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Gmail sarà la nuova killer app di twitter?

9 febbraio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gmail + Twitter

Gmail + Twitter

Voci insistenti riportano che Google starebbe per lanciare in Gmail una nuova feature, molto simile allo status update di Twitter.

Ad oggi, gli utenti Gmail hanno già la possibilità di aggiornare il proprio messaggio di status da GTalk e dell’interno dell’interfaccia di posta, tuttavia la novità che Google starebbe per introdurre ci consentirà di avere un vero e proprio flusso di aggiornamenti a mo’ del più famoso servizio di microblogging, Twitter. Gli utenti dovrebbero poter condividere con la loro lista di contatti non solo gli aggiornamenti di stato, ma anche foto, video, messaggi, contenuti provenienti da altri sn, contando sui meccanismi ormai classici di risposta e citazione. Inoltre si prevede che la nuova funzione di Gmail dovrà integrarsi anche con gli altri siti di “casa Google”, dalle applicazioni di scrittura/collaborazione fino a YouTube e Picasa.

Alcuni noti blog hanno ricevuto un esclusivo invito da Google per un evento in cui dovrebbero rivelarsi poprio oggi alcune novità…chissà che non siano proprio le nuove features “social” di Gmail!

Accordo Google-Twitter. Nei risultati di ricerca arrivano i twit

22 ottobre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

twitter-googleLa notizia viene direttamente da Marissa Meyer:

…we are very excited to announce that we have reached an agreement with Twitter to include their updates in our search results.

Il complesso sistema di informazioni ed aggiornamenti in tempo reale emerso negli ultimi anni ha avuto delle pesanti ripercussioni sulla navigazione e sulle aspettative degli utenti: Google ha quindi ritenuto opportuno avere anche questo tipo di contenuti nei risultati delle ricerche, per garantire notizie freschissime da una variegata serie di fonti real-time.
Un’altra novità annunciata in occasione del Web 2.0 Summit sarà la cosiddetta Social Search, che dovrebbe essere disponibile nelle prossime settimane come esperimento di Google Labs e che consiste nell’effettuare una ricerca solo tra i contenuti creati dal nostro network di contatti Google. I risultati di questo tipo di ricerca includeranno i contenuti creati dai nostri contatti, messaggi Gmail, update effettuati sui social networks.

“There is a very fundamental shift going on from the information Web to the social Web” (cit. Sheryl Sandberg, Facebook COO )

Twitter integrato in Gmail e Google Reader

20 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dopo la volata di Facebook verso il grande pubblico, pare che anche Twitter stia raggiungendo un certo grado di notorietà anche tra utenti non propriamente geek. Quotidiani, agenzie di stampa, associazioni sembrano aver intuito la potenza del mezzo anche in Italia e da qualche settimana si mobilitano followers a destra e a manca.

twittergadget

twittergadget

Se un gadget desktop non vi basta più per tenere sotto controllo lo stream aggiornato dei vostri contatti, c’è già chi ha pensato  a come poter twittare anche da Gmail e Google Reader.

TWITTER IN GMAIL
Niente di più semplice: dopo aver abilitato la funzione dei Labs che consente di aggiungere qualsiasi gadget tramite URL, andiamo nella scheda Gadget e inseriamo il gadget di Twitter digitando l’indirizzo
http://www.twittergadget.com/gadget.xml

TWITTER IN GOOGLE READER
Qui ci serve avere Greasemonkey installato e per poter poi aggiungere Treader, uno script che non aggiunge un gadget di Twitter in GReader, ma permette di condividere via Twitter i feed che stiamo leggendo.

Se voglio pubblicare il link ad un post che ho nel feed reader, mi basta selezionare il post e premere Shift + T per condividere questo link tramite Twitter. Chiaramente al primo utilizzo è necessario inserire le proprie credenziali per accedere all’account di Twitter.

Twitter + Google: uno script per risultati di ricerca real-time

9 marzo 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Si stanno facendo più insistenti le voci secondo cui “il web in tempo reale” potrebbe essere il prossimo punto di svolta della ricerca di Google. I social networks hanno notevolmente aumentato non solo il numero di utenti che pubblicano contenuti online, ma anche la velocità con la quale essi sono in grado di farlo. Ci sarebbe forse bisogno di un nuovo paradigma di ricerca per dare priorità alla pubblicazione di notizie più recenti piuttosto che al Pagerank?

I sostenitori di Google dicono che questo motore di ricerca sia già in grado di indicizzare qualsiasi cosa a pochi momenti dalla pubblicazione, tuttavia l’esperienza della ricerca non può dirsi ancora davvero in “tempo reale”.

Twitter nei risultati delle ricerche su Google

Twitter nei risultati delle ricerche su Google

E qui entra in gioco Mark Carey, consulente di Movable Type, con un’idea piuttosto semplice ma che potrebbe cambiare pesantemente i risultati delle ricerche web: Carey ha creato Realtime Twitter Search Results on Google, uno script di Greasemonkey che, per ogni termine di ricerca digitato, nella parte superiore della pagina mostra i 5 risultati più recenti provenienti da Twitter.
Nell’eventualità (non rara) che Twitter sia down o se non ci sono i risultati disponibili per quella ricerca, la pagina di Google semplicemente mantiene il suo aspetto abituale.
L’unico difetto imputabile a questo script è che i risultati provenienti da Twiter non caricano alla stessa velocità della pagina di Google (forse un problema delle API di Twitter o di implementazione), tuttavia a Carey il merito di aver portato risultati di ricerca real-time in Google: chissà che big G non raccolga l’intuizione e provi ad integrare questa funzione nel futuro delle ricerche online.

Come suggerisce ReadWriteWeb, non sarebbe male avere anche qualche funzionalità aggiuntiva, come un link al feed RSS su Twitter per i risultati della ricerca, la possibilità di visualizzare un maggior numero di risultati (magari in quantità a scelta dell’utente) o un’opzione per visualizzare anche informazioni sull’utente di Twitter da cui i risultati vengono estratti (es. via Twellow).

Il posto dei social media

17 novembre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quante volte al giorno aprite la finestra di Facebook, Friendfeed, Flickr, Twitter & co? Se siete utenti attivi di questi social networks probabilmente avrete già preso l’abitudine di fare un giro di ricognizione perlomeno quotidianamente.

Il fatto che molti di noi apprezzerebbero un gestore unico per il flusso di attività sociale sul web è dimostrato dall’influenza che ha avuto Friendfeed sul nostro modo di relazionarci ai media sociali: il primo grande aggregatore che si nutre delle attività svolte su social networks differenti che, allo stesso tempo, vive di vita propria consentendo all’utente una serie di azioni/interazioni/reazioni.

EventBox

EventBox

Proprio l’aggregazione in unico box delle tracce lasciate da noi e dai nostri contatti sui media utilizzati in rete è la mission di EventBox, neonata applicazione desktop per OSX che promette di centralizzare la gestione della nostra vita sociale online (via).

EventBox infatti supporta attualmente di default Flickr, Facebook, Twitter, Digg, Pownce, Reddit e i FeedRSS. Questo significa che, nella finestra del flusso, possiamo ricevere un gran numero di informazioni: vedere le nuove foto inserite dalla nostra rete di contatti su Flickr (non solo le preferite) o su Facebook, leggere i messaggi pubblicati su Twitter, le novità da Digg, i feed.

Upload da EventBox

Upload da EventBox

L’utente, a sua volta, può consentire ad EventBox di accedere ai suoi account per gestire la propria attività sociale direttamente dall’interfaccia dell’applicazione: possiamo aggiornare lo status, aggiungere foto e commenti, caricare immagini su Flickr, rispondere con messaggio pubblico o privato ai twitters e così via.

Aggiungere un FeedRSS significa poter integrare le nostre letture abituali (illimitate) e, inoltre, ci permette di aggiungere altri social media dotati di feed, come ad esempio Friendfeed, Tumblr, Dopplr.

EventBox si aggiorna di default ogni 5 minuti (modificabili dal menù di Preferenze), integra il sistema di notifica Growl ed è sviluppato su un’interfaccia minimale ed estremamente usabile anche se, e breve, dovrebbe esser rilasciata anche la versione HUD in stile Twitterrific.
Utilissimo il “Mark all as read“, soprattutto perchè i messaggi non vengono identificati come letti man mano che li si scorre, ma solo dopo averci cliccato.

EventBox non è gratuito, ma la versione trial concede 15 giorni di tempo per valutare se 20$ ( in raltà 15 $ nella fase beta) siano un prezzo onesto per avere i nostri social media impacchettati in un unico box. Tra l’altro il team di EventBox sta utilizzando in maniera attiva e produttiva il canale Twitter non solo per comunicazioni ufficiali, ma anche per offrire supporto live ai suoi utenti.

Contaminazioni da social web

10 novembre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Se ci avete fatto caso, ultimamente pare essersi intensificata una tendenza da parte delle più note piattaforme di social networking/microblogging ad uscire dal proprio format ed inglobare ulteriori servizi da altre applicazioni web. L’attività consentita su ciascun sn si arricchisce quindi di opzioni che contribuiscono a creare un ambiente unico, ma ibrido, dal quale l’utente può guadagnare la gestione di tools diversi dallo stesso punto di accesso.

Una sfida per la conquista degli utenti? Probabile! Di fatto, quello a cui stiamo assistendo è una inversione di tendenza per la distribuzione della propria presenza online: mentre prima era necessario effettuare accessi univoci su piattaforme diverse, negli ultimi tempi abbiamo notato un “accorpamento” di funzioni differenti su una stessa applicazione.

like on Tumblr

like on Tumblr

Così, ad esempio, mentre Tumblr aggiunge i “like” e LinkedIn una serie di strumenti dal feed di WordPress a Slideshare alla gestione di eventi, anche Friendfeed avanza nuovi passi lanciando prima la diffusione dei contenuti via Twitter e ora FF over IM, ovvero una serie di impostazioni di utilizzo via Instant Messaging.

Abilitando questa opzione di FriendFeed dalle impostazioni del proprio account, è possibile configurare l’invio e la ricezione di notifiche (di post, commenti, entrambe) sul proprio account di Gtalk e Jabber. E una volta attivate le notifiche, si hanno a disposizione una serie di comandi:

@me messaggio
Scrivi un nuovo messaggio sul tuo feed

@me
Elenca i messaggi presenti nel tuo feed

@roomname messaggio
Scrivi un nuovo messaggio in una specifica stanza

@roomname
Elenca i messaggi presenti nella stanza specificata

@N comment
Commenti relativi al messaggio N (quando ricevi un messaggio/notifica via IM, questi sono preceduti da @N. Così puoi rispondere aggiungendo il prefisso @N al tuo messaggio).

@N
Mostra N messaggi. Utile quando ricevi un commento su @N e vuoi vedere il post originale.

like N
Aggiungi un like al messaggio N

@nickname
Elenca i messaggi di un determinato utente

pause
Mette in pausa le notifiche

resume
Ripristina le notifiche

list
Elenca i messaggi più recenti ricevuti via IM

help
Mostra la lista di comandi per IM

Potenziare FriendFeed con alcuni script di Greasemonkey

3 luglio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dice Mashabe che per ogni servizio web ci sono un bel po’ di script di Greasemonkey che ne aumentano le performance, coprendo alcune “lacune” o funzioni mancanti. E FriendFeed non fa certo eccezione.

Prima di installare gli script, assicuratevi di avere Greasemonkey in Firefox.

1. Better Friendfeed “Subscribed to me”
Nella vostra pagina Subscribed to me, questo script aggiunge un bottone Subscribe a tutte le persone delle quali non seguite gli aggiornamenti, facilitando il compito di accorgersi chi seguiamo e chi no.

Filtra per servizio in FriendFeed2. Filtra per servizio
Utilissimo, questo script aggiunge una serie di icone nella parte laterale destra della pagina le quali, una volta cliccate, consentono di vedere tutti gli items suddivisi in base al servizio utilizzato; inoltre il numero di entries passa da 30 a 100, per scorrere velcemente più aggiornamtni possibili degli amici.
Il filtro funziona sia nella pagina principale, sia nella pagina di un utente, filtrando per servizio i post di quella specifica persona.

3. Rimuovi links visitati
Semplicemente, lo script fa scomparire i links (e i commenti) già letti, aiutandoci a fare una gran bella pulizia di items e riducendo il “rumore” dato dalla gran quantità di informazioni visualizzate.

4. Amici e Gruppi
In stile Pownce, lo script dà la possibilità di suddividere i subscribers in gruppi creati a nostra scelta e, ovviamente, filtrarli in base al raggruppamento creato (di defalut viene creato il gruppo “Most interesting people“).

5. Twitter Client
In questi tempi duri di Twitter, è quasi impossibile fare a a meno di installare questo script che aggiunge un tab per inviare tweets con tanto di contatore di caratteri.

6. Sticky Search
Serve a salvare le ricerche effettuate, aiutandoci a costituire ulteriori filtri per una navigazione più agile attraverso il flusso di items pubblicati.

7. 50&100
Perchè non aumentare il numero di items visualizzati per pagina? Una volta installato questo script, i post visualizzati passano da 30 a 50 oppure 100 (anche se forse 100 sono un po’ troppi da caricare nella stessa pagina).

Questi alcuni must che, personalmente, abbiamo deciso di adottare anche noi: qualcos’altro da suggerire?

In partenza per il TwitterCamp

18 aprile 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Logo del TwitterCamp 2008L’appuntamento è domani per la seconda edizione del Barcamp Veneto 2008, ovvero il TwitterCamp, che, come è facile intuire dal nome, darà ampio spazio al fenomeno del microblogging (Twitter in primis). Viste le recenti “declinazioni” dei cinguettii come strumenti di informazione, di marketing, di comunicazione politica, sarà interessante ascoltare la riflessioni di campers ed amici e le presentazioni in programma.

Il Twittercamp è preceduto da un’altra manifestazione della regione, il Veneto Expo 2008, anch’essa alla sua seconda edizione: location è il Parco Scientifico e Tecnologico Vega di Venezia, località Marghera. Nella giornata di sabato, inoltre, il TwitterCamp ospita il Teacher’s Day, un incontro con imprenditori, formatori, studenti e docenti per parlare di scuola ai tempi del web.

Un organizzatore instancabile (bravo Gigi!), tanti gli sponsor e tantissimi i partecipanti (tra cui i sottoscritti) che popoleranno il camp: gli assenti invece, potranno seguire l’evento in streaming oppure, ovviamente, su Twitter.

Se ancora non siete riusciti a spiegarvi il succeso di questo tool di microblogging, date un’occhiata al video realizzato da Catepol: 100 motivi per cui si ama Twitter!

Ci vediamo domani twittersfera!!