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Soddisfatti della versione Express di Photoshop?

31 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non è la prima volta che parliamo di applicazioni web based per l’editing delle immagini, vista la crescente esigenza degli utenti di gestire con facilità gli scatti digitali e, d’altra parte, l’ampia scelta di servizi gratuiti che consentono tali modifiche.

Homepage di Photoshop ExpressStavolta ad entrare in campo è nientemeno che Adobe la quale, come annunciato, ha da poco lanciato Photoshop Express, ovvero la versione web di uno dei più famosi software di photo editing in commercio.

Di recensioni se ne trovano a bizzeffe, quindi andiamo subito al sodo.

COSA CI PIACE
- interfaccia intuitiva e semplice da utilizzare (es. drag & drop);
- tutti i tools per il fotoritocco di base (rotazione, ridimensionamento, conversione colori, occhi rossi, esposizione, etc…);
- effetti “speciali”: ad es. Pop Color blocca il colore di sfondo di un’immagine e consente di modificare la tonalità del soggetto, così da farlo risaltare in maniera personalizzata; Sketch disegna le immagini come schizzi a matita, Distort realizza varie deformazioni;
- modifiche reversibili, ovvero la manipolazione delle immagini non è definitiva e in ogni momento si possono rimuovere l’effetto o il cambiamento applicati;
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Due alternative online a Photoshop

21 novembre 2007

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Intendiamoci, la parola “alternative” non va presa in senso letterale: Photoshop è chiaramente un software potentissimo e professionale, le cui funzioni non possono essere sostituite dalle applicazioni che stiamo per vedere. Tuttavia, Splashup e FlauntR prendono in prestito dal più famoso programma di fotoritocco (e non solo) alcune impostazioni di base, unendo all’attività di editing delle immagini la velocità del procedimento, l’accesso via browser, l’integrazione con altri servizi web quali Flickr, Picasa o Facebook. Ovviamente gratis.

anteprima di SplashUpSplashUp (via eHub) è dotato di un’interfaccia molto simile a quella di Photoshop: dalla disposizione della palette di strumenti alle informazioni sul file, ai colori e perfino ai livelli, la somiglianza è davvero elevata e, dunque, lo è anche la facilità d’uso per quanti abbiano già dimestichezza con software simili.
Le caratteristiche che più apprezziamo di SplashUp sono:
1. la possibilità di aprire foto da computer, Flickr, PicasaWeb, Facebook o da qualsiasi URL online oppure anche importare uno scatto realizzato via webcam (previa registrazione di un account);
2. l’uso dei livelli e dei metodi di fusione;
3. la galleria di filtri e pennelli.

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¿oʇsǝnb ǝɹǝbbǝ1 ɐ ıɔsǝıɹ

3 luglio 2007

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Certo non avrete bisogno di rovesciare il monitor per riuscire a leggere un testo invertito, ma la domanda più importante è: ¿oıɹɐɹʇuoɔ 1ɐ ǝɹǝʌıɹɔs ɐ ɐɟ ıs ǝuɯoɔ

Per quelli che, da bambini, si divertivano a digitare 05535 sulla calcolatrice e leggere al contrario la parola “nascosta”, potrebbe essere altrettanto spassoso inserire ɐʇsǝnb ǝɯoɔ ısɐɹɟ nei messaggi via web!

Qualche twittata di ieri ha destato la nostra curiosità: pochi minuti di ricerche ed ecco sbucare un’applicazione online che inverte il testo digitato da tastiera! Risultato? Diversi post, centinaia di commenti rovesciati su Digg, Livejurnal e, scommetto, non mancheranno casi anche nella blogosfera italiana!

¡oʇıʇuɐɹɐb ɐsǝɹdɹos oʇʇǝɟɟǝ

Le migliori applicazioni per l’editing di foto online

21 giugno 2007

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Gestire un sito o un blog richiede spesso una certa dimestichezza con la manipolazione delle immagini, sia che abbiamo bisogno di semplici ridimensionamenti, sia che si tratti di ombre e colori. In vista dei due BarCamp più attesi (almeno da parte nostra), PubCamp e BeachCamp, e della mole di fotografie che in breve tempo invaderà la blogosfera, grazie ai blogger armati di macchine fotografiche, cellulari ed altre “armi di distrazione di massa” vogliamo suggerire quelli che, a nostro parere, sono i servizi web migliori per l’editing delle immagini, e non solo.

Nell’elenco che segue, vi indichiamo i poche parole le applicazioni che preferiamo e le caratteristiche che la rendono differenti le une dalle altre:

- Picnik consente di selezionare immagini anche dall’URL di un sito web ed ancora ci permette di caricare una foto scattata istantaneamente via webcam (autorizzando l’accesso da parte del sito alla fotocamera del pc). Molto utile anche la funzione fullscreen.

- Wiredness ha un layout molto pulito, quasi una tavolozza bianca, e fa molto 2.0. E’ disponibile in varie lingue (purtroppo non italiano) e permette sia di scaricare l’immagine in diversi formati sia di salvarla su servizi online (ImageShack e Glowphoto).

- Snipshot è disponibile anche come estensione per Firefox o IE, aggiungendo il tasto di modifica delle immagini

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A proposito di favicon

9 febbraio 2007

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Una delle ultime novità in fatto di favicon è il sito Favicon2Dots, dove possiamo caricare la nostra favicon già realizzata e trasformarla in una immagine fatta di pixel a tre dimensioni: un effetto molto carino e visivamente diverso dalle solite favicon in circolazione: inoltre, un modo per evidenziare il nostro sito tra i numerosi bookmarks salvati dai lettori!
Non è un mistero infatti che, negli ultimi tempi, abbiamo assistito ad una vera e propria invasione di favicon, spuntate sui bookmarks, nella barra degli indirizzi, nei blogrolls, in del.icio.us, nei Feed RSS! Vista l’importanza di una buona corporate image, non possiamo trascurare nemmeno questo piccolo elemento grafico come contributo allo status di un sito web.
Ispirati dalla pubblicazione di una bella classifica di favicon su SmashingMagazine, abbiamo pensato di darvi qualche consiglio ed alcuni links per crearvi la vostra bella icona colorata.

Innanzitutto favicon è un termine inglese costituito da una crasi tra le parole favorite icon ed identifica una piccola icona grafica associata ad una particolare pagina (o sito) web.
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Diagrammi online: meglio Bubbl.us o Gliffy?

30 gennaio 2007

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Probabilmente fra qualche anno le grandi aziende di software dovranno rivedere le proprie politiche di marketing per vendere programmi per ufficio, per la grafica o altre attività.
A parte il discorso relativo all’Open Source, grande attenzione stanno guadagnando le numerose applicazione online, che senza troppe complicazioni ci consentono di effettuare operazioni utili in tempi molto brevi, senza dover scaricare o installare programmi e con poche istruzioni facili facili.
Stavolta parliamo di diagrammi, ovvero schemi che contengono flussi di informazioni di vario tipo, che spesso utilizziamo per le sessioni di brainstorming, pianificare i nostri progetti di lavoro oppure per esemplificare i passaggi di un procedimento o una spiegazione, grazie all’immediatezza ottenuta con gli elementi grafici.

Due sono le applicazioni che abbiamo testato, delle quali vi riportiamo una piccola scheda riassuntiva: Bubbl.us e Gliffy.

Bubblus.gif1. Bubbl.us richiede innanzitutto la registrazione gratuita al servizio e ci fa accedere ad una pagina bianca a mò di tavolozza dove possiamo iniziare a costruire il nostro diagramma.
Come mostrato nella foto, basta posizionarsi nel box colorato e digitare il testo voluto. Cliccando invio andiamo a creare un’altra “bolla” collegata alla prima e così via di seguito fino a dare origine a diagrammi semplici o complessi, a seconda della nostra creatività.
Ogni bolla contiene piccole icone per spostare i box o eliminarli, mentre dall’angolo in alto a sinistra possiamo zoomare o ricentrare il diagramma.
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Traduzioni sicure con Orangoo

12 gennaio 2007

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Qualche tempo fa un lettore ci chiese se esistesse un metodo per controllare automaticamente se la traduzione di un testo da una lingua all’altra contenesse errori ortografici, ma fino ad oggi non avevamo trovato risposta al suo quesito, se non servizi eseguiti da persone in carne ed ossa che offrono la propria consulenza per servizi di traduzione a pagamento, ma non di correzione di testi già tradotti.
Grazie ad AB Techno Blog scopriamo finalmente l’esistenza di un’applicazione completamente web-based, Orangoo, costituita da un box a tutta pagina dove copiare-incollare il testo di cui vogliamo controllare l’ortografia: selezioniamo poi il linguaggio della traduzione, clicchiamo check spelling ed Orangoo in qualche secondo evidenzia in rosso le parole ritenute sbagliate.
Teniamo presente che Orangoo utilizza in parte lo stesso controllo ortografico di Gmail e Aspell: sebbene siano disponibili ben 28 lingue di cui poter verificare la traduzione, in realtà l’applicazione si prende qualche libertà nel controllo ortografico…Tuttavia è pur sempre un modo veloce per visualizzare eventuali parole tradotte male e cercare un lessico migliore per i nostri contenuti.
Inoltre il programma è open source: il codice sorgente è libero e può essere riutilizzato anche in altre applicazioni web.

via AB Techno blog

Guida alla sicurezza dello shopping online

4 dicembre 2006

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In vista dell’atteso Natale si accende la corsa ai regali per amici e parenti, con l’immancabile obiettivo di scovare l’oggetto più originale al miglior prezzo sul mercato.
Un’occhiata su Internet è ormai prassi comune: dagli e-stores online alle celebri aste, non c’è utente che non abbia mai pensato di comprare online, ma la paura di frodi, “fughe” dei dati personali, bufale e quant’altro, molto spesso ha frenato lo shopping via Web.

Non vengono per caso, dunque, la Guida ed il Promemoria di Paypal alla sicurezza degli acquisti online, due brevi ma utili documenti scaricabili a questo indirizzo, che insegnano poche ed essenziali regole per evitare di incappare in spiacevoli esperienze sulla rete.
Paypal suggerisce ad esempio di ottenere quante più informazioni sul venditore online, sul suo negozio e sulle condizioni di vendita; custodire i propri dati finanziari, scegliere password univoche per ogni account e, soprattutto, “utilizzare un metodo di pagamento sicuro…che offra programmi di protezione degli acquirenti come Paypal” (come spiega Progetto-Seo, Paypal è una società del gruppo eBay, tra i leader nel campo dei pagamenti on line).

Due letture consigliate a tutti, per imparare piccoli escamotage per proteggere la nostra esperienza d’acquisto, anche se, in definitiva, il messaggio finale è che l’utente dovrebbe adottare online nientemeno che le stesse precauzioni che usa, i modo quasi automatico, nelle piccole e grandi transazioni quotidiane.