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Il posto dei social media

17 Novembre 2008

Quante volte al giorno aprite la finestra di Facebook, Friendfeed, Flickr, Twitter & co? Se siete utenti attivi di questi social networks probabilmente avrete già preso l’abitudine di fare un giro di ricognizione perlomeno quotidianamente.

Il fatto che molti di noi apprezzerebbero un gestore unico per il flusso di attività sociale sul web è dimostrato dall’influenza che ha avuto Friendfeed sul nostro modo di relazionarci ai media sociali: il primo grande aggregatore che si nutre delle attività svolte su social networks differenti che, allo stesso tempo, vive di vita propria consentendo all’utente una serie di azioni/interazioni/reazioni.

EventBox

EventBox

Proprio l’aggregazione in unico box delle tracce lasciate da noi e dai nostri contatti sui media utilizzati in rete è la mission di EventBox, neonata applicazione desktop per OSX che promette di centralizzare la gestione della nostra vita sociale online (via).

EventBox infatti supporta attualmente di default Flickr, Facebook, Twitter, Digg, Pownce, Reddit e i FeedRSS. Questo significa che, nella finestra del flusso, possiamo ricevere un gran numero di informazioni: vedere le nuove foto inserite dalla nostra rete di contatti su Flickr (non solo le preferite) o su Facebook, leggere i messaggi pubblicati su Twitter, le novità da Digg, i feed.

Upload da EventBox

Upload da EventBox

L’utente, a sua volta, può consentire ad EventBox di accedere ai suoi account per gestire la propria attività sociale direttamente dall’interfaccia dell’applicazione: possiamo aggiornare lo status, aggiungere foto e commenti, caricare immagini su Flickr, rispondere con messaggio pubblico o privato ai twitters e così via.

Aggiungere un FeedRSS significa poter integrare le nostre letture abituali (illimitate) e, inoltre, ci permette di aggiungere altri social media dotati di feed, come ad esempio Friendfeed, Tumblr, Dopplr.

EventBox si aggiorna di default ogni 5 minuti (modificabili dal menù di Preferenze), integra il sistema di notifica Growl ed è sviluppato su un’interfaccia minimale ed estremamente usabile anche se, e breve, dovrebbe esser rilasciata anche la versione HUD in stile Twitterrific.
Utilissimo il “Mark all as read“, soprattutto perchè i messaggi non vengono identificati come letti man mano che li si scorre, ma solo dopo averci cliccato.

EventBox non è gratuito, ma la versione trial concede 15 giorni di tempo per valutare se 20$ ( in raltà 15 $ nella fase beta) siano un prezzo onesto per avere i nostri social media impacchettati in un unico box. Tra l’altro il team di EventBox sta utilizzando in maniera attiva e produttiva il canale Twitter non solo per comunicazioni ufficiali, ma anche per offrire supporto live ai suoi utenti.

Il gusto di essere geek

20 Ottobre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il web è pieno di ottimi food blog dove trovare ricette gustosissime spiegate passo passo, che, puntualmente, usavo copiare su blocknotes digitale cercando di organizzare il mio caotico archivio di files secondo una tassonomia “casalinga”. Cartella dopo cartella, ho finalmente capito che dovevo trovare un’alternativa, ovvero un semplice gestore di ricette (nel mio caso per Mac).

Chiaramente di questi programmini ce ne sono a bizzeffe, ma restando in ambito free la mia selezione si è ristretta a due applicazioni, Measuring Cup e Yum, entrambe liberamente scaricabili e, più o meno, con le stesse funzioni.

L’utente, dopo l’installazione, può creare la propria libreria di ricette, aggiungendone di nuove, organizzandole per categorie e sottocategorie personalizzate, inserendo una serie di dettagli indispensabili alla preparazione del piatto: titolo della ricetta, tempi di preparazione, dosi degli ingredienti, spiegazione del metodo e così via. L’archivio creato, in entrambe le applicazioni, è esportabile nel formato nativo del programma.

Tuttavia ci sono alcune differenze che mi hanno aiutata a scegliere:

Gestione della ricetta in Yum

Gestione della ricetta in Yum

YUM: PRO
- ricerca dinamica di qualsiasi termine inserito nell’elenco di ricette
- opzioni di stampa personalizzate, sia per quanto riguarda il layout, sia per i contenuti (una ricetta, tutte le ricette di una o più categorie, solo le ricette selezionate e così via)
- formattazione del testo e della grafica (è possibile trascinare una foto nella scheda della ricetta)
- modalità di visualizzazione per l’editing della ricetta e modalità output
- importazione di ricette da Yum, XML, MasterCook
- esportazione delle ricette in Yum, XML, testo semplice
- condivisione delle ricette via email
- creazione di una Lista della Spesa in base agli ingredienti di una ricetta
- esportazione della Lista della Spesa o condivisione via email e iPod

YUM:CONTRO
- non è disponibile in italiano, tuttavia è possibile rinominare (e dunque tradurre) alcuni campi dal menù Preferenze>Units

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Un Easter Egg nel mio Mac?

9 Ottobre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Probabilmente per molti utenti Mac di vecchia data le fantasiose “uova di Pasqua” celate nelle applicazioni di MacOSX non sono una sorpresa, mentre per me è stata una scoperta assolutamente casuale! Facendo qualche ricerca, ho scoperto poi che di Easter Eggs ce ne sono diverse, ora vi dico come rivelarne alcune:

BLOB. Che cos è Blob? Una pallina azzurra che si avvia da Terminale e che fluttua sullo schermo attivando alcune funzioni del desktop insieme con i comandi da tastiera. Per attivare Blob basta copiare in Terminale:

defaults write com.apple.dock wvous-floater -bool YES
killall Dock

Mentre per disattivarla, copiate e incollate:

defaults write com.apple.dock wvous-floater -bool NO
killall Dock

Giocare a Tetris dal Terminale

Giocare a Tetris dal Terminale

TETRIS/SNAKE. Chi non conosce questi celeberrimi giochini? Bè, sono anch’essi “inclusi” e attivabili via Applicazioni>Terminale.
Nella finestra di Terminale digitiamo “emacs” seguito dal tasto Invio; aspettiamo che compaiano a schermo una serie di informazioni poi premiamo il tasto Esc seguito da x e il nome del gioco (tetris, snake) e poi ancora Invio. State già giocando?

Il meteo in nessun luogo

Il meteo in nessun luogo

METEO. Che tempo fa in nessun luogo? Dipende…
Una volta attivata la Dashboard e il widget Weather, fate click tenendo premuto i tasti Cmd + Opzione sull’icona del tempo centrale, nella parte superiore del widget. La città selezionata diventerà, appunto, nessun luogo (Nowhere) e ad ogni click si aggiorneranno le condizioni atmosferiche.

Ovviamente di piccole sorprese ce ne sono molte altre, dalle foto nascoste di Mail, a kill gates, al calendario di date storiche e così via.

Chi ci aiuta a scoprirne di più?

Sincronizzare iCal con Google Calendar

1 Agosto 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Calendar ha finalmente aggiunto il supporto a CalDAV, un protocollo aperto che consente l’accesso al calendario via WebDAV (via).

“What is CalDAV

CalDAV is an open protocol that allows calendar access via WebDAV. CalDAV models calendar events as HTTP resources in iCalendar format, and models calendars containing events as WebDAV collections. This allows you to publish and subscribe to calendars, share them collaboratively, sync between multiple users and sync between multiple devices.”

Per ora l’unica applicazione contemplata in questa interazione è iCal. Questo significa vedere e modificare gli eventi segnalati in Google Calendar anche offline, via iCal appunto: nel momento in cui si torna online, il calendario di Google si sincronizza con tutte le modifiche apportate precedentemente attraverso iCal.

iCal + Google Calendar

iCal + Google Calendar

Per abilitare questa opzione, è sufficiente seguire le istruzioni indicate da Google:

1. Aprire iCal>Preferenze>Account

2. Aggiungere un nuovo account cliccando il segno +

3. Inserire le seguenti informazioni:

Descrizione: questo sarà il titolo del nuovo calendario sincronizzato.
Username: bisogna inserire l’indirizzo email completo (anche con la @) utilizzato per accedere al calendario; questo vale anche se utilizzate Google Apps for your domain.
Password: digitare la password associata all’account.

5. In Opzioni Server è necessario inserire il seguente indirizzo [ https://www.google.com/calendar/dav/ [tuo indirizzo email Google Calendar] /user ] come URL Account.

Ad esempio, se l’indirizzo per l’accesso a Google Calendar è tuonome@gmail.com, l’indirizzo da inserire nella voce Account URL sarà https://www.google.com/calendar/dav/tuonome@gmail.com/user

6. Cliccare Aggiungi ed attendere qualche minuto per la sincronizzazione degli account. Di default, il calendario si aggiorna ogni 15 minuti, ma è possibile modificare questa impostazione dal pannello di Preferenze in iCal oppure semplicemente fare refresh del calendario tenendo premuto il tasto Cmd (mela) +R.

Ci sono attualmente alcuni bugs da risolvere: pare che gli allarmi/reminders non riescano a sincronizzarsi, ma funzionano solamente se vengono abilitati via Google Calendar e non iCal; lo stesso vale per le notifiche email ed SMS. In attesa di una seria operazione di bug fixing, ricordiamo che esistono molte applicazioni di terza parte per la sincronizzazione dei calendario tra diversi account e dispositivi (anche mobili): Calgoo, Plaxo, GCalSync, GMobileSync, per dirne qualcuno free.

Ma forse semplicemente è meglio staccare la spina e andare in vacanza! ;)

Un piccolo plugin per avere Kuler nella scelta dei colori :P

30 Gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 9 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Grafici, web designers e quanti si occupano di comunicazione visiva on/offline sanno benissimo quant’è difficile trovare la giusta combinazione di colori per la realizzazione di un progetto grafico e, oltre ad affidarsi al proprio talento, sicuramente conoscono già i numerosi generatori di palettes presenti sul web.

Uno dei nostri preferiti è senza dubbio Adobe Kuler, che raccoglie migliaia di combinazioni di colori filtrabili per tags e parole chiave, ovviamente scaricabili e che, oltretutto, permette ad ogni utente di creare palettes personalizzate e salvarle nel proprio profilo.

E per rendere la selezione dei colori da Kuler ancora più agevole, vale la pena di fermarsi a scoprire Mondrianum, un piccolo plugin, attualmente in beta scaricabile solo per MacOSX 10.5 (Leopard), che aggiunge un altro modo di scegliere colori oltre a quelli offerti da Apple (ruota, cursori, tavolozze, immagini e pastelli). Mondrianum, quindi, non funziona soltanto in Photoshop, ma in tutte le applicazioni in Leopard che utilizzano i selettori di colori Apple, come iLife, iWork, etc..

Vediamo come far funzionare Mondrianum in Photoshop (via Bittbox):Installare Mondrianum plugin per MacOSX 10.5 - Leopard

1. Scarica Mondrianum e installa l’applicazione in maniera automatica, facendo doppio clic sul file dell’installer oppure manuale, trascinando Mondrianum.colorPicker in /Libreria/ColorPickers

2. In Photoshop fai click su Preferenze>Generali (mela + K) e alla voce Selettore Colore scegli Apple invece che Adobe
Selettore colore>Apple

3. Nella finestra di Photoshop, facendo click sul colore di primo piano apri il selettore colori di Apple, ai quali sarà stata aggiunta una nuova icona, quela di Mondrianum appunto
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MacOSX PhotoBooth: da Leopard a Flickr con un click

14 Gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La maggior parte dei Mac users adora improvvisarsi in scatti fotografici surreali con PhotoBoot (suvvia, non fate i timidi…) e, ci possiamo scommetere, molti sono sicuramente fans di Flickr.

Se già non lo conoscete, allora dovete proprio installare sul vostro Mac FlickrBooth, un plugin gratuito per PhotoBoot che permette di inviare al proprio account di Flickr le foto appena scattate con questa simpatica applicazione.

Installazione FlickrBoothDopo l’installazione, nella finestra di PhotoBoot si aggiunge infatti un’icona di Flickr cliccando sulla quale possiamo cominciare ad inviare immagini, tenendo presente che la prima volta che effettuiamo il log in dobbiamo autorizzare PhotoBoot all’accesso ai nostri set di immagini su Flickr.Autorizzazione di  FlickrBooth sul proprio account Flickr

La versione di FlickrBooth 1.2, appena rilasciata, ha subito alcuni aggiornamenti: oltre alla compatibilità con Leopard, il plugin aggiunge automaticamente l’estensione .jpg alle immagini salvate. Le altre caratteristiche, presenti già nella versione precedente, includono la possibilità di impostare tags e set di default per le immagini da uploadare via PhotoBoot, l’aggiunta come tag dell’effetto utilizzato per scattare la foto, un pannello di preferenze accessibile dal tasto “mela” cmd.

FlickrBooth Leopard LiveL’upload delle immagini salvate è praticamente immediato - test effettuato con successo ;)

Semplice e free, FlickrBooth è l’applicazione giusta per la felicità dei photo-geeks!

via arstechnica

Dock in mostra su Dockulicious

16 Novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Tutto comincia quando un paio di ragazzi trovano il modo di modificare il dock di default di Leopard. Con questa frase (trad. nostra) Dockulicious ci introduce in una sorta di community che raduna Mac users e appassionati di grafica promuovendo la creazione e condivisone di docks personalizzati!

esempio di dock personalizzatoLa galleria è già molto ricca: ce n’è per tutti i gusti! I docks in mostra possono essere liberamente scaricati ed applicati al proprio Mac grazie ad una piccola applicazione, DockSwitcher. Nel caso volessimo poi ritornare al dock originario, niente paura, nel file .dmg scaricato c’è anche un’applicazione di ripristino.

I più temerari possono anche cimentarsi con la creazione di un proprio dock personalizzato: Dockulicious mette a disposizione per il download una cartella compressa contenente tutti gli elementi grafici da manipolare (icone comprese) per realizzare autonomamente un dock creativo ed originale.

altro esempio di dock personalizzataUna volta terminate le modifiche, previa registrazione di un account, si può anche condividere la propria “creazione” caricando su Dockulicious la cartella contenente i files modificati, che andrà ad incrementare la gallery di docks scaricabili!

Coraggio ragazzi, chi realizza un bel dock made in Italy?!

L’antifurto per notebook

14 Agosto 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Certamente nessuno avrebbe potuto rubare l’ENIAC, ma viste le dimensioni ridotte dei nuovi notebook, e vista la possibilità di connettersi ad Internet in molti luoghi pubblici, c’è da cominciare a temere per la sicurezza del proprio computer portatile.

Chiuso a chiaveE allora perchè non provare l’antifurto per notebook? Si chiama Laptop Alarm ed è un leggerissimo eseguibile per Windows il quale consente di impostare un fastidioso ed assordante allarme nel caso qualcuno cerchi di:

a) staccare la presa della corrente o il mouse USB
b) spegnere il computer.

Utilizzare Laptop Alarm è facilissmo: avviata l’applicazione, spuntiamo la voce Lock Computer per attivare il dispositivo e proteggere il notebook da eventuali malfattori.

Per Mac, l’alternativa potrebbe essere MacAlarm (guarda il video) che addirittura segnala il furto con un SMS! Chissà se era questa l’applicazione utilizzata da Gioxx, che si è presentato al PubCamp con un rumoroso allarme per il suo MacBook?!

[foto via Flickr]