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Piccole antenne crescono sul Web

10 Ottobre 2006

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Internet è un canale di comunicazione che sta praticamente inglobando tutti gli altri, come ben possiamo vedere: dai giornali, che si inventano versioni online e blog, al telefono, che corre sul filo del VoIP, ai messaggini brevi che diventano addirittura istantanei, rendendo alla portata di tutti la comunicazione in tempo reale. Per noi parlare poi della posta (elettronica), di fax, foto, video ed addirittura TV, che si sono lanciate sulla piattaforma del Web.

televisione.gifA differenza dei canali dove è possibile pubblicare e condividere i propri video online, com YouTube e Google Video, dove non esiste un filo conduttore tra i diversi filmati, se non una categorizzazione generale dei files archiviati, non sono mancati negli ultimi tempi “esperimenti” di televisione online vera e propria, quella che viene definita IpTV.
Molto frequentemente i canali proposti sono ibridi, quanto ai modi di funzionamento ed alle logiche di business proposte, e monotematici nella programmazione: a partire da MadeinItaly, la TV on demand che trasmette filmati e documentari riguardo le eccellenze italiane sia in amnbito commerciale ed economico sia turistico, fino a Flux, il progetto open source di MTV dove ogni utente può pubblicare le proprie realizzazioni audio e video; o addirittura TeleIAMS, la nuovissima iniziativa interattiva di IAMS dedicata agli amanti degli animali, che propone per cominciare 4 programmi accessibili a tutti, periodicamente aggiornati, sul mondo a 4 zampe.
Poi c’è Zattoo, ancora in via di sviluppo, che consente di vedere i canali TV via Internet grazie al peer to peer; e Neave.tv, un progetto unico, (more…)

Flux, la TV fatta dagli spettatori

19 Aprile 2006

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MTV ha promosso anche in Italia la creazione di un canale televisivo collaborativo, che nasce cioè dai contributi proposti e generati dagli stessi spettatori. Questa nuova rete, basata sul modello dell’americana Current TV, si chiama Flux, flusso, ed è attualmente visibile sulle frequenze analogiche; presto però tutti i contenuti (videoclip, cortometraggi, animazioni, interviste e altro) saranno fruibili anche dal digitale terrestre.
C’è da dire che la rivoluzione della produzione di contenuti “dal basso” sta lentamente investendo i diversi media: a partire dal Web, luogo privilegiato di creazione “democratica” e di facile condivisione e diffusione, fino alla comunicazione tradizionale che trova nel tubo catodico lo strumento prediletto per arrivare dritto al cuore (ed al cervello) degli spettatori.
Chissè se McLuhan definerebbe ancora oggi la TV un medium freddo…