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Il giapponese è la lingua più usata della blogosfera

7 Aprile 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Avremmo dato per scontato che la lingua più comune tra i bloggers di tutto il mondo fosse l’Inglese, seguita magari dallo Spagnolo -essendo questi gli idomi più parlati- e invece no: lo Stato della Blogosfera2007 pubblicato da Technorati, chiamato anche State of the Live Web, dice che la lingua più comune tra i blog è nientemeno che il giapponese, seguito dall’Inglese a stretta distanza!

Stato della blogosfera 2007Dei 70 milioni di blogs presi in esame da Technorati (quantità pressochè duplicata dal report dello scorso anno), il giapponese è la prima lingua dei blog con una percentuale del 37%, l’inglese è a quota 33%, terzo il cinese con l’8% e al quarto posto c’è la nostra lingua italiana che, con il suo 3%, ha scavalcato lo Spagnolo.

Se stavate pensando ad una versione tradotta del vostro blog per incrementare visite e popolarità, ed avreste voluto prendere in considerazione la possibilità di traduttori umani, certo la ricerca di qualcuno che traduca in Giapponese non sarà un’impresa facile…

Gambatte ne!
(è una specie di augurio di buona fortuna, forza e coraggio e così via!)

fonte QuickOnlineTips

Feng GUI e l’arte di monitorare i siti web

8 Gennaio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sono tantissimi i siti che ci offrono strumenti per monitorare l’andamento del nostro sito web:
- Montastic ed il più recente Mon.itor.us che rilevano l’andamento delle visite ogni tot minuti;
- Bingr che traccia ed analizza i links in uscita;
- Clicky per informazioni e statistiche sui vostri visitatori;
- SEOmoz per misurare la forza delle vostre pagine web;
- 103bees per analizzare il traffico dai motori di ricerca e via dicendo…

Ma alcuni servizi di recente introduzione ci consentono di vedere che cosa cliccano i nostri lettori e dove si posa maggiormente la loro attenzione attraverso la diversa colorazione delle aree d’interesse di una pagine web.
screenshot.pngL’ultimo nato si chiama Feng GUI e ci consente di sottoporre ad analisi l’URL di un sito web ottenendone una mappa con diverse colorazioni che mostrano le aree più o meno cliccate del nostro sito (nella foto lo screenshot di Googlisti).
Il sito è completamente gratuito e può essere un valido aiuto per capire come distribuire saggiamente i blocchi di contenuto in una pagina, una sorta di Feng Shui per l’Interfaccia Grafica di un sito web!
O ancora possiamo contare su:
- Crazyegg offre un servizio professionale, anche a pagamento, completo di immagini e report;
- Clicktale genera un video dei movimenti di navigazione degli utenti sul nostro sito;
- Cogentoo effettua il tracking visivo delle pagine web attraverso l’inserimento di un piccolo codice Javascript nella pagine da monitorare.

Webmaster avvisato…

8 Agosto 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

sitemaps A poco più di un anno di distanza dal suo esordio, Google Sitemaps ha preso una strada diversa da quella iniziale, evolvendo verso un servizio di informazione per webmasters.
Lo strumento che, attraverso un file comunica al motore di ricerca la mappa, compresi tutti i links, di un sito, è diventato un autentico servizio di report che scansione le pagine web e ne restituisce un feedback attento, costruito su molte leve di monitoraggio, tra statistiche e verifica dei files robots.txt.

Tramite un Account di Google si accede a Sitemaps e si chiede la verifica del proprio sito tramite la mappa posta sul server; il motore controllerà le varie pagine e consegnerà un report di quanto indicizzato, tra cui eventuali errori riscontrati: pagine inesistenti, irraggiungibili, pagine col maggior pagerank e così via.
Ma non è tutto: Google si assume anche il compito di segnalare eventuali penalizzazioni ai siti monitorati, nel caso in cui riscontri illegalità di vario genere, tra cui violazioni o elementi di spam o truffa nei confronti dell’algoritmo di ricerca.
Questa diagnosi preventiva può aiutarci a capire meglio i nostri errori, spesso fatti anche in buona fede, ed offre l’opportunità di rimediare in tempo a problemi poco simpatici che spesso sono causa di penalizzazione dei siti nell’indicizzazione!

[Approfondimenti sul Blog ufficiale]

Google e Wikipedia primi nel Report sulla globalizzazione

1 Giugno 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

web_glo_report Google e Wikipedia sono in testa alla classifica dei siti più accessibili, secondo lo studio Web Globalization Report Card pubblicato da Byte Level Research. Obiettivo dello studio è segnalare i siti che permettono un utilizzo globale e universale: infatti criteri di selezione sono stati la rapidità, l’accessibilità e la qualità dei contenuti, il numero di lingue proposte e l’adattamento alle diverse culture.

Il report fu pubblicato per la prima volta nel 2003 per verificare la qualità e quantità dei siti web rivolti ad un pubblico internazionale ed il primato era stato assegnato a Google. Nell’attuale edizione appena pubblicata, ancora una volta è stato designato al vertice il motore di cerca più famoso al mondo, scelto tra ben 300 compagnie di 22 settori diversi. La top ten è composta nell’ordine da: Google, Wikipedia, Hewlett-Packard, Cisco Systems, IBM, Dell, IKEA, Volvo Cars, DHL, Xerox, ma non lasciatevi ingannare dai grandi nomi: essere un brand di successo non è garanzia della stessa fama sul Web.

Il report di Byte Level Research è molto interessante perchè ci aggiorna sullo stato della globalizzazione: quali siti offrono contenuti di interesse internazionale? Quante e quali lingue si parlano in rete? Se pensiamo che Google ha duplicato, dal 2003, il numero di idiomi supportati (oggi 116), dobbiamo ammettere che il primato se l’è proprio meritato!

Stato della blogosfera 2006

18 Aprile 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Proprio oggi Technorati ha pubblicato il suo quarto report sullo stato della blogosfera.
Ebbene, dal 2003 essa è aumentata di ben 60 volte, contando oggi ben 35,3 milioni di blogs: in media, viene creato un nuovo weblog ogni secondo di ogni giorno ed il solo Technorati conta circa 75000 nuovi blogs creati quotidianamente, per un ammontare di 1,2 milioni di posts giornalieri, più o meno 50000 all’ora.
La blogosfera da tre anni a questa parte sta continuando a crescere in maniera esponenziale, raddoppiando il numero di weblogs ogni sei mesi (vedi foto).
technorati_report2 technorati_report2