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Articoli recenti

Google Profiles sempre più vicino a un social network?

3 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Profiles ha una nuova interfaccia utente che si avvicina sempre di più a quella di un vero e proprio social network…

La foto del profilo ora è in evidenza, sono state incluse molte nuove sezioni e si ha la possibilità di moficare con un click ogni singola informazione che ci riguarda.
La prima cosa che salta agli occhi è la possibilità di inserire le prime “10 parole che ti descrivono meglio” e aggiungere manualmente qualche foto che ci rappresenta, pescata da Picasa o dal nostro pc.

Sono scomparse le immagini sincronizzate con gli album di Flickr, sostituite con una serie di informazioni che vanno a comporre una vero e proprio profilo digitale, dalla descrizione ai luoghi in cui si è vissuto, passando per informazioni personali e professionali, link e contatti.

Un altro cambiamento è che ora è possibile nascondere completamente la scheda di Google Buzz dal profilo oppure decidere di mostrare sia le persone che seguiamo/ci seguono sia i post che apprezziamo o commentiamo.

Mano mano che i nuovi profili saranno rilasciati, gli utenti vedranno automaticamente aggiornate le proprio schede personali, mentre per quanto riguarda le attività commerciali, il team di Google afferma che si sta ancora lavorando su un format più adatto a far interagire le aziende con i propri consumatori.

Google sperimenta Social Search

28 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’accordo con Twitter per portare risultati real time nella ricerca di Google, sembrerebbe solo un piccolo tassello di un puzzle il cui risultato finale, sebbene in via sperimentale, è già online e si chiama Social Search.

Tramite i Labs possiamo accedere a questa nuova funzione della ricerca, il cui obiettivo è quello di incudere anche risultati provenienti dal nostro network di contatti di Google. Per ottenere questo, il motore cerca dati utili per la query non solo nelle conversazioni (email, chat) con i nostri contatti, ma anche nei contenuti pubblicati su blog, aggregatori, social networks associati ai loro profili di Google.

Facciamo un esempio: se voglio trovare informazioni su un ristorante di una specifica città, quando effettuo la ricerca con Social Search mi vengono offerte informazioni pescate anche da ciò che i miei contatti dicono online. E questo include updates di status, tweets, recensioni, commenti, post su blog, così come eventuali scambi di email o chat.

In generale, la cerchia di persone scandagliata da Social Search include i nostri contatti Gmail e i nostri/loro siti associati ai Profili Google.
Per quanto riguarda il network di Gmail, la ricerca “sociale” si limita a cercare informazioni tra i nostri contatti diretti: al contrario, relativamente ai profili pubblici, Google include i risultati provenienti dalle connessioni pubbliche della nostra cerchia sociale. Questo significa che, nel caso tu stia seguendo qualcuno su Twitter, e questa persona ne segua altre cinque, saranno anch’esse incluse nei risultati della tua ricerca sociale.

Quick tip: come crearsi un biglietto da visita digitale

8 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Social networks icons

Social networks icons

I servizi a cui ci si iscrive online sono diventati così numerosi che si è naturalmente aperta la strada per nuove applicazioni di aggregazione delle identità digitali, dove l’utente, registrandosi, può creare una sorta di badge contenente tutti i riferimenti alla sua presenza sui vari social networks.

C’è Retaggr che, oltre ad essere integrabile in una pagina web, consente di aggiungere le icone “sociali” anche nella firma dell’email; Onepage, che permette di visualizzare anche il lifestream; Chi.mp, che ti fa avere un URL personalizzato ed è accessibile via OpenID e così via.

Ma c’è un modo simpatico per ottenere lo stesso tipo di badge senza andare a registrarsi sull’ennesimo sito…
Digital Inspiration spiega come farsi un “biglietto da visita digitale” partendo dal nostro profilo Google (un mini badge embeddabile molto simile a quello che si ottiene anche da Friendfeed).

Una volta fatto login nell’account di Google Reader, andiamo a vedere il codice della pagina e troviamo il valore della variabile identificata come “USER_PROFILE_ID”. Sostituiamo questo valore numerico* nel seguente URL

http://google.com/s2/widgets/ProfileCard?uid=xxx

e otteniamo il badge da embeddare tramite un semplice tag IFRAME!

(*I possessori di vanity URL possono tranquillamente sostituire alle xxxx il proprio nome account)

Google Libri aggiunge la pagina “social”

4 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Libri ha aggiunto un livello “sociale”, avvicinando la piattaforma ad altri famosi servizi quali Anobii e simili (dal blog ufficiale).

aggiungi alla libreria di GoogleDopo aver ricercato un libro (tra l’altro con opzioni avanzate di ricerca per titolo, autore, tag e così via), la pagina dei risultati ci mostra informazioni su di esso e, ove possibile, un’anteprima navigabile corredata di numerose informazioni aggiuntive. Ma mostra anche un link Aggiungi alla mia biblioteca.

Sì, perchè se non vi eravate accorti Google ha abilitato per ciscun account una biblioteca personale, collegata ovviamente al proprio profilo, dove conservare un archivio dei libri letti o da leggere, arricchiti da recensioni, descrizioni, voti, tags.

la libreria di Silvia-GooglistiE non è tutto: in questa pagina è possibile importare una libreria già esistente, inserendo l’elenco dei codici ISBN o, viceversa, esportare il proprio archivio di libri in un file xml. Ovviamente la nostra libreria può essere condivisa, tanto che, per ciscun utente, è disponibile il FeedRSS da sottoscrivere per tenere traccia di modifiche, aggiunte, aggiornamenti.

vedi la libreria di altri utentiA questo punto l’unico anello mancante sembrerebbe l’integrazione completa con i profili degli utenti Google, ovvero la possibilità di “vedere” chi ha letto i miei stessi libri, scambiare opinioni e così via. E invece questa caratteristica c’è già! Quando scorriamo le recensioni scritte dagli utenti, vediamo un link che ci conduce a vedere la loro libreria e, sotto il loro profilo, c’è un bottoncino da cliccare che ci permette di aggiungerli ai nostri preferiti, arricchendo così il cerchio di letture interessanti da tenere sott’occhio.

Sicuramente c’è ancora molto altro da aggiungere, ma che Anobii o Bookshelf debbano cominciare a temere per la propria sopravvivenza?

Nuove cose da fare con Google

17 dicembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

1. Prendere nota del web con la Google Toolbar: la versione 5 per IE ha infatti integrato Google Notebook, con la possibilità di salvare ed evidenziare porzioni di pagine web, condividere ed invitare altri utenti a collaborare.
Nel frattempo è anche stato lanciato il Google Notebook blog, con tutti gli aggiornamenti e suggerimenti per usare al meglio Google Notebook.

condividere items in GReader2. Condividere gli elementi condivisi in Google Reader con altri utenti: appena effettuato il login in GReader (int. inglese), si viene notificati della nuova opzione che permette di rendere visibili ai nostri contatti di GTalk/GMail i feeds che abbiamo selezionato come “condivisi”. Ovviamente, in Impostazioni>Friends possiamo gestire il nostro elenco di elementi e scegliere, rimuovere, aggiungere amici che potranno leggere i nostri feeds.

3. Fare concorrenza a Wikipedia: Google ha appena lanciato in beta privata il progetto Knol (da knoledge, conoscenza), termine posto ad indicare l’unità minima di conoscenza.
In poche parole, Knol è nato come sistema di enciclopedia user generated content: a differenza di Wikipedia, dove la pagina su un determinato argomento è il risultato dell’integrazione di una molteplicità di voci, controllate e verificate, Google Knol prevede invece che ciascun utente, esperto in un certo tema, sia libero di scrivere la propria pagina riguardante l’argomento.
(continua…)