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Mea Culpa

27 Agosto 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Premesso che, ovviamente, a nome di tutta la redazione porgiamo le nostre scuse a MaestroAlberto riguardo l’articolo su Mikons, vogliamo scusarci anche con tutti i nostri lettori per questa nostra spiacevole caduta di stile. Questo è ciò che succede a lasciare il proprio sito-blog nelle mani delle persone sbagliate.

ANTEFATTO
Come avrete sicuramente letto nell’articolo del 19 Agosto, Googlisti si è concesso una settimana di ferie tuttavia, per garantire ai lettori notizie aggiornate, per la prima volta (e a questo punto anche l’ultima) abbiamo lasciato “le chiavi del sito” ad un nostro stretto collaboratore. A lui il compito di trovare spunti interessanti per voi lettori, e la redazione degli articoli che, sotto nostra supervisione, sono stati effettivamente pubblicati.

IL CRIMINE
Da buon apprendista-googlista, il nostro collaboratore ha scovato una bella intervista ai creatori del sito Mikons e da qui, grazie al fido motore di ricerca, è approdato all’articolo di MaestroAlberto, da cui ha effettivamente copiato delle righe di testo ed un’immagine, preoccupandosi di inviare comunque un ping al sito dell’autore, ma non una citazione diretta all’interno dell’articolo apparso su Googlisti.
Da un internet point sull’isola di Hvar, i Googlisti hanno visionato (sicuramente in maniera superficiale) l’articolo, e deciso di renderlo pubblico. Da qui è nata una querelle che ci vede purtroppo sul banco degli imputati. Non che la vacanza possa essere un alibi a nostra discolpa, nè tantomeno l’aver affidato il blog ad un (tutto sommato) bravo collaboratore, tuttavia l’istantanea “messa alla gogna” mediatica ci sembra forse un tantino esagerata.
Da parte nostra ci siamo sempre assicurati di rendere i giusti meriti alle fonti dei nostri articoli ed approfondimenti, cercando di creare percorsi di lettura interessanti ad alternativi al calderone di notizie citate e stra-citate in tutta la blogosfera.

LA CONDANNA
La pubblicazione dell’articolo ha scatenato l’immediata reazione di MaestroAlberto, dalla cui parte si sono prontamente schierati blog e siti molto noti: il nostro “caso” è diventato il capro espiatorio dell’etica del blog, citato, commentato e dibattuto senza nessuna possibilità per noi di ricorrere in appello.
Le congetture si sono spinte ai confini della realtà: qualcuno ha ipotizzato l’oscuramento del nostro sito per riparare l’errore commesso. E questa subdola accusa ci rattrista e ci delude al tempo stesso.

Il dibattito innescato ha toccato tasti a noi molto cari: si è parlato di etica, plagio, copyright, temi per noi fondamentali, sui quali non abbiamo mai neanche scritto, tanto li consideriamo alla base della nostra attività di bloggers/pubblicisti sul Web.
Siamo davvero rammaricati che un errore, seppure grave, possa essere per noi una macchia sulla nostra reputazione e credibilità. Il mondo della comunicazione è per noi terreno di lavoro, ma soprattutto una passione, che abbiamo sempre svolto con onestà e spirito autocritico, e su questi principi intendiamo proseguire la nostra attività.

I Googlisti - al secolo Pietro Malerba e Silvia Marinelli -