Come smettere di perder tempo sul web
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
C’è chi lo chiama wilfing, chi semplicemente “perder tempo”, ma di fatto la navigazione sul web è un’attività che a volte ci scappa di mano, portandoci ad esplorare strade inaspettate con la totale mancanza di cognizione del tempo che passa. E chi con Internet ci lavora, ha sicuramente più difficoltà a scindere le ricerche fatte per necessità da quelle di puro piacere, tanto che in Rete sono spuntati diversi tools per “contenere” le proprie distrazioni!
La rivista Wired ha compilato una ricca lista di programmini ed estensioni le quali, sostanzialmente, servono a regolamentare i tempi di permanenza su alcuni siti, bloccando l’utente dopo una durata prestabilita e, di conseguenza, riportandolo sulla “retta via”.
MeeTimer è un’estensione per Firefox che resta sempre attiva nella system tray barra di stato di Firefox e calcola il tempo trascorso su ogni pagina/scheda aperta. Nelle impostazioni, l’utente dispone di gruppi predefiniti (oppure può crearne ex novo) nei quali inserire i nomi dei siti di lavoro, comunicazione, perdita di tempo e così via. Ogni volta che visitiamo una di queste pagine MeeTimer ci cronometra per poi restituirci dettagliate statistiche delle nostre attività online; in aggiunta, possiamo segnalare siti da quali vogliamo esser dissuasi a navigare: i cosiddetti Deterrenti sono avvisi che verranno mostrati ogni qualvolta proveremo ad accedere ad una delle pagine segnalate in questa categoria.
Super Kiwi Cloack è uno script di Greasemonkey che blocca l’accesso a determinati siti (Included Pages) durante le ore di lavoro. Di default, impedisce di navigare “per svago” dalle ore 9:00 alle 17:00, consentendo tuttavia 10 minuti di surfing libero tra un’ora e l’altra: ovviamente queste impostazioni possono essere modificate dal menu Manage User Scripts, dal quale possiamo gestire una sorta di Lista Nera/Bianca di navigazione.






