendone possibile l’accesso via browser da qualunque postazione connessa ad Internet e consente di condividere il file con altri utenti, assegnando ad essi diversi livelli di collaborazione.
Tuttavia, il testo creato NON è pubblico, dunque nessuno potrà visualizzarlo a meno che non sia stato espressamente invitato via email dall’autore ad accedervi.

Una volta registrato l’account, salviamo nei segnalibri la pagina da cui gestire e i nostri documenti, per averne accesso diretto.

il menu di BuzzwordLa maggior parte delle funzioni previste è comune alla media degli editor di scrittura: i pulsanti colorati della toolbar ci aiutano a manipolare fonts e paragrafi, impostare il formato della pagina, creare elenchi puntati e numerati, inserire immagini con estrema facilità, aggiungere tabelle e commenti a margine.
Nella parte inferiore della pagina, invece, sono presenti altri controlli: (continua…)