Articoli Recenti

Google Earth si integra nel browser

29 Maggio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Proprio in questi giorni si sta svolgendo in quel di San Francisco un grande evento dedicato a sviluppatori e non solo, organizzato da Google per fare il punto su nuove tecnologie e applicazioni attraverso talk e sessioni di workshop delle quali abbiamo informazioni grazie a fonte diretta. :)

E proprio mentre Google I/O è in pieno fermento, LatLong ci informa che è appena stato rilasciato un plugin per l’integrazione di Google Earth all’interno dei browser (non tutti, purtroppo, ma solo Firefox e Internet Explorer 6 e 7, solo per Windows) scaricabile da Google Code.

Grazie alla release delle API di Google Earth e a qualche riga di codice Javascript, il plugin consente di abilitare nelle pagine web moltissime funzioni già viste nell’applicazione desktop:
- visualizzazione 3D della superficie terrestre e degli edifici con controllo della visualizzazione;
- inserimento di elementi tridimensionali, puntatori e poligoni;
- switch tra la visione della Terra e del Cielo (galassia, pianeti, stelle, etc);
- apertura di files KML.

In realtà, l’intento di Google è quello di aprire completamente il codice di Google Earth agli sviluppatori, dando la possibilità di costruire la più grande applicazione geografica 3D di nuova generazione, cambiando ancora una volta il modo in cui vediamo il mondo.

La riflessione esposta su Latlong pone l’accento sul fatto che, con l’avvento delle Mappe online di Google, nessuno immaginava che sarebbero esplose APIs e mashup per arricchire le funzioni integrabili e l’esperienza utente, dando origine ad una miriade di nuove applicazioni che hanno reso le Google Maps uno strumento che supera di gran lunga lo scopo di base per le quai sono state ideate.

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Sorprese in Google Earth

27 Ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non è raro che i realizzatori di modelli 3D che poi vanno a finire in Google Earth, aggiungano un tocco creativo alle proprie realizzazioni: un personaggio, un’animazione, insomma quello che viene chiamato easter egg.

In una delle costruzioni più famose della terra dei canguri, il Teatro dell’Opera di Sydney, (ri)troviamo il più famoso degli austrialiani, Mr. Crocodile Hunter, al secolo Steve Irwin, ve lo ricordate?

Potete vederlo su Google Earth attivando il livello delle costruzioni tridimensionali e seguendo questo indirizzo. In qualche altro punto del globo, o meglio degli USA, potreste invece imbattervi nientemeno che nei Blues Brothers! Date un’occhiata ai filmati!

Google riorganizza la distribuzione di video online

12 Ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A poco più di un anno esatto dall’acquisizione di YouTube da parte del “motore di ricerca”, si comincia a notare lo zampino delle strategie di Google nei confronti del mercato dei video online.

I filmati di YouTube sono stati integrati nel circuito pubblicitario di Google, dato che i publishers di AdSense (al momento solo statunitensi) hanno cominciato ad avere la possibilità di inserire nel proprio sito le cosiddette Video Units. In poche parole, sui siti del network di AdSense si possono distribuire contenuti in formato video attraverso l’integrazione di un player integrato, con layout personalizzabile che, ovviamente, non si avvia all’apertura della pagina, ma soltanto al fatidico click dell’utente.

Gli advertisers infatti saranno caricati del costo per click per ogni video che viene effettivamente visto, mentre i publishers potranno selezionare le categorie di video, oppure lasciare che Google adatti il filmato in base ai contenuti del sito di riferimento. Inutile dire che anche i filmati saranno targettizzati, secondo la logica propria dell’intero circuito AdSense ed i guadagni ottenuti saranno suddivisi tra il publisher che ospita la video-pubblicità ed il partner YouTube che ha creato il contenuto.

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Google Maps & Earth sempre più integrati

14 Aprile 2007

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Da qualche giorno Google sta integrando nelle Mappe la possibilità di vedere edifici in modalità tridimensionale: oltre 30 città grandi città americane (e Tokyo) sono state rese visibili in 3d proprio come già lo sono in Google Earth. In realtà di 3d non si può propriamente parlare, poichè gli edifici non possono essere ruotati nè possiamo personalizzare la nostra prospettiva di visualizzazione, tuttavia l’aggiunta di proiezioni angolari alle location raffigurate ci dà decisamente l’idea di una mappa a tre dimensioni.

Ma come si fa a trovare in GEarth la stessa identica località cercata sulle Mappe?

1. Possiamo cliccare su Link a questa pagina nella mappa, copiare l’URL dalla barra degli indirizzi del browser e copiare/incollare nella casella di ricerca di Google Earth.

Se aggiungiamo all’URL ottenuto questo snippet di codice &output=kml e clicchiamo Invio, vediamo comparire una finestra di dialogo che ci chiede di salvare il file in formato KML, e da qui possiamo aprire direttamente il file in Google Earth.

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E se nel mondo fossimo 100?

31 Gennaio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quando ci troviamo di fronte alle ampie informazioni disponibili sullo stato del pianeta Terra, di rado non siamo costretti a leggere lunghi documenti densi di tecnicismi e percentuali numeriche, linguaggi che a volte aumentano la distanza tra la nostra percezione dei problemi globali e ciò che invece accade quotidianamente nel mondo.

Miniature EarthA volte, invece, poca matematica utilizzata in maniera intelligente può bastare a rendere comprensibile un argomento ampio e delicato come lo stato del villaggio globale: avete mai pensato a come sarebbe il mondo se vi abitassero soltanto 100 persone?
Basato sul documento “State of the Villege Report” del 2001, e continuamente aggiornato con statistiche attuali, Miniature-Earth è un breve video, ma soprattutto un progetto di sensibilizzazione globale, che ci aiuta a vedere con chiarezza i rapporti tra diverse etnie, religioni, ceti sociali, la densità dei problemi che affliggono il nostro pianeta.
Sapevate ad esempio che, se nel mondo fossimo in 100, soltanto 12 avrebbero il privilegio di possedere un PC, e solo 3 avrebbero accesso ad una connessione Internet?!

Detto così può sembrare assurdo, eppure la proporzione è proprio questa ed è importante sollecitare la visione di filmati come Miniature-Earth, un piccolo gioiellino di consapevolezza e solidarietà, per renderci conto, una volta di più, che se abbiamo un tetto sopra la testa siamo più fortunati del 75% della popolazione mondiale.

Seguiamo Babbo Natale con Google Earth

13 Dicembre 2006

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Babbo NataleAvevamo letto su Mondoblog che Google stava preparando una qualche sorpresa di Natale con Google Earth: fino a ieri, infatti, all’indirizzo earth.google.com/santa era presente una misteriosa pagina che invitava i lettori a scaricare l’ultima versione di Google Earth ed attendere il 12 Dicembre per seguire Babbo Natale nella sua consegna di regali in giro per il mondo.
Ed infatti ieri questa pagina ha rivelato il regalo: da oggi fino al giorno di Natale, Google Earth ci fa scaricare un file kml, da visualizzare in Google Earth, con un piccolo indovinello geografico da risolvere che, di volta in volta, ci condurrà verso un regalo nascosto nel mappamondo: una specie di caccia al tesoro, insomma!
Per non perdere neanche un giorno di “consegne”, oltre all’ultima versione di Google Earth bisgna scaricare il Santa Clue Tracker, un file che consente a G Earth di aggiornarsi automaticamente ogni giorno.

E dire che ci hanno sempre fatto credere che Babbo Natale non esistesse…:P

Guida al Geotagging

3 Settembre 2006

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L’inserimento del Geotagging anche da parte di Flickr tra le opzioni di editing delle foto archiviate, ovvero la possibilità di visualizzare suddette foto in una mappa virtuale interattiva, ha creato un’impennata di interesse attorno a questa nuova, piacevole tendenza alla localizzazione geografica di qualsiasi cosa!
upload_flickrIncuriositi dallo screencast, abbiamo provato anche noi a geotaggare alcune nostre foto e dobbiamo ammettere che l’integrazione in Flickr di questa funzionalità è ben riuscita ed il procedimento risulta davvero semplice:
1. nella pagina del nostro account di Flickr clicchiamo sulla sezione Organize, scegliando poi tra tutte le foto, recenti o set;
2. trasciniamo le foto nella sezione centrale della pagina e scegliamo quale operazione effettuare: modificare le immagini, aggiungere data, tags, permessi (chi potrà visualizzare la foto?) ed infine inserirle nella mappa;
3. trascinare le foto nella location desiderata, avendo l’opportunità di modificare ulteriormente tags, numero di immagini visulizzate, etc.. sulla mappa del mondo intero.

Già da qualche tempo esistono vari servizi che consentono l’inserimento di immagini su cartine geografiche interattive del globo, attorno alle quali sono nate communities di utenti che si divertono a condividere e mostrare al mondo i ricordi di luoghi, momenti e situazioni immortalate.
I Geobloggers incoraggiano altri utenti ad aggiungere tags e coordinate geografiche alle immagini inserite su Flickr e suggeriscono sul proprio blog informazioni, spiegazioni e strumenti utili al geotagging.

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