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Articoli recenti

Un nuovo concorrente di Google

24 ottobre 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Si sta spargendo sul Web la voce che un nuovo motore di ricerca abbia davvero realizzato alcune funzioni così innovative da mettera in pericolo il primato di Google.
Twerq si autodefinisce l’evoluzione della ricerca web e, in effetti, provando ad utilizzarlo rivela funzioni ben diverse dai suoi competitors.

Innanzitutto Twerq, online soltanto da poco più di un mese, è stato utilizzato per oltre 10.000 ricerche, il che la dice lunga sulla qualità dei risultati che indicizza, ottenuti sì da Google, ma mostrati in maniera simultanea grazie alle schede (tabs, proprio come Firefox) disposte l’una accanto all’altra nella stessa pagina del browser; le schede possono essere anche spostate, in base all’ordine preferito; chiuse una alla volta, o tutte insieme,
Anche le ricerche possono essere effettuate simultaneamente, digitando tra le diverse queries ++ (Bulk Search) così da aprire automaticamente tante schede quante sono le parole chiave cercate.

Accanto al logo c’è un pulsantino per personalizzare le tante impostazioni in base alle esigenze degli utenti, ma soprattutto c’è il bottone Q-Triggers, che ci abilita a funzioni speciali quali appunto la Bulk Search, la già citata ricerca simultanea; la ripetizione del primo o dell’ultimo termine digitato; la ricerca ed apertura di Feed; la selezione di Google o Yahoo come motore predefinito all’interno del quale effettuare le ricerche, etc..

Per chi, come noi, utilizza abitualmente Firefox, Twerq si rivela uno strumento molto utile: una volta che si comincia a capire la comodità di tenere aperte contemporaneamente quante schede vogliamo all’interno di un’unica finestra, è davvero difficile farne a meno. Figuriamoci poi se possiamo godere di questa possibilità anche durante le nostre ricerche!

Piccole antenne crescono sul Web

10 ottobre 2006

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Internet è un canale di comunicazione che sta praticamente inglobando tutti gli altri, come ben possiamo vedere: dai giornali, che si inventano versioni online e blog, al telefono, che corre sul filo del VoIP, ai messaggini brevi che diventano addirittura istantanei, rendendo alla portata di tutti la comunicazione in tempo reale. Per noi parlare poi della posta (elettronica), di fax, foto, video ed addirittura TV, che si sono lanciate sulla piattaforma del Web.

televisione.gifA differenza dei canali dove è possibile pubblicare e condividere i propri video online, com YouTube e Google Video, dove non esiste un filo conduttore tra i diversi filmati, se non una categorizzazione generale dei files archiviati, non sono mancati negli ultimi tempi “esperimenti” di televisione online vera e propria, quella che viene definita IpTV.
Molto frequentemente i canali proposti sono ibridi, quanto ai modi di funzionamento ed alle logiche di business proposte, e monotematici nella programmazione: a partire da MadeinItaly, la TV on demand che trasmette filmati e documentari riguardo le eccellenze italiane sia in amnbito commerciale ed economico sia turistico, fino a Flux, il progetto open source di MTV dove ogni utente può pubblicare le proprie realizzazioni audio e video; o addirittura TeleIAMS, la nuovissima iniziativa interattiva di IAMS dedicata agli amanti degli animali, che propone per cominciare 4 programmi accessibili a tutti, periodicamente aggiornati, sul mondo a 4 zampe.
Poi c’è Zattoo, ancora in via di sviluppo, che consente di vedere i canali TV via Internet grazie al peer to peer; e Neave.tv, un progetto unico, (continua…)

Googlisti a SMAU 2006

8 ottobre 2006

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Scordatevi il passato! Con questo motto SMAU 2006 ha volutamente preferito dare più spazio all’incontro di professionisti dell’IT ed aziende, all’insegna di maggiori possibilità di business, piuttosto che alle migliaia di curiosi e ragazzini affamati di gadget come nelle scorse edizioni, cui le porte della fiera sono state off-limits (anche se poi qualche “imbucato” c’era).
Ed il risultato, a nostro parere, è stato davvero soddisfacente.

Anche noi Googlisti in visita a Smau, nei giorni 6 e 7 Ottobre, abbiamo potuto testare il nuovo spirito con cui la manifestazione si è svolta, all’insegna di un’atmosfera serena ma densa di interazioni professionali e commerciali, come si conviene ad un vero Salone Internazionale all’insegna dell’Information e Communication Technology.

Tra le novità di quest’anno, i nuovi servizi online che ci hanno sicuramente agevolato per entrare in Fiera: con EasySmau abbiamo scavalcato le file kilometriche, grazie alla possibilità di registrarsi online, acquistare il biglietto d’ingresso ed iscriversi ai diversi seminari, creando e scaricando una propria agenda personale!
All’interno dello straordinario nuovo polo fieristico di Rho-Pero, Smau si estendeva su una superficie di oltre 29.000 mq (padiglione 8-12) per un totale di 433 espositori, circa il 30% in più della passata edizione.
Accanto alla tradizionale esposizione fieristica, con ampio spazio dato anche agli espositori internazionali, ciò che davvero ci ha conquistato è stata l’iniziativa e-Academy, ovvero l’organizzazione di oltre 100 seminari di approfondimento suddivisi per aree d’interesse: questo nuovo format, sponsorizzato tra l’altro da SDA-Bocconi ha visto una grande partecipazione di pubblico, soprattutto sui temi “scottanti” del web.

Due gli appuntamenti di formazione relativi al Web 2.0 cui abbiamo preso parte con grande interesse: (continua…)

Google Video va all’università

28 settembre 2006

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Ufficialmente dallo scorso 26 Settembre la diffusione dell’istruzione ha imboccato la strada della multimedialità: la famosa Università di Berkeley, in California, ha infatti scelto di mettere online oltre 250 ore di corsi universitari su Google Video, raggiungibili dall’apposita sezione video.google.ucberkeley.
Nel comunicato ufficiale si legge che sia Google, nella persona di Eric Schmidt (che proprio a Berkeley si è laureato nell’82), sia l’Università stessa, trarranno vantaggi sicuri da questa integrazione.

Google infatti può elevare lo standard di contenuti video, ampliando il range di sezioni proposte e posizionandosi su un mercato decisamente più interessante ed utile di quello della semplice pubblicazione di filmati amatoriali.
Berkeley, d’altro canto, è la prima struttura accademica ad utilizzare GVideo come distributore di contenuti: molte lezioni e materiale didattico venivano già pubblicati sul sito web dell’università dal 2001, ma grazie a Google la visibilità di questa operazione raggiunge dimensioni mondiali, rendendo l’offerta formativa davvero accessibile ad una quantità indefinibile di utenti. Berkeley quindi assume una posizione leader nella condivisione didattica, gratuita e liberamente scaricabile.
La tendenza emergente da questo progetto sembra essere il cosiddetto coursecasting, ovvero la possibilità per studenti e pubblico in generale di fruire i contenuti didattici in modo tecnologico, ovvero ascoltando in streaming direttamente online le registrazioni audio e video di lezioni universitarie, tavole rotonde, conferenze e così via, oppure scaricarli per poi vederli su dispositivi mobili come cellulari, PDA, iPod.

E’ davvero bello vedere che anche il mondo accademico riesca a trovare un modo di integrare l’offerta formativa con uno dei tantissimi strumenti interattivi offerti dal Web; e certo sarebbe ancora meglio se questo progetto fosse condiviso anche dagli Atenei di casa nostra. Tra la vastità di contenuti (e schifezze) che circolano in rete, non guasterebbe proprio una bella dose di lezioni universitarie: magari a qualche studente mancato farebbero tornare la voglia di riaprire i libri!

In prima pagina

11 settembre 2006

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primapagina Che cosa titolavano cinque anni fa i maggiori quotidiani nel mondo intero a proposito dell’attacco alle torri gemelle?
Nella giornata del ricordo molti ripropongono le prime pagine pubblicate successivamente, il fatidico 12 settembre 2001. Contagiati dalla “febbre della commemorazione”, ma anche consci del valore di poter vedere tante informazioni internazionali tutte insieme, vi suggeriamo qualche bel link dove poter curiosare tra titoli cubitali e sensazionali immagini dell’attacco.

- Newsdesigner.com
- Newseum.org
- Pointerextra.org

Cinque links per il BlogDay 2006

31 agosto 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Come avevamo accennato in un articolo di qualche tempo fa, cade oggi il Blog Day 2006, un’iniziativa partita da un blogger ed ai bloggers di tutto il mondo indirizzata.
Questo progetto prevede infatti che i partecipanti segnalino, in data odierna, cinque blogs “diversi” per temi trattati, argomenti, aree d’interesse, offrendone una piccola descrizione e notificando ai “nominati” la segnalazione. In questo modo, oltre a favorire la conoscenza reciproca tra bloggers, speriamo anche di dare qualche link interessante a voi lettori, condividendo alcune delle nostre letture abituali.

Ladies and Gentleman, the nominees are:

1. Attivissimo: chiamarlo blog è sicuramente riduttivo, come forse è inutile raccomandarlo, visto che la bravura dell’autore gli ha regalato una meritata fama. Attivissimo è un vero bollettino di informazione e contro-informazione su attualità, tecnologia, informatica: noi adoriamo la sezione Antibufale. Creatore e gestore è Paolo Attivissimo, giornalista informatico ed esperto di privacy e sicurezza, una voce autorevole da cui possiamo soltanto imparare.

2. sirJoe: Sergio Caredda (in arte sirJoe) si autodefinisce un “viaggiatore della conoscenza” ed in effetti le informazioni che dà in pasto ai lettori del suo blog sono sempre molto interessanti e spaziano dalla grafica al mondo attuale, passando per una ricca collezione di links relativi al Web 2.0, organizzati in una directory facilmente consultabile grazie alle tante categorie elencate.

3. Widgetoko: è un blog che ha acquisito la funzione di Widget dispenser, data la sua attività giornaliera di scovare e recensire widgets curiose (spesso javascript) da inserire anche nel proprio sito/blog. Una curiosità: pare che l’etimologia della parola widget risalga alla crasi tra i due termini window e gadget!

4. SeoTalk: è un blog forse più per “addetti ai lavori”, impegnato nella spiegazione del mondo SEO (Search Engine Optimization) e del web marketing in generale. Nonostante non sia il solo nella blogosfera ad affrontare questi temi estremamente attuali, l’autore Salvatore Cariello ci piace perchè spesso condisce i suoi ragionamenti con un pizzico di ironia, come in questo post. Il che non esclude che la lettura, oltre che istruttiva, possa regalarci un sorriso!

5. Google Sightseeing: dulcis in fundo, non potevamo non fare riferimento a Google, anche se in versione amatoriale. Sightseeing, nonostante sia diventato anche un libro, è il blog di tre giovani sviluppatori web scozzesi, che pubblicano periodicamente le immagini dei luoghi più belli del mondo, visitati da loro stessi o dai loro lettori, attraverso mappe satellitari. Di Google ovviamente.

Mea Culpa

27 agosto 2006

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Premesso che, ovviamente, a nome di tutta la redazione porgiamo le nostre scuse a MaestroAlberto riguardo l’articolo su Mikons, vogliamo scusarci anche con tutti i nostri lettori per questa nostra spiacevole caduta di stile. Questo è ciò che succede a lasciare il proprio sito-blog nelle mani delle persone sbagliate.

ANTEFATTO
Come avrete sicuramente letto nell’articolo del 19 Agosto, Googlisti si è concesso una settimana di ferie tuttavia, per garantire ai lettori notizie aggiornate, per la prima volta (e a questo punto anche l’ultima) abbiamo lasciato “le chiavi del sito” ad un nostro stretto collaboratore. A lui il compito di trovare spunti interessanti per voi lettori, e la redazione degli articoli che, sotto nostra supervisione, sono stati effettivamente pubblicati.

IL CRIMINE
Da buon apprendista-googlista, il nostro collaboratore ha scovato una bella intervista ai creatori del sito Mikons e da qui, grazie al fido motore di ricerca, è approdato all’articolo di MaestroAlberto, da cui ha effettivamente copiato delle righe di testo ed un’immagine, preoccupandosi di inviare comunque un ping al sito dell’autore, ma non una citazione diretta all’interno dell’articolo apparso su Googlisti.
Da un internet point sull’isola di Hvar, i Googlisti hanno visionato (sicuramente in maniera superficiale) l’articolo, e deciso di renderlo pubblico. Da qui è nata una querelle che ci vede purtroppo sul banco degli imputati. Non che la vacanza possa essere un alibi a nostra discolpa, nè tantomeno l’aver affidato il blog ad un (tutto sommato) bravo collaboratore, tuttavia l’istantanea “messa alla gogna” mediatica ci sembra forse un tantino esagerata.
Da parte nostra ci siamo sempre assicurati di rendere i giusti meriti alle fonti dei nostri articoli ed approfondimenti, cercando di creare percorsi di lettura interessanti ad alternativi al calderone di notizie citate e stra-citate in tutta la blogosfera.

LA CONDANNA
La pubblicazione dell’articolo ha scatenato l’immediata reazione di MaestroAlberto, dalla cui parte si sono prontamente schierati blog e siti molto noti: il nostro “caso” è diventato il capro espiatorio dell’etica del blog, citato, commentato e dibattuto senza nessuna possibilità per noi di ricorrere in appello.
Le congetture si sono spinte ai confini della realtà: qualcuno ha ipotizzato l’oscuramento del nostro sito per riparare l’errore commesso. E questa subdola accusa ci rattrista e ci delude al tempo stesso.

Il dibattito innescato ha toccato tasti a noi molto cari: si è parlato di etica, plagio, copyright, temi per noi fondamentali, sui quali non abbiamo mai neanche scritto, tanto li consideriamo alla base della nostra attività di bloggers/pubblicisti sul Web.
Siamo davvero rammaricati che un errore, seppure grave, possa essere per noi una macchia sulla nostra reputazione e credibilità. Il mondo della comunicazione è per noi terreno di lavoro, ma soprattutto una passione, che abbiamo sempre svolto con onestà e spirito autocritico, e su questi principi intendiamo proseguire la nostra attività.

I Googlisti - al secolo Pietro Malerba e Silvia Marinelli -

Googlisti in Croazia

19 agosto 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

hvarhvar_1hvar_2 Eh sì, anche lo Staff di Googlisti da oggi si gode l’agognata vacanza (non temete, il sito sarà sempre aggiornato).
La meta di quest’anno è una perla dell’Adriatico, forse l’ultimo paradiso dei bohemian-chic: Hvar è un’isola ad un’ora di traghetto da Spalato e recentemente è diventata meta preferita da una tribù di aficionados. Caftani e vita semplice, all’insegna della natura, ancora intatta, pesce fresco a volontà e piccole gallerie d’arte hanno fatto sì che questa isola sia entrata di diritto tra le dieci più belle al mondo.
Nonostante i vip che affollano il porticciolo con i loro yacht strabordanti a luglio ed agosto, gli isolani non hanno perso quel quid romantico ed un pò naif, dolcemente nostalgico come solo i tramonti sulle coste rocciose sanno regalare.
Molte le attrattive storiche: l’antica cattedrale di Santo Stefano, il teatro del Seicento (primo in Europa ad essere aperto a plebei ed aristocratici), l’Arsenale costruito dai Veneziani o l’antico monastero francescano.
(continua…)