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Tu la conosci Current?

17 Maggio 2008

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AlGore durante la presentazione di Current TVDi recensioni illustri ce ne sono già, così come di report, di liveblogging, di racconti di amici incontrati lo scorso giovedì 8 maggio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. C’eravamo anche noi alla prima di Current in Italia, un po’ per puro caso, un po’ perchè Al Gore non si incontra tutti i giorni, un po’ perchè per la prima volta anche i blogger hanno ufficialmente ricevuto l’invito a riempire la sala (non senza polemiche, eh).

E a distanza di pochi giorni dall’inizio della localizzazione italiana di questo canale che mixa web e tv, avanza la curiosità di immaginare come il pubblico italiano possa reagire all’iniziativa, se davvero il VC2 (Viewer Created Il teatro Ambra JovinelliContent) del Belpaese terrà testa alla creatività che ha contraddistinto la nostra storia cinematografica e che è stata -a detta del Premio Nobel Gore - uno dei motivi (l’unico?) che ha spinto Current a scegliere proprio l’Italia come primo Paese di lingua non inglese nel quale iniziare la sperimentazione.

Noi Current l’abbiamo guardata, sul canale 130 di Sky, e c’è da dire che le premesse ascoltate durante la presentazione “politically correct” di Gore son tutte vere: un palinsesto (nel senso tradizionale del termine) non c’è, ma si susseguono tante pillole (pod) di brevi filmati suddivisi per aree tematiche; lo stile è frammentato e frenetico, un pò di pubblicità, tantissimi giovani (il target è stato definito tra i 18 e i 34 anni) che si raccontato attraverso montaggi video autoprodotti.

Interessante, non c’è che dire: i contenuti ci sono, e a chi dubita che Current possa essere una mera trasposizione sulla TV del “genere YouTube” va risposto che la competenza e collaborazione della redazione milanese (le foto sul pool di Flickr) e della community che nasce, vive ed interagisce sul sito web è una garanzia, o almeno una sorta di meccanismo di controllo sociale sulle notizie proposte, sulla loro qualità, autenticità ed attendibilità.

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Google TV Ads (beta)

23 Maggio 2007

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Ricordate quando un paio di video di YouTube fecero il giro della rete, spargendo la voce dell’imminente arrivo della GoogleTV? La bolla si sgonfiò immeditatamente, con tanto di prove che i video erano una bufala bell’e buona.Google TV Ads (beta)

Sembra non essere uno scherzo, invece, il nuovo servizio che Google sta promuovendo con propri annunci AdWords, scoperto casualmente da Adverlab: Google TV Ads (beta). Il programma di annunci pubblicitari TV coprirà uno specifico settore di AdWords, quello degli spot televisivi, appunto.

I publishers di AdWords possono registrarsi a questo indirizzo ed essere selezionati per accedere ad un periodo di prova di tre mesi,
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Un appello per regolamentare l’IPTV

4 Agosto 2006

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Su Internet ogni utente, a prescindere dall’operatore di accesso, può fruire liberamente di qualunque contenuto, a prescindere di quale operatore venga usato dall’editore. La libertà di scelta è un valore fondamentale, che non deve andare perduto.
Questa prospettiva poco piacevole e discriminatoria è il rischio contro il quale associazioni del calibro di Anti Digital Divide, Assoprovider ed altre, ci stanno mettendo in guardia con un sito estremamente interessante, ricco di informazioni e chiarimenti: regoleperitv.it.
In breve, la televisione via cavo IP (IPTV), manca di una codice di regolamentazione, cosa che le associazioni di cui sopra reclamano a gran voce. E sperano di guadagnare anche con il sostegno degli utenti, semplicemente firmando ed inviando la propria adesione all’appello.
In un ipotetico futuro senza regole, l problema è che un provider potrebbe privilegiare l’accesso ai propri programmi e contenuti, impedendo di vedere (o limitando) contenuti concorrenti, o comunque diversi.
Da Pandemia apprendiamo che la televisione via internet dovrebbe funzionare con grandi hard disk posizionati in prossimità dell’utente finale, dove il provider caricherà film e altri contenuti disponibili a richiesta, così che possano essere scaricati ad alta velocità e senza dover intasare la rete del provider. Chi possiede la rete, possiede anche i grandi hard disk posizionati in prossimità della terminazione della rete. Se questo offrisse all’ingrosso solo la rete, senza l’accesso agli hard disk, i provider concorrenti non sarebbero in grado di replicare l’offerta dei contenuti degli hard disk (televisione, anche in alta definizione HD) e, di conseguenza, ne verrebbe una violazione della concorrenza.

Allora cosa aspettiamo? Basta un attimo per manifestare il nostro dissenso e promuovere la neutralità dell’accesso alla rete internet per i contenuti televisivi della IPTV!

Firma l’appello!

Zattoo: la tv in rete

31 Luglio 2006

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zattoo “Prima di Zattoo, la tv sul Web non era paragonabile alla vera televisione”. Questa la frase d’esordio di una piccola compagnia americana (con una sede anche in Svizzera) che sta promuovendo su Internet il P2P per la fruizione di video e filmati con la qualità della tv cui siamo abituati nella vita quotidiana.
Zattoo è un nuovo software, ancora in fase di sviluppo, per vedere la televisione via Internet grazie alla tecnologia del peer-to-peer: anche se ancora in versione beta Zattoo, disponibile gratuitamente sia per Mac che per Windows, funziona bene: per una ricezione ottimale è richiesta una larghezza di banda di almeno 400 kbps.
Ulteriori requisiti sono:
- Windows Player: Intel P3 1.5 GHz, 512 MB RAM, Windows 2000 o Windows XP, Quicktime 7, collegamento a banda larga.
- Mac Player: 667 MHz PowerPC G4, 256 MB RAM, Mac OS X 10.3.9, collegamento a banda larga.
Attualmente si possono vedere solo 4 canali svizzeri (SF1, SF2, TSR1 e TS1) ma presto dovrebbero esserne aggiunti di nuovi canali internazionali: ad esempio, canali RAI, MTV, Eurosport, CNN e Al Jazeera.

La versione attuale Beta è disponibile attualmente solamente su invito, ottenibile registrandosi nella rispettiva lista d’attesa disponibile sul sito: Get Zattoed!

Google Current - La TV di Google -

20 Marzo 2006

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on è mai stata troppo pubblicizzata e dunque non è forse il servizio più noto di Google, dunque ritengo possa essere utile se non altro segnalarlo. Nome in codice: Google Current.

Google Current è una sorta di tv i cui contenuti selezionati si basano sulle ricerche operate dagli utenti direttamente su Google. Non per nulla la segnalazione del canale è disponibile sulla pagina della Zeitgeist, dove il motore elenca le ricerche maggiormente registrate da Google nell’ultimo periodo. Lo spettacolo ha la durata di circa mezzora e sembra essere decisamente apprezzabile anche l’anchorgirl Kinga Phillipps. Non ho banda per provare, ma se qualcuno volesse darci un’occhiata a farci sapere se è interessante o meno… Google Current intendo!

Fonte: http://blog.html.it