Google Places rivoluzionerà la promozione delle attività locali?
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Il Local Business Center è diventato da qualche giorno Google Places: il re-branding si deve alla volontà di connettere più facilmente i possessori di un’attività alle pagine di presentazione del proprio business (Places era infatti un tool separato da LBC), ma anche ad alcune nuove funzionalità progettate per aiutare i proprietari di attività commerciali locali a guadagnare un vantaggio in termini di search engine marketing.
Se pensiamo che ben quattro milioni di imprese hanno già rivendicato la propria pagina su Google Places tramite il Business Center di Google Maps, che permette loro di verificare ed integrare le informazioni aziendali per includere orari di lavoro, foto, video, coupon, offerte di prodotti e altro ancora, possiamo capire come mai Google sia così interessato ad ottimizzare questo servizio, integrandolo con nuovi tools (anche a pagamento).
Andiamo con ordine: Google Places continuerà a offrire gli stessi strumenti che consentono ai gestori di attività di descrivere il proprio business e monitorare come le persone riescono a trovarli usando il motore di ricerca (insights). Ma le novità sono davvero significative:
1. Aree servite: è possibile mostrare le aree geografiche servite così come, se si svolge un lavoro senza un negozio o sede ufficiale, è anche possibile mantenere l’indirizzo privato, indicando tuttavia le zone “coperte”.
2. Nuovo programma di pubblicità: Tags. Per € 25 al mese (meno di € 1 al giorno), le imprese in alcune città selezionate possono evidenziare i propri annunci su Google.com e Google Maps con delle icone gialle (tags appunto). Ad oggi, Tags funziona solo per tre città USA (Austin, Atlanta e Washington); prossimamamente introdotto a Chicago, San Diego, Seattle, Boulder e San Francisco.
3. Servizi fotografici: oltre a caricare le proprie foto, le imprese nelle città selezionate potranno richiedere a Google di effettuare un servizio fotografico gratuito degli interni della loro attività, per integrare le foto esistenti in Places. Vi sembra assurdo? Credeteci, c’è anche un nuovo sito di riferimento!
4. Codici QR personalizzati: dalla dashboard di Google Places le imprese negli Stati Uniti possono scaricare un codice QR unico per il loro business, che ovviamente potrà essere stampato sul biglietto da visita o collocato su altro materiale di marketing.
I clienti potranno eseguire la scansione tramite smartphone e arrivare direttamente sulla versione mobile della pagina Places per tale attività.









