Articoli Recenti

Wordpress: testare un tema senza che i lettori se ne accorgano

18 Gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Cambiare tema al proprio blog è, generalmente, molto semplice: in Wordpress basta selezionare un tema nella sezione Aspetto>Temi e la sostituzione si attiva immediatamente.

Tuttavia se state pensando ad un redesign del vostro blog e volete provare nuovi “vestiti” (come ad esempio i temi di Freeminders) senza dover affliggere i lettori con l’avvicendarsi di grafiche diverse, una dietro l’altra, giusto per vederle in atto, avete due possibilità:

1. installare un server in locale, installare WP e testare i temi sul vostro computer (maggiori informazioni qui);

2. installare sul blog il plugin Theme Test Drive, che consente di selezionare un tema dall’interfaccia di gestione di WP e renderlo visibile agli occhi del solo amministratore del sito, mentre i lettori e gli editori continuano a vedere l’aspetto originario del blog.

Plugin per wordpress theme test driveIl plugin va semplicente scaricato, decompresso e uploadato via ftp sul proprio blog, nella directory wp-content/plugins/ poi deve essere attivato nella sezione Plugin dell’interfaccia di amministrazione di Wordpress. A questo punto è sufficiente selezionare un tema dal menu a tendina ed attivarlo per la gioia dei nostri (e solo nostri!) occhi e, ovviamente, fare tutti i test e le modifiche desiderate, visto che queste saranno completamente invisibili ai lettori del blog.

Unica accortezza: se utilizzate il plugin WP-Cache fareste meglio a disattivarlo!

via puntogeek

Blog addiction

30 Giugno 2007

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92%How Addicted to Blogging Are You?
Quanto tempo riuscite a stare senza aggiornare/monitorare il vostro blog? Leggete più di 20 Feed al giorno? Qualsiasi cosa facciate, diventa subito fonte di ispirazione per il prossimo post?

Bè, questa si chiama dipendenza! Calcolate il vostro tasso di blog addiction con il breve test di Mingle2: come vedete, noi siamo piuttosto “coinvolti”!

la mente di uno sviluppatore webSe il numero 42 vi dice qualcosa, potete anche cimentarvi con il Geek Quiz; oppure, se siete programmatori o designer, mettetevi alla prova con il CSS Quiz (a proposito, date un’occhiata all’immagine di lato, ovvero i meandri della mente di uno sviluppatore web! :P ) e molti altri divertenti test che, in fase finale, generano snippet di codice da inserire -chiaramente- nel vostro blog.

Have fun!

Ginnastica per la mente

9 Giugno 2007

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Lumosity: my trainingSapevate che il cervello umano comincia a rallentare la sua attività attorno ai 30 anni? Questa la provocazione che Lumosity usa per introdurci nel suo programma di “fitness brain“.
Progettato da neuroscienziati, Lumosity ci sfida sulle nostre capacità di memorizzazione, attenzione e velocità di azione. Come? In un modo assolutamente addictive, ovvero attraverso il gioco!

Potete misurare il vostro QI senza bisogno di registrazione, ma creandovi un account avrete accesso ad un programma più completo di esercizi mentali composto da ben 30 sessioni di sfide.
Fintanto che è in versione beta, Lumosity è un’applicazione gratuita per tutti, ma il servizio non resterà free per sempre, quindi se non volete perdere la possibilità di mettere alla prova la “prestanza” dei vostri neuroni, cominciate subito a cimentarvi con le prove di Lumosity, allenando il vostro cervello a non perdere colpi!

via Downloadsquad

Fare soldi testando Blogger

5 Giugno 2007

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Quanti di voi non si sono chiesti, almeno una volta, quale sia il segreto per far soldi con il blog? No, non vi stiamo dando la risposta ma vi stiamo informando di una possibilità di guadagnare una considerevole cifra partecipando ad alcuni test di Google sulle proprie applicazioni.

Google wants you!

Google wants youGrazie ad Amit Agarwal abbiamo infatti scoperto che Google ha aperto le iscrizioni per reclutare “cavie umane” affinchè utilizzino e valutino le nuove funzionalità della piattaforma di blogging Blogger. Ovviamente il lavoro può essere svolto da qualsiasi location, purchè con una connessione veloce oppure si può anche dare la proprio disponibilità ad effettuare il test…in sede, ovvero nel quartier generale di Google!

Ma quanto si guadagna-vi starete chiedendo? Bè, Google assicura ben 100 $ all’ora, compenso niente male, specialmente per effettuare un lavoro tutto sommato piacevole, no?! E allora, come partecipare?
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Mettetevi alla prova con il GLAT

4 Aprile 2007

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Lavorare in Google sarebbe il sogno di molti e, per riuscirci, non bastano impegno e buona volontà, ma serve anche quel pizzico di creatività e follia da super-geek che non tutti hanno.

GLAT copertinaAlla ricerca di impiegati decisamente non convenzionali, qualche anno fa (le nostre informazioni - il libro The Google Story di Vise & Malseed - ci rinviano al 2004) Google metteva alla prova aspiranti Googlers effettuando il Google Labs Aptitude Test (GLAT), un questionario altrettanto non convenzionale dove, accanto a domande di logica e geometria, potevi trovarti a rispondere anche a quiz del tipo “Secondo te, qual è la più bella equazione matematica mai derivata?

Sebbene sia trascorso qualche annetto, l’originalità del test resta invariata: volete vedere se riuscireste ad essere all’altezza del Googleplex?

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Scegli un’immagine e ti dirò chi sei

14 Marzo 2007

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Se anche voi siete convinti che un’immagine valga più di mille parole, allora dovrete sottoporvi al test proposto da Imagini (beta), un sito il cui intento è quello di tracciare una sorta di DNA visivo delle persone che partecipano all’esperimento. Imagini chiede all’utente di effettuare un breve test alla fine del quale elaborerà poi un profilo che -vi sembrerà strano- nel mio caso ha rispecchiato piuttosto fedelmente molti aspetti della mia personalità.
Se masticate un pò di inglese, potrete rispondere ad una serie di domande, selezionando fra le figure proposte quella che meglio rappresenta il vostro pensiero: al termine del test leggerete un report che cerca di tratteggiare il vostro profilo in base appunto alle scelte effettuate.

In più, si possono confrontare le risposte con le percentuali delle preferenze di altri utenti (a dire il vero, se scegliamo di registrarci, abbiamo diritto ad una pagina di profilo personale ed otteniamo la possibilità di entrare in contatto con altri utenti le cui selezioni siano compatibili con le nostre) e la galleria di immagini scelte può anche essere trasformata in widget ed inserita nel proprio blog.

[Comincia il test]

Webdesign: il test del telefonino

13 Marzo 2007

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Avete già testato il vostro sito sui diversi browser e, fortunatamente, tutto sembra funzionare alla grande. Ma avete pensato a come sarà visualizzato da telefonino?

Niente paura, dotMobi serve proprio a verificare se il vostro sito sia adatto o meno alla visione da dispositivo mobile (PDA, smart phone, etc..). L’analisi dell’URL è basata sui test proposti dal W3C Mobile Web Initiative, ovvero MobileOK Basic Tests 1.0.
Una volta inserito l’URL da controllare, oltre ad ottenere un esempio effettivo di cosa viene visto sul display di un Sony Ericsson k750 e Nokia N70, riceviamo anche un punteggio globale (score) dato dalla media dei risultati complessivi, ed un report completo su eventuali problemi di CSS, dimensioni della pagine e delle immagini, validazione dl codice, presenza di tabelle, sitemap, etc.. per poter correggere il nostro codice e realizzare una versione del sito ottimizzata e perfettamente navigabile anche da dispositivi mobili!

[via del.icio.us]

Quanto sei Web 2.0?

1 Settembre 2006

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go Da ogni parte si cita e si dibatte sulla cosiddetta “seconda fase” del Web, ma sapreste misurare il vostro effettivo grado di conoscenza (o utilizzo) di quei servizi che del Web 2.0 sono i più famosi rappresentanti?

Un velocissimo (ed ironico) test costruito da Scott Schiller potrà darvi una risposta, scavando nella storia dei vostri links e restituendovi il punteggio di consapevolezza 2.0, con tanto di applausi o fischi di disapprovazione.

Ma come riesce a “vedere” quali siti io abbia visitato o meno? Non temete per la vostra privacy, non c’è alcuna violazione! Attraverso Javascript il test legge gli attributi di stile definiti nel CSS per i links visitati; effettuando un checkup su una nutrita lista di siti 2.0, lo stile dei links visitati determina il vostro punteggio, niente di più. Questa tecnica non è nuova, ma certo ora trova un utilizzo innovativo, o quantomeno originale!

Per capirne meglio il funzionamento, vedete l’esempio costruito da Lenssen; oppure seguite i links di chiarimento forniti dall’inventore del test.