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Major VS Guru: Google Latitude attiva i check-in

3 febbraio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per i 10 mln di persone che utilizzano mensilmente Latitude per condividere la propria posizione sulle mappe di Google (fonte google mobile blog) c’è una novità in arrivo: da ieri in Google Maps 5.1 per Android sono stati attivati i check-in, termine ormai sdoganato dalla “verifica in aeroporto”, e sempre più utilizzato in contesto web per segnalare la propria presenza fisica in un luogo determinato, in una sorta di “marcatura del territorio”.

Tralasciando le caratteristiche tecniche del servizio, che potete leggere qui, ci interessa evidenziare alcuni punti che differenziano l’iniziativa di Latitude:

- Notifiche: si possono configurare delle segnalazioni, in modo che Latitude ci ricordi di fare check-in

- Check-in automatici: Latitude può fare automaticamente check-in quando rileva che sei arrivato in una certa località

- Check-out: Latitude riconosce quando ti allontani dalla posizione del check-in e ti rimuove da quell’area, così che gli amici non pensino che ti trovi ancora nello stesso luogo

- Places Pages: fare check-in con Latitude significa essere già nell’ambiente delle mappe di Google. Questo implica, ad esempio, che se faccio check-in in un ristorante vengo automaticamente reindirizzato alla sua pagina di Google Places, dove posso leggere la scheda dell’esercizio commerciale, i recapiti, le recensioni. Considerando l’attività degli ultimi tempi intorno al neonato HotPot, che proprio in questi giorni è stato ufficialmente aggiunto ai risultati delle ricerche locali, sembrerebbe proprio che questi due servizi stiano pian piano convergendo verso un’app unica, che potrebbe unire geolocalizzazione, trust (maggior valore alle opinioni dei miei amici) e gaming.

Sì, perchè in base alla ricorrenza dei check-in in una località anche Latitude prevede l’assegnazione di un titolo. Ma al posto dei “Sindaci” ci saranno i Guru. La “scalata” prevede, nell’ordine, Visitatore > Habitué > VIP > Guru, anche se ancora manca l’attivazione di eventuali ricompense o premi per i frequentatori più assidui.

Che sia forse la naturale evoluzione dei Coupon, che le attività commerciali possono attualmente attivare su Places? Non resta che aspettare e vedere in che modo questi tasselli andranno al loro posto.

Nuove opzioni di condivisione in Google Maps

29 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non so quanti l’abbiano notato, ma da qualche giorno, cercando una località sulle mappe di Google, nel box delle informazioni è stato aggiunto un link INVIA che permette agli utenti di:

Condivisione di località via G Maps

Condivisione di località via G Maps

1. segnalare via email il link a tutti i risultati di ricerca o ad uno solo dei risultati selezionabile da un menù a tendina, con tanto di messaggio personalizzato;

2. inviare il link via SMS

3. inviare le coordinate della località ad alcuni dispositivi di navigazione e sistemi GPS:
BMW assist
Citroen
Mercedes

Clarion
Garmin
Insignia, Mio/Navman
NAVIGON
Pioneer
Tom Tom

La cosa curiosa è che un test fatto due giorni fa ci ha consentito di inviare un SMS ad un normalissimo numero Wind, mentre ora sembra non essere disponibile nessun operatore di telefonia mobile al di fuori degli USA! In pratica, tranne l’invio tramite email, attualmente non possiamo usufruire delle altre tipologie di condivisione.

Altra novità è la release delle Place Pages per le località in Google Maps, cioè vere e proprie schede dettagliate, dotate di friendly URL, che organizzano vari tipi di contenuti rilevanti per un certo luogo: oltre a descrizione, recensioni, foto e video (inseribili già tramite LBC) le Pagine possono contenere anche anteprime Street View, informazioni sul traffico, mappe e links correlati.