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Pianificare gli itinerari di viaggio con Google City Tours

24 luglio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Citu Tours

Google City Tours

Mai pianificato un viaggio o un itinerario con Google Maps o Transit? Bè, questa pratica potrebbere prendere ancora più piede grazie a City Tours, un nuovo tool che ha fatto da poco la sua comparsa in Labs.

Google City Tours aiuta infatti ad individuare i punti di interesse delle maggiori città e a pianificare viaggi di 3 giorni (di default) nelle località ricercate. Per costruire la vostra visita, è sufficiente inserire la città di destinazione, e City Tours estrae automaticamente una mappa con un planning di tre giorni di attività contenente circa 10 suggerimenti per giorno. Il sito indica anche quanto tempo trascorrere in ogni luogo e quanto si impiega a raggiungere a piedi le varie destinazioni. L’utente non ha ancora molte opzioni a disposizione, se non aggiungere e rimuovere manualmente i siti di interesse, cambiare la data e la durata del tour (fino a un massimo di cinque giorni), modificare il tempo da trascorrere in ogni “tappa”.

City Tours ha sicuramente ancora molta strada da fare. Ad esempio, se il sito funziona abbastanza bene nel trovare luoghi per le grandi città come Londra (ma non Tokyo, ndr), non si può dire che abbia la stessa efficacia con le piccole città. Inoltre, le stime dei tempi non sono sempre esatte, non possiamo riordinare le località in base, ad esempio, ad una scaletta personale.

Visto in prospettiva, tuttavia, City Tours potrebbe diventare l’ennesimo “satellite” della “galassia” di tool geolocalizzati di Google: basti pensare ad una piena integrazione con My Maps e Google Transit, ad una maggiore interazione da parte degli utenti con aggiunta di contenuti personalizzati (foto da Picasa o Flickr, video, suggerimenti, recensioni, etc…), alla possibilità di condividere la propria location (anche via mobile).
Se aggiungessimo anche l’embed nelle pagine web, City Tour potrebbe sicuramente candidarsi a diventare un buon servizio per creare percorsi guidati per gli utenti di siti turistici, suggerire località e pianificare eventi e, men che meno, promuovere la propria attività locale di business (google.com/lbc)!

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E ora Google ti localizza sulle mappe anche via browser

13 luglio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Chi utilizza Google Maps per cellulari, avrà già sperimentato la funzione My Location: al click di un pulsante viene indicata sulla mappa la nostra posizione attuale con un cerchietto blu.

Google Maps My Location

Google Maps My Location

Da qualche giorno Google ha annunciato il lancio di My Location anche via browser.
Quando si visita Google Maps con un browser Web supportato, viene visualizzato un nuovo piccolo pulsante in alto a sinistra della mappa (sopra il controller dello zoom); con un solo click sul cerchietto la mappa viene centrata sulla nostra posizione approssimativa la quale, se può essere determinata con precisione sufficiente, viene a sua volta evidenziata da un cerchio blu, proprio come in Google Maps Mobile. Per rimuovere la localizzazione, o per ri-centrare la mappa dopo esseresi spostati, basta fare di nuovo click sul pulsantino.

La prima volta che si attiva My Location, il browser visualizza un messaggio di sicurezza, in cui chiede all’utente se desidera condividere la propria posizione con Google Maps. Se si nega questa richiesta, My Location non viene attivato mentre, se si accetta, il browser tenterà di determinare la posizione dell’utente.
Quando viene presentato il messaggio di protezione del browser, è possibile scegliere di ricordare la nostra decisione così da evitare di ripetere la stessa procedura quando si attiva My Location in futuro.

Per ottenere la nostra posizione, Google Maps sfrutta l’API di Geolocalizzazione W3C, una nuova feature disponibile negli ultimi browser web, che consente a qualsiasi sito web di accedere alla propria posizione attuale. Attualmente, può utilizzare My Location in Google Maps chi naviga con Google Chrome, Firefox 3.5 o qualsiasi altro browser web con Gears installato.

Altra novità in arrivo nelle Mappe di Google è lo storico delle ricerche recenti, posizionato in un pannello in fondo alla sidebar delle ricerche. La nuova opzione consente anche di caricare una vecchia ricerca effettuata, che viene mostrata sulle mappe con indicatori di colori differenti: questo significa anche che possiamo comparare più ricerche effettuate simultaneamente. La cronologia ricerche non è ancora attiva su tutti gli account, ma si prospetta già una funzione di cui non faremo più a meno!

I lettori segnalano

23 marzo 2009

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Tra le tante segnalazioni arrivate, ecco una selezione delle più interessanti degli ultimi tempi:

Alessandro ci informa della release della versione 0.3 di Gcal, il client J2ME tutto italiano per Google Calendar.
Ancora in fase di sviluppo e con tante funzionalità da aggiungere, Gcal rappresenta una buona soluzione per accedere al proprio account Google Calendar, praticamente da qualsiasi telefonino che supporti la tecnologia J2ME. Tra le nuove funzioni: supporto per il touch screen, salvataggio di eventi su un calendario locale, dimensione dei font, etc…

Tutte le informazioni sul post “ufficiale” relativo all’ultima versione rilasciata.

Valerio segnala il suo ultimo lavoro, My365map, ovvero un portale web costruito sull’interattiva delle mappe di Google che ha lo scopo di raccogliere e catalogare un’ampia serie di attrazioni sul territorio Italiano: monumenti, bellezze naturali, impianti sportivi, spettacoli, musei, siti archeologici e chiese. ecc. Il sito, oltre ad essere un motore di ricerca in loco per le attività inserite, è anche una sorta di wiki che l’utente può arricchire registrandosi ed inserendo informazioni in suo possesso.

C’è anche un feed da sottoscrivere per non perdere tuti gli aggiornamenti.

Vic annuncia invece un’applicazione appena sviluppata per integrare in un certo modo i contatti di Facebook e Gmail: Gupdate.

Questa applicazione copia l’immagine del profilo dei vostri amici nei rispettivi contatti dell’account gmail.
In questo modo la rubrica potrà contenere le stesse immagini (aggiornate) degli amici presenti anche sull’account di Facebook. L’applicazione non memorizza nessuna password di Gmail ma utilizza direttamente le API di Google rilasciate per la gestione dei contatti.

Gupdate dovrebbe funzionare anche con gli account di Google Apps, anche se la nostra prova non è andata a buon fine: la sincronizzazione è avvenuta solo in parte, ma non sappiamo se questo sia dovuto all’alto numero di contatti o ad una qualche incompatibilità di browser. Sicuramente la risoluzione dei bug è solo questione di tempo, quindi aspettiamo aggiornamenti!

Registrare e condividere attività all’aria aperta con Google My Tracks

18 marzo 2009

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Google Maps sta costantemente superando i propri limiti: prima abbiamo iniziato a tenere traccia della posizione dei nostri amici con Latitude, d’ora in poi potremmo anche tracciare i nostri percosi con My Tracks. In poche parole è possibile registrare le tracce GPS e visualizzare e condividere velocità, tempo, distanza percorsa utilizzando un cellulare Android.

My Tracks utilizza il GPS integrato nel dispositivo mobile per memorizzare pecorsi di attività all’aria aperta, mostrarli su una mappa e presentare anche una serie di statistiche. La parte migliore è che My Tracks permette di condividere facilmente le attività attraverso Google Maps, così come il vostro archivio di “allenamenti” tramite Google Docs.

My Tracks è stato progettato per le attività all’aria aperta. Mettiamo il caso che ci organizziamo per un’escursione in bicicletta: una volta installata ed avviata l’applicazione, cominciamo a registrare il nostro percorso. Dopo la registrazione, l’utente può aggiungere delle note per descrivere se l’attività sia stata intensa o meno e specificare il tipo di esercizio, in modo da poter tenere traccia esattamente della propria performance in base al tipo di attività svolta.

A differenza di molti ricevitori GPS, che richiedono di collegare un dispositivo separato in un computer, installare il software, trasferire, convertire e caricare files sul web, con My Tracks questo diventa ben più semplice.
(continua…)

Indicazioni stradali da Google sulle tue pagine web

17 dicembre 2008

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Natale è per molti un periodo di viaggi e spostamenti, inclusi i membri del team di Google Maps che, per l’occasione, hanno trasferito in un gadget la funzione di Google Maps per ottenere indicazioni stradali.

Directions di Google Maps

Directions di Google Maps

Sappiamo tutti che, per muoverci da una località all’altra, possiamo sfruttare le mappe di Google per ottenere il percorso migliore (via automobile, a piedi o, dove possibile, con i mezzi pubblici). La stampa delle indicazioni, oltretutto, ha recentemente introdotto alcuni miglioramenti, dando all’utente la possibilità di personalizzare la cartina e scegliere se mostrare solo una guida testuale del percorso oppure una scheda corredata da tante mini-mappe, letteralmente passo dopo passo.

Ora, il gadget Directions di Google Maps può essere inserito in qualsiasi pagina web e configurato secondo le proprie impostazioni, per dare agli utenti la possibilità di trovare le indicazioni stradali per una certa località senza cercare altrove se non nello stesso sito.

Se, ad esempio, ho un’azienda che vuole rendere ancora più facile essere raggiunta dai suoi potenziali clienti, mi basta andare alla pagina di Directions, aggiungere l’indirizzo dell’azienda in Impostazioni Gadget (o più di un indirizzo semplicemente separandoli con il simbolo |), scegliere titolo da mostrare, dimensioni e colore del bordo e generare il codice da incollare nella mia pagina web.

Gli utenti che si interfacciano al gadget in una pagina web possono inserire il proprio indirizzo di partenza ed ottenere in un click le indicazioni di percorso, sia a video, sia nella versione stampabile.

In fondo al post potete testare il gadget, già adottato da molti partner di Google, come l’Università di Stanford o il parco giochi Legoland in California.

User generated (Google) maps

26 giugno 2008

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Se già gli utenti con un account Google possono modificare e correggere le informazioni visualizzate sulle mappe, nell’immediato futuro avranno la possibilità anche di creare essi stessi i contenuti localizzati sulla cartina geografica. E non stiamo parlando delle Mie Mappe, ovvero di livelli separati che ciascun utente può creare, modificare, condividere, ma delle mappe ufficiali.

MapMaker di Google MapsLo strumento lanciato questa volta si chiama MapMaker e, attualmente, è disponibile per alcune aree geografiche ben definite: Cipro, Islanda, Pakistan, Vietnam e Caraibi. Per questi stati Google infatti dispone di pochissime informazioni locali ben poco dettagliate e, come già accade per altri servizi, ha deciso di chiedere la collaborazione degli utenti per arricchire le mappe di dati sulle strade, le attività commerciali, i laghi, i parchi, i POI e così via.

MapMaker può essere utilizzato ad un livello di zoom piuttosto elevato e, preferibilmente, in modalità ibrida: dopo aver effettuato una ricerca dell’area che si vuol contribuire a migliorare dal punto di vista delle informazioni visualizzate, l’utente deve selezionare una categoria di appartenenza per il dato che sta inserendo e compilare una scheda che sarà sottoposta a moderazione prima di essere integrata nella mappa (maggiori informazioni sul wiki).

Da un lato Google sostiene che i territori selezionati potrebbero trarre un grande vantaggio in termini di dettagli geografici ed informazioni locali proprio perchè ad inserire questi dati possono essere gli stessi abitanti o comunque persone che conoscono le aree interessate; dall’altro resta aperta la questione dell’attendibilità delle informazioni aggiunte in pieno stile Wikipedia. MapMaker per ora è un servizio attivo per pochi e piccoli territori, ma se l’iter farà il suo corso, potrebbe diventare uno strumento utilizzabile per ogni nazione nel mondo.

Quanto possiamo fidarci di una mappa completamente creata dagli utenti? Sarebbe preferibile avere comunque un “livello” d informazioni ufficiali?

Stanze per chattare sulle mappe di Google

3 giugno 2008

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Agli sgoccioli dell’estate capita di cominciare a buttare l’occhio verso possibili mete di viaggi estivi, magari con l’aiuto di uno dei tanti mashup turistici per Google Maps.

Ed una delle caratteristiche di cui sentiamo la mancanza, per quanto riguarda le mappe di Google, è la possibilità di editare le mappe in modalità collaborativa o almeno poterne discutere in maniera sincrona attraverso una chat integrata.

Evidentemente non siamo gli unici a cui farebbero comodo questi strumenti: al contrario Christophe Coenraets, attraverso le API di Google Maps per Flash, ha realizzato gMap Rooms, una soluzione self hosted (per il momento) che permette all’utente di creare una “stanza” con la propria mappa, da condividere con altri utenti in modo da interagire simultaneamente con essa in tempo reale.

stanze di chat per Google MapsIn pratica si effettua il login nella MapRoom (screenshot) scegliendo uno username ed il nome per la stanza; allo stesso modo, altre persone possono unirsi al canale scegliendo nomi differenti. Una volta entrati nella stessa stanza della mappa, le azioni effettuate da un utente sono immediatamente visibili (e modificabili) anche dagli altri. In particolare, dopo aver effettuato una ricerca è possibile condividere la località attraverso il tasto Map Sharing, mentre la modalità Whiteboard rende la mappa scrivibile come se fosse un foglio bianco. Ogni persona, identificata da un rettangolino colorato che vediamo muoversi sulla mappa, può aggiungere note, tracciare percorsi, segnare destinazioni con colori differenti proprio come un disegno a matita. Il tutto associato ad una finestra di chat con cui poter discutere in libertà con gli altri utenti nella stanza.

Se vi siete mai trovati a dover coordinare un gruppo di aspiranti vacanzieri residenti in località diverse, sarete d’accordo con noi che l’idea di collaborare attivamente sulle mappe di Google (così come sui documenti) è una delle caratteristiche mancanti che aggiungeremmo ad una ipotetica Google whishlist, specialmente in questo periodo dell’anno…

via GoogleMapsMania

Google rassegna news 12/05/08

12 maggio 2008

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La macchina di Google è in continua evoluzione: nuove funzioni ed aggiornamenti sui servizi esistenti sono all’ordine del giorno. Vediamo alcune delle ultime notizie.

- La ricerca sulle mappe di Google ha cominciato ad integrare gli user generated contents: foto da Panoramio, video da YouTube, mappe create dagli utenti. Questi extra si attivano cliccando il link Esplora quest’area (vedi il video da Google).

- Le ricerche effettuate via Google sono filtrabili per data: nelle opzioni di ricerca avanzate, infatti, è possibile scegliere di limitare i risultati più recenti, relativamente ad un dato periodo di tempo. Questa funzione può essere applicata anche aggiungendo una piccola stringa di codice “&as_qdr=d” alla fine di ogni query, dove =d rappresenta il numero di giorni da considerare, days, (allo stesso modo si può aggiungere ovvero =w per week, settimana; =y per year, anno): il numero inserito dopo questa lettera delimita il lasso di tempo entro cui effettuare la ricerca (via).

Google Traduttore- Il traduttore di Google è diventato un portentoso servizio di traduzione che, oltre ad ampliare il numero di lingue traducibili (da 26 a ben 508) ha inserito nuove funzioni come la possibilità di ottenere la definizione di una data parola in un’altra lingua (Dizionario) oppure di effettuare una Ricerca Tradotta, inserendo il termine da trovare e scegliendo la lingua di origine della parola e le lingua di destinazione, nella quale vogliamo vedere generati i risultati delle query.

- Google Docs ha aggiunto la possibilità di inserire video da YouTube, mentre Presentations ha integrato nele slides le cosiddette Speaker Notes, ovvero delle annotazioni aggiuntive che possono essere semplicemente lette da chi effettua la presentazione oppure stampate ed esportate in ppt o pdf. Le slides possono anche essere inserite in un blog via codice scegliendone una dimensione personalizzata di output (via).

- Google TV Ads non è più in un servizio disponibile solo su invito, ma si è aperto a tutti gli advertisers USA: il modello di base del business sarà lo stesso del già super testato Adsense, pertanto potrà essere scelto il canale dove far comparire i propri spot, la fascia oraria, la scelta del budget e così via (via).