Articoli recenti

5 cose da sapere su Google Instant Search

6 ottobre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Amata o odiata, la possibilità di effettuare ricerche in tempo reale, ottenendo risultati proprio mentre si digita una query, Google Instant è una nuova funzione con cui stiamo facendo i conti.

Ecco alcune cose da considerare per ogni eventualità:

1. FUNZIONA SOLO PER GLI UTENTI REGISTRATI
Instant Search può essere abilitata solo dalle persone che sono loggate nel proprio account Google (passando da Gmail, Reader o qualsiasi altro servizio). Accedendo al motore di ricerca senza essere loggati non viene neanche mostrata l’opzione della ricerca immediata, quindi se non avete un account Google e vi stavate chiedendo perchè non poteste accedere a Instant, eccone il motivo.

2. PUÓ ESSERE DISATTIVATA
Alla fine della casella di ricerca c’è un piccolo menù a tendina da cui possiamo scegliere di disattivare la modalità real time.disabilita google instant

3. NON RICONOSCE ALCUNI OPERATORI
Se avete mai utilizzato gli operatori avanzati di Google per affinare le ricerche (come ad esempio define:keyword), noterete che alcuni di essi non vengono riconosciuti.

4. LA REGOLA DEI TRE SECONDI
Google Instant si applica sia ai risultati di ricerca sia agli annunci AdWords contestuali che vengono mostrati nelle SERP. La “regola dei 3 secondi” stabilisce che l’impression viene calcolata se una parola rimane sullo schermo per almeno 3 secondi di tempo.

4. LE SCORCIATOIE DA TASTIERA
- Tab per la’utocompletamento della chiave di ricerca: quando si inizia a digitare una parola da cercare, Googlemostra i suggerimenti di parole chiave in grigio. Per accettare il suggerimento, è sufficiente premere il tasto Tab e continuare a immettere la parola chiave successiva.
- Tasti su e giù per la navigazione dei suggerimenti: muovendosi tra i suggerimenti di completamento automatico con le frecce su e giù, i risultati corrispondenti vengono automaticamente aggiornati (in tempo reale).
- Freccia destra -> Mi sento fortunato.

Sempre più difficile fare a meno di Gmail!

6 maggio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gmail è già di per sè una sorta di grande hub che può contenere gadget dei servizi di Google ed applicazione di terza parte, il tutto portato all’ennesima potenza dopo la comparsa dei Labs. Se a questo aggiungiamo la possibilità di effettuare ricerche sul web senza abbandonare la pagina di posta, è probabile che finiremo per non uscire mai dalla finestra di Gmail!

Ricerca web in Gmail

Ricerca web in Gmail

Il box per la ricerca sul web esiste già nell’nterfaccia di Gmail, ma attualmente l’utente viene reindirizzato ad una pagina di risultati esterna: se abilitiamo invece la funzione di ricerca web dai Labs, otteniamo un piccolo gadget nella sidebar i cui risultati vengono mostrati all’interno della stessa interfaccia di Gmail, in un pop up (a mò di finestra di chat).

Passando con il mouse sopra i risultati ottenuti, ci viene mostrato un piccolo menù dropdown con alcuni link (copia risultato, copia URL, invia per email) per facilitare l’utilizzo di questi risultati di ricerca attraverso i messaggi di posta da inviare.

Come potrete testare voi stessi, Gmail sembra voler rendere sempre più semplice effettuare più tasks da un’unica finestra/scheda del browser: uno dei tanti motivi che la rendono così insostituibile!

Google: rassegna news 25/03/2009

25 marzo 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Per quanto riguarda Gmail, ormai ci stiamo abituando ad aspettarci almeno una nuova funzione dei Labs a settimana! Stavolta ci “sorprendono” con due opzioni:

- l’aggiunta del bottone Undo Send (Annulla l’invio) che in pratica abilita i server di Google a “trattenere” un messaggio di posta per cinque secondi, giusto il tempo che noi abbiamo per accorgerci di aver inviato l’email alla persona sbagliata e bloccare la posta in uscita nel caso di invio accidentale;

- l’abilitazione dell’anteprima di foto da Picasa e Flickr e video da YouTube nel caso venga trovato un link a questi servizi nel corpo del messaggio di posta. La visualizzazione di video in formato miniatura l’avevamo già apprezzata all’interno della chat, quindi benvenga l’integrazione nella posta per messaggi sempre più “ricchi”!

Sul fronte della ricerca, invece, ecco due nuove opzioni in fase di release (quindi sicuramente non ancora abilitate per tutti gli utenti):

- descrizioni più lunghe dei risultati di ricerca: giusto qualche parola, più o meno una riga, ma quel tanto che basta per evitare di restare a bocca asciutta quando lo snippet di un risultato di ricerca viene troncato sul più bello dai puntini… Questa opzione si dovrebbe mostrare quando l’utente effettua una ricerca composta da più di tre parole, eventualità nella quale Google suppone che tre righe di testo siano troppo poche per condensare l’informazione necessaria;

- miglioramento dell’algoritmo per le ricerche correlate, che dovrebbe “capire” con maggiore efficacia i contesto cui ci riferiamo quando inseriamo uno o più termini di ricerca.

We are now able to target more queries, more languages, and make our suggestions more relevant to what you actually need to know.

Un’idea per ripristinare la ricerca sul Web da Gmail

25 febbraio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

temi personali in Gmail

temi personali in Gmail

Google sta continuando ad aggiungere nuove opzioni in Gmail attraverso la sezione Labs, ultima delle quali è la possibilità di creare una skin personalizzata, selezionando combinazioni di colori nella scheda Themes – grazie Omar ;)

Tuttavia nell’ultimo redesign è stata fatta fuori una funzione piuttosto utile: la versione più aggiornata di Gmail consente infatti di effettuare ricerche all’interno del nostro archivio di posta, ma non presenta più l’opzione “Cerca nel web”.

Dal momento che Gmail è, almeno per noi, l’applicazione che usiamo con più frequenza e da cui accediamo a diversi altri servizi (da qui il panico totale per i minuti di down di ieri), un piccolo escamotage per ripristinare la ricerca globale può essere quello di sfruttare un’altra funzione del Labs, ovvero i Gadget, per integrare un mini-form di ricerca su Google.

Gadget nei Labs di Gmail

Gadget nei Labs di Gmail

Come si fa? Tranquilli, è davvero semplice:

1. in Labs abilitiamo la funzione che permette di aggiungere i Gadget tramite l’URL di riferimento;

Gadget ricerca

Gadget ricerca

2. dopo la comparsa della scheda Gadget, all’interno di essa aggiungiamo il Gadget per la ricerca su Google copiando questo indirizzo
http://hosting.gmodules.com/ig/gadgets/file/107950459797439355026/Google_Search_Box_Gmail.xml

3. click su Aggiungi e, immediatamente, una piccola searchbox viene posizionata nella sidebar, sotto l’elenco dei contatti.

UPDATE 4/03
Senza tutte le funzioni che sono disponibili in Google Web Search – il popolare “forse cercavi”, la ricerca all’interno dei file PDF o di altri documenti, la selezione dei risultati in base alla pertinenza- ma la ricerca sul web è appena stata reintrodotta in Gmail.

Nuove opzioni di ricerca in Google Maps

21 aprile 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nell’attesa che anche le mappe italiane di Google comincino a contenere previsioni del traffico in tempo reale, come si sta verificando in USA, la nostra attenzione è stata catturata dalle nuove opzioni di ricerca, che permettono agli utenti di Google Maps di filtrare i risultati di una query secondo una serie di differenti parametri.

Cliccando il link che consente di mostrare le opzioni di ricerca, l’utente di Google Maps si trova a poter scegliere se effettuare la propria ricerca includendo qualsiasi contenuto delle mappe oppure limitare i risultati per:Opzioni di ricerca in Google Maps
- località;
- attività commerciali;
- contenuti creati dagli utenti;
- pagine web mappate.

Per rendersi conto del funzionamento di queste opzioni è sufficiente inserire una parla chiave e ripetere la ricerca per ogni parametro: è interessante notare come lo stesso argomento sia fonte di risultati diversi in relazione all’opzione scelta. In particolare, i contenuti generati dagli utenti e le pagine web più rilevanti che includono informazioni sulla parola chiave ricercata ampliano la qualità e quantità di informazioni aggregando dati localizzati geograficamente.

Questo è un modo completamente nuovo di cercare informazioni connesse ad una qualsiasi località, passando da query “generaliste” a ricerche mirate, che mixano la geolocalizzazione alle diverse categorie di contenuti che popolano le mappe web.

I migliori motori per la ricerca musicale

14 novembre 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Trovare risorse per ascoltare gratuitamente brani musicali in rete è estremamente facile, soprattutto se cominciamo le nostre ricerche partendo da motori “dedicati”. Generalmente, inserendo una parola chiave relativa ad una canzone o un artista, otteniamo un elenco di risultati rilevanti e la possibilità di ascoltare il brano online, insieme ad una serie di altre azioni possibili.

Attualmente, tra i numerosi siti in circolazione, tre hanno richiamato la nostra attenzione:

Songza.com1. Songza, partendo dalla ricerca di un cantante, una band o una canzone, ci restituisce tutti i risultati trovati per quella query. Ogni brano può essere ascoltato online attraverso un player integrato; cliccando su di esso con il tasto destro del mouse, possiamo anche decidere di votarlo, condividerlo via email, pubblicarlo sul nostro blog, guardarne il video su YouTube o aggiungerlo ad una playlist. Tuttavia, il fatto che Songza non preveda nessuna forma di registrazione dell’utente, non ci consente di salvare le playlist create che, ad ogni riapertura del sito, ritornano inevitabilmente “vergini”.
Songza ha attivo anche qualche controllo da tastiera: barra spaziatrice per mettere una canzone in pausa, freccette destra/sinistra per muoversi tra i brani elencati. (continua…)

Imagery fa concorrenza a Google Image Search

4 giugno 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google sta sperimentando un nuovo metodo di cercare le immagini, o meglio di selezionare i risultati delle immagini, mostrando soltanti i visi delle persone cercate. Ad esempio, se provate a cercare Paris con Image Search standard trovate immagini “miste” della città e della showgirl (?): confrontate i risultati ottenuti con questa ricerca. Une bella differenza vero?

La possibilità di cercare soltanto volti e primi piani si ottiene aggiungendo la stringa &imgtype=face alla fine dell’URL,risultati per Paris Hilton su Imagery oppure, se utilizzate Firefox in combinazione con Greasemonkey, installando questo script (via Google Blogoscoped).

Ma se avete bisogno di trovare bei ritratti, provate ad utilizzare il motore di ricerca Imagery: pur estraendo le immagini dall’archivio di Google, ci permette di affrontare una ricerca mirata e, soprattutto, di ottenere risultati catalogati in base a diversi parametri scelti da noi.

(continua…)

Cercare su Google senza pubblicità

22 maggio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non ce ne vogliano i publishers di AdWords se spieghiamo come effettuare ricerche in Google senza doversi sorbire gli annunci sponsorizzati, ma per onor di cronaca la notizia va data!

Labnol ci informa che, aggiungendo infatti il parametro “output=googleabout” alla pagina di ricerca, siamo indirizzati ad una pagina di ricerca di Google senza pubblicità, dove nelle SERP emergono soltanto i risultati del posizionamento naturale. Questo il link diretto:

google.com/search?output=googleabout

In alternativa, possiamo rimuovere la pubblicità attraverso un’estensione di Firefox, AdBlock Plus. Non vi piace avere tutto quello spazio bianco nella pagina Web? Aderite al progetto AddArt: questo prototipo di estensione per Firefox sostituisce ogni area vuota con un’opera d’arte moderna, presa da un ricco database che viene aggiornato settimanalmente! Potete contribuire anchecome sviluppatori visto che l’idea è ancora in via di perferzionamento!
via Adverlab