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Sfide tecnologiche a colpi di demo

21 ottobre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Da quando lunedì è stata lanciata la pagina Demo Slam sono girate parecchie voci circa lo scopo del progetto: il mistero è stato svelato ieri, quando Google ha tirato fuori dal cilindro un sito web dove progetti tecnologici creati da persone di tutto il mondo con gli strumenti di Google si sfidano in un’arena virtuale e si rimettono al giudizio della community.

Chiunque può registrare un video con le dimostrazioni del proprio progetto tecnologico (demo) e inviarlo in attesa che la community voti, sfidando altre demo tecnologiche (slam) e generando un elenco dei più originali e popolari.
A partire da oggi, è possibile guardare la Preseason Slam e dichiarare un Champ della settimana. Nella sezione The Tech troviamo invece le aree di innovazione di Google che possiamo scegliere come oggetto della propria demo e dunque del video da realizzare.

Un’iniziativa spassosa, quella di Demo Slam, che sdogana il concetto della tecnologia solo per geek e addetti ai lavori e fa leva sulla creatività di ciascuno nel dimostrare un utilizzo pratico dei più recenti tools tecnologici, anche solo per puro divertimento.
Vedendo il materiale inviato già da molte persone, è estremamente curioso vedere come l’immaginazione umana riesca a creare praticamente di tutto con le risorse disponibili sul web.

Guardate, per esempio, come è stato testato Google Goggles!

Google compra Quicksee per avere video panoramici in Street View

15 settembre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

quickseeLa startup israeliana Quicksee conferma di essere stata acquisita da Google per 10 milioni di $ e che i suoi impiegati andranno a nelle fila del team Geo di Google.

Il lavoro di Quicksee consiste nella creazione di video interattivi basati sulla localizzazione, una sorta di video-tour per permettere alle persone di viaggiare virtualmente in tutto il pianeta come se fossero lì. In pratica il software di Quicksee consente di realizzare tour panoramici interattivi a partire da brevi filmati, senza bisogno di utilizzare una foto/videocamera a 360° (come quella di Street View, ad esempio).

E proprio in Street View si vede l’obiettivo strategico di Google, che presto potrebbe offrire, oltre al livello di immagini panoramiche dell’area localizzata, ma un vero e proprio video-tour virtuale. Ecco un video di come Quicksee potrebbe integrarsi con Street View:

Chissà come la metteranno con le facce da nascondere…
[via techcrunch]

Il giro del Googleplex in 200 secondi

7 maggio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

via Google Operating System

Novità da Google per foto e video

4 settembre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Mentre mezzo mondo ha gli occhi (e il mouse) puntato su Chrome, Google continua a sfornare novità anche in altre applicazioni.

Google video per imprese

Google video per imprese

Ad esempio, è di qualche giorno fa la notizia del lancio di Google Video for business (immagine via TechCrunch), ovvero una piattaforma video personalizzata inclusa gratuitamente nel pacchetto Google Apps Premier Edition e pensata per essere utilizzata internamente dalle aziende che dispongono di questa suite di applicazioni.

Video tutorial, HQ, training e tutto il materiale filmato (fino a 3 GB) che un’impresa potrebbe voler condividere con i suoi impiegati possono essere caricati online tramite un uploader in stile YouTube. Allo stesso modo i video possono essere taggati e commentati, ed hanno un limite di dimensione per filmato. Ed è da credere che non passerà molto prima che anche questo servizio integri sottotitoli e Gears per l’upload multiplo proprio come già fa YouTube.

Picasa explore game

Picasa explore game

Sul fronte immagini invece, PicasaWeb si sta difendendo bene con alcune interessanti novità:

1. riconoscimento facciale per facilitare l’inserimento di tag identificativi nelle immagini;

2. upload delle foto via email. Nelle impostazioni si abilita l’opzione di invio immagine tramite posta elettronica attraverso un indirizzo email con una chiave privata; a questo punto per aggiungere foto al nostro account possiamo creare un nuovo messaggio di posta allegando fino a 20 MB di immagini (JPG, GIF, PNG) e specificando nell’oggetto il nome dell’album dove vogliamo inserire le foto.

3. In quale parte del mondo? La sezione Esplora (ispirata da Flickr?), oltra a contenere foto recenti, in primo piano e tag più comuni, ha aggiunto un giochino “geografico” che consiste nel localizzare su una cartina alcune foto già geotaggate. Livello di difficoltà decisamente alto! (via)

Tu la conosci Current?

17 maggio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

AlGore durante la presentazione di Current TVDi recensioni illustri ce ne sono già, così come di report, di liveblogging, di racconti di amici incontrati lo scorso giovedì 8 maggio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. C’eravamo anche noi alla prima di Current in Italia, un po’ per puro caso, un po’ perchè Al Gore non si incontra tutti i giorni, un po’ perchè per la prima volta anche i blogger hanno ufficialmente ricevuto l’invito a riempire la sala (non senza polemiche, eh).

E a distanza di pochi giorni dall’inizio della localizzazione italiana di questo canale che mixa web e tv, avanza la curiosità di immaginare come il pubblico italiano possa reagire all’iniziativa, se davvero il VC2 (Viewer Created Il teatro Ambra JovinelliContent) del Belpaese terrà testa alla creatività che ha contraddistinto la nostra storia cinematografica e che è stata -a detta del Premio Nobel Gore – uno dei motivi (l’unico?) che ha spinto Current a scegliere proprio l’Italia come primo Paese di lingua non inglese nel quale iniziare la sperimentazione.

Noi Current l’abbiamo guardata, sul canale 130 di Sky, e c’è da dire che le premesse ascoltate durante la presentazione “politically correct” di Gore son tutte vere: un palinsesto (nel senso tradizionale del termine) non c’è, ma si susseguono tante pillole (pod) di brevi filmati suddivisi per aree tematiche; lo stile è frammentato e frenetico, un pò di pubblicità, tantissimi giovani (il target è stato definito tra i 18 e i 34 anni) che si raccontato attraverso montaggi video autoprodotti.

Interessante, non c’è che dire: i contenuti ci sono, e a chi dubita che Current possa essere una mera trasposizione sulla TV del “genere YouTube” va risposto che la competenza e collaborazione della redazione milanese (le foto sul pool di Flickr) e della community che nasce, vive ed interagisce sul sito web è una garanzia, o almeno una sorta di meccanismo di controllo sociale sulle notizie proposte, sulla loro qualità, autenticità ed attendibilità.

(continua…)

YouTube Insight: statistiche gratuite anche per i video

27 marzo 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

La febbre della tracciabilità delle visite ricevute avanza sul web ad un ritmo incalzante: dopo l’inserimento delle statistiche in Flickr, nei documenti di Google, la nascita di nuovi servizi stand alone per l’analisi della propria popolarità (vedi Traackr) o del traffico generato da blog e siti web (alcuni peraltro davvero ben fatti come ad esempio Clicky), anche il più famoso servizio di video publishing viene coinvolto in questo genere di misurazioni e rilascia uno strumento di statistiche che prende il nome di YouTube Insight.

Statistiche per YouTubeDalla voce Gestione dei video>Video, preferiti e Playlist arriviamo alla pagina di elenco dei nostri video caricati su YouTube; cliccando Informazioni su questo video siamo condotti alla pagina di statistiche che, già al primo sguardo, ci ricorda parecchio Google Analytics. Magari in versione light.

Ogni utente dispone infatti di pochi strumenti di analisi, ovvero il numero di volte che il video è stato visto in una certa zona geografica e la popolarità rispetto a tutti i video in un certo periodo di tempo: dati tuttavia sufficienti ad effettuare valutazioni sul ciclo di vita di un filmato sul web, consentendo a marketers ed advertisers di studiare i trends di campagne video partite da YouTube. Che Insight sia solo l’anteprima di una serie di strumenti di analisi portati in eredità da casa Google?

Arrivano i video nelle schede locali di Google Maps

21 marzo 2008

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Chi utilizza il Google Maps Local Business Center per comparire sulle mappe di Google con annunci personalizzati della propria attività commerciale non potrà fare a meno di apprezzare l’ultima novità rilasciata, ovvero l’aggiunta dei video alla scheda delle informazioni da pubblicare.

Inserisci un video in Google Local Business Center

Durante la fase di compilazione dei dati dell’attività commerciale, nella sezione Photos è stata infatti aggiunta l’opzione di inserimento dei video, massimo 5, che non possono essere caricati dal proprio pc ma inseriti tramite link da YouTube.

Una volta effettuato l’upload, il video approvato viene integrato nella scheda dell’esercizio commerciale che compare sulle mappe di Google, cliccando la voce Altre Informazioni.

Questa nuova opzione è utile per chiunque desideri ottenere visibilità sul web per il proprio business: con strumenti tutto sommato semplici (e soprattutto gratuiti) si può realizzare un pò di SEM e costruire una strategia mirata alla promozione di sè, utilizzando i cosiddetti media sociali e sfruttando la circolarità dell’informazione. Il web può essere una fonte incredibile di generazione di contatti e prospects, se non altro grazie all’uso cordinato e creativo dei servizi online che abbiamo a disposizione.

Avviso agli utenti Firefox

12 gennaio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sapevate che, rispetto a chi naviga con Internet Explorer, il 14% degli utenti Firefox ha meno problemi nel dormire? E che ha più tempo per andare al cnema, ad un concerto live e ad un appuntamento galante?!

Mozilla si sta lanciando alla conquista di nuovi utenti con un divertente video virale, una sorta di We are the world… ai tempi del web.

Viral marketing a parte, se vi siete appena convertiti a Firefox o state giusto pensando di farlo, sappiate che da alcuni giorni è disponibile un servizio di live chat con utenti esperti che mettono le proprie competenze al servizio della comunità.Firefox Live Chat SupportIl Firefox Support è un servizio attualmente reso in lingua inglese ed attivo nei seguenti orari:

LUM-MERC-VEN 9 am-3 pm PST (GMT -8)

MART-GIOV 12 pm-4 pm PST (GMT -8)

Gli esperti che rispondono in chat non sono dipendenti di Mozilla, ma semplici volontari: va da sè che chiunque abbia competenze piuttosto avanzate di questo browser può dare il proprio contributo alla community!