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L’ennesimo potenziamento della ricerca di Google: Onebox Music Search

3 novembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sapevate che le ricerche incentrate sulla musica sono circa il 6% del totale elaborato da Google? Uno dei termini più ricercati degli ultimi cinque anni è proprio ‘lyrics‘ (canzone).
Come sappiamo, l’obiettivo di Google è da sempre fornire non solo quantità e qualità nei risultati, ma anche effettiva rispondenza alla query in tempi brevissimi (ovvero, subito!). Quanto tempo serve per trovare ciò che stiamo cercando? In Google lo chiamano ‘time to result‘.

Nonostante Google abbia da tempo un piccolo motore di ricerca musicale che mostra le informazioni su artisti, album e canzoni, utilizzando l’operatore music: nella casella di ricerca, purtroppo le informazioni offerte sono abbastanza superate, i link alle recensioni sono rotti e non c’è molto da vedere.

Da qualche giorno Google ha annunciato nuove collaborazioni con Lala e iLike per dare una bella rinvigorita alle ricerca musicali: con la release della funzione Music Search OneBox sarà infatti possibile cercare un artista, un album, una canzone per ottenere nei primi posti dei risultati anteprime del cantante o gruppo, informazioni sull’album cercato e anche un miniplayer audio per ascoltare gratuitamente il brano richiesto.
Una delle caratteristiche più utili sarà la possibilità di cercare una singola frase tratta da una canzone per risalire all’intero album o all’artista.
Infine, la partnership con Pandora, imeem e Rhapsody servirà a Google per integrare i risultati musicali con brani correlati alla ricerca effettuata, per agevolare gli utenti nella scoperta di artisti o brani simili e, quindi, potenzialmente interessanti.

Musica e mashup

22 settembre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Retro radio

Retro radio

Il lunedì cerchiamo sempre di riprendere a lavorare nella maniera più indolore possibile, cosa che si associa spesso ad un bel pò di buona musica consolatrice.

Dopo la dipartita di MuxTape, che ha invaso la blogosfera per un bel pò, pensavamo che anche FavTape avrebbe avuto vita breve. Invece, fortunatamente, questo servizio di scoperta e condivisione di brani ha trovato la sua strada, ampliando anche la rosa di funzionalità offerte all’ascoltatore. Le playlist di canzoni vengono generate dagli account di Last.fm e Pandora, oppure da una query effettuata su FavTape stesso (per anno, per artista più ascoltato su iTunes, etc…). Il player è diventato integrabile in qualsiasi pagina web e non manca nemmeno l’interfaccia per iPhone!

Gli irriducibili del MuxTape possono anche creare una playlist self hosted scaricando e installandone una versione Open Source, OpenTape appunto. I problemi legati alla possibile rimozione di musica coperta da copyright rimangono, comunque, ma in questo modo diventano competenza esclusiva di chi sia assume la responsabilità di tenere i brani sul proprio server (o di integrarli attraverso il player embeddabile). Attenzione, dunque! (via)

TumblTape è invece un mashup per generare una playlist musicale a partire da eventuali files audio pubblicati sul proprio Tumblr. La playlist viene creata non appena inseriamo il nostro nome utente di Tumblr, quindi TumblTape è comodo anche per navigare e scoprire musica condivisa da altri utenti del servizio di microblogging (via).

Se invece quello di cui abbiamo bisogno è un’idea per un messaggio originale, ci basta mixare tra ingredienti: foto + canzone + email amico. Il risultato è una personalissima cartolina musicale che Postcard.fm ci consente di spedire al destinatario, con annesso messaggio di auguri, ovviamente! (via)

Muxtape reloaded

28 luglio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’arte di mixare brani musicali e condividerli a mo’ di vecchia cassetta era approdata sul web grazie ad un’applicazione divertente e quasi banale che, per un certo periodo, ha letteralmente travolto la blogosfera italiana: in men che non si dica i nostri feedreader sono stati inondati di playlist musicali personalizzate, alla faccia della legalità e dei diritti d’autore.

All’apice della popolarità, Muxtape ha (involontariamente) dato vita ad una serie di mashups, con diverse funzionalità:

- la ricerca di brani: Muxfind e Muxseek;

- un client desktop in Adobe AIR per la ricerca e l’ascolto di Muxtape (prima anche il download, ora rimosso) sul proprio computer: Muxmaster (via Catepol);

- script da combinare con Greasemonkey per scaricare canzoni dai vari Muxtape: Muxtape Downloader;

- script per inviare le canzoni ascoltati al proprio account di Last.fm, facendo una sorta di scrobbling tra i due profili: MuxScrobbler.

E che fine hanno fatto ora le Muxtapes in circolazione? Sembrano essere sparite dall’attenzione di tutti, eppure qualcuno (io) continua ad ascoltarle e, anzi, ho trovato (via )un’applicazioncina che “copia” proprio la semplicità dell’interfaccia dei Muxtape per trasmettere in streaming musica dal nostro account Pandora o Last.fm. Via browser, vado su Favtape e digito il mio nomeutente di Last.fm o il profilo di Pandora e il servizio mi restituisce in pochi secondi una playlist in stile Muxtape con 50 delle mie canzoni preferite (loved), ma anche un elenco dei brani top o dei più recenti.

Favtape

Favtape

Per ogni brano Favtape aggiunge anche qualche link commerciale, per acquistare ad esempio la suonerie, il CD, il brano, ma anche collegamenti utili per guardare il video su YouTube, leggerne il testo (lyrics) trovare canzoni simili o altri brani dallo stesso artista. Ogni canzone è anche linkabile singolarmente oppure condivisibile via email.

Nessuna possibilità di personalizzazione da parte degli utenti (non posso modificare le playlist a meno che non lo faccia dal mio account di Last.fm), ma sicuramente un tool basic per farsi compagnia con la propria musica preferita.

L’esercito dei Muxtape

7 aprile 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Una sorta di meme spontaneo è letteralmente esploso nella blogosfera italiana: nell’era del digitale, della condivisione e della socialità, Muxtape ha trovato terreno fertile per diffondersi a macchia d’olio e trascinare migliaia di utenti nella creazione di una playlist personale di brani musicali da pubblicare e far ascoltare sul web.

Il funzionamento di Muxtape è elementare: si registra il proprio account, si selezionano una per volta fino a 12 Mp3 non più grandi di 10 MB ciascuno, si aggiustano i titoli e organizzano i brani e la playlist è già pronta per essere condivisa tramite un URL personale, sottoscrivibile anche via Feed.

Sarà forse perchè ci ha fatto tornare alla memoria la vecchia arte di “fare una cassetta”, o per la sua semplicità senza fronzoli ma anche per i suoi limiti, che impongono l’upload di un solo brano alla volta (il che, come dice Kurai, ci costringe ad una selezione accurata dei pezzi della playlist), ma di fatto Muxtape ha catturato l’attenzione di una folta schiera di bloggers italiani, i quali ci stanno regalando compilation (più o meno note) a go go.

La cosa curiosa è che proprio negli stessi giorni ha fatto la sua comparsa online un altro servizio molto simile, Mixwit, che allo stesso modo consente di creare un mix musicale da pubblicare sul web: si possono inserire URL di brani già pubblicati oppure cercarli attraverso famosi motori di ricerca musicali; in più, inoltre, si può personalizzare l’aspetto della cassetta prima di condividerla col resto del web. Eppure niente, di Mixwit nessuna traccia!

Noi, per par condicio, abbiamo testato entrambi e, almeno nel nostro caso, Mixwit ci ha dato non poche grane con la musica cercata, che nella maggior parte dei casi non era possibile riprodurre per problemi sconosciuti: cascati anche noi nella rete del Muxtape, vi lasciamo in compagnia di un pò di musica per cominciare la nuova settimana: la playlist è “soft” e un pò romantica (inutile dire che è opera di Silvia)…

I migliori add-ons per iTunes

29 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

iTunesiTunes potrebbe non essere il miglior player musicale sul mercato, ma l’integrazione con l’iPod e le numerose applicazioni integrative lo rendono sicuramente uno strumento potente, quasi un juke box digitale per gestire quotidianamente la nostra musica.

Innanzitutto un piccolo suggerimento: se state cercando un modo veloce per copiare files musicali dall’iPod al computer, sicuramente iPod Folder fa al caso vostro, essendo disponibile sia per Windows sia per Mac. Il trasferimento dei brani avviene davvero in tre click:

1. selezionare l’iPod connesso al computer
2. selezionare la cartella di destinazione
3. copiare i files (solo mp3)

E ora vediamo come potenziare iTunes gratis, sfruttando le numerose applicazioni disponibili ordinate in un lungo elenco da LifeHacker:

1. NOTIFICHE E SCORCIATOIE DA TASTIERA
- Cd Art Display (Win)
- moreTunes (Win)
- Quicksilver (Mac)
- DeskTunes (Mac)
- YouControl Tunes (Mac)
- DockArt (Mac)
- iConcertCal (Mac)

(continua…)

I migliori motori per la ricerca musicale

14 novembre 2007

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Trovare risorse per ascoltare gratuitamente brani musicali in rete è estremamente facile, soprattutto se cominciamo le nostre ricerche partendo da motori “dedicati”. Generalmente, inserendo una parola chiave relativa ad una canzone o un artista, otteniamo un elenco di risultati rilevanti e la possibilità di ascoltare il brano online, insieme ad una serie di altre azioni possibili.

Attualmente, tra i numerosi siti in circolazione, tre hanno richiamato la nostra attenzione:

Songza.com1. Songza, partendo dalla ricerca di un cantante, una band o una canzone, ci restituisce tutti i risultati trovati per quella query. Ogni brano può essere ascoltato online attraverso un player integrato; cliccando su di esso con il tasto destro del mouse, possiamo anche decidere di votarlo, condividerlo via email, pubblicarlo sul nostro blog, guardarne il video su YouTube o aggiungerlo ad una playlist. Tuttavia, il fatto che Songza non preveda nessuna forma di registrazione dell’utente, non ci consente di salvare le playlist create che, ad ogni riapertura del sito, ritornano inevitabilmente “vergini”.
Songza ha attivo anche qualche controllo da tastiera: barra spaziatrice per mettere una canzone in pausa, freccette destra/sinistra per muoversi tra i brani elencati. (continua…)

Download legale e gratuito di musica su Downlovers

8 ottobre 2007

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Nessuno vorrebbe vedersi arrivare una multa clamorosa come quella che è stata condannata a pagare Jammi Thomas, 30enne americana la cui storia ha fatto ormai il giro del mondo. Ben $ 222.ooo di sanzione per aver scaricato e condiviso illegalmente file musicali attraverso Kazaa (via html.it).

il logo di DownloversSul web la diffusione e duplicazione dei contenuti è quanto di più semplice si possa pensare, ma per restare nel terreno della legalità, almeno per quanto riduarda il download di musica, è apprezzabile l’iniziativa di un sito nato da pochi mesi e, attualmente, ancora in fase di rodaggio. Downlovers è una start up italiana che offre l’ascolto e il download di brani musicali in maniera gratuita e legale per tutti gli utenti registrati, purchè essi si trovino sul suolo italiano o, quantomeno, con un indirizzo IP proveniente dal nostro Paese.

Il modello di business è molto semplice: Downlovers conta tra i pertners numerose case discografiche che “sponsorizzano” i brani scaricati dagli utenti. Ogni volta che effettuiamo il download di una canzone, infatti, siamo obbligati a vedere un breve video promozionale di 30 secondi: mentre Downlovers paga i diritti di ogni brano scaricato alle case discografiche, le aziende si garantiscono spazi di visibilità e l’utente riceve in cambio la sua musica preferita gratis e senza alcun problema legale.

(continua…)

Musica sotto l’ombrellone

10 agosto 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

All’inizio era soltanto un’applicazione in Flash con le sembianze di un iPod ed una funzione di ricerca che consentiva la generazione di playlist personalizzate, basate sulle proprie preferenze musicali. Ora invece BlogMusik si è evoluto sia nell’aspetto sia, soprattutto nelle funzionalità.

Il sito consente infatti di ascoltare gratuitamente in streaming e condividere online un grande archivio di canzoni, partendo da classifiche già pubblicate oppure digitando nel box di ricerca il nome dell’artista preferito. E se non dovessimo trovare una canzone nel database di BlogMusik, possiamo anche inviare la nostra richiesta affinchè il team aggiunga la canzone all’archivio.Effettuando una veloce registrazione acquistiamo alcuni diritti fondamentali:

1. creare nuove playlist oltre quelle di default
2. salvare le playlist e modificarle in un secondo momento
3. creare Smart Playlist: una volta cercato un cantante, Blogmusik genera ben 3 ore ininterrotte di musica basata su un singolo artista
4. votare i brani
5. generare codice per la condivisione del brano, sia per l’invio tramite email sia per la pubblicazione su sito/blog (con possibilità di personalizzare i colori del player)
6. inviare mp3 realizzati da noi stessi, caricando files non superiori a 10 MB in un modulo apposito, completi di descrizione, titolo, genere di appartenenza.

BlogMusik è davvero un ottimo servizio per generare ed archiviare le nostre compilation via web e, di conseguenza, accedere ad esse da qualsiasi luogo del mondo ci troviamo -connessione permettendo!