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Ancora novità dai Labs di Gmail

22 ottobre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A differenza di altre webmail, rimaste costanti nel tempo, Gmail ci ha abituati ad aspettarci costantemente nuove piccole modifiche e opzioni, soprattutto da quando “comunica” con i suoi utenti attraverso il pannello Labs (Setting>Labs).

Tra il serio e il faceto, alcuni degli ultimi aggiornamenti attivabili prevedono:

Risposte preconfezionate in Gmail

Risposte preconfezionate in Gmail

- Canned responses, ovvero dei messaggi di risposta pre-confezionati che possiamo scrivere a nostro piacimento ed utilizzare, ad esempio, come email standard per risposte che ci troviamo ad inviare con una certa ripetitività. Questa opzione aggiunge un pulsante di risposta sopra l’editor WYSIWYG del messaggio di posta, da cui possiamo appunto creare una nuova risposta ad hoc, salvarla e selezionarla dal menù a tendina ogni volta che ne abbiamo bisogno.
La cosa ancora più utile è che, una volta abilitata questa opzione in Labs, se andiamo a creare un nuovo Filtro, o a modificarne uno esistente, abbiamo anche la possibilità di selezionare una delle risposte predefinite come azione per le email filtrate.

- Mail Goggles: hai bevuto troppo e ti lasci prendere la mano nello scrivere una mail alla tua ex? Se lo fai dopo un certo orario, Gmail ti pone alcune semplici domande per verificare il tuo stato mentale ed evitare che tu mandi messaggi di cui ti potresti pentire. Se non riesci a risolvere qualche semplice operazione matematica, forse è meglio andare a nanna e riparlarne il giorno successivo.

- Rilevatore di allegati (inglese): se Gmail rileva nel corpo del messaggio la parola “allegato” (attachment) e, al click dell’invio, non trova il file aggiunto alla mail, ti avverte della dimenticanza.

- Controlli IMAP avanzati, che consentono, ad esempio, di selezionare quale etichetta sincronizzare.

Un’altra segnalazione su Gmail riguarda invece la gestione dei contatti. Come vi sarete accorti, dopo un certo numero di scambio messaggi con un interlocutore (5 email), Gmail aggiunge automaticamente l’utente alla lista di contatti nella sidebar laterale. Tuttavia, date le persistenti richieste di maggior controllo da parte degli utenti sulla gestione dei propri contatti, questa funzione è stata rimossa.

Per aggiungere un contatto all’elenco, bisogna andare nel Contact Manager di Gmail, selezionare l’utente dalla lista di Contatti Suggeriti e spostarlo in I miei contatti. In seguito a questo cambiamento, tutti i contatti precedentemente aggiunti da Gmail in modo automatico, sono (o stanno per) essere spostati nel “limbo” dei Contatti Suggeriti, quindi nel caso non riusciate a trovare un utente nel box “My Contacts”, sappiate che è stato parcheggiato nel vostro Contact Manager di Gmail!

Aggiornamento: finalmente è arrivato un set di emoticons! Integrabili nei messaggi di posta o durante la chat attraverso un pannello di scelta a scomparsa, ci sono smileys colorati (e perfino animati) per tutte le occasioni!

Anche Gmail diventa 2.0

30 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il supporto al protocollo IMAP non è stata l’unica novità aggiunta alla posta elettronica di Google: durante l’Analyst Day, infatti, il team di Gmail ha annunciato di stare lavorando a cambiamenti strutturali nel codice per offrire prestazioni migliori al client di posta.

La versione 2.0 di Gmail è già attiva i alcuni account: per accedervi basta seguire il link Newer Version presente in alto a destra nella pagina, accanto alle Impostazioni. Oppure si può digitare nella barra degli URL questo indirizzo per loggarsi nella nuova interfaccia.

il menu della chat in Gmail 2.0A prima vista non si notano differenze evidenti: i cambiamenti applicati -come leggiamo sul blog ufficiale- riguardano soprattutto una riduzione dei tempi di loading della pagina, la maggiore integrazione con altre applicazioni di Google, nuove scorciatoie da tastiera, un menù per la chat nella sidebar laterale (vedi screenshot), la possibilità di spostare i messaggi di posta in un Archivio accessibile dal nuovo link All Mail nel menù laterale, una migliore gestione dei contatti e il cosiddetto mail prefetching, una sorta di pre-caricamento dei messaggi di posta che permette di risparmiare preziosi secondi di attesa.

(continua…)

Gmail è pronta a supportare IMAP

24 ottobre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Buone nuove per Gmail: per quanto riguarda l’accesso alla posta elettronica anche quando non si è collegati ad Internet, attraverso programmi come Microsoft Outlook o Thunderbird, è arrivata l’ora di dire addio al vecchio POP e dare il benvenuto al protocollo IMAP.

Questa nuova funzione si attiva dal menu Impostazioni>Inoltro e POP, ma nell’interfaccia italiana -come al solito- è ancora latitante. Se volete aver accesso ad IMAP, una volta impostata la lingua inglese (US), provate a scollegarvi e rieffettuare l’accesso a Gmail: in Settings dovreste vedere comparire la scheda Forwarding and POP/IMAP da cui potete abilitare il protocollo e leggere anche le istruzioni per la configurazione del client email tra quelli supportati.

La differenza fondamentale con il POP è che il protocollo IMAP consente una connessione costante a due vie tra Gmail ed il client desktop di posta: questo significa che le azioni compiute online ed offline vengono automaticamente sincronizzate. Ad esempio, se leggiamo un messagio in Outlook, esso viene contemporaneamente segnato come già letto anche in Gmail, e viceversa.

In secondo luogo, IMAP permette connessioni simultanee alla stessa casella di posta, fornendo meccanismi per controllare i cambiamenti apportati da ogni utente e, inoltre, l’accesso a molteplici caselle di posta sul server consente di avere cartelle condivise tra utenti diversi (via Wikipedia).

Il protocollo IMAP è fornito da Gmail gratuitamente, quindi, per quanto ci riguarda, non ci resta altro da fare che configurare Thunderbird e cominciare a sfruttare questa nuova funzione.