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Adsl a 9 euro in tutti i comuni italiani?

9 Dicembre 2006

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Dalle Marche. e precisamente dalla società pubblica Sic1 di Chiaravalle (An) è partita un’iniziativa volta a proporre la diffusione dell’accesso ad Internet a banda larga a tutti i comuni “dimenticati” dalle compagnie telefoniche tradizionali, attraverso un sistema di consorzio delle amministrazioni locali che aderiscano all’iniziativa.

Questo progetto di riduzione del digital divide si chiama A9 Adsl, sia perchè 9 euro dovrebbe essere il costo mensile del canone Internet, sia con riferimento ad A9, “…un modello economico di ottimizzazione e di allocazione delle risorse in modo da contenere i costi e ridurre gli sprechi mantenendo l’efficienza e l’efficacia dei servizi all’interno delle pubbliche amministrazioni” spiega Stefano Ricci, direttore di Sic1.
L’impegno della società riguarda la fornitura di Adsl a 2 Megabit, con banda minima garantita di 64 kilobyte: un progetto davvero importante per il nostro Paese che, tra l’altro, è stato ammonito dall’Unione Europea per il basso tasso di accesso alla tecnologia Adsl (via Mediazone).
Pur non avendo il placet di molte aziende telefoniche concorrenti, Sic1 si avvale della partnership con importanti società del settore ICT, come Cisco, Telecom Italia, Dell etc.

Per il momento l’adesione è arrivata da 42 comuni, e noi ovviamente ci auguriamo che questa iniziativa possa estendersi a macchia d’olio nei piccoli e grandi comuni che faticano ad essere raggiunti dalla rete e si trovano di fronte interminabili procedure burocratiche per ottenere un servizio indispensabile che una giunta comunale dovrebbe garantire ai suoi cittadini come gas, luce ed acqua.

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[visita il sito Sic1]

100 $ per un pc

25 Maggio 2006

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laptop-crankyellow-carry Avete mai sentito parlare del progetto One laptop per child?
L’ OLPC è un’organizzazione no-profit ideata al MIT - Massachussets Institute of Technology da Nicholas Negroponte, attuale direttore del famosissimo istituto di ricerca e uno dei più importanti guru a livello mondiale dell’nformatica, famoso per le sue ricerche e i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce tra l’uomo e i computer.
Interessato a colmare il Digital Divide, ovvero il gap informativo e tecnologico con i Paesi del Terzo Mondo, Negroponte nel 2005 ha lanciato l’idea di un pc per i paesi poveri: un portatile non costoso (massimo 100 dollari), elettricamente non troppo oneroso, con una suite completa di programmi non proprietari, orientato alla connessione ed indirizzato principalmente alle nuove generazioni (ma Negroponte spera che anche i genitori di queste possano, spiando da dietro le spalle dei figli, imparare qualcosa). Poiché questi PC sono destinati a zone rurali povere devono essere resistenti, facilmente alimentabili ed aggiustabili.
Di poche ore fa è la notizia che è stato ufficialmente presentato il primo di questi “gioiellini” perfettamente funzionante,
Il laptop è equipaggiato con doppio schermo a colori (come i lettori dvd portatili) ed in bianco e nero, leggibile anche in piena luce; connettività Wi-Fi, un processore da 500Mhz e 1Gb di memoria, senza disco rigido ma con 4 porte USB; e utilizzerà il sistema operativo Red Hat Linux e soprattutto potrà essere alimentato anche manualmente, producendo l’energia con una manovella!
I laptop possono essere acquistati solamente da enti governativi, che a loro volta regaleranno i computer ai bambini in età scolastica. Per il momento, nella lista degli acquirenti ci sono India, Cina, Argentina, Egitto, Nigeria, Tailandia e Brasile.

Progetto Inlcude: una cooperativa contro il digital divide

7 Aprile 2006

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L’associazione Anti Digital Divide promuove sul proprio sito un progetto ambizioso: estendere la connettività a banda larga anche agli utenti oggi non raggiunti dall’ADSL o dalla fibra ottica.
Con questo intento nasce la cooperativa Include, per ridurre il divario digitale tra le diverse aree geografiche italiane e far sì che l’ADSL non sia più un lusso, ma un quotidiano strumento di lavoro, informazione, svago o ricerca. La cooperativa in questione costituirà un gruppo d’acquisto per banda larga e servizi informatici a valore aggiunto, gestirà il roaming sulle reti dei provider aderenti e potrà partecipare ai bandi emanati da regioni e province per ridurre il divario digitale e contrastare le tariffe esose dei provider italiani.
Tutti i dettagli su come aderire all’iniziativa possono essere approfonditi sul sito Progettoinclude.