Twitter + Google: uno script per risultati di ricerca real-time
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
Si stanno facendo più insistenti le voci secondo cui “il web in tempo reale” potrebbe essere il prossimo punto di svolta della ricerca di Google. I social networks hanno notevolmente aumentato non solo il numero di utenti che pubblicano contenuti online, ma anche la velocità con la quale essi sono in grado di farlo. Ci sarebbe forse bisogno di un nuovo paradigma di ricerca per dare priorità alla pubblicazione di notizie più recenti piuttosto che al Pagerank?
I sostenitori di Google dicono che questo motore di ricerca sia già in grado di indicizzare qualsiasi cosa a pochi momenti dalla pubblicazione, tuttavia l’esperienza della ricerca non può dirsi ancora davvero in “tempo reale”.
E qui entra in gioco Mark Carey, consulente di Movable Type, con un’idea piuttosto semplice ma che potrebbe cambiare pesantemente i risultati delle ricerche web: Carey ha creato Realtime Twitter Search Results on Google, uno script di Greasemonkey che, per ogni termine di ricerca digitato, nella parte superiore della pagina mostra i 5 risultati più recenti provenienti da Twitter.
Nell’eventualità (non rara) che Twitter sia down o se non ci sono i risultati disponibili per quella ricerca, la pagina di Google semplicemente mantiene il suo aspetto abituale.
L’unico difetto imputabile a questo script è che i risultati provenienti da Twiter non caricano alla stessa velocità della pagina di Google (forse un problema delle API di Twitter o di implementazione), tuttavia a Carey il merito di aver portato risultati di ricerca real-time in Google: chissà che big G non raccolga l’intuizione e provi ad integrare questa funzione nel futuro delle ricerche online.
Come suggerisce ReadWriteWeb, non sarebbe male avere anche qualche funzionalità aggiuntiva, come un link al feed RSS su Twitter per i risultati della ricerca, la possibilità di visualizzare un maggior numero di risultati (magari in quantità a scelta dell’utente) o un’opzione per visualizzare anche informazioni sull’utente di Twitter da cui i risultati vengono estratti (es. via Twellow).




















































